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Federico Matrostefano, l'ex tronista di Uomini e Donne fuori dall'Isola dei Famosi a sorpresa


Federico Matrostefano fuori dall'Isola dei Famosi a sorpresa, mossa inutile l'aver lasciato in diretta televisiva la fidanzata.

La fioritura dei glicini all'Isola Madre (Lago Maggiore)

Giardini dell'Isola Madre
Aprile e maggio 2010
La fioritura dei glicini


In aprile e maggio, la "Fioritura dei glicini"
All'Isola Madre, la prima collezione italiana di Wisteria.
Una sinfonia di colori e profumi afrodisiaci

Isola Madre (Lago Maggiore). Mentre le camelie ancora stupiscono con le varietà a fioritura tardiva, sulla scena dell'Isola Madre irrompono gli esemplari di Wisteria, volgarmente noti come glicini. La loro fioritura perdurerà per tutto aprile e, se la stagione è propizia, avrà una bella coda anche nelle prime settimane di maggio.
Il profumo emanato da questi grappoli fioriti è ritenuto tra i più afrodisiaci profumi naturali. Anche per questo, in epoca Liberty nei parchi e nei giardini di ogni casa sorsero romantici berceau dove la privacy era garantita dalle lunghe "liane" dei glicini.
Certo che non lasciarsi andare quando si è sotto una cupola di grappoli fioriti, storditi da un profumo che ti penetra l'anima, magari con la luna che si specchia nelle acque calme del lago, è del tutto impossibile.
Aspetti romantici a parte, non vi è dubbio che poche piante sono ornamentali quanto i glicini e poche così profumate.
I glicini, rampicanti legnosi, sono delle leguminose e debbono il loro nome scientifico "Wisteria Glicine" a Caspar Wistar, studioso dell'Università di Pennsylvania.
Le specie di glicine coltivate non sono numerosissime e la raccolta dei Principi Borromeo è non solo la prima ad essere creata in Italia ma anche una delle più ricche.
I primi glicini furono importati dall'America Settentrionale ma a soppiantarle provvidero le varietà importate successivamente dalla Cina e dal Giappone, dai fiori più belli ed evidenti.
Nelle Isole e in Rocca fioriscono tra fine aprile e i primissimi giorni di maggio, trasformando in festoni colorati e profumati i tralci lianosi di queste rigogliosissime piante. Solo decise potature riescono a contenere l'espansione dei glicini che possono superare i 20 metri espandendosi per oltre 50. Cosa curiosa: in alcune specie i rami si avvolgono in senso orario, altre all'opposto. Per spiegare questa curiosità bisogna innanzi tutto ricordare che le piante originarie dell'emisfero boreale (a nord dell'Equatore) si avvolgono tutte in senso antiorario mentre quelle originarie dell'emisfero australe (a sud dell'Equatore) in senso orario. Ci si potrebbe pertanto chiedere per quale motivo la W. floribunda e la Millettia japonica si avvolgono in senso orario pur trovandosi in Giappone nell'emisfero boreale. Il motivo va ricercato nel fatto che milioni di anni fa il Giappone si trovava nell'emisfero australe e nei secoli galleggiando sulla crosta terrestre si diresse progressivamente verso nord alla velocità di qualche centimetro all'anno, non dando quindi tempo alla sua flora di adattarsi alle mutate condizioni climatiche.
La collezione di glicini dell'isola Madre nacque circa venticinque anni fa e si distingue per essere la prima creata in Italia. Nel giardino botanico sono rappresentate una ventina di varietà di glicini differenti tra loro per il colore dei fiori, per i frutti e per le modalità di accrescimento, la maggior parte delle quali è concentrata nella scenografica scalinata che degrada verso il lago.
Oltre alla W. sinensis, alla W. brachybotrys, alla W. frutescens e alla W. floribunda con relativi ibridi e varietà va segnalata la Millettia japonica molto difficile da riprodurre e da sempre considerata una vera rarità, che si distingue in estate per la esuberante fioritura rossa.

Per informazioni e prenotazioni: (+39) 0323 30556. http://www.borromeoturismo.it/

700 anni del Duomo di Orvieto, la mostra omaggio a Maitani

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2010
Omaggio a Lorenzo Maitani
"universalis caputmagister" della Fabbrica del Duomo di Orvieto
Orvieto, MODO - Palazzi Papali (10 aprile 2010 - 13 novembre 2010)


Esattamente 700 anni fa, Lorenzo Maitani, architetto senese già di gran fama, giungeva ad Orvieto con l'incarico di dare forma definitiva ad una Cattedrale che, con la sua bellezza ed imponenza, testimoniasse la forza politica ed economica raggiunta dal Comune e la grandezza di un evento miracoloso: quello avvenuto nel 1263 a Bolsena e da allora celebrato universalmente con la festa del Corpus Domini.
Il Sacro Lino testimonianza Miracolo Eucaristico doveva essere custodito in un luogo consono a ciò che di immenso quel "Corporale" rappresentava.
Fu l'avvio di una realizzazione stupefacente, il prendere forma di un luogo di fede destinato a diventare presto tra i monumenti più celebri dell'intero Medio Evo in Europa: il Duomo di Orvieto.

Per celebrare il settimo centenario della rinascita del celebre edificio, l'Opera del Duomo ha voluto rendere omaggio al genio di Maitani, dedicandogli una mostra-dossier che resterà allestita ai Palazzi Papali di Orvieto dal 10 aprile al 13 novembre.
Settecento anni dalla "seconda data di nascita" dell'edificio: l'inizio ufficiale della lunga storia del Duomo di Orvieto si colloca nel 1290, quando il papa Niccolò IV impartì la sua benedizione alla prima pietra. In poco più di dieci anni maestranze cosmopolite, dirette da un capomastro che non ha ancora un nome, innalzarono la costruzione fino all'imposta del tetto, realizzando parte della facciata con le sue decorazioni marmoree, i fianchi che formavano corpo unico con il transetto, resi armoniosi da sei cappelline estradossate, e un'abside semicircolare.
Poi la brusca interruzione avvenuta ai primi anni del Trecento, forse per problemi strutturali. Quindi la rinascita del cantiere con l'arrivo in città, nel 1310, giusto 700 ani fa, appunto, di Lorenzo Maitani. L'architetto senese impose un cambiamento profondo nell'impostazione progettuale, considerato oggi esito di una «crisi generazionale» e di un mutamento del gusto. La novità portò alla costruzione della tribuna quadrangolare al posto dell'abside e delle due grandi cappelle sui bracci laterali del transetto .
Alla sua morte, nel 1330, l'impostazione definitiva era stata data e l'edificio ha continuato a crescere sotto la direzione di altri capomastri succedutisi nel tempo: Andrea Pisano, Andrea di Cione detto l'Orcagna, Antonio Federighi, Michele Sanmicheli, Simone e Francesco Mosca, Raffaello da Montelupo e gli orvietani Ippolito e Francesco Scalza. Interventi tutti di rilievo, ma non vi è dubbio che il Duomo, così come lo ammiriamo oggi, sia figlio di Lorenzo Maitani più che di ogni altro.

La mostra a lui dedicata si concentra su alcuni pezzi di straordinario pregio.
Vengono presentati, in originale, i disegni della facciata della Cattedrale orvietana. Va sottolineato che si tratta, con ogni probabilità dei più antichi progetti di tutta la storia dell'architettura. Sono realizzati in inchiostro su pergamena, approntati ad uso del cantiere per guidarne la rotta nella lunga, complessa e formidabile sfida dell'elevazione della meravigliosa facciata.
Accanto a questi rarissimi ed emozionanti documenti la mostra propone alcune grandi sculture tradizionalmente messe in relazione con l'attività orvietana di Lorenzo Maitani, mai prima d'ora rese fruibili a confronto in una sede museale: sono due monumentali Crocifissi, uno conservato nella Sacrestia del Duomo, l'altro nella chiesa di San Francesco. Il confronto si approfondisce per la presenza, all'interno dei Palazzi Papali sede della mostra, del gruppo scultoreo trecentesco della Madonna in trono con Bambino e Angeli, già collocato sulla lunetta del portale maggiore della Cattedrale e qui trasferito dopo un restauro di grande complessità, recentemente concluso.
Accompagna l'esposizione un apparato documentario di grande interesse per le testimonianze relative all'arrivo di Maitani a Orvieto e all'avvio della sua lunga e proficua carriera di capomastro della Fabbrica (1310-1330 ca).

Intorno a questo preziosissimo nucleo, il percorso all'interno del MODO - il Sistema Museale dell'Opera del Duomo - consente poi di seguire l'intera storia artistica della Fabbrica del Duomo, dal Medio Evo sino all'ultimo grande intervento: le porte bronzee di Emilio Greco. I Palazzi Papali ospitano, in sequenza, opere di straordinaria bellezza, a partire dalla Maestà. Tra le sculture e i dipinti esposti risaltano senza dubbio gli Accoliti turiferari di Arnolfo di Cambio e la splendida Madonna di Andrea Pisano; i polittici di Simone Martini e le sinopie per gli affreschi della Cappella del Corporale. Insieme alle oreficerie e suppellettili queste opere raccontano la grande stagione medievale. Degli interventi realizzati per arricchire il tempio nei secoli successivi sono testimonianza i frammenti del coro ligneo e lo splendido leggio intarsiato, la Maddalena di Luca Signorelli, pittore che all'interno del Duomo ha lasciato, insieme al Beato Angelico, nella Cappella Nova uno dei suo massimi capolavori.
In questo ripercorrere, per testimonianze, i sette secoli del Duomo, si procede con altri capolavori come le grandi pale d'altare del Pomarancio, di Girolamo Muziano e di Cesare Nebbia.
Per continuare poi a godere degli infiniti segreti (e dei tesori) della "Magnifica Fabrica" della Cattedrale di Santa Maria Assunta, che è la testimonianza più complessa e completa del ruolo svolto a Orvieto da Lorenzo Maitani. E' questo l'intento della mostra: far conoscere e riscoprire la straordinaria personalità artistica del primo grande universalis caputmagister della storia del Duomo.

OMAGGIO A LORENZO MAITANI. "universalis caputmagister" della Fabbrica del Duomo di Orvieto. Orvieto, MODO - Palazzi Papali, dal 10 aprile al 13 novembre 2010. Orario: 9.30 - 19.00. Ingresso al MODO - Museo dell'Opera del Duomo e Duomo: euro 5.00. Mostra promossa dall'Opera del Duomo di Orvieto e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, in collaborazione con il Comune di Orvieto, con le Soprintendenze BSAE, BAP e Archivistica dell'Umbria. A cura di Laura Andreani e Alessandra Cannistrà

Informazioni: MODO Palazzo Soliano tel 0763.343592 www.opsm.it www.museomodo.it biglietteria@operadelduomo.it

Muore il Presidente del Consiglio italiano: in 2012 di Roland Emmerich si immola per non abbandonare il suo popolo.



Muore il Premier italiano: in 2012 di Roland Emmerich si immola per non abbandonare il suo popolo.


