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LA LUNA NEL POZZO: dal 3 al 5 settembre a Caorle la 15a edizione del Festival di teatro IN strada

Da venerdì 3 a domenica 5 settembre 2010
a Caorle (Venezia)
"LA LUNA NEL POZZO"
15ª edizione del Festival internazionale del Teatro in strada.
A spasso per calli e campielli, tra magia e divertimento, con acrobati, clown e giocolieri.


Ritorna il consueto e atteso appuntamento di fine estate con il Festival internazionale del Teatro in strada "La Luna nel Pozzo", a Caorle. Nelle serate del finesettimana di venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 settembre 2010, ad animare l'incantevole cittadina veneziana di
pescatori ancora una volta l'energia e l'arte di acrobati, clown, giocolieri, attori, danzatori e musicisti... 25 gli spettacoli in calendario, 15 le compagnie, italiane e straniere che si esibiranno in calli e campielli per divertire ed emozionare adulti e piccini.

Il festival, che fonde insieme teatro comico, arte circense, musica e danza, è promosso dall'Amministrazione Comunale di Caorle e organizzato dall'associazione culturale Arci Carichi Sospesi di Padova, con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Venezia, in collaborazione con l'Azienda di Promozione Turistica di Caorle e del
Consorzio PromoCaorle.

"Il teatro allo specchio" è il tema scelto per questa quindicesima edizione: lo specchio come simbolo dell'urgenza dell'attore di sdoppiarsi, di moltiplicarsi per confondersi e mimetizzarsi, per dire i mille se stessi e insieme non dirne nessuno. È insieme il tema del doppio: il re e il suo fool, Jackyll e Hyde, il buffone e la maschera,… E di fronte al suo pubblico è l'attore stesso ad essere specchio che deforma la realtà, inventandosi un
altro sé, un altro mondo – apparentemente l'unico possibile - , nuovo e diverso, irreale e poetico.

La partecipazione agli spettacoli e agli eventi del festival è libera.

Per maggiori informazioni:
Comune di Caorle - tel: 0421 219253 - e-mail: turismo@comune.caorle.ve.it -
www.caorle.eu

Saludecio - 800NNT NeroNotteTeatro - 17 e 18 luglio

Comune di Saludecio
Provincia di Rimini
in collaborazione con l'Associazione Culturale Saludecese "L'Armonda"
VI edizione
Castello di Meleto - Saludecio (RN)
venerdì 16, sabato 17, domenica 18 luglio 2010
SECONDA SERATA, SABATO 17 LUGLIO


Dopo la prima serata "da brivido" torna ancora una volta 800NNT NeroNotteTeatro, in programma anche sabato 17 e domenica 18 luglio dalle 21.00 a mezzanotte. Il piccolo festival dedicato alle atmosfere notturne e alla letteratura del XIX secolo, si svolge presso il Castello di Meleto, borgo fortificato del Comune di Saludecio.

La manifestazione, giunta alla VI edizione, è diventata ormai una vetrina stabile del teatro "noir" nelle sue varie sfaccettature ed espressioni artistiche: dal teatro d'attore al nouveau cirque, dal teatro itinerante al teatro di figura, dalle narrazioni alle sonorità d'ambiente, in pratica è diventata il cuore "nero" di 800 Festival.

Vari e interessanti gli artisti che si succederanno; diversi e suggestivi gli angoli in cui gli spettacoli prenderanno forma.

Di grande suggestione "Il non spirato" con Raffaele Mirabella e Gigliola Fronzoni. Per l'originale performance vengono utilizzate immagini tratte da "Nosferatu il vampiro", film capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau, ispirato liberamente al romanzo Dracula di Bram Stoker, accompagnato dalle musiche originali di Mirabella che riprende quindi per l'occasione la tradizione dei pianisti che, nell'epoca del cinema muto, avevano il compito
di descrivere il pathos e l'atmosfera di tutte le scene. Questa rilettura viene però riproposta in chiave tecnologica, utilizzando dal vivo un sofisticato set up elettronico; a questo fa da contraltare la nuda voce fuori campo di Gigliola Fronzoni.

Da non perdere il "Morris Side Show" di e con Vladimiro Strinati. Il Side Show, di origini ottocentesche, occupava fino alla metà del '900 un padiglione sistemato ai lati del tendone del Circo, il classico Baraccone dei Fenomeni dove si esibivano prodigi della natura. E' in questo luogo semioscuro e un po' inquietante che Vladimiro Strinati,
narratore-burattinaio romagnolo, indossa e anima il Nano Morris, un discutibile novello Barnum, col suo repertorio di creature bizzarre.

"Grand Guignol, nel manicomio della Salpétriére", a cura della Cooperativa Culturale Jesina Teatrotello.it, farà rivivere il Teatro del Grand Guignol nato a Parigi sul finire dell'800 con il suo repertorio fatto di sporcizia delle strade francesi, la doppiezza "naturale" dell'uomo, la parte oscura dello spettatore… Una performance di nouveau cirque, uno spettacolo di teatro, acrobatica, fuoco e suggestioni "noir" creato appositamente per
800NNT.

