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Passione di Cristo, torna la grandiosa rievocazione storica di Carbognano (VT) il 14 aprile 2017

Torna il 14 aprile a Carbognano, l’appuntamento con uno degli eventi più sentiti dalla cristianità, la Passione di Cristo.
Per la quarta edizione consecutiva, il caratteristico borgo della provincia di Viterbo si trasformerà in un’immensa coreografia a cielo aperto, per ospitare la straordinaria rievocazione del Venerdì santo che sarà seguita dalla solenne processione.
L’evento, come di consueto è organizzato dal Sodalizio dei Cavalieri di San Filippo, in collaborazione con la IX Legio Hispana ed il patrocinio del comune di Carbognano e della parrocchia di San Pietro apostolo.

L’iniziativa, con caratteristiche davvero spettacolari, nasce dal profondo attaccamento alla fede e alle tradizioni cristiane che da sempre caratterizza la comunità di Carbognano e, in particolare il Sodalizio dei Cavalieri di San Filippo.
La volontà è quella di rappresentare, in tutta la sua attualità, la sofferenza cui Gesù è stato sottoposto, anche se, per le stesse caratteristiche della rievocazione, anche i non credenti potranno godere di uno spettacolo emozionante ed unico nel suo genere.
Le coreografie, infatti, sono state studiate appositamente per instaurare una voluta vicinanza con gli spettatori, in modo tale da creare un contatto ed una sinergia in grado di trasmettere empatia con i figuranti.
Quest’anno, per rendere ancora più suggestiva l’ambientazione, è stato ampliato il percorso nel pittoresco centro storico, includendo la sontuosa chiesa di San Pietro Apostolo e il caratteristico Castello Farnese.
L'evento inizierà alle 20.45, ma già dalle 18.30 i figuranti inizieranno a popolare la scena, trasportando gli spettatori nella Gerusalemme di 2000 anni fa. La minuziosa ricostruzione storica è, infatti, un altro dei punti di forza della rievocazione che si basa su una scrupolosa e documentata ricerca dei dettagli, dalla recitazione ai costumi.

Un lunghissimo palcoscenico, ol­tre cento rievocatori, ambientazioni ed effetti speciali, riporteranno i visitatori indietro nel tempo, con uno spettacolo in grado di emozionare tutti i presenti.
Subito dopo la rievocazione della Passione seguirà la suggestiva solenne processione del Cristo Morto,
organizzata dal Sodalizio dei Cavalieri di San Filippo e caratterizzata dalla presenza di figure storiche legate alla tradizione popolare, conosciute come “ntencheli”, gli incappucciati cirenei che fanno parte delle antiche confraternite le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Antipolvere - Mostra personale di Stefano Arienti a Modena dal 26 marzo al 16 luglio 2017

Stefano Arienti. Antipolvere
26 marzo - 16 luglio 2017
inaugurazione 25 marzo ore 18.00
Galleria Civica di Modena
Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103 - Modena

a cura di Daniele De Luigi e Serena Goldoni

Inaugura sabato 25 marzo alle ore 18.00 alla Galleria Civica di Modena Antipolvere, personale di Stefano Arienti.

Allestita nella sala grande di Palazzo Santa Margherita, la mostra copre 25 anni di attività di uno dei più noti e riconosciuti artisti italiani a livello internazionale, approfondendo in particolare l'originalità del suo modo di intendere la pratica del disegno e del suo approccio nei confronti di stili, tecniche e modelli.
Opere su carta e su supporti inconsueti come i grandi disegni realizzati su teli da cantiere, commissionati da istituzioni pubbliche, fondazioni private - ma anche aziende come Ermenegildo Zegna e Kartell – sono testimoni di un percorso di ricerca incessante in cui le immagini sono sottoposte a infiniti processi di studio e variazione: fotocopiate, ricalcate, tracciate con forature, intessute o disegnate in oro.
Il titolo della mostra, Antipolvere, si riferisce non solo al materiale - il telo antipolvere da ponteggio utilizzato in diversi dei lavori esposti - ma anche alla modalità di guardare al passato senza giudicarlo “polveroso”, rivisitandolo e rinnovandolo in continuazione senza alcun senso di soggezione o distanza. Questo atteggiamento riguarda il concetto di immagine nel suo complesso, come afferma l’artista “viviamo in una specie di dittatura degli oggetti e di conseguenza delle immagini, e potrebbe sembrare che esse debbano solo essere consumate; invece possiamo tranquillamente entrare all’interno di esse, produrne di nuove e farle vivere diversamente, rendendole indipendenti dal passato ma anche da noi stessi”.