Il mondo va a pezzi ma in Italia si prega.
Accade nel film 2012 , il film di Roland Emmerich ispirato da una profezia Maya sulla fine del mondo (il 21 dicembre 2012).
I potenti del mondo, esclusi presidente degli Stati Uniti, Papa e Premier italiano si salvano su maestose arche collocate sulle vette più alte dell'Himalaya.
Di particolare effetto la una scena che mostra il Cupolone crollare sulla piazza stracolma di fedeli, tra cui c’è anche il premier italiano, rappresentato da un attore impettito con pochi capelli, che si abbandona alla spiritualità e si immola insieme al suo popolo piuttosto che provare a mettersi in salvo. Assieme a lui anche il Papa.
Ma il regista ha fatto sapere che il «suo» premier italiano non può essere identificato con Silvio Berlusconi.


Effettivamente l'attore potrebbe rappresentare benissimo anche la figura di Bersani. Se però così fosse, vorrebbe dire che...




Emilio Isgrò. "Sbarco a Marsala" - In mostra dal 13 maggio al 19 settembre 2010

ENTE MOSTRA NAZIONALE DI PITTURA CONTEMPORANEA
" CITTA' DI MARSALA "
Emilio Isgrò. Disobbedisco.
Sbarco a Marsala e altre Sicilie
Marsala, Convento del Carmine, 13 maggio - 19 settembre 2010


L'11 maggio 1860 Garibaldi sbarcava a Marsala e il 14, a Salemi, dichiarava di assumere la dittatura della Sicilia in nome di Vittorio Emanuele. Era l'avvio della campagna che portò l'intero Regno delle Due Sicilie ad unirsi al Piemonte e all'Italia.

Marsala, la città che accolse Garibaldi in Sicilia, ricorda quello storico avvenimento con una mostra certamente "fuori schema", lontana da agiografie e rimembranze pur legittime.

Protagonista dell'esposizione è infatti un artista siciliano di oggi, Emilio Isgrò, che per la prima volta qui riunisce, in un unico percorso, le sue opere dedicate alla Sicilia e al suo essere siciliano.

La mostra "Emilio Isgrò. Disobbedisco. Sbarco a Marsala e altre Sicilie", curata da Sergio Troisi, resterà aperta al pubblico, nelle sale del Convento del Carmine a Marsala, dal 13 maggio al 19 settembre.

Quel "Disobbedisco!", che per assonanza richiama l'affermazione opposta che Garibaldi pronunciò nel 1866, non vuol essere una dichiarazione antirisorgimentale, semmai, chiarisce Isgrò, un rifiuto verso chi lo spirito di quel grande momento ha fuorviato o tradito.

Quello che Isgrò propone al Carmine è un itinerario concepito per deviazioni, scarti e ritorni, in cui ogni sala manifesta una voce e una declinazione differenti. A chiuderlo sarà "Sbarco a Marsala", l'installazione espressamente concepita per il 150° anniversario dell'impresa garibaldina, in cui la ricorrenza storica diventa occasione per il racconto, sorprendente e sospeso, della sfaccettata identità dell'isola.

Da quasi 50 anni l'opera di Emilio Isgrò assume il linguaggio come elemento fondamentale di riflessione, verifica e apertura immaginativa dei processi della comunicazione. Un itinerario singolarmente coerente in cui la pratica della cancellatura, lo sconfinamento dei tradizionali ambiti disciplinari, il cortocircuito tra parola e immagine e l'ibridazione con lo spazio del teatro pongono, quali assunti centrali, il rapporto di verità e falsificazione, di memoria e attualità, di storia e di presenza mitica. All'interno di questo percorso e con gli strumenti specifici del suo operato, Isgrò, sin dai suoi esordi, ha interrogato più volte da una postazione originale e feconda la storia e la cultura della Sicilia, mettendone in discussione i nodi più problematici e complessi, compiendo ogni volta un movimento di ritorno verso l'isola in cui è nato. Dalle cancellature operate sulle carte geografiche dalla fine degli anni Sessanta al monumentale "Seme d'arancia" realizzato per la sua città natale, Barcellona Pozzo di Gotto, dalla reinvenzione in lingua siciliana della "Orestea" di Eschilo andata in scena con un allestimento epocale sui ruderi di Gibellina alla "Rotta dei catalani" dove i tragitti delle formiche restituivano le contaminazioni e gli incroci dello spazio del Mediterraneo, Isgrò ha interpretato, attraverso il linguaggio e al di là di ogni malinteso localismo, il gioco di specchi e di rimandi che si è sedimentato in Sicilia.

"Emilio Isgrò. Disobbedisco. Sbarco a Marsala e altre Sicilie"
Marsala - Convento del Carmine (Piazza del Carmine,1) - 13 maggio/19 settembre 2010
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 19 alle 21. Chiuso il lunedì
Biglietto d'ingresso: € 3,00. Catalogo Silvana Editoriale
Telefono per informazioni: 0923/711631; 0923/713822 fax
Sito Internet: www.pinacotecamarsala.it
e-mail: info@pinacotecamarsala.it

Reggio Emilia, Palazzo Magnani mostra MICHAEL KENNA Immagini del settimo giorno dall'8 maggio al 18 luglio 2010

PALAZZO MAGNANI, REGGIO EMILIA
DALL'8 MAGGIO AL 18 LUGLIO 2010
LA MOSTRA
MICHAEL KENNA
Immagini del settimo giorno a cura di Sandro Parmiggiani


La grande fotografia torna protagonista a Palazzo Magnani, il bellissimo spazio espositivo di Reggio Emilia che ha già ospitato nei suo 13 anni di attività, i più importanti fotografi e fotoreporter del mondo, da André Kertész a Eugene Smith, da Luigi Ghirri a Arnold Newman, da Edward Curtis a James Nachtwey, da Werner Bischof a Edward Steichen.

Dall'8 maggio al 18 luglio 2010, saranno le immagini di MICHAEL KENNA, uno dei maestri internazionali della fotografia di paesaggio, ad arricchire le stanze dello storico palazzo reggiano con la mostra Immagini del settimo giorno.

In occasione della quinta edizione di Fotografia Europea, l'esposizione, promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, con il contributo di Fondazione Manodori, CCPL, BFMR Dottori Commercialisti, Studio Legale Sutich-Barbieri-Sutich di Reggio Emilia, Montana, Assicurazioni Generali, curata da Sandro Parmiggiani, presenta 290 fotografie in bianco e nero del maestro inglese, ma americano d'adozione, in grado di ripercorrere tutto il suo iter creativo. Tra queste, 200 costituiscono il vero e proprio percorso antologico, 35 documentano lo sguardo sul territorio reggiano, frutto di ricognizioni sul campo compiute negli ultimi tre anni, 35 si misurano con il perenne fascino di Venezia e 20 ripropongono uno dei cicli storici di Kenna, quello sui campi di concentramento e di sterminio nazisti.

Come sottolinea Sandro Parmiggiani: "da quando conosco il lavoro di Michael, vi ho sempre immediatamente colto, e amato, una sorta di respiro lento e profondo del mondo, come se il silenzio fosse finalmente sceso sulla terra - da qui il titolo della mostra Immagini del settimo giorno: come ci dice il libro della Genesi, Dio, completata la creazione del mondo, si riposa - , e ciò che noi sbrigativamente e con scarsa consapevolezza chiamiamo paesaggio a noi si offrisse nel suo incanto segreto, e nella sua essenza più vera. Non ci sono persone, nelle fotografie di Kenna, né tantomeno volti e corpi che sviino la nostra attenzione dalle pure linee, dalle nitide geometrie, dai contrasti, alternativamente duri o soffusi, tra luce e ombra, tra il biancore assoluto di una neve che tutto ammanta e la drammatica cupezza di rocce, di isole, di spiagge, di livide distese d'acqua".

La mostra prende il via dalle immagini scattate da Michael Kenna nella natia Inghilterra negli anni Settanta e Ottanta, nelle quali si sofferma sui paesaggi urbani e su quelli di campagna, che posseggono già alcuni caratteri che impregneranno il suo successivo modo di fotografare: un'atmosfera di nebbie e di fumi, catturati in quell'indefinibile momento del crepuscolo o dell'alba. La linea dell'orizzonte è sempre lontana, con la terra
disseminata di segni (alberi, pali, lampioni, giunchi che emergono da uno stagno, un'altalena solitaria, delle sedie ripiegate) che si protendono come simboli, e che misurano la profondità del campo visivo. Nei paesaggi urbani sono le strade lastricate, il nero profilo degli edifici sullo sfondo o quello bianco di un corrimano lungo un'erta salita, a guidare con forza magnetica l'occhio che s'inoltra nelle profondità dello spazio. Le cupe silhouette di un impianto industriale nel Michigan e le inquietanti forme conico-trapezoidali della centrale elettrica di Ratcliffe nel Nottinghamshire, che Michael affronta negli anni Novanta, sono i prodromi delle sue indagini sulle metropoli (New York, Shanghai, Hong Kong, Dubai,
Rio de Janeiro) o sui ponti che a Parigi, a Praga, a New York uniscono le due rive dei fiumi che le attraversano. Altre volte, è quel che resta di perdute civiltà lontane, o di creazioni a noi più vicine nel tempo, ad affascinarlo – le piramidi egizie e maya, le statue dell'Isola di Pasqua, i mulini a vento contro cui combatté Don Chisciotte nella sua Mancia, il profilo del monastero di Mont-Saint-Michel, le statue abbandonate a se stesse nei giardini di Francia, il carro di Apollo a Versailles, colto mentre sembra uscire dalle acque, le sinistre rovine del Désert de Retz, le costruzioni solitarie di San Pietroburgo –, a evocare brandelli di memorie lontane.

A questo proposito, non è si può dimenticare il ciclo de L'impossibile oblio – alcune di queste immagini vengono ora riproposte nella mostra –, che Kenna ha sentito il dovere di realizzare, recandosi nel corso degli anni Novanta sui luoghi dei campi di concentramento e di sterminio nazisti: personale testimonianza, memento di un uomo che sa quanto preziosa e necessaria sia la trasmissione della memoria.

Questa sorta di respiro cosmico che fa vivere il mondo, che caratterizza tutte le immagini di Kenna, può essere soprattutto colto nelle fotografie scattate negli spazi aperti: sovente un mare di pece e un cielo di tempesta si contendono la scena, con la linea dell'orizzonte che a malapena riesce a dividere e distinguere le due insondabili profondità. Oppure, Kenna scruta la terra – le pianure, le colline, le montagne, i laghi, gli stagni, i fiumi
e i canali – e si sofferma su isolate macchie di arbusti o di alberi, sugli steccati o sulle dune desertiche all'orizzonte, sui pali che emergono dall'acqua, sui riflessi che duplicano e capovolgono il reale, dentro un alone luminoso, che il lavoro in camera oscura accentua e esalta, che ci ricorda tanta grande pittura misuratasi con l'incanto della luce.

Dal 2006 – anno in cui è nato il progetto di questa mostra – ad oggi, Michael Kenna è venuto tre volte a Reggio Emilia per scattare immagini del territorio; nell'occasione di questi soggiorni, si è sempre recato a Venezia. Gli esiti di queste ricognizioni approdano ora a Palazzo Magnani, in due sezioni speciali della mostra che arricchiscono la vera e propria esposizione antologica.