Il Teatro Instabile, per testo e regia di Roberto Caminiti, porterà in scena "La luce dorata" prendendo spunto da un racconto fantastico di Guy de Maupassant "La chioma" (La chevelure) e creando appositamente per 800NNT un'intensa performance teatrale. Una storia in cui la passione amorosa travalica i confini della normalità e della follia per approdare al misterioso mondo degli spiriti, sondando fino alla vertigine i più segreti
moti del cuore.

Per finire, la compagnia Arrivano dal Mare! presenta "Storie di paura e meraviglia, da una Romagna arcaica e misteriosa" con Sergio Diotti e Pepe Medri. Il repertorio di Sergio Diotti si compone ormai di innumerevoli pagine "romagnole". Ma della Romagna, molti stereotipi sono confluiti a formare un ritratto sempre solare e sorridente, quando invece la paura, la violenza, la fame e la miseria hanno innevato la vita di vicissitudini amare e inquietanti: da qui "Storie da una Romagna arcaica e misteriosa". E' in questo archivio-pentolone che Diotti pesca due favole della tradizione: "Pirin Pipetta" e "L'uccello Granfolone". E chi meglio di Pepe Medri, maestro dell'organetto diatonico, potrebbe arricchire questo set di sonorità ammalianti?

A Meleto, inoltre, non mancheranno le mostre. Come l'incursione nella foto spiritica di Alessandro Guaitoli che ha ideato "Il medium perfetto. Spiritismo e diavolerie". Si tratta di una breve rassegna di fotografie e di stereofotografie storiche ispirate allo spiritismo; viste sotto il duplice profilo dell'ironia e della fotografica come documentazione-prova
dell'esperienza spiritica.

E ancora "Superstizioni di Romagna", a cura di Vincenzo Sanchini e Gabriele Bianchini, una piccola raccolta di detti e frasi poetiche a ricordarci semplici pratiche quotidiane dell'antica tradizione contadina, utili per scacciare e soprattutto preservarci da invidie e malocchi.

Per la gioia del palato, all'imbrunire si apriranno nel borgo due piccoli spazi dove poter degustare semplici piatti e delicati sapori: la Locanda del Diavolo e l'Absinthe Cafè.

All'Armonda, che si occupa della direzione artistica, degli spettacoli e dell'organizzazione delle serate, si affianca l' Amministrazione comunale di Saludecio che segue direttamente la promozione e tutta la realizzazione logistica dell'evento.

Ingresso Serata Euro 5,00
Tutti gli spettacoli vengono replicati ogni sera dalle ore 21.00 alle 24.00.
Programma dettagliato all'ingresso del castello o sul sito web:
www.ottocentofestivalsaludecio.it

Per informazioni :
Ufficio Informazioni Turistiche U.I.T.
Piazza Beato Amato Ronconi,1
Tel. 0541/869731 – Fax. 0541/869732
E-mail:
uit.saludecio@comune.saludecio.rn.it

ART WEEKEND. I COLORI DELL'ESTATE AL MUSEO MAT di San Severo (FG)

ART WEEKEND. I COLORI DELL'ESTATE AL MUSEO.
Inediti percorsi guidati a tema tra sabato e domenica


Il MAT di San Severo durante l'estate non solo prolunga i suoi orari serali, ma rende più appetibili le proprie collezioni con inediti percorsi guidati che avranno come filo conduttore uno specifico colore. L'iniziativa si intitola "ART WEEKEND. I COLORI DELL'ESTATE AL MUSEO. Inediti percorsi guidati a tema tra sabato e domenica".

Il ROSSO è il colore nel tempo, quello dei vasi a decorazione geometrica e dei vasi a figure rosse, ma anche il rosso violetto dei vasi con decorazione a tempera provenienti da località Casone esposti nel museo.

L'AZZURRO è il colore dell'Aldilà tra Epos e Mito, quello che lega la narrazione dell'ideologia funeraria dei Dauni al mondo omerico, al mito di Diomede ed all'importanza, presso la civiltà daunia, del rango equestre.

Il VERDE è il colore delle lunghe vie erbose, dei tratturi, piste battute dai pastori transumanti fin dall'epoca preistorica e che hanno segnato la costruzione dei paesaggi della Daunia, costellando il territorio di luoghi di culto con ex voto legati alla pastorizia o legati al dio Ercole, nella sua iconografia in assalto mutuato poi nel culto di San Michele Arcangelo, le cui statuette preromane e i cui calchi in gesso schinghiani sono esposti nel museo di San Severo.

Il GIALLO è il colore del cibo dei Dauni, quello del grano, alla base dell'agricoltura e dell'alimentazione dall'età preistorica fino all'epoca romana. Verranno illustrate le forme ceramiche legate alla conservazione ed alla cottura del cibo e le tecniche di sfruttamento del territorio che portarono all'evoluzione degli assetti insediativi del territorio dell'Alto Tavoliere.