Tra le opere selezionate due inediti realizzati nel 2017 con i quali Stefano Arienti propone un'interpretazione personale in chiave contemporanea della tradizione artistica italiana. La prima è un'opera concepita per il Museo Civico di Asola, paese natale dell’artista, e presentata in anteprima a Modena: un dittico ispirato alle ante d'organo dipinte dal Romanino per la cattedrale cittadina. La seconda è un'opera dedicata espressamente a Modena e realizzata grazie alla collaborazione con la Galleria Estense: Arienti ha voluto confrontarsi con l'altarolo di El Greco, uno dei capolavori conservati nel museo modenese, rendendo così omaggio alla modernità del maestro tardo rinascimentale.
In mostra, tra le altre opere, anche progetti in cui il pubblico diventa protagonista del processo artistico, come i grandi libri delle firme, o è invitato a una fruizione attiva del'opera, come accade per "I nomi di Ciserano", un ambiente composto da tappeti tinti di nero e cuscini decorati a mano, e per i libri fotocopia, veri e propri strumenti di lavoro che diventano volumi d'artista a disposizione dei visitatori.
Una raccolta di diversi cicli di immagini verrà inoltre proiettata in un ambiente personalizzato in maniera originale dall'artista mentre mentre nel chiostro di Palazzo Santa Margherita campeggerà “Carota selvatica”, un grande telo progettato nel 2012 per l'Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, mai esposto in Italia, che diventerà parte della collezione permanente della Galleria Civica di Modena.

Completa il percorso espositivo un videodocumentario prodotto dalla Galleria Civica di Modena, in cui l'artista racconta la propria poetica attraverso le opere in mostra. Un estratto dedicato all'opera ispirata all'altarolo di El Greco sarà visibile online sul sito della Galleria Estense (www.gallerie-estensi.beniculturali.it).

Per l'occasione sarà pubblicato Fuori registro, un libro d'artista edito da Corraini Edizioni, Mantova.

Stefano Arienti (Asola, Mantova, 1961, vive e lavora a Milano) è uno degli artisti italiani più significativi della sua generazione e uno dei più noti in campo internazionale. Proveniente da studi scientifici, intraprende il suo percorso artistico negli anni Ottanta attraverso la frequentazione di figure di spicco della cultura milanese tra cui Corrado Levi, ottenendo rapidamente importanti riconoscimenti da parte della critica.
Il suo lavoro prende le mosse da materiali, oggetti e immagini preesistenti - dai grandi artisti del passato fino alla cultura popolare - compiendo alterazioni di forma e traduzioni che ne modificano il significato in un processo creativo orizzontale e antilineare. Arienti affronta così temi chiave dell'arte contemporanea come la natura e il ruolo dell'immagine e il concetto di originalità.
In anni più recenti si è spesso cimentato nella realizzazione e installazione di opere di grandi dimensioni in spazi di tipo monumentale, ma sempre come esito di un processo conoscitivo dal basso del contesto storico e culturale.
Tra le numerose istituzioni che gli hanno dedicato una mostra personale ricordiamo la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, Isabella Stewart Garden Museum di Boston, il MAXXI di Roma, Museion di Bolzano, MAMbo di Bologna, le Fondazioni Spinola Banna e Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Ha partecipato alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, oltre che alla Biennale di Istanbul, e a prestigiose collettive al Museo Reina Sofia di Madrid, Castello di Rivoli, ICA di Londra, Musée d'Art Moderne di Saint-Etienne, Villa Manin, Tel Aviv Museum of Art, Palazzo Grassi, MART, Musée d'Art Moderne di Parigi, MoCA di Chicago, MoCA di Cleveland e Power Station of Art di Shanghai.