Accompagna la mostra un catalogo Skira, bilingue (italiano/inglese), con testi di Pierre Bonhomme, Ferdinando Scianna, Sandro Parmiggiani.


Michael Kenna, una biografia
Michael Kenna nasce a Widnes, Lancashire (Inghilterra) nel 1953. Dopo avere a lungo sognato di dedicarsi alla pittura, studia fotografia al London College of Printing. Nel 1975 la mostra "The Land", a cura di Bill Brandt, al Victoria and Albert Museum di Londra gli rivela le straordinarie possibilità della fotografia artistica; oltre a Brandt, Kenna riconosce di avere guardato con interesse a Atget, Emerson, Sudek, Bernhard, Callahan, Sheeler, Stieglitz. Alla fine degli anni Settanta, Michael si trasferisce negli Stati Uniti, e va a vivere a San Francisco – in seguito, abiterà prima a Portland e poi a Seattle, dove attualmente risiede. A San Francisco incontra Ruth Bernhard (1905-2006), sensibile fotografa di nudi e di nature morte, della quale diventa assistente, aiutandola nella stampa delle sue
immagini e maturando una grande esperienza in camera oscura, che nitidamente si rivelerà nel tempo in tutto il lavoro di Kenna.

Pressoché dagli esordi, Michael sceglie il paesaggio come tema elettivo delle sue fotografie, avviando una infaticabile ricognizione sugli infiniti volti segreti del pianeta, e arrivandone a toccare tutti i continenti; gli esiti di questi viaggi e soggiorni, determinati da commissioni o da scelte personali, vengono documentati in alcune monografie specifiche e nei cataloghi delle mostre a lui dedicate. Tra le tante esposizioni che si sono tenute in spazi pubblici e in gallerie private, ricordiamo quelle in vari musei francesi, statunitensi, giapponesi – ultima quella alla Bibliothèque Nationale de France di Parigi nel 2009. Tra i suoi cicli ci piace ricordare "L'impossibile oblio", sui campi di concentramento e di sterminio nazisti, esposto anche a Palazzo Magnani nel 2002, come sezione della mostra "Memoria dei campi".

MICHAEL KENNAImmagini del settimo giorno.
Reggio Emilia, Palazzo Magnani (Corso Garibaldi 29)
8 maggio – 18 luglio 2010
Orari: 10.00 - 13.00, 15.30 - 19.00, chiuso il lunedì
Biglietto: intero 7 euro: ridotto 4 euro; studenti 2 euro
convenzione con Fotografia Europea 2010: presentando il biglietto di
Fotografia Europea 2010 si avrà diritto all'ingresso ridotto

E' morto all'età di 87 anni, un grande del Jazz italiano, Nicola Arigliano


È morto Nicola Arigliano. Il cantante, 87 anni, abitava da quattro anni a Calimera, in provincia di Lecce, nell'istituto Gino Cucurachi, un centro per anziani. Era originario di Squinzano, sempre in provincia di Lecce, dove era nato il 6 dicembre 1923. I funerali si terranno giovedì alle ore 16 presso la Chiesa SS. Maria Annunziata di Squinzano. La camera ardente è stata aperta a Calimera.
Tra i maggiori successi di Arigliano, una vita divisa tra il jazz e le apparizioni in tv, ci sono «Un giorno ti dirò», «Amorevole», «I sing ammore», «My wonderful bambina», «I love you forestiera». Nel 1958 partecipò a Canzonissima e si fece notare in un programma televisivo dal titolo «Sentimentale», al quale partecipava come ospite fisso, insieme con Mina. L'omonima sigla diventò un disco di successo, inciso da entrambi i cantanti in due versioni differenti. Come personaggio televisivo, è diventato celebre anche il suo Carosello del Digestivo Antonetto. Nel 2008 è stato ristampato un album «dimenticato» del 1980, «L'altro Arigliano». Tra le canzoni anche una dedicata al Natale, intitolata «La sacra famiglia».

Nel 2005, invitato da Paolo Bonolis, partecipò a Sanremo vincendo il Premio della critica con il brano "Colpevole"

"Back on my feet" finalmente in Italia Missincat, la milanese che ha conquistato Amy Winehouse!

MISSINCAT
IL PRIMO SINGOLO: BACK ON MY FEET

Event Sound Promotion in collaborazione con Anti Star presenta Missincat, talentuosa cantautrice milanese che dopo essere fuggita a Berlino alla ricerca del successo (e dopo averlo trovato), torna in Italia per far conoscere la sua musica.
"Back on my feet", è il primo singolo dell´omonimo album che in Germania ha ottenuto ottimi consensi di pubblico e critica, e sarà disponibile nei migliori negozi di dischi dal prossimo 23 Aprile.
"Back on my feet"è un brano dagli arrangiamenti minimali, così come tutto il disco da cui è tratto: voce e chitarra, un vibrafono e un violoncello qua e là, e un tamburello appena accennato sul finale. L´arrangiamento è semplice, e il risultato è magico, tanto che in Germania il brano è stato scelto come colonna sonora di un noto spot Nintendo. In due minuti e mezzo la dolce voce di Caterina (vero nome di Missincat) ci incanta, raccontando la paura di scottarsi di chi ha sofferto troppo.
Missincatsarà in tour nelle principali città italiane dalla metà di Aprile, per presentare dal vivo le canzoni del suo album d´esordio.

BIOGRAFIA

"La sua forza MissinCat la esprime a bassa voce[..."La sua voce ricorda Kimya Dawson o a tratti Soko[...]"][.....]la talentuosa MissinCat propone un pop genuino di cui sicuramente si sentirà parlare per un po'."" Faster and louder.com.au
Caterina Barbieri è MissinCat. La milanese che ha conquistato Berlino e la copertina del Zitty Magazine (riferimento di culto della cultura underground tedesca), l´ennesima "Fuga di eccellenze" dal nostro paese. Per sei anni bassista e autrice del gruppo pink-pop Le Vertigini, dopo aver dato vita al suo progetto solista, vince l´Heineken Jammin´ Festival Contest ´07 e trasloca in Germania, dove in pochissimo tempo scala le classifiche radiofoniche con il singolo "Back on my Feet" (che è anche titolo del suo primo album), scelto come colonna sonora di un noto spot Nintendo. Le sue delicate canzoni, sospese tra chitarra acustica, voce e melodie aggraziate che giocano tra folk e pop, conquistano anche l´attenzione di Amy Winehouse che la sceglie come opening act del suo tour in Germania, tra Berlino, Amburgo, Monaco e Colonia. A oggi Caterina/MissinCat vanta un tour in Australia e un nuovo disco in uscita nel 2010.

RECENSIONI

Caterina Barbieri AKA MissinCat ci seduce con un incantevole disco di debutto.Ci invita a sognare con canzoni malinconiche dagli arrangiamenti essenziali, il tutto alla migliore maniera indie-folk.- Aviva-Berlin-
Spensierata estetica Lo-Fi e mondi graziosi alla Belle e Sebastian, ma soprattutto un disco fatto di canzoni, canzoni con la C maiuscola. -Musikespress-
Senza ombra di dubbio un disco emozionante, da pelle d´oca, che consiglio spassionatamente ad ogni persona dotata di testa e di cuore.-Ox-
La colonna sonora della primavera!-Folker-
MissinCat riesce a sposare forza, determinazione e dolcezza alla Hello-Kitty. Quest´album trascina in atmosfere oscure per poi riportare alla luce radiante. Affascinante e deciso. Folk di sentimento guarnito alla crema senza vergogne. Sempre dolce ma mai stucchevole.-Intro-
Mettere insieme un disco armandosi di una sola chitarra e di una voce delicata senza annoiare mai è un arte. MissinCat ha dimostrato di saperlo fare. -Motor.de-
La sua voce e una chitarra, MissinCat non ha bisogno di altro per trasportare sentimenti.-Melodie & Rithmus-
MissinCat riesce a fare a regola d´arte un disco di debutto piacevole e stilisticamente coerente che suscita le sensazioni più piacevoli tramite arrangiamenti cauti che accompagnano una voce meravigliosa, il tutto nel più assoluto minimalismo.-Laut.de-
Richiami di Velvet Underground, Tegan and Sarah, Feist.
Un album di debutto con dodici meravigliose canzoni da ragazza, non solo per ragazze.-U.Mag-
Back on my feet conquista con charme. Ariose, melanconiche e fresche;così sono le canzoni di questo raffinato disco Pop dalle atmosfere acustiche.-Galore-

LINKS & CONTACTS
www.missincat.com - www.espromotion.it/missincat
Ivan Butera Event Sound Promotion
Tel 02/36637411 Mob 340 2531067 ivan@espromotion.it

Sovizzo (VI): Concerto per Haiti - 18 aprile 2010

Serata pro Haiti, patrocinata dal Comitato Provinciale per l´Unicef di Vicenza, che si terrà domenica 18 aprile alle ore 20.45 nella chiesa di Santa Maria Assunta di Sovizzo. Per
l´occasione il coro "Le Tavernelle" terrà un concerto a ingresso a offerta libera. Il ricavato sarà poi devoluto all'Unicef impegnato in progetti umanitari a favore di Haiti.

INFO
Comune di Sovizzo
Ufficio Relazioni con il Pubblico
via Cavalieri Vittorio Veneto, 21
36050 Sovizzo
tel. 0444.1802100
fax 0444.1802135
urp@comune.sovizzo.vi.it
www.comune.sovizzo.vi.it

Pasqua 2010 alla Discoteca Canniccia di Marina di Pietrasanta (LU): ospiti Albertino e Cristina Dal Basso




Pasqua alla Discoteca Canniccia di Marina di Pietrasanta (LU): ospiti Albertino e Cristina Dal Basso

Programma della serata:

White Room Pista 1 (House Commerciale) – Albertino - Matteo Tintori - Luca Cannella; Voce: Francesco Follati; Live: Marco Sax

Clic Room Pista 2 (House) – Lele Cecchini – ATV(Vanelli Bro$$) - Alessio Gambini - Lorenzo Bartoletti

I prezzi della serata sono i seguenti:
Intero Uomo:20 €
Intero Donna: 17 €
Ridotto Uomo: 17 €
Ridotto Donna: 15 €
Tavolo Trono: 25 €
Tavolo: 20 €

Prevendite: 13 € (Vantaggio delle prevendite: non si fa la fila delle liste, e si va direttamente alla cassa – si risparmia)
(Drink incluso nel biglietto)

Mauro Marin ospite speciale alla discoteca Canniccia di Marina di Pietrasanta (LU) il 3 aprile 2010

Mauro Marin ospite speciale alla discoteca Canniccia di Marina di Pietrasanta (LU) il 3 aprile 2010

Programma della serata:
White Room Pista 1 (House Commerciale) – DJ Stephy - Matteo Tintori - Luca Cannella; Voce: Francesco Follati; Live: Marco Sax

Clic Room Pista 2 (House) – Lele Cecchini – ATV(Vanelli Bro$$) - Alessio Gambini - Lorenzo Bartoletti