Il MARRONE è il colore delle terre di Luigi Schingo, raffinato paesaggista e intenso interprete del Tavoliere e del Gargano. Il percorso guidato illustrerà le numerose opere che hanno come soggetto la natura ed i paesaggi e la devozione dell'artista sanseverese alla vita agreste.

Gli appuntamenti, che si terranno tutti i sabato e le domeniche dal 3 luglio al 5 settembre alle ore 19.30, vogliono essere un modo lieve per avvicinare sia i sanseveresi che i turisti che soggiornano nel Gargano o nel vicino Molise al MAT di San Severo e conoscere in maniera più apprfondita le collezioni e visitare la mostra THALASSA. Sud e l'anima segreta del MARE (5 luglio - 11 settembre 2010), ma anche l'affascinante centro storico di San Severo, dal 2006 giustamente denominata Città d'arte per il suo patrimonio Barocco.

Le visite sono tenute da archeologi, storici dell'arte, laureati in Accademia alle Belle Arti.

Gli appuntamenti di ART WEEKEND. I COLORI DELL'ESTATE AL MUSEO si terranno ogni sabato e domenica dell'estate sempre alle 19.30 secondo il seguente calendario:

- Colore ROSSO. Il colore nel tempo: domenica 4 luglio, domenica 25 luglio, sabato 14 agosto , domenica 29 agosto.

- Colore AZZURRO. L'Aldilà tra Epos e Mito: sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, sabato 21 agosto, sabato 4 settembre.

- Colore VERDE. Le lunghe vie erbose: sabato 11 luglio, sabato 24 luglio, sabato 7 agosto, domenica 5 settembre.

- Colore GIALLO. Il linguaggio del cibo: sabato 3 luglio, sabato 17 luglio, domenica 22 agosto.

- Colore MARRONE. Le terre di Schingo: sabato 10 luglio, domenica 18 luglio, domenica 1 agosto, sabato 28 agosto.


INFO: MAT - Museo dell'Alto Tavoliere - Città di San Severo
Piazza San Francesco 48 tel/fax 0882 334409 - 225738
museocivicosansevero@alice.it
www.comune.san-severo.fg.it

Villa Genovese di Sant'Alessio Siculo (ME), mostra ESTHER MAHLANGU LA REGINA D'AFRICA dal 16 luglio al 6 settembre 2010

SARENCO FOUNDATION
FONDAZIONE SARENCO
THE SARENCO FOUNDATION
Arte dell'Altro Mondo / Art of a Different World
A SANT'ALESSIO SICULO (ME)
DAL 16 LUGLIO AL 6 SETTEMBRE 2010
LA MOSTRA ESTHER MAHLANGU
LA REGINA D'AFRICA


A Villa Genovese, l'artista, scelta dalla FIFA quale testimonial ufficiale dei Campionati del Mondo 2010, recentemente insignita dell'onorificenza dell'Ordine di Ikhamanga dal presidente della Repubblica del Sud Africa, Jacob Zuma.

Dal 16 luglio al 6 settembre, Villa Genovese di Sant'Alessio Siculo (ME), ospiterà la mostra di ESTHER MAHLANGU, l'artista sudafricana scelta dalla FIFA quale testimonial ufficiale per i Campionati del Mondo, da poco conclusi nel suo paese.

I responsabili della FIFA, infatti, hanno commissionato ad Esther Mahlangu una serie di 13 dipinti che avessero proprio il calcio come loro tema conduttore e che sono esposti nella sede FIFA di Città del Capo.

Recentemente, Esther Mahlangu è stata insignita dell'onorificenza dell'Ordine di Ikhamanga in argento per 'L'eccellente contributo per lo sviluppo dell'arte indigena Ndebele', dal presidente della Repubblica del Sud Africa, Jacob Zuma.

Nella motivazione si legge inoltre che: "Esther Mahlangu ha speso una vita intera dedicata all'arte della pittura ed alla evoluzione della pittura tradizionale. Esther Mahlangu ha inoltre contribuito a far conoscere la cultura del suo popolo con integrità e sensibilità ed ha scolpito con successo una carriera nell'arte".

L'iniziativa, dal titolo La Regina d'Africa, organizzata da Fondazione Sarenco, presenterà un centinaio di dipinti di cui una decina hanno come soggetto i Campionati del Mondo di calcio del 2010.

La consacrazione di Esther Mahlangu come artista di livello internazionale avviene nel 1989 con la mostra tenutasi al Centre Pompidou di Parigi, dal titolo Magiciens de la terre e, da quel momento non si contano le sue mostre nei più importanti musei del mondo.

Le sue opere sono inoltre presenti nelle più prestigiose collezioni private mondiali. Tra i suoi lavori più significativi, si ricorda la facciata del palazzo della BMW a Washington, la macchina dipinta per la collezione internazionale della BMW, nella quale compare insieme ad artisti del calibro di Andy Warhol, la nuova FIAT 500 per la collezione Agnelli, le decorazioni sulle code degli aerei della British Airways e il suo affresco alla Biennale
di Lione in collaborazione con Sol Lewitt.