mostra Stefano Arienti. Antipolvere
a cura di Daniele De Luigi e Serena Goldoni
sede Palazzo Santa Margherita (Sala grande), corso Canalgrande 103, Modena
periodo 26 marzo – 16 luglio 2017
inaugurazione 25 marzo ore 18.00press preview 23 marzo ore 11.00
organizzazione e produzione Galleria Civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
orari mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso.
ingresso gratuito
ufficio stampa Pomilio Blumm
Irene Guzman tel. +39 349 1250956, email irene.guzman@comune.modena.it
informazioni Galleria Civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932
Museo Associato AMACI

PrimaV…arenna! IV edizione - 25 e 26 marzo 2017 Varenna (LC)





Varenna, incantevole borgo di origine romana al centro del Lago di Como e località turistica tra le più rinomate del Lario, ospiterà sabato 25 marzo e domenica 26 marzo la quarta edizione di “PRIMAV…ARENNA! La Natura si risveglia sul Lago di Como”. L’evento intende rallegrare l’arrivo della Primavera, raccogliendo nella centralissima Piazza San Giorgio – l’antico Foro Romano – alcuni tra i nomi più prestigiosi del settore florovivaistico nazionale, che esporranno e venderanno le loro produzioni più accattivanti. Accanto a loro, selezionati produttori a KM zero di eno-gastronomia ed artigiani con le loro opere di altissima e raffinata qualità. Sabato e domenica, dalle 10 al tramonto. Fiore eletto a simbolo dell’edizione sarà la PRIMULA.
Sabato 25 marzo nel pomeriggio, un ospite d’onore ed un incontro per veri intenditori:
Paolo Pejrone ritornerà a Primav…arenna! Vi sarà poi una chiacchierata appunto tra Paolo Pejrone, Sophie Agata Ambroise, Marco Bay ed altri amici, alla Stazione ferroviaria di Fiumelatte coi suoi giardini ri-nati a vita nuova, dopo che il Comune di Varenna nel 2016 ne ha rilevato la conduzione. A seguire, vi sarà una piccola cerimonia per l’intitolazione dei giardini e del belvedere della stazione ad Enrico Cappellini, grande Giardiniere e Amico di Varenna.
La due giorni vedrà inoltre presso la Sala Rosa e Marco De Marchi la personale di Lidia Vanzetti, grandissima pittrice botanica, più volte premiata a Londra dalla Royal Horticoltural Society per la qualità e la tecnica sublime dei suoi acquerelli. Ma non è tutto. Domenica 26 Beatrice Lampugnani ci guiderà con laboratori guidati alla scoperta degli orti sinergici: un piccolo mondo affascinante.
Durante la due giorni, inoltre, si susseguiranno visite guidate a VILLA CIPRESSI E VILLA MONASTERO, con i loro giardini collegati, e Per la prima volta aperto al pubblico poi, il giardino di VILLA SARTIRANA MAPELLI.
In occasione di PrimaV…arenna! si inaugurerà ufficialmente la GREENWAY DEI PATRIARCHI, recentemente aperta al pubblico. Durante la due giorni vi saranno quindi “passeggiate guidate”, di taglio botanico, lungo la Greenway.

Info
http://www.varennaturismo.com

LA DURATA DELLE SINGOLE VISITE E PASSEGGIATE GUIDATE E’ SIGNIFICATIVAMENTE DIVERSA. PER OTTIMIZARE AL MEGLIO LE PROPRIE GIORNATE SI INVITANO QUINDI I PARTECIPANTI A VISIONARE IN ANTICIPO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELL’EVENTO E SOPRATTUTTO I TURNI DELLE VISITE GUIDATE – CADENZATI TRA SABATO E DOMENICA – PER PRENOTARE IN MANIERA OTTIMALE LE VISITE SECONDO LE PROPRIE NECESSITA’
IN PARTICOLARE SI SEGNALA CHE LE VISITE A VILLA SARTIRANA MAPELLI, VILLA CIPRESSI E MONASTERO E LE PASSEGGIATE LUNGO LA GREENWAY SARANNO A NUMERO CHIUSO E SU PRENOTAZIONE

IL VOLTO DEL BLU - Mostra personale di Carlotta Sangaletti dal 25 marzo al 5 aprile 2017 a Genova