I prezzi della serata sono i seguenti:
Intero Uomo:20 €
Intero Uomo:20 €
Intero Donna: 17 €
Ridotto Uomo: 17 €
Ridotto Donna: 15 €
Tavolo Trono: 25 €
Tavolo: 20 €

Prevendite: 13 € (Vantaggio delle prevendite: non si fa la fila delle liste, e si va direttamente alla cassa – si risparmia)

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Mauro Marin ospite alla Discoteca Odissea di Spresiano (TV) il 2 aprile 2010




Mauro Marin
ospite alla Discoteca Odissea di Spresiano (TV) il 2 aprile 2010
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Il Circo di Vienna a Martellago (VE) dal 1 al 6 aprile 2010

Il Circo di Vienna a Martellago (VE) dal 1 al 6 aprile 2010

Sconto di € 3,00 per lo spettacolo di debutto scaricabile da http://www.circodivienna.it/

Il Circo Coliseum Roma a Nocera Umbra (PG) dal 1 al 5 aprile 2010



Il Circo Coliseum Roma a Nocera Umbra (PG) dal 1 al 5 aprile 2010


Per info e prenotazioni:
enzelvis.roma@yahoo.it
info@circocoliseumroma.com
oppure 339 - 8094592

Il Circo Acquatico Dell'Acqua a Molfetta (BA) dal 2 al 7 aprile 2010


Il Circo Acquatico Dell'Acqua a Molfetta (BA)
dal 2 al 7 aprile 2010


Orario spettacoli

Feriali: ore 17,00 e ore 21,00
Festivi: ore 17,00 e ore 19,30


Info:
Tel. 348/3161277

La pittura in Italia: Elisabetta Fontana - I colori dell'anima





Elisabetta Fontana
Elisabetta Fontana nasce e nel 1965 a Parma, città dove vive e crea. La passione per l'arte e la pittura la accompagnano fino dalla giovane età. Autodidatta, nel tempo sviluppa il suo innato senso artistico e lo impiega anche nella professione di consulente per l'immagine e nail artist di successo.
Nel 2008 diventa socia del Laboratorio di Belle Arti Eos di Parma, e del Circolo Culturale B.Brecht d Milano.
Per Elisabetta la pittura è un prolungamento del sé, un'esigenza interiore e vitale di esprimere la propria essenza.
Con la pittura essa riesce ad esprimere in modo coerente sentimenti, stati d'animo, emozioni che l'attraversano. E'una profonda e sentita esigenza personale che accompagna la sua esistenza, senza mai abbandonarla. E'analisi incoscia del vissuto personale, rielaborazione ed occasione di crescita.
Lei stessa definisce la pittura come "un bene prezioso" che va"protetto" e profondamente "suo".
Dopo due decenni di intensa attività artistica, mai mostrata al pubblico, nel 2006 Elisabetta sente l'esigenza di "comunicare"più profondamente con sè stessa, manifestando il suo mondo emozionale: conosce l'irrinunciabile ed irresistibile piacere di lavorare coi materiali fondendoli coi colori.
Ne esce un connubio forte, a volte quasi aggressivo in un atto di ribellione interiore e creativo di azzeramento totale da schemi accademici precostituiti, regole e canoni. Inizia così un periodo nuovo di espansione artistica, di rielaborazioni materiche ed interiori che la porteranno a far uscire le sue creazioni allo scoperto ed ad esporle finalmente in pubblico. E non tarderanno ad arrivare premi e riconoscimenti per il suo lavoro .
Una parte importante e molto profonda si manifesta sulle sue tele in attimi materici, unici ed imprescindibili dai suoi complessi ed affascinanti percorsi d'anima.

Le sue opere attualmente sono esposte in collezioni pubbliche e private.

Info: 329-8708319
http://www.elisabettafontana.it/
email: info@elisabettafontana.it

Soggiorni di charme in montagna: Nella vasca ad alta quota - Cortina d'Ampezzo (BL)



Nella vasca ad alta quota - Cortina d'Ampezzo (BL)

Immersi nell’acqua calda, sorseggiando champagne, sotto un cielo stellato, la neve tutt’intorno e di fronte le meravigliose Dolomiti.

Un sogno? Non esattamente.

Decisamente un inverno ricco di novità quello iniziato da poco a Cortina d’Ampezzo. Tra le più romantiche e affascinanti, la proposta della famiglia Lorenzi del Rifugio Scoiattoli che ha collocato una vasca di legno d’abete - della capienza di sei persone - sulla neve proprio accanto al rifugio.
Gli ospiti potranno così immergersi nell'acqua calda, costantemente riscaldata grazie a una stufa a legna, e stare all’aria aperta godendo di un panorama mozzafiato sulle 5 Torri innevate, a stretto contatto con l’ambiente naturale circostante. Un'esperienza dal fascino irresistibile.

Info e prenotazioni: 0436/867939 - cell. 333/8146960

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Serata della Fiorentina 29 aprile 2010

GIOVEDI' 29 APRILE 2010


SERATA DELLA FIORENTINA
Menù della serata: antipasto di crostini, fiorentina e contorno
Bevande, caffè e amaro
€ 25,00 a persona

Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Serata della Paella 22 aprile 2010

GIOVEDI' 22 APRILE 2010


SERATA DELLA PAELLA
Menù della serata: Paella solo di pesce
Bevande, caffè e amaro
€ 25,00 a persona


Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Gran Buffet di Carne e Pesce 15 aprile 2010

GIOVEDI' 15 APRILE 2010

GRAN BUFFET DI CARNE E PESCE

Menù della serata: antipasti, primi, secondi, contorni e pizza a volontà
Bevande, caffè e amaro
€ 15,00 a persona

Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Serata romagnola 8 aprile 2010

GIOVEDI' 8 APRILE 2010

SERATA ROMAGNOLA

Menù della serata:
affettati, squacquerone e piadina
PRIMI
le novità della nostra cucina
SECONDI
Prosciutto di maiale al forno
Bevande, caffè e amaro
€ 20,00 a persona

Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Serata con menù a base di pesce il 1° aprile 2010

GIOVEDI' 1 APRILE 2010

SERATA CON MENU' A BASE DI PESCE

Menù della serata: solo ANTIPASTI, bevande, caffè e amaro
€ 25,00 a persona

Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

Lunedì 5 aprile 2010 al Bagno Perla di Punta Marina Terme (RA) "70 Trofei"



Lunedì 5 aprile 2010 al Bagno Perla di Punta Marina Terme (RA) "70 Trofei" - Tuning Day - Spring Edition 2010

Info:

FESTA DELLA FAMIGLIA – PASQUETTA IN VILLA CA’ DOTTA a Sarcedo (VI) il 5 aprile 2010

FESTA DELLA FAMIGLIA – PASQUETTA IN VILLA CA’ DOTTA
Sarcedo (VI) - Lunedì 5 aprile 2010, (In caso di maltempo rinvio a sabato 1 maggio)

Ore 11.00: S. Messa nel parco di Villa Ca’ Dotta in suffragio di Giacomo Gechelin
Ore 12.00: Pranzo al sacco
Ore 15.00: Concerto Corpo Bandistico “Elia Bassani”, seguirà la premiazione di atleti e/o dirigenti che si sono distinti nell’annata 2009/2010
Ore 16.00: Spettacolo comico di giocoleria, clowneria, equilibrismo, con la compagnia “Solodasole” con il duo siculo - veneto Davide Valvo e Manuele Candiago
Intermezzo di dimostrazione pratica dell’antica arte marziale Tai Chi Chun
Per tutto il giorno dimostrazioni pratiche di scultori locali
Spazi di promozione al benessere psicofisico e relazionale con Ulss 4 Progetto “Alta Salute” per la campagna “-alcol+gusto”
Info: Centro Culturale di Sarcedo – Piazza A.Vellere 1 (tel. 0445 346504 / 884966), e-mail: cultura@comune.sarcedo.vi.it

Il 2 aprile 2010 Marco Mengoni all' Instore Carosello di Carugate (MI)


Marco Mengoni a:

Instore Carosello
Venerdì, 02/04/2010
Carugate (MI)
Carosello, Carugate (Mi)
Km 2 Str. Prov. 208, Carugate, MI 20061

Sagra della Patata a S.AGATA BOLOGNESE 3-4 LUGLIO

Sagra della Patata (IX edizione Patasagra)
S.Agata Bolognese (BO)
da Sabato 03/07/2010 a Domenica 04/07/2010


EVENTO ENOGASTRONOMICO SENZA SCOPO di LUCRO PRO-RISTRUTTURAZIONE della CHIESA!
I volontari della Parrocchia dei Santi Andrea e Agata organizzano anche quest'anno l'ormai più famosa Festa Enogastronomica locale: la PATASAGRA! Sagra Paesana il cui principale scopo è votato alla raccolta di fondi PRO-RISTRUTTURAZIONE della CHIESA di S.Agata Bolognese.
Quindi il PataStaff ancora una volta ricomincia la sua sfida diventata sempre più ardua, ma con un altro anno di esperienza in più sul campo.
La Patasagra è una festa che anno dopo anno acquista la simpatia ed il consenso di un numero sempre maggiore persone che ci danno lo stimolo per continuare e migliorarci. Sagra dall'aspetto semplice ma di grande spessore gastronomico, in quanto tutti i cibi vengono preparati artigianalmente ponendo particolare attenzione alla qualità.
Programma Sabato 3 Luglio:
Ore 18:30 APERTURA RISTORANTE / ASPORTO (tutto patata)
Intrattenimento serale con la Cover Band: gli "ANTHERA"
Programma Domenica 4 Luglio:
Ore 12:00 APERTURA RISTORANTE Pranzo a menù fisso SOLO SU PRENOTAZIONE!
ORE 18:30 APERTURA RISTORANTE / ASPORTO (tutto patata)
Intrattenimento serale con la Cover Band: i "SENSI DI COLPA"

Per tutta la durata della festa saranno presenti Mercato, Bancarelle, hobbisti e attività Promozionali di vario tipo
Birra sempre più fresca e lambrusco a volontà; Prezzi sempre più modici per darvi la possibilità di assaggiare tutte le nostre prelibatezze e per assicurarci il vostro ritorno anno dopo anno. Infine per allietare le due serate spettacoli ed intrattenimenti sempre più all'avanguardia, mercatini e ambulanti per rendere la festa il più gradevole possibile. Il tutto inserito in un angolo di storia e natura che è la campagna bolognese.
La nostra speranza è quella che tutti i partecipanti si divertano, sfruttando questa occasione per vivere una fantastica serata e farci vivere a noi una fantastica esperienza.
Con il desiderio di sfruttare questa occasione per condividere una bella esperienza divertendosi e mangiando genuinamente, speriamo che vi divertiate come noi.
L'importante è partecipare! Il resto vien da se!

Parrocchia dei Santi Andrea e Agata
Sant'Agata Bolognese (BO)
Per Maggiori Informazioni e aggiornamenti:
sito: www.patasagra.com
e-mail: re-patata@patasagra.com

Vince la Finale di Amici 2010 Emma Marrone contro Loredana Errore



Vince la Finale di Amici 2010 Emma Marrone - Tutto come da pronostico -In finale con Lorenana Errore.
Inutili prove di Matteo Macchioni e Pierdavide Carone. Per loro era forse meglio fermarsi in semifinale.
Nessun commento.