Esther Mahlangu è nata nel 1935 a Middelburg, Mphumalanga, in Sud Africa ed appartiene alla tribù Ndebele, che raggruppa vari gruppi etnici diffusi nello Zimbabwe occidentale e nella regione del Transvaal a nord-est del Sud Africa.

Pur essendo un'artista di fama mondiale, Esther Mahlangu vive ancora nel suo villaggio a stretto contatto con la propria cultura dove ha costruito una scuola per poter insegnare e tramandare la propria arte alle nuove generazioni.

Esther Mahlangu inizia a dipingere a soli dieci anni, seguendo gli insegnamenti della madre e della nonna, e da allora non ha più smesso perché, come lei stessa racconta, la sua arte la fa sentire "molto felice". L'artista segue la tradizione locale che vuole che questo particolare stile pittorico venga trasmesso solo alle donne.

Secondo il rituale, le donne ridipingevano le case in occasione del rito di passaggio dei figli maschi dalla pubertà all'età adulta. Sulle pareti interne ed esterne delle case veniva creato un fondo liscio utilizzando sterco di vacca e gesso bianco sul quale poi venivano tirate le caratteristiche forme geometriche colorate, contornate da un rigo nero che
metteva in evidenza i colori vivi sul fondo bianco.

Particolare poco noto ma fondamentale nella tecnica pittorica di Esther Mahlangu è che l'artista, nel rispetto della tradizione Ndebele, non usa pennelli per tracciare le righe o per spandere i colori, ma usa solo penne di gallina. Le penne di gallina vengono unite come a formare una piccola fascina lunga circa 25-30 centimetri e tenute assieme con lo spago.
L'artista immerge le penne nel colore e le trascina sulla tela con mano ferma per formare le figure geometriche alle quali, darà i vari colori che, pur rifacendosi al passato, sono di una straordinaria contemporaneità.

Come afferma Sarenco, "Nei primi tempi collocavo Esther tra le più interessanti pittrici 'astratte' mondiali, ma fu lei a smentirmi affermando che i suoi dipinti non erano astratti ma puramente decorativi e che gli elementi che si trovavano al centro del dipinto non erano altro che delle stilizzazioni di motivi realistici (la lametta da barba, ad esempio). Tanto
più che molto spesso Esther dipingeva e dipinge storie della vita del villaggio Ndebele, che hanno la stessa forza espressiva dei motivi decorativi".


ESTHER MAHLANGU. La Regina d'Africa
Sant'Alessio Siculo (ME), Villa Genovese – via Lungomare
16 luglio – 6 settembre 2010
Ingresso gratuito
Per informazioni: Fondazione Sarenco, tel. 0365.525840;
fondazionesarenco@libero.it
www.fondazionesarenco.com

JOAN MIRO' UNIVERSI MAGICI GROSSETO FOLLONICA SORANO CASTEL DEL PIANO 18/07-17/10

Joan Mirò. Universi magici
Racconti fantastici di un esploratore di sogni
Grosseto, Follonica, Sorano, Castel del Piano
18 luglio/17 ottobre 2010

Dal 18 luglio al 17 ottobre 2010 in quattro sedi museali della Provincia di Grosseto si terrà la mostra Joan Mirò. Universi magici. Una mostra unica e al tempo stesso quattro mostre in contemporanea e un solo grande progetto espositivo. Al Museo Archeologico e d´Arte della Maremma di Grosseto, alla Pinacoteca Civica Amedeo Modigliani di Follonica, alla Fortezza Orsini di Sorano e alla Raccolta d´Arte di Palazzo Nerucci di Castel del Piano, infatti, negli stessi giorni saranno allestite quattro mostre sulla produzione grafica del grande artista catalano. Quasi duecento opere tra illustrazioni di libri e grafica, daranno vita a quattro mostre dotate ognuna della propria autonomia e, al tempo stesso, ognuna tassello di un grandioso racconto fantastico.

Curato da Maurizio Vanni e organizzato dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto in collaborazione con Comediarting e con il partenariato dell´APT Grosseto e con il finanziamento della Provincia, della Regione, della Banca Monte dei Paschi di Siena e di Maremma Tuscany, e con la collaborazione di Comunità Montana Amiata Grossetano e dei comuni di Casteldelpiano, Follonica, Grosseto e Sorano, l´evento espositivo Joan Mirò. Universi Magici, accompagnerà il visitatore in un percorso attraverso gli "universi" di Mirò, e al tempo stesso alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli e incantati della Maremma. La mostra presenta due aspetti della produzione artistica, la grafica e l´illustrazione di libri appunto, da considerarsi tutt´altro che secondari nella produzione dell´artista. Nell´incisione, l´artista spagnolo trovò infatti il medium pertinente a manifestare gli aspetti più inaspettati del suo modo di intendere la vita. La carta diventa un mezzo particolarmente adatto a creare immagini e composizioni che non avrebbe potuto ideare in altri modi. Dalla sua prima litografia del 1930 per "Les Cahiers d´Art" fino alle sue ultime realizzazioni monumentali, Miró ha continuato a indagare, nell´esaltazione di una libertà espressiva inusitata, i materiali, i segni, i colori, le superfici e le luci proprio sfruttando le peculiarità di ogni tecnica incisoria. La sua grafica ci offre la possibilità di comprendere appieno la sua grande inventiva, di apprezzare la sua fantasia e di entrare nel suo mondo attraverso un ingresso poco monitorato.