Sabato 25 marzo 2017 ore 17:00
Palazzo Stella - inaugurazione

IL VOLTO DEL BLU
mostra personale di Carlotta Sangaletti
a cura di Andrea Rossetti

aperta fino al 5 aprile 2017
da martedì a sabato
ore 15:00 – 19:00

Genova, SATURA art gallery


S’inaugura sabato 25 marzo 2017 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale “Il volto del blu” di Carlotta Sangaletti a cura di Andrea Rossetti. La mostra resterà aperta fino al 5 aprile 2017 con orario 15:00 – 19:00 dal martedì al sabato.


Classe 1991, Carlotta Sangaletti è a pieno titolo una giovane artista. Non che la sua età possa costituire un pretestuoso valore di merito (nemmeno in un “paese per vecchi” come l'Italia), tuttavia il fatto che la Sangaletti sia una giovane alle prese con la xilografia - tra i più antichi e oggi meno comuni procedimenti grafici - a ragion veduta potrebbe diventarlo. E ciò sempre alla luce dei risultati tecnico-espressivi ottenuti.
Tagli netti, talvolta somiglianti a strappi che graffiando la superficie de-moltiplicano il ricorrere di un'intenzionale squadratura d'insieme, coi volumi lanciati a capofitto nella bicromia di una commisurata mistione bianco/blu tendenzialmente abbacinante. La Sangaletti ha padronanza della tecnica, e in modo particolare la sua mano risulta abile a rieducarne le peculiarità alla luce del soffice intimismo primitivista che fa da struttura portante generale di tutta la sua produzione, specialmente quella pittorica.
Metodo xilografico e progettualità visiva intrecciano le medesime coordinate direttive, convergono in un figurativismo con cui la Sangaletti suggella le forme di un'unità intenzionale. Tra loro esiste sempre un punto di contatto oltre ogni evidenza, quel trainante blu che nel lavoro dell'artista s'appresta ad essere imponentemente “colore a partecipazione emotiva”. Freddo pigmento blu a partire dal quale l'artista dà corpo alle sue illustrazioni; in conseguenza del quale le anima di una propria autonomia introspettiva, le imposta verso una determinante ricerca empatica, emotiva, ripagando chiunque stia lì ad osservarle - elemento ancora estraneo al suo mondo - con la moneta della trasparenza offerta nei tratti marcati di un cubismo avvicinato in maniera molto personale, addolcito nel suo intentare costruzioni formali non soggette a vincoli. Dove non c'è volume effettivamente imposto, né logica preconcetta che sia determinante nel suo libero svolgersi lineare.

L’immagine in movimento - Mostra personale di Gianluigi Toccafondo dal 9 aprile al 20 agosto 2017 a Modena

Inaugura sabato 8 aprile alle ore 18.00 alla Palazzina dei Giardini della Galleria Civica di Modena la mostra personale L’immagine in movimento di Gianluigi Toccafondo.

Nelle cinque sale dell’antica serra ducale saranno allestite oltre 1000 opere che ripercorrono in particolare l’attività artistica legata alla produzione di animazioni dell’artista sammarinese, dal 1989 al 2017.

In mostra, diverse serie di disegni, la maggior parte dei quali utilizzati per la realizzazione delle sequenze animate, ma anche cortometraggi (tra cui il celebre Pinocchio del 1999), sigle (concepite per i programmi televisivi della Rai e per importanti manifestazioni quali la Mostra d’arte cinematografica della Biennale di Venezia), pubblicità (tra cui quelle ideate per Levi’s Jeans e Sambuca Molinari) e video-clip.

Sarà presentata inoltre una nuova opera, la sequenza di disegni realizzati per illustrare il racconto inedito di Ugo Cornia dal titolo Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali, che sarà oggetto di un libro d’artista pubblicato in occasione della mostra.