Pasqua 2010: La Madonna che scappa a Sulmona (AQ) il 4 aprile 2010

La Madonna che scappa
Sulmona, L'aquila
il 4 aprile 2010


La domenica di Pasqua, il 4 aprile 2010, a Sulmona si rappresenta la Madonna che scappa. Si tratta di uno dei riti più noti e suggestivi d´Abruzzo, le cui origini risalgono alle rappresentazioni sacre medievali e si svolge nella scenografia unica di piazza Garibaldi, tra il grandioso acquedotto romano e lo sfondo del monte Morrone, nel parco nazionale della Majella. La processione parte dalla chiesa medievale di Santa Maria della Tomba, con in testa il gonfalone della confraternita della Madonna di Loreto, seguito dalle statue dei Santi Giovanni e Pietro e da quella di Gesù risorto, che si ferma ad aspettare la madre presso le arcate ogivali dell´acquedotto. La rappresentazione ha toni altamente drammatici attraverso la personificazione della statua della Madonna, che rinchiusa in lutto nella chiesa seicentesca di S. Filippo Neri, si rifiuta di credere alla notizia della Resurrezione recata da San Giovanni. Solo più tardi la Madonna si lascia con vincere e si presenta sulla piazza, accolta da una folla esultante, intensamente coinvolta dalla rappresentazione dello psicodramma della morte e della vita, simboleggiato prima dall´esasperante lentezza dell´incedere, e poi dalla folle e gioiosa corsa verso il figlio risorto. Durante la corsa, sempre più veloce, la Madonna perde il manto nero e mostra la preziosa veste verde ricamata in oro. Una rosa rossa prende il posto del fazzoletto da lutto che recava in mano e bianche colombe s´innalzano intorno alle statue che, finalmente riunite, si mettono in testa al corteo di fedeli e turisti nel clima di festa, esaltato dal suono delle campane e dai fuochi d´artificio. Secondo la tradizione, dal volo delle colombe, dalla caduta del manto e dalla riuscita della corsa si traggono auspici sui raccolti agricoli e sul benessere della comunità nel corso dell´anno.

Comune Tel: 0864.242207

Spettacolo di Baz a TANETO (RE) il 2 aprile 2010

CIRCOLO ARCI «FUORI ORARIO» DI TANETO (RE)
COMUNICATO SUGLI SPETTACOLI DI APRILE 2010

Venerdì 2 aprile 2010 con i DiscoInferno e la loro carrellata live anni '70-'80. Sabato 3 si ride con la comicità surreale di Baz, nome d'arte di Marco Bazzoni, artista sassarese-milanese esploso in tv a «Colorado», vincitore di 10 premi in 8 festival nazionali del cabaret e ora in tour con il suo nuovo spettacolo «Come sono caduto in Baz». In un'Italia sempre più in crisi, Baz 4.0, lettore multimediale di nuova generazione, prende il sopravvento: da semplice riproduttore di film e musica, diventa - nella versione «maestro unico» - strumento indispensabile per la scuola del futuro, con tante funzioni al servizio dell'umanità. Inevitabile ospite il cantante confidenziale Gianni Cyano, sempre più «impegnato» col suo ultimo hit «Polvere bianca»; biglietti a 15 euro.

Circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE), via Don Minzoni 96/b, tel. 0522-671970, fax 0522-472398, sito www.arcifuori.it

LA 3^ EDIZIONE DI GERMOGLI DI PRIMAVERA dal 18 marzo al 16 maggio 2010 in provincia di Treviso (TV)



DAL 18 MARZO AL 16 MAGGIO APPUNTAMENTO
CON LA 3^ EDIZIONE DI GERMOGLI DI PRIMAVERA

Territorialità e tradizione gastronomica:
si affermano gli eventi legati all’asparago e alle erbette primaverili

Si apre, con il lungo week-end di “Colori e Sapori di Primavera” organizzato a Quinto di Treviso dalla Pro Loco, la 3^ edizione del percorso gastronomico “Germogli di Primavera” promosso dalla Provincia di Treviso e dall’Unione Provinciale delle Pro Loco. Quest’anno l’evento gastronomico, legato agli asparagi IGP di Cimadolmo e Badoere, affonda sempre di più le radici nelle terre che danno origine a questi prodotti, in un percorso unico tra fiume Sile e fiume Piave che vede partecipare alla tavola del “Re Bianco” anche gli altri prodotti della bella stagione quali le erbette spontanee (bruscandoli, prevedel, sciopeti) e le fragole. Da qui l’idea di riportare nel logo della manifestazione il riferimento geografico all’area di produzione dell’asparago: “Germogli di Primavera - Dal Sile al Piave”.
Un viaggio, quello proposto da “Germogli di Primavera”, che non attraversa solo le tradizioni gastronomiche di queste terre, ma che porta i visitatori, siano essi stranieri o i trevigiani stessi, a scoprire: luoghi unici della campagna veneta come il rinomato graticolato di Scorzè o le terre sassose del Piave a Maserada; luoghi dal particolare fascino storico artistico quali la celebre Rotonda di Badoere a Morgano e l’affascinante Borgo Malanotte a Vazzola e ancora luoghi in cui riscoprire tutto il gusto del folklore a Quinto di Treviso e Zero Branco o dei vini tipici a Cimadolmo e San Polo di Piave.
Anche quest’anno i ristoratori locali si schierano al fianco dei volontari delle Pro Loco proponendo dei circuiti gastronomici che ospiteranno speciali menù dedicati ai germogli della primavera:
-“A tavola con l’asparago bianco di Cimadolmo IGP” dal 9 aprile al 18 maggio
-“A Tavola nel decumano con il radicchio di Treviso e l’Asparago” aperta il 28 gennaio scorso proseguirà fino al 20 maggio
-“Serate a Tema a Quinto di Treviso” aperta il 13 marzo proseguirà fino al 10 aprile

Con l’avvio della terza edizione, “Germogli di Primavera” punta a consolidare la propria presenza nel panorama delle proposte enogastronomiche trevigiane puntando poi a varcare i confini provinciali, suscitando l’interesse di un pubblico sempre più vasto.


Calendario Germogli di Primavera Dal Sile al Piave 2010:

1. Colori e Sapori di Primavera - Quinto di Treviso dal 18 al 21 marzo
2. 14^ Mostra dell’ Asparago - Zero Branco il 18 aprile
3. 43^ Mostra dell’Asparago Bianco di Badoere - Badoere di Morgano dal 24 aprile al 9 maggio
4. Gemme d’Aprile - San Polo di Piave il 25 aprile
5. “Primavera di Vino” e asparago bianco - Borgo Malanotte - Vazzola il 25 aprile
6. 35^ Mostra dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP - Cimadolmo dal 6 al 16 maggio
7. 34^ Festa dell’Asparago e della Fragola - Scorzè dal 7 al 16 maggio
8. 2^ Fiera dell’Asparago Bianco - Maserada sul Piave il 16 maggio

DEFINITO IL DOPPIO CONCERTO DEL 17 APRILE: FANTOZZY e FILETTI DI ANGUS

CIRCOLO ARCI «FUORI ORARIO» DI TANETO (RE)
DEFINITO IL DOPPIO CONCERTO DI SABATO 17 APRILE: FANTOZZY e FILETTI DI ANGUS

- Sabato 17 aprile 2010 , doppio concerto: alle ore 21.30 il «Tributo a Ozzy Osbourne» dei FantOzzy, novità assoluta, e alle ore 22.30 il «Tributo agli AC/DC» dei Filetti di Angus, con al loro interno musicisti di Mario Biondi, Ligabue e Paolo Belli; ingresso riservato ai soci Arci, con consumazione obbligatoria a 10 euro.

Circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE), via Don Minzoni 96/b, tel. 0522-671970, fax 0522-472398, sito www.arcifuori.it

Circuito Vela Latina - Decima edizione

Il Circuito Vela Latina festeggia le dieci edizioni con 3 nuove tappe, due classiche ed il primo "Invitational" di questo settore

Le tappe inedite di Castiglioncello, Varazze, Chioggia ed un evento speciale a Porto Cervo-Capriccioli saranno le grandi novità del Circuito Mediterraneo Vela Latina programmate da AVeLa Tradizionale per festeggiare degnamente il traguardo della decima edizione: accanto ad esse le due irrinunciabili classiche di Saint-Tropez (dove anche qui si festeggia il Decennale delle "Voiles Latines") e di Stintino e il ritorno a Lerici per un totale di 7 tappe + un evento speciale che terranno impegnati gli equipaggi da maggio a settembre nel segno della salvaguardia del patrimonio marittimo del Mare Nostrum.

Questo il calendario 2010:

13-16 maggio Castiglioncello - Marina Cala De' Medici: 1^ tappa
Comune di Rosignano Marittimo e Yacht Club Cala De' Medici

27-30 maggio Voiles Latines à Tropez -Decima edizione
Ville de Saint-Tropez, Semagest e Societè Nautique St. Tropez

4-6 giugno Varazze: 11° Trofeo Nicolò Dodero 3^ tappa
Comune di Varazze - Marina di Varazze - Varazze Club Nautico

18-20 giugno Lerici: 4^ tappa
Circolo Velico Erix

9-11 luglio Chioggia: "Sagra del Pesce-Circuito Vela Latina" 5^ tappa
Comune di Chioggia e Circolo Nautico Chioggia

26-29 agosto Stintino: "28^ Regata della Vela Latina Trofeo Presidente della Repubblica" 6^ e 7^ tappa
Comune di Stintino, AVeLa Tradizionale e Yacht Club Sassari

18-19 settembre Capriccioli (P. Cervo) 1° Vela Latina Invitational evento speciale

Numerose mostre fotografiche e storiche di cui una dedicata alla cantieristica navale del legno della provincia di Livorno ed una agli ex-voto marinari, l'incontro fra le vele latine del Tirreno e le vele al terzo dell'Adriatico nell'affascinante cornice della laguna veneta e della celebre Sagra del Pesce di Chioggia, e, dulcis in fundo, una intrigante navigazione nel promontorio di Capriccioli lungo le spiagge più belle della Costa Smeralda riservata d una selezione di scafi a poppa quadra, costituiranno nelle varie tappe alcuni fra i più significativi appuntamenti e passaggi del Circuito 2010. Con esse la rassegna mira ad incrementare la flotta di 537 imbarcazioni tradizionali che ha sinora partecipato in rappresentanza di 7 nazioni nel corso delle 9 edizioni del Circuito, realizzate a partire dal 2001.

Il Circuito si terrà come sempre sotto l'egida dell'UNIVET-Unione Italiana Vela Tradizionale e della Federazione Italiana Vela.