Quello per l´arte poetica fu poi per Mirò un amore ricompensato: l´artista spagnolo cambiò infatti le modalità del rapporto tra l´artista visivo, generalmente chiamato ad illustrare un testo, e lo scrittore; infatti inaugurò una modalità inedita dove il pittore non si limitava a corredare di illustrazioni la parte scritta, ma partecipava alle emozioni del poeta, condivideva il filo conduttore legato agli stati d´animo e, a sua volta, interpretava attraverso la propria arte. Ne scaturivano veri e propri libri a quattro mani dove ciò che poteva essere definita illustrazione si trasformava in un percorso soggettivo complementare al pensiero poetico. Sei gli album in mostra, che l´artista realizzò dagli anni 50 in poi, da alcuni tra i più famosi sino ad alcuni ancora poco noti in Italia.



A Grosseto sarà esposta la serie :"Ubu roi"
A Follonica le serie: "Quelques fleurs pour des amis" e "Meraviglie con variazioni"
A Castel del Piano le serie: "Parler seul" e "Anti-Platon, La lumière de la Lame, Saccades"
A Sorano la serie: "Les penalités de l´Enfer ou les novelles-hebrides"

"Parler seul" fu presentato nel 1950. Miró avrebbe dovuto realizzare un libro d´artista partendo dal testo che Tristan Tzara aveva scritto durante la sua permanenza nell´ospedale psichiatrico di Saint-Alban nel 1945. Il testo del poeta rumeno, una perfetta fusione tra il lucido caos dadaista, la cosciente visionarietà - in certi casi legata a stati di trance creativa - dei surrealisti, fu supportato da 72 litografie che l´artista spagnolo pensò come una sorta di forma di dialogo interattivo con il testo, arrivando a completare, concettualmente, una delle prime opere verbo-visive. Ne scaturì una vera e propria opera indipendente dove la scansione incalzante delle parole è alimentata da un susseguirsi armonico e incisivo di segni, forme, colori e superficie.

Nelle serie "Anti-Platon, La lumière de la Lame, Saccades" realizzata nel 1962, Miró affronta tre diversi poemi dialogando visivamente con versi poetici attraverso la ripetizione di alcuni elementi-forma archetipici e sperimentando le elevate possibilità espressive delle cromie. Questo portfolio comprende l´interazione visiva con tre amici-scrittori con i quali amava condividere esperienze artistiche: Ives Bonnefoy, André du Buochet e Jacques Dupin. Le serie si sviluppano per mezzo di un particolarissimo racconto visivo basato sulla variazione di una sola immagine. Ogni testo, infatti, è caratterizzato da una stessa figura ripetuta sette volte, ma modificata, alterata, violata e proiettata in dimensioni altre con interventi decisi di colore. Per queste sue atipicità e per questa sua condizione di ricerca basata sull´utilizzo estremo del colore, questa raccolta risulta essere unica nel suo genere.

"Quelques fleurs pour des amis" è un album pubblicato nel 1962 con una prefazione di Eugène Ionesco che riunisce 32 d´après in litografia colorata al pochoir dedicate a diversi personaggi che hanno fatto parte della vita dell´artista: da editori ad artisti, da autori a personaggi del mondo dell´arte come Max Ernst, Nina Kandinsky, Henry Matisse, Fernand Mourlot, Aimé Maeght, Marlene Dietricht, ecc. I colori tipici di Miró - giallo, rosso, blu e verde - si combinano sottoforma di tratti marcati alternati a segni scuri più leggeri. Nella maggior parte di questi lavori il colore non occupa più un ruolo fondante e determinante, ma è come se dovesse scandire il ritmo del costante dinamismo di un tempo esistenziale.

Un approccio simile segnicamente, ma cromaticamente quasi opposto, fu tenuto per "Ubu roi", pubblicato nel 1966 dall´editore Triade: probabilmente la serie più interessante dell´intero suo corpus. In "Ubu roi", l´artista spagnolo si rapporta con un testo teatrale di Alfred Jarry, edito per la prima volta nel 1896: la commedia, che narra le vicende di un avido e insolente Padre Ubu - personaggio stravagante le cui funzioni materiali esercitano il dominio su quelle cerebrali -, e della sua crudele ricerca di arrivare al potere, è considerata un´opera anticipatrice di molti degli elementi che furono alla base del Surrealismo e del Teatro dell´Assurdo. "Ubu roi" è una serie composta da 13 tavole in bianco e nero e altrettante a colori in cui Ubu rappresenta la caricatura di ogni meschinità e bassezza umana: un´occasione colta al volo da Miró per manifestare un qualcosa che non avremmo potuto vedere solamente per mezzo del senso della vista.