Gianluigi Toccafondo (San Marino, 1965), dopo il diploma all'Istituto d'Arte di Urbino, si stabilisce a Milano nel 2001 e poi a Bologna dove vive e lavora. Dal 1989 realizza cortometraggi di animazione con Mixfilm: La coda (1989), La Pista (1991); con ARTE France: Le Criminel (1993), Pinocchio (1999), Essere morti o essere vivi è la stessa cosa dedicato a Pier Paolo Pasolini (2000), La piccola Russia (2004) Briganti senza leggenda (2012); pubblicità: Woman finding love per Levi's (Los Angeles 1993), Sambuca Molinari (Milano 1995), United arrows (Tokio 1998); sigle per la tv: Tunnel (Rai3 1994), Carosello, Stracult (Rai2 1997-2000); La Biennale di Venezia per la 56ª Mostra d’arte cinematografica (1999); loghi animati: Scott free, Fandango. Tra le mostre personali: Pinocchio (Squadro Bologna 1998, L'Affiche Milano 1995, galerie Perquis Parigi, 1999) Essere morti o essere vivi è la stessa cosa (Infinito LTD Torino, 2001), A partire dalla coda (Chiesa di S. Francesco Udine, CEC 2002), La piccola Russia (Little More Tokio, 2004), Il Calabrone assassino (Il Segno Roma, 2006), Anche una zebra in mezzo agli uomini, Il nuotatore (galleria D406 Modena 2004-2012), Lo cunto de li cunti (Studio Fotokino Marsiglia 2013), Il cinema disegnato (FAR Rimini 2014). Le sue immagini segnano due edizioni del festival di Santarcangelo dei Teatri (2001-2002), accompagnano la stagione di ERT 2004. Dal 1999 al 2011 è l'autore delle copertine Fandango Libri. Nel 2009 l'omaggio ad Antonio Delfini alla Biblioteca di Modena. Tra le pubblicazioni: Jolanda, la figlia del Corsaro Nero di Emilio Salgari (Corraini 2006), La favola del pesce cambiato di Emma Dante (L'arboreto edizioni 2007), Film (Nuages 2007), Antonio Delfini (edizioni D406-Logos 2009), Pinocchio (Logos 2011), Il nuotatore (edizioni Franco Panini 2012). Nel 2004 disegna le scene per Iliade di Alessandro Baricco; è stato l’aiuto regista di Matteo Garrone per il film Gomorra (2008); realizza i titoli animati per il film Robin Hood di Ridley Scott (2010); disegna le animazioni per l'opera lirica La Sonnambula di Bellini, regia di Barberio Corsetti (Teatro Petruzzelli Bari 2013); i manifesti delle stagioni liriche 2014-2017 per il Teatro dell'Opera di Roma; scene, video e costumi per Figaro! Opera camion, regia di Fabio Cherstich; è del 2014 il suo primo videoclip Federation Tunisienne de football per C'mon tigre. Nel 2016 disegna i manifesti Bologna Jazz festival.

Ugo Cornia è laureato in filosofia e insegna lettere alle scuole superiori. Ha pubblicato quattro romanzi con l’editore Sellerio, Sulla felicità a oltranza, Quasi amore, Roma, Le pratiche del disgusto. Tre libri di racconti con Quodlibet, Sulle tristezze e i ragionamenti, Operette ipotetiche, Scritti di impegno incivile. Un romanzino, Autobiografia della mia infanzia, con Topipittori. Un libro di racconti e tre romanzi con Feltrinelli, Le storie di mia zia, Il Professionale, Animali, Buchi. Una guida strampalata di Modena con EDT, Modena è piccolissima in collaborazione con Giuliano Della Casa. Ha collaborato a varie riviste tra cui “Il semplice”, e “L’accalappiacani” edite rispettivamente da Feltrinelli e da Derive e Approdi. Ha collaborato con la Gazzetta di Modena, attualmente collabora con il Foglio.

mostra Gianluigi Toccafondo. L’immagine in movimento
sede Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande, Modena
periodo 9 aprile – 20 agosto 2017
inaugurazione 8 aprile ore 18.00
organizzazione e produzione Galleria Civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
orari mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso. Orari estivi a partire dal 22 giugno: giovedì-domenica 19.00-23.00
ingresso gratuito
ufficio stampa Pomilio Blumm
Irene Guzman tel. +39 349 1250956, email irene.guzman@comune.modena.it
informazioni Galleria Civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932
www.galleriacivicadimodena.it

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