Il Circuito Vela Latina è su Facebook : Vela Latina Circuit

Associazione Vela Latina Tradizionale AVeLa
via Vela Latina, 19
07040 Stintino (SS)
Italia
tel/fax 0039 079 3762040
cell +39 335 7864046
e- mail velalatina@velalatina.eu
www.velalatinacircuit.it

Ciclismo - Coppa della Pace - Trofeo Flli Anelli Sant'Ermete di Santarcangelo

39^ COPPA DELLA PACE – 36° TROFEO FRATELLI ANELLI
Sant'Ermete (RN), 6 giugno 2010

Presentazione della gara di Sant'Ermete e consegna del premio "Voci del ciclismo" al direttore di RCS Sport Angelo Zomegnan

Come la primavera, torna anche quest'anno la presentazione della Coppa della
Pace – Trofeo Fratelli Anelli. La competizione ciclistica internazionale per dilettanti - fiore all'occhiello della comunità di Sant'Ermete, frazione di Santarcangelo di Romagna – è organizzata dal Pedale Riminese e dalla Polisportiva Sant'Ermete con il consueto prezioso supporto della famiglia Anelli.

Quest'anno, precisamente il 6 giugno, la classicissima di Sant'Ermete festeggia la 39a edizione e i 36 anni della collaborazione con i Fratelli Anelli e come ormai da tradizione sarà un momento conviviale a dare il via alla manifestazione: una serata da trascorrere insieme per raccontare il passato, premiare chi ha contribuito a rendere "grande" questo evento e pensare al futuro…

A Casa Zanni (Villa Verucchio) si riunisce dunque martedì 23 marzo tutto il mondo che ruota attorno all'avvincente competizione. Autorità, giornalisti, vecchie e nuove glorie del ciclismo nazionale saranno accolti da Alvaro, Alberto e Bruno Anelli, da Giovanni Gamberini, presidente del Pedale Riminese e Willer Frisoni, presidente della Polisportiva Sant'Ermete.

Protagonista della serata sarà la consegna del premio "Voci del ciclismo" al giornalista che più si sarà distinto per la sua impeccabile attività e professionalità nel mondo dello sport e del ciclismo. Il premio, giunto alla XIII edizione, in passato è stato assegnato a illustri rappresentanti della comunicazione: Pier Augusto Stagi, Luca Gialanella, Auro Bulbarelli, Mino Farolfi, Davide Cassani, Marino Bartoletti, Sergio Zavoli, Alessandro Fabretti, Sergio Neri, Alessandra De Stefano, Andrea Fusco e Marco Pastonesi.

L'edizione 2010 vedrà protagonista un altro nome noto del giornalismo sportivo e del Giro d'Italia: Angelo Zomegnan. Dal 1979 giornalista della Gazzetta dello Sport, dopo una brillante carriera ne è diventato vice-direttore nel 2003. Oggi è il direttore di RCS Sport e pertanto direttore unico del Giro d'Italia. Nel corso della carriera giornalistica ha
seguito e raccontato eventi sportivi come i Giochi Olimpici, il Tour de France, il Giro d'Italia e tante altre grandi manifestazioni. Ha inoltre pubblicato numerosi volumi dedicati a questo sport.

La Coppa della Pace è una gara Internazionale Dilettanti, Elite, Under 23, Cat. 1-2 ME, Squadre Continentali, è anche Memorial Fabio Casartelli, valevole come Campionato provinciale, per il "18° Cappello d'oro" e per il "22° Trofeo Gabriele Dini".

L'impegnativo circuito è di 166 km con i primi 70 pianeggianti su tre giri che vanno da San Martino dei Mulini a Santarcangelo, Poggio Berni, Ponte Verucchio, Villa Verucchio, Corpolò, Sant'Ermete, e gli altri 10 su otto giri che comprendono le salite di San Martino in XX e di San Paolo seguite dalla discesa su Corpolò e l'arrivo sulla strada Marecchiese di fronte allo stabilimento Anelli.

Le auto del futuro: CAR DESIGN a Trieste dal 27 marzo al 10 aprile 2010

CAR DESIGN
Le automobili disegnate a matita


Concorso internazionale di idee. 2^ edizione
Mostra dei progetti vincitori
27 marzo - 10 aprile 2010
Trieste, Museo Revoltella

Presentazione dei progetti Vincitori 2010 e Vernice della Mostra
Sabato 27 marzo, ore 9.00
Auditorium del Civico Museo Revoltella di Trieste

Sarà per tutti una sorpresa ciò che rivelerà la mostra "Car Design. Le automobili disegnate a matita" che il 27 marzo aprirà i battenti al Museo Revoltella di Trieste. In mostra saranno svelati i progetti vincitori dell'omonimo concorso internazionale promosso dall'Associazione Amatori Veicoli Storici presieduta da Vittorio Klun e dalla Facoltà di Architettura dell'Università di Trieste con il preside, professor Giovanni Fraziano. Vale a dire il più importante cenacolo italiano di chi ha fatto dell'automobile la passione di una vita e un gruppo di lavoro universitario fortemente orientato al design.
Al concorso sono stati invitati a presentare le loro idee i giovani laureati e laureandi delle facoltà tecniche e artistiche.
Di assolutamente sicuro vi è solo il fatto che al Revoltella potremmo ammirare progetti, spunti, idee innovative, curiose, fantasiose su ciò che sarà l'auto del futuro. Idee nuove, avveniristiche, persino rivoluzionarie ma non campate in aria: il Concorso internazionale "Car Design" prevede infatti che a concorrere siano giovani talenti di tutto il mondo dotati di fantasia ma anche di conoscenze, pur non appartenendo al mondo di chi già opera nell'auto.
La commissione giudicatrice è, del resto, molto tecnica e selezionerà le idee più brillanti tenendo conto anche della loro traducibilità in prodotto. Oggi o magari domani o più avanti, ma nell'ambito di una concretezza che non sia pura fantascienza.
Più di cento i progetti pervenuti da 26 Paesi diversi: Argentina, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Finlandia, Germania, Giordania, Grecia, India, Inghilterra, Iran, Italia, Kazakistan, Kosovo, Malesia, Nuova Zelanda, Polonia, Rep. Ceca, Romania, Russia, Senegal, Serbia, Spagna, Sri Lanka e Turchia.

A comporre la Giuria sono esperti del ramo tra cui l'ingegner Leonardo Fioravanti cui si debbono alcune delle più belle Ferrari carrozzate da Pininfarina, l'ingegner Lorenzo Ramaciotti, responsabile Style di Fiat Group Automobiles e Maserati, l'ingegner Enrico Fumia, titolare di Fumia Design Studio, l'architetto Tom Tjaarda, titolare di Dimensione Design, e l'ingegner Costanzo Rinaudo del Centro Europeo di Modellismo Industriale, che produrrà il modello in scala del progetto vincitore e il dottor Paolo Di Taranto, Zagato Marketing Manager.
Ai tecnici si aggiungeranno i rappresentanti degli enti promotori e il presidente dell'AISA, Associazione Italiana della Storia dell'Automobile, ingegner Lorenzo Boscarelli, che fungerà da moderatore.
In rappresentanza delle Fédération Internationale des Véhicules Anciens il Vicepresidente, Patrick Rollet.
Due i temi sui cui i giovani talenti di tutto il mondo sono stati chiamati a misurarsi: quelli delle City Car e delle Dream Car.
Non è un caso che già dal concorso dello scorso anno siamo emerse suggestioni che il mercato dell'auto sembra già aver fatto proprie.
A partire dal progetto vincitore nel 2009, in cui il giovane srilankese Kaushaliya Buddika Bandara è riuscito ad esprimere in maniera brillante la funzionalità degli interni attraverso un'ideazione estremamente innovativa delle superfici esterne. Alla comodità tipica di una family car si aggiunge quindi l'emozione pura della Dream Car. Linee sinuose per una macchina progettata per fendere l'aria con eleganza e potenza.
L'eleganza unita ad un forte carattere sperimentale, con un occhio alle competizioni automobilistiche, si ritrova nel progetto dell'inglese Tan Sohanpall con un bolide che si sviluppa in lunghezza e che viaggia su tre ruote quasi a ricordare un siluro. ENIGMA, il nome del progetto, è un veicolo capace di inclinarsi, per una migliore aerodinamicità, nei tre perni posti davanti, nel mezzo e in coda. Perni che sostengono le tre ruote. Quella posta al centro dà stabilità, presa e trazione mentre le altre due permettono di accelerare violentemente. L'abitacolo è semplice e essenziale, per una vettura che mette i brividi.
All'eleganza e alla sperimentazione, un'altra caratteristica interessante è stata la rivisitazione del classico in chiave contemporanea e futuristica, come il progetto di Andrea Pezzolato e la sua MERCEDES BENZ 540 Koncept. Ottimo esempio di soluzione formale a metà strada tra memoria storica di un caso eccellente, la mitica Mercedes 540, e la sua riproposizione in chiave moderna.
Da notare che l'abitacolo, come la versione Roadster della vettura originale, presenta solo due posti ma garantisce un ampio spazio posteriore adibito a bagagliaio. Elemento caratterizzante dell'interno è l'enorme display touch-screen posizionato al centro della plancia ed atto ad integrare le funzioni di computer di bordo e di supporto alla navigazione. Un altro display di dimensioni minori è collocato al centro del volante per fornire al conducente le informazioni di base per la guida.
Tra le City Car, è stato apprezzato il progetto Voltron, di Federico Arhidiacono, nato da una riflessione sugli spostamenti urbani. La maggior parte degli spostamenti in città avviene in auto, che nella grande maggioranza dei casi hanno a bordo il solo conducente; molto più raro è il caso di spostamenti con l'auto a pieno carico. L'idea è quella di creare un veicolo capace di trasformarsi a seconda del numero di passeggeri che dovrà ospitare. Non è forse assurdo essere costretti a spostarsi (quando si è da solo) in un mezzo che pesa 1500 kg, ha una potenza media di 100 cv (che non vengono sfruttati quasi mai), un ingombro medio di 6 mq, emissioni di Co2 insostenibili?
Voltron è la risposta a questi problemi.
Questi alcuni esempi del "vivaio" planetario di idee che "Car Design" riesce a far emergere, mettendole così a disposizione dell'industria. Un terreno di cultura che anche per il 2010 promette del nuovo e del buono. La risposta al Concorso 2010 è stata altissima, ancora una volta fortemente internazionale e tra i tecnici che hanno, ancora informalmente, esaminato preliminarmente i lavori pervenuti c'è molto entusiasmo: al Revoltella, le sorprese non mancheranno!

Informazioni: info@concorsocardesign.it ; www.concorsocardesign.it

Presentazione del libro "VINEIDE" - Dogliani Bottega del vino 1 Aprile 2010

Giovedì, 1 Aprile 2010 – h. 21
BOTTEGA DEL VINO
PRESENTAZIONE DEL LIBRO:
"Vineide: non c'e' mistero che un bicchiere di vino non possa colmare"
(Ed. Piemme)


Intervengono:
Giovanni Negri (autore del libro, giornalista e produttori di vini)
Roberto Cipresso (autore del libro e winemaker)
Bruno Violato (sommelier prof. AIS)

Giovedì 1 Aprile alle h. 21.00 si terrà, presso la Bottega del vino di Dogliani la presentazione del libro "Vineide: non c'è mistero che un bicchiere di vino non possa colmare" (ed. Piemme) con gli autori Giovanni Negri (giornalista e scrittore) e Roberto Cipresso (winemaker, artefice di vini pluripremiati).
Ne parleranno con il sommelier Bruno Violato.