La serie "Les penalités de l´Enfer ou les novelles-hebrides" pubblicata nel 1974, è dedicata all´opera del poeta surrealista Robert Desnos, che Miró conobbe lo scrittore nel 1925. Dalla loro amicizia nacque l´idea per un libro a quattro mani, ma la crisi del 1929 prima, la guerra di Spagna e la seconda Guerra Mondiale non permisero la realizzazione del progetto. Solo in un secondo momento, Miró iniziò a lavorare a un manoscritto inedito, concesso dalla moglie di Robert e che verrà pubblicato nel 1974. Nacquero 25 litografie in cui l´artista iniziò ad abbandonare la forma per sperimentare le prime composizioni completamente astratte: le superfici si dinamicizzano diventando luoghi imprevedibili di sperimentazioni segniche e materiche, mentre le forme, che man mano si allontanano da riferimenti al dato reale, si stagliano dallo spazio diventando autoreferenziali.

Nella serie "Meraviglie con variazioni", Miró è protagonista di un Surrealismo maturo e, probabilmente, più consapevole e controllato in cui il poema di Rafael Alberti - tra i maggiori poeti iberici del Novecento a cui si deve la nascita del Surrealismo in Spagna - e il lavoro visivo si fondono e, al tempo stesso, si confondono. La serie vuole essere un omaggio alla "nuova" visione della vita che Miró percepiva come un giardino nel quale scorgere e godere di meraviglie offerte dalla natura, ma anche legata alla capacità dell´uomo di vedere le cose oltre il loro apparire. Ne risultano strutture segnico-cromatiche dove è possibile percepire figure e volti di donna, uccelli e libellule, formiche e farfalle, oppure dei semplici tratti che contengono e incoraggiano il colore a muoversi all´interno di un preciso contesto.

Catalogo: Carlo Cambi Editore.

INAUGURAZIONI MOSTRA

16 luglio ore 18.30: Grosseto, Museo Archeologico e d´Arte della Maremma
16 luglio ore 21.30: Follonica, Pinacoteca Civica Amedeo Modigliani
17 luglio ore 18: Sorano, Fortezza Orsini
17 luglio ore 21.30: Castel del Piano, Raccolta d´Arte di Palazzo Nerucci

APERTURA AL PUBBLICO
Grosseto e Follonica: 17 luglio/17 ottobre
Sorano e Castel del Piano: 18 luglio/17 ottobre

ORARI
tutti i giorni da martedì a domenica con i seguenti orari:

Castel del Piano
Raccolta d´Arte di Palazzo Nericci, piazza Colonna 1
orari: 10.30-13; 16-19.30
(dal 10 al 22 agosto apertura serale 21.00-23.00)

Follonica
Pinacoteca Civica Amedeo Modiglioni, piazza del Popolo 1
orari: 17.30-23.30

Grosseto
Museo Archeologico e d´Arte della Maremma, piazza Baccarini 3
orari: 10-13; 17-20

Sorano
Fortezza Orsini
orari: 10-13; 15-19

Ingresso:
Castel del Piano: € 4,00
Follonica: € 4,00
Grosseto: € 5,00
Sorano: €. 4,00

Ingresso ridotto alla mostra per i possessori della MuseiCard dei Musei di Maremma e della "Voglio-vivere-così-card" della Regione Toscana.

Catalogo
€. 15,00 (Carlo Cambi editore)

Info:
www.museidimaremma.it
Uffici APT:
Grosseto 0564.462611
Castel del Piano 0564.973510
Follonica 0566.52012
Parco Tematico degli Etruschi a Sorano: 0566.633424

JAZZONBOAT - rassegna jazz sul Lago di Bracciano dal 15 lglio al 12 agosto

QUANDO IL JAZZ SALPA PER I LIDI DEL GUSTO
JazzOnBoat: fra grande musica e degustazione per riscoprire le suggestioni del Lago di Bracciano

La rassegna apre con Sergio Caputo: ed è grande musica

Prende l¹avvio il 15 luglio 2010 per chiudere il 12 agosto JAZZ ON BOAT. Cinque giovedì fra le pieghe dell¹estate dedicate ad altrettante fascinazioni in musica: da Sergio Caputo che apre la rassegna il 15 luglio, appunto; ai Manoumanouche Quartet il 22, attraversando le atmosfere d¹altri tempi dei Seven Sins Dixieland Orchestra il 29 luglio per approdare al latin- jazz di Selma Hernandez il 5 agosto e concludere con il lirismo del ritmo di Marco Testoni e dei suoi Hang Camera il 12 agosto.

La formula è quella della crociera in musica protagonista un gruppo selezionatissimo di proposte di altissimo livello. Lo scenario quanto mai originale: il Lago di Bracciano che si trasforma in un grande e raccolto palcoscenico per suoni e profumi. La scusa, elegante quanto succosa, la degustazione. Il pubblico salpa alle 20,00 dal Molo di Trevignano e sulle onde di suoni di volta in volta differenti, assapora i suoni di vini e cibi d¹altri tempi. In un ideale omaggio a Cerere.