Vineide è un gioco: non è un trattato enologico e non è una dotta guida del vino. È il viaggio immaginario, nei secoli lontani e nei paesi più diversi, di un ipotetico giornalista che interroga i più affascinanti personaggi storici con la medesima, difficile domanda: qual è il mistero del vino? A rispondere c'è Marilyn Monroe, ma anche Galileo, ci sono Marco Polo, Erasmo da Rotterdam, Ulisse e tanti altri.
Ogni capitolo indaga il mistero di una certa caratteristica del vino, riflesso nei vari aspetti della vita dell'uomo: dal potere seduttivo alle doti rivoluzionarie, dalle qualità poetiche ai segreti dell'alchimia.
"Il vino ammicca, stuzzica, provoca, guarda, accarezza, allude, sorride, commuove, scopre e insegue. Ma è anche lascivo, inafferrabile, etereo, inebriante, sfuggente, struggente e avvolgente. Liquido per definizione e per natura, il vino è seducente come mai lo sarà la birra o l'orzata, la camomilla o il mate de coca andino, che pure evoca inesistenti e solforosi stordimenti. Quanto a seduzione, con un whisky o un cocktail ci farete lo stesso che con un thé alla vaniglia o una tisana della nonna. Zero, e dovete semplicemente capire il perché...
L'alcol vi ubriaca, non vi seduce: il vino prima vi seduce e poi vi aiuta a sedurre. Si fa desiderare. Gioca con voi a rimpiattino, chiuso in quel vetro ingannevole, nascosto dietro l'etichetta che vi ha incantato. Si concede poco a poco, lasciandosi all'aria e alla luce e chiedendovi musica, gioco, parola, celia e letizia. In una parola, vi strega.
Dalla più buia notte dei tempi l'uomo è sedotto dal vino, e l'umanità usa il vino per farsi sedurre da baccanti e satiri, o per sedurre anime e corpi, donne e uomini, individui e masse."
Ecco dunque Vineide.
Per chi ha capito che il grande mistero del vino altro non è che quello di essere uno straordinario, fedele, imbarazzante specchio dell'Uomo e della sua lancinante voglia di non essere solo, di custodire e nutrire passioni, emozioni, sogni, fantasie, amori, speranze. Un mistero che perciò contiene più misteri. Tanti misteri che, concatenati uno all'altro, formano il potente e affascinante mosaico che va sotto il nome di Vino.
Seguirà degustazione del Dogliani DOCG 2008.

Giovanni Negri è giornalista e scrittore è stato giovanissimo segretario del Partito Radicale. È produttore di Barolo, Chardonnay e Pinot nero in Langa. In Toscana ha ideato il Treno del Vino e animato il progetto della Stazione di Montalcino. Con Roberto Cipresso ha pubblicato Il romanzo del vino e Vinosofia.

Roberto Cipresso è uno dei più apprezzati winemaker del mondo. Artefice di vini pluripremiati, è stato insignito dell'Oscar del vino 2006 come miglior enologo italiano.

Stagione di prosa teatro Sociale di Rovigo (RO) - La Bisbetica domata con Natalino Balasso il 31 marzo 2010

Teatro Sociale
Stagione di Prosa

mercoledì 31 marzo 2010 ore 21

La bisbetica domata
di William Shakespeare - adattamento Piermario Vescovo

Natalino Balasso e Stefania Felicioli

e con Linda Bobbo, Ursula Joss, Silvia Masotti, Marta Meneghetti, Lucia Schierano,
Carla Stella, Antonella Zaggia, Camilla Zorzi

regia Paolo Valerio e Piermario Vescovo

illustrazioni dal vivo Gek Tessaro I musiche Antonio Di Pofi
allestimento scenografico Giuseppe De Filippi Venezia
costumi Chiara Defant I responsabile tecnico Roberto Rossetto I luci Enrico Berardi
assistente alla regia Paola Degiuli

Un altro famosissimo artista sarà protagonista, mercoledì prossimo 31 marzo alle 21, del prossimo appuntamento con la Stagione di prosa del teatro Sociale di Rovigo, Natalino Balasso con la Bisbetica domata di William Shakespeare, presentata nella versione di Piermario Vescovo.

Nell'allestimento firmato da Paolo Valerio e Piermario Vescovo, esperto di Letteratura Teatrale tra il cinquecento e il settecento e docente di Letteratura Teatrale Italiana all'Università di Venezia, per l'Estate Teatrale Veronese, a ricoprire il ruolo di Petruccio, protagonista maschile della commedia, sarà Natalino Balasso attore veneto noto al pubblico per le molteplici interpretazioni teatrali, cinematografiche e televisive.
Al suo fianco, la bisbetica Caterina sarà interpretata da Stefania Felicioli, attrice veneziana di grande carattere, apprezzata da pubblico e critica, che ha lavorato con i più grandi registi italiani, tra i quali De Bosio, Castri e la Comencini.

Oltre a loro un cast tutto formato da attrici del Teatro Stabile di Verona, con la partecipazione anche di attrici provenienti dall'Accademia del Teatro in lingua veneta, ideata dall'Ass.ne Amici del Castrum.

Tradurre o adattare La bisbetica domata in veneto non ha alcuna velleità o rivendicazione: è, semplicemente, un'operazione teatrale. C'è, semmai, da stupirsi che una tradizione letteraria e spettacolare tanto ricca –
che attraversa i secoli, da Ruzante a Goldoni e oltre – e il più grande uomo di teatro di tutti i tempi, che ha
ambientato su suggestioni novellistiche o drammatiche tante sue trame tra Venezia, Verona e Padova, non si
siano, naturalmente, incontrati, soprattutto alla luce delle ricreazioni più alte degli anni a noi più prossimi, dalla versione in napoletano secentesco della Tempesta con cui Eduardo ha chiuso la sua carriera, alla straordinaria invenzione del lombardo barocco degli scarozzanti di Testori, per limitarci a due episodi di particolare evidenza. Su un terreno più basso – quello che ci appartiene – l'origine della scommessa è in ogni caso il tentativo di restituire almeno in parte un linguaggio che possiede insieme la concretezza del parlato e l'astrattezza della combinazione concettosa. Scendere
verso il dialetto aiuta certo immensamente, perché offre appigli di verità – di cose, espressioni, locuzioni – a un universo discorsivo che l'italiano, per sua costituzione, riesce difficilmente ad afferrare. Nella complicata e per più versi sfuggente cronologia delle opere shakespeariane una Bisbetica domata – che si svolge ad Atene – sembra collocarsi negli anni giovanili del drammaturgo, intorno al 1594: data in cui va in stampa una meno nota versione della commedia, tratta da un copione o dalla memoria di qualche attore. Mentre nella più celebre versione "padovana", la beffa giocata a Christopher Sly – il calderaio ubriaco davanti a cui gli attori recitano la storia di Caterina e Petruccio, di Bianca e dei suoi pretendenti – è solo una sorta di prologo, che non trova poi alcuna prosecuzione, la versione "ateniese" costruisce, viceversa, una vera e propria cornice intorno alla commedia recitata dai comici, con alcune brevi parentesi, o "cerniere", in cui periodicamente riappare lo spettatore ubriaco e, soprattutto, con una conclusione speculare all'inizio, a proposito dell'incertezza che i sogni proiettano sulla vita. Se questa cornice offre al quadro della Bisbetica un tempo esatto – dal far della sera al mattino seguente –, essa suggerisce anche un elemento di più singolare e libero raccordo del ruolo dell'ubriaco sognatore con la "commedia in commedia". Come accade a tutti i sognatori, il ruolo di chi è spettatore nel "teatro del sonno" e di chi in sogno agisce è sottile e intercambiabile. Non siamo sicuramente i primi – perché tutto è stato già fatto e tentato – a pensare di far entrare Sly nel sogno commedia come attore, e anzi nel ruolo del personaggio-cardine di Petruccio. Le trame fitte di complicati scambi d'abito e di persona – servi che si fanno padroni, finti padri,
finti precettori e quant'altro – del versante della commedia di solito ampiamente sforbiciato negli allestimenti moderni sono, di conseguenza, qui mantenute, nel gioco di una vertigine teatrale o di un'allucinazione comica. Anche la commedia "dalla parte di Bianca" potrebbe, dunque, benissimo essere un sogno, e cioè procedere con la leggerezza, la velocità, la mutabilità con cui nei sogni tutto si sovrappone e si trasforma. Shakespeare ha senz'altro letto le prime commedie di Ludovico Ariosto – come I suppositi, a cui la Bisbetica si ispira per la sua trama complicatissima e i suoi scambi dabito e identità – mentre egli sicuramente non poteva conoscere autori come Ruzante, evidentemente inaccessibili. Trame e invenzioni circolavano naturalmente, di rifacimento in rifacimento, nell'Europa di allora, per le vie del teatro recitato dagli attori, oltreché di quello messo su carta dai letterati. L'ubriaco Sly, per esempio, può ricordare i personaggi di Ruzante che vedono dormendo la commedia, e la raccontano senza capire se essa sia sogno o vita, come i contadini che ricordano al risveglio le trame confuse e il sorriso delle pute spettatrici che guardano dalla parte alta delle gradinate, tanto da credere di essere morti e di tornare dal paradiso. E un abbaiare di cani – proprio come succede qui – è il rumore di fondo, in una battuta di caccia, su cui racconta di appisolarsi Ruzante proprio nella "notte dell'epifania" nella cosidetta Lettera all'Alvarotto: un sogno di commedia che alterna l'italiano della veglia al dialetto del sogno. Angelo Beolco è – del resto – il primo grande scrittore veneto, quattro secoli prima di Andrea Zanzotto e di altri poeti del nostro
tempo, a concepire il "dialetto" – la lingua grossa o la lingua materna – non solo come un prevedibile strumento di realismo o di imitazione della vita quotidiana, ma come lingua del sogno e del profondo, sicuramente adatta ai fantasmi e alle ombre del teatro, alla vita come recita. È fin banale ricordare – infine e per il più vistoso capovolgimento di questo
spettacolo – che le compagnie del teatro elisabettiano erano composte solo da attori di sesso maschile. La Bisbetica è, nella sua realtà concreta, una commedia in cui quasi tutti i personaggi sono uomini e che viene assunta, spesso con imbarazzo, quale prototipo di trama misogina per antonomasia nella tradizione teatrale. Quello che qui si tenta ci è,
allora, sembrato un esito quasi naturale se si parte dall'unione di Sly e Petruccio, del sognatore sconfitto e del protagonista vincitore, soprattutto se il protagonista – come qui ancora accade – viene sottratto al canone, peraltro del tutto convenzionale, del primo attore prestante. Quale migliore occasione per un rovesciamento di prospettiva, rispetto
alla consueta morale della sottomissione femminile, nel chiamare un drappello di donne, attrici o scarozzanti, a mettere in scena la celebre commedia e il sogno che la contiene?