³La manifestazione è estremamente originale e valorizza insieme vocazioni artistiche, tradizioni enogastronomiche e bellezze naturali del territorio. - dichiara l'assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma Cecilia D'Elia - Il progetto disegna un¹area culturale e rafforza la sinergia tra i comuni del lago. La cultura in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando è leva di sviluppo non solo civile ma anche economico e turistico.²

Prima edizione della manifestazione prodotta dall'Associazione Culturale La Cittadella con il contributo della Regione Lazio - Assessorato Cultura Arte e Sport, della Provincia di Roma - Assessorato alla Cultura. In collaborazione con il Consorzio Lago di Bracciano, JazzUp Festival ed il patrocinio dei Comuni di Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia, del Parco Regionale Bracciano-Martignano e del Museo Storico di Vigna di
Valle, questa avventura vuole essere una tappa per riappropriarsi di un territorio e di patrimonio, quello che si bilancia fra cultura e gusto, che fa del nostro Paese una location veramente unica e del Lago di Bracciano un palcoscenico senza pari.

In breve il programma delle serate: all'imbarco un cocktail di benvenuto accoglierà i crocieristi; a seguire la degustazione di vino curata dal marchio Slow Food che accompagnerà un menù tipico con il pesce di lago freschissimo, l'olio extravergine, i formaggi, i legumi, gli ortaggi, le erbe selvatiche, la frutta e i dolci.

ore 20,00 apertura imbarco sulla motonave dal molo di Trevignano Romano;
ore 20,30 partenza crociera Jazz on Bot, Cocktail di benvenuto per i
crocieristi;
ore 21,00 rotta verso Anguillara Sabazia durante il tragitto cena tipica e
degustazione;
ore 21,30 Imbarco dei musicisti e concerto
ore 23,00 Sbarco a Trevignano Romano
concerto e conclusione con omaggio per tutti i partecipanti.


PROGRAMMA DEI CONCERTI

Giovedì 15 luglio
Crociera Jazz on Boat con concerto Sergio Caputo Trio unplagged - Live in
jazz
Sergio Caputo - voce e chitarre
Patrizio Sacco - basso
Marco Monaco - batteria
Sergio Caputo inizia la sua carriera musicale verso la fine degli anni 70 al Folk Studio, lo storico locale di Roma in cui si e' formata parte della musica d'autore italiana. Dopo una serie di esperienze discografiche minori, nel 1983 esce il suo primo album "Un sabato Italiano", da cui vengono tratti otto video a cura della trasmissione "Mister Fantasy". Questo album lo porta al successo ed è, generazione dopo generazione, tuttora un classico. Seguono altri 12 album più varie compilation, in cui Sergio non smette mai di
sperimentare nuove chiavi espressive, affermandosi e maturando come autore e
performer, conquistando, generazione dopo generazione, un pubblico dai gusti musicali e poetici raffinati. Partecipa al Festival di Sanremo tre volte, e negli ultimi anni torna con decisione a sonorità di chiaro stampo jazz, swing e latino.
Un artista che si distingue per il suo stile che affonda le radici nel jazz e spazia nei ritmi latini, ed un uso insolito e innovativo del linguaggio letterario, che a sua volta attinge dal quotidiano e dalle nevrosi metropolitane. Oggi i suoi testi vengono proposti agli studenti di varie università italiane e straniere come esempio di poesia contemporanea italiana.

Giovedì 22 luglio
Crociera Jazz on Boat con concerto jazz-manouche con Manomanouche Quartet
Nunzio Barbieri - Chitarra Acustica
Pierre Steeve Jino Touche - Contrabbasso
Luca Enipeo - Chitarra Acustica
Massimo Pitzianti - Fisarmonica
Il progetto Manomanouche nasce nel 2001 dall'incontro di musicisti di differente estrazione, con una consolidata esperienza professionale e con l'intento di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e la tradizione musicale degli zingari Manouches. Collaborano con il progetto diversi artisti a livello nazionale ed europeo. Nell'arco di soli tre anni Manomanouche diventa una realtà di riferimento nel panorama Gypsy Jazz: un
caso unico per la qualità della ricerca, dell'arrangiamento e per la valenza personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi musicisti. Al centro un repertorio di arrangiamenti di brani del noto chitarrista e compositore Django Reinhardt, alcuni standards, valzer gipsy-musette e diversi brani originali.
Una musica basata sull'improvvisazione, aperta alle contaminazioni e derivante principalmente dalla fusione dello swing, del folklore tzigano e della melodia Italiana.