TRAMA
Un signore, circondato da cani e cacciatori, appare non appena l'ubriaco Christopher Sly entra e si appisola sulla scena. Quando costui si risveglia – in un letto comodo e profumato – un gruppo di attori recita davanti a lui, e a noi, una commedia, la cui trama principale narra la vicenda della bisbetica Caterina, domata, attraverso privazioni e angherie, dal "provinciale" Petruccio.
Caterina, figlia di Battista Minola, ha una sorella minore, di nome Bianca, che, al contrario, raccoglie intorno a sé un nutrito gruppo di pretendenti e che il padre decide di tenere chiusa in casa fino al giorno in cui non sarà combinato l'apparentemente impossibile matrimonio della figlia maggiore. Ma subito, accanto a Ortensio e Gremio, "rivali felici in amore", dovrà apparire il terzo incomodo Lucenzio – giovane studente pisano – che, innamoratosi di lei a prima vista, sceglie
la via più complicata per corteggiarla: prima scambiandosi gli abiti col servo Tranio, quindi travestendosi da precettore. Parallelamente Ortensio si nasconde sotto i panni di un maestro di musica...
La trama della Bisbetica – solitamente ridotta alla sola storia principale – procede in realtà su un doppio binario: Caterina diventa sempre più desiderabile mentre il carosello degli amanti smette, in sostanza, di girare intorno a Bianca. Le plurime astuzie del servo Tranio, travestito da padrone, un falso padre del giovane Lucenzio e quindi l'arrivo inaspettato del padre vero spostano, di grado in grado, il meccanismo di una complessa macchina scenica che racconta, in realtà, una trama delle metamorfosi del desiderio e della confusione dei ruoli e delle identità.


Botteghino
Teatro Sociale - Piazza Garibaldi, 14 Rovigo
tel. 0425.25614 - fax 0425.423164 - e-mail: teatrosociale.botteghino@comune.rovigo.it
Orari: 10.00-13.00 / 16.00-19.30 - Giorni di spettacolo pomeridiani: 10.00-13.00 / 15.00-17.00
Giorni di spettacolo serali 10.00-13.00 / 16.00-22.00
Riposo: domenica, lunedì e festività nazionali

Mostra al MAT-IL FUTURO RESPIRO DEL TEMPO a San Severo (FG) dal 20 marzo al 18 aprile 2010

Si è appena inaugurata al MAT la mostra di arte contemporanea "IL FUTURO RESPIRO DEL TEMPO contemporanea...mente. Viaggio nei colori" (20 marzo/18 aprile 2010).

La mostra rientra tra le iniziative finanziate dal Governo Italiano Ministro Gioventù e dalla Regione Puglia Assessorato alla Trasparenza e cittadinanza attiva nell'ambito di "Principi Attivi", l'iniziativa di "Bollenti Spiriti" per favorire la partecipazione dei giovani pugliesi alla vita attiva e allo sviluppo del territorio attraverso il finanziamento di progetti ideati e realizzati dai giovani stessi, tra cui il progetto "Colori del Sud. Viaggio in Capitanata", ideato dall'associazione Giava, costituita da giovani che da anni collaborano con il MAT. La mostra è stata concepita nel segno di un'arte che sia segno dei tempi e che, al tempo stesso, sia capace di lasciare il segno; scopo è quello di riunire artisti, consolidati, emergenti ed outsider, che possano valorizzare le potenzialità artistiche della nostra Capitanata.

Nelle sale espositive del MAT si può ammirare una poliedrica varietà di opere inquadrabili nella pittura astratta, ma anche in quella figurativa, nella pittura gestuale e nell'astratto geometrico, spaziando dal ready made alla scultura astratta o figurativa, dalla grafica astratta o figurativa all'informale materico.

Gli artisti invitati a partecipare alla mostra sono Donato Bilancia, Stefania D'Aries, Giovanni Di Capua, Rossana Giampaolo, Franco Goffredo, Igor Imhof, Michele Lella, Maria Teresa Postiglione, Aldo Sabatino, Antonio Sacco, Francesco Sessa, Graziano Urbano.

La mostra è stata inaugurata con le relazioni di Gaetano Mongelli, Emanuele D'Angelo ed Elena Antonacci ed ha avuto, sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione, il pieno sostegno del Sindaco, avv. Gianfranco Savino, che detiene la delega alla Cultura, del Dirigente ai Servizi Museali, dott. Augusto Ferrara e della Direzione del MAT.

L'ideazione della mostra ed i servizi di supporto alla mostra stessa sono curati da Daniela Busini, Gioseana Diomede, Donato d'Orsi, Valentina Giuliani, Ambra Inglese, Graziano Urbano ed Antonello Vigliaroli. Preziosi anche i contributi di Rita d'Orsi e dei volontari del Servizio Civile Nazionale che svolgono la loro attività presso il MAT.

Orari di apertura: lun - ven: 9.00 - 13.30; 16.00 - 20.00
sab: 18.00 - 21.00
dom: 10.30 - 13.30; 18.00 - 21.00
Domenica di Pasqua: 18.00 - 21.00
Chiusura il lunedì dell'Angelo

INFO: MAT (Museo dell'Alto Tavoliere - Città di San Severo) Piazza San Francesco, 48; tel./fax 0882 334409; 225738;
email: museocivicosansevero@alice.it

SKI ALP RACE DOLOMITI BRENTA - 11 aprile 2010 a Madonna di Campiglio (TN)

36.a SKI ALP RACE DOLOMITI BRENTA
11 APRILE 2010 – MADONNA DI CAMPIGLIO (TN)


La storia dello scialpinismo passa senza dubbio per Madonna di Campiglio e per la "Ski Alp Race Dolomiti Brenta", che il prossimo 11 aprile tocca quota 36 edizioni.
A "bordo" di sci e pelli, grandi firme di questa disciplina hanno calcato negli anni le nevi che circondano la celebre località trentina. Reichegger, Perrier, Eydallin, Roux, Pellissier, sono solo alcuni dei prestigiosi nomi che figurano nell'albo d'oro della competizione.
Cima Grostè, dall'alto dei suoi 2.852 metri, attende i suoi scialpinisti. La "Ski Alp Race Dolomiti Brenta" 2010 sarà organizzata dallo Sporting Club Madonna di Campiglio, con la collaborazione dell'APT Madonna di Campiglio e il Comitato 3Tre.
Info: www.sportcampiglio.com

Teatro Russolo - Riondino e Vergassola chiudono la prima stagione teatrale - sabato 27 marzo




RIONDINO E VERGASSOLA CHIUDONO LA PRIMA STAGIONE DEL TEATRO RUSSOLO DI PORTOGRUARO

Portogruaro, 26 marzo 2010 - Sabato 27 marzo alle ore 21 chiude la prima stagione del Teatro Comunale Luigi Russolo di Portogruaro. Per il cartellone cabaret e comici andrà in scena lo spettacolo Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert, di e con David Riondino e Dario Vergassola. Amici fuori dalle scene e coppia altamente consolidata nel panorama artistico italiano i due, oltre ad un´intensa attività radiofonica, hanno firmato diversi spettacoli teatrali, e quello proposto al Russolo è il oro ultimo lavoro. Un comico, scelto a caso tra i più ignoranti, verrà torturato in scena e interrogato su un classico fondamentale dell'800: Madame Bovary di Flaubert. Constatato che poco o nulla ne sa, Dario Vergassola viene sottoposto alla pena di ascoltare la storia di Emma Bovary, che David Riondino legge e illustra, e costretto a commentare i passaggi della storia. A fronte della corrosiva vena satirica di Vergassola, il romanzo di Flaubert - questa è la scommessa - si rivela ancora vivo, provocatorio, sconcertante.

Biglietti da 14 a 22 euro, in vendita anche sul sito http://www.teatrorussolo.it/
(infoline 0421-270069) e sul circuito Vivaticket.

Monterosa Ski - Eventi - La Coppa del Mondo di calcio sul Monte Rosa il 27 marzo 2010

La Coppa del Mondo quasi sul Monte Rosa...

Conto alla rovescia partito! Arriverà domani sera, Sabato 27 Marzo, la Coppa del Mondo di calcio. Insolita rincorsa per il Sud Africa, quella del Trofeo FIFA che Domenica toccherà la quota dei 4228 metri del Castore per poi spiccare il volo per i Mondiali 2010. Programma denso e divertenti appuntamenti a Ciarcerio, all'arrivo della nuova funicolare di Frachey, per Domenica 28 Marzo!

Pasquetta in piscina.. al Gabiet!

Spettacolo garantito il giorno di Pasquetta al Gabiet di Gressoney, dove una ressa di folli sciatori (e... non solo!) si misurerà nell' attraversamento della piscina, appositamente allestita per lo Spring Barbecue Contest 2010. Le iscrizioni sono aperte!

Prosegue la primavera di sconti Monterosa Ski: skipass gratis fino a 14 anni per tutti i ragazzini.

Comprensorio Sciistico Monterosa Ski
www.monterosa-ski.com

A MONSELICE (PD) IL 14 APRILE LA PRIMA PARTITA DI BASKET IN EUROPA CON LE NUOVE REGOLE FIBA 2010/2011. CARIFE FERRARA – SNAIDERO UDINE PER INAUGURARE IL PALAZZETTO DELLO SPOR T DELLA FONDAZIONE CA.RI.PARO

A MONSELICE (PD) IL 14 APRILE LA PRIMA PARTITA DI BASKET IN EUROPA CON LE NUOVE REGOLE FIBA 2010/2011. CARIFE FERRARA – SNAIDERO UDINE PER INAUGURARE IL PALAZZETTO DELLO SPORT DELLA FONDAZIONE CA.RI.PARO.

Grande attesa per tutti gli appassionati di basket in vista del 14 aprile quando sarà disputata la prima partita di pallacanestro in Europa con la nuova tracciatura del campo secondo le norme FIBA 2010/2011: la Carife Ferrara di coach Valli e la Snaidero Udine di Demis Cavina, due prestigiose squadre di serie A, disputeranno un'amichevole ad ingresso gratuito che si preannuncia come un evento storico per il basket italiano ed europeo.

L'occasione sarà l'inaugurazione del nuovissimo Palasport della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo a Monselice – Località Schiavonia, realizzato nell'ambito del "Progetto Palestre", nato per costruire strutture sportive, su progetti presentati da architetti e ingegneri under 40, nelle aree di Padova e Rovigo che necessitano di spazi per la pratica dello sport. Un' iniziativa realizzata in stretta collaborazione con gli enti locali e il coinvolgimento del Coni per l'individuazione dei territori con carenze di impianti sportivi.

L'amichevole, promossa dalla Fondazione insieme ai Comuni di Monselice, Este, Arquà Petrarca, e organizzata da EDSport, ha ottenuto il patrocinio della Federazione Italiana Pallacanestro e delle istituzioni regionali e locali da sempre attive nella promozione di manifestazioni di alto livello nazionale ed internazionale e vedrà coinvolte molte realtà cestistiche e sportive che operano nel territorio locale.

Nella foto: l'ex NBA della Carife Ferrara Luke Jackson e il l'ala della Nazionale Italiana David Brkic saranno due dei protagonisti della sfida di Monselice (PD).

Ufficio Stampa EDSport
Luca Codato - Andrea Etrari
Tel: +39 3471563786
E mail: ufficiostampa@eventidisport.it

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