Giovedì 29 luglio
Crociera Jazz on Boat con concerto Dixieland con Seven Sins Dixeiland
Orchestra
Fabrizio Leonetti - Clarinetto
Alessandro Di Bonaventura - Tromba
Riccardo Maggitti - Sax tenore;
Francesco Di Giulio - Trombone;
Marco Di Giammarco - Tuba;
Remo Leonzi - Chitarra;
Elvis Di Natale - Batteria
Sette musicisti impegnati nel divertente e colto repertorio del Dixieland.
Ma soprattutto che utilizzano i rarissimi arrangiamenti originali dell¹epoca suonando nel più puro stile dixieland, all¹insegna di una rigorosa ricerca musicale: vecchi brani storici come Hello Dolly e American Patrol e musiche simbolo del periodo New Orleans come When the Saints go marchin. Due ore dense di musica, per uno spettacolo divertente e dinamico in cui si viene guidati alla scoperta del canto della tromba, dei glissati del clarinetto, dei contrappunti di trombone e sassofono e della forza della sezione ritmica.

Giovedì 5 agosto
Crociera Jazz on Boat con concerto latin-jazz CU- IT y BRA Trio special
guest Selma Hernandes
Jacopo Bazzarri - Vibrafono
Ludovico Carmenati - Contrabbasso
Mauro Cimarra - Batteria, Percussioni
Selam Hernandes - Voce, Percussioni
Il progetto nasce nell¹estate 2009 dall¹incontro del vibrafonista italo ­ ceco Jacopo Bazzarri ed il panderista percussionista brasiliano (di Curitiba) Vina Lacerda. Il nome CU ­IT y BRA fa riferimento all¹incontro di più culture musicali CUba ­ ITalia ­ y (e) BRAsileŠ Non solo: l¹unione delle iniziali di ciascuna nazione dà vita ad un ³nome² che vuole essere anche un omaggio alla città di Curitiba. Un repertorio dedicato al sound latino: brani di artisti latini o di artisti di spicco votati al genere. Selma Hernandes nasce a San Paolo. Cantante, interprete e compositrice, vive tra l'Amazzonia e Perugia, dove è arrivata nel 2002. È diventata celebre per una splendida cover di un celeberrimo pezzo di Gabriella Ferri inserito nel 2007 in Saturno Contro di Ozpetek.

Giovedì 12 agosto
Crociera Jazz on Boat con concerto jazz Marco Testoni & Hang Camera
Marco Testoni - Tastiere, Caisa Drum, Steel Drum,
Cajon, Drums, Balafon
Massimiliano Di Loreto - Hang Drum, Bansuri Flute
Sergio Chiesura - Hang Drum, Steel Drum, Sansula,
Didjeridoo, Batajon
Nicola Alesini - Sassofono
Un concerto attorno alla particolarissima sonorità di Caisa Drum e Hang Drum, metallofoni di nuova generazione della stessa famiglia dei più noti Steel Drum. Ovvero percussioni adatte ed esprimere compiutamente quel ³lirismo del ritmo² che è poi il manifesto artistico degli Hang Camera: spaziando dall¹ambient al nu-jazz; dalle suggestioni poliritmiche della musica popolare tradizionale ai richiami del minimalismo; da Steve Reich a Pat Metheny; attraverso l¹asimmetricità ritmica di ispirazione sefardita. Risale ai primi del 2009 ³IMPATIENS², l¹album in 11 tracce ­ il primo made in Italy realizzato con questi strumenti - che ha peraltro visto la partecipazione alla batteria in veste di special guest del celeberrimo Billy Cobham, il padre del drumming moderno, il quale già da qualche anno utilizza spesso nei suoi dischi le sonorità degli steel drum. Where is my rescue, la traccia interpretata da Cobham, vede anche ospite il suggestivo clarinetto popolare di Nicola Alesini. Qui presente come Special Guest.


Eventi collaterali

Mostra Fotografica "Time After Time" di Sergio Coppi;
dal 15 luglio al 25 luglio - Ristorante Wine Bar La Vela - Lungolalgo
Trevignano Romano
dal 26 luglio al 4 agosto - Bar "Il Principe" - Anguillara Sabazia;
dal 5 al 16 agosto - Caffè del Castello - Bracciano

Aperitivo in Jazz
16 luglio, ore 19 Ristorante Wine Bar La Vela - Lungolalgo Trevignano Romano
23 luglio, ore 19 Ristorante Wine Bar La Vela - Lungolalgo Trevignano Romano
30 luglio, ore 19 Bar "Il Principe" - Anguillara Sabazia
6 agosto, ore 19,00 Caffè del Castello - Bracciano

Biglietti per singola crociera € 40,00 + prevendite circuito Greentiket
www.greentiket.it
Prenotazioni e informazioni presso il Ristorante Wine Bar La vela Trevigano
Romano - tel. 06.9997545 - Paolo cell.339.2250619
Contatti: Ass. La Cittadella -Via Garibaldi,60 - Trevignano Romano - tel.
06. 9999823 email info@cittadelladelcorto.it

Morciano di Romagna- FU.MO. - FU.turismo MO.rcianese -

COMUNE DI MORCIANO DI ROMAGNA (Rimini)
FU.MO.
Fu.turismo Mo.rcianese
30, 31 luglio – 1 agosto 2010

A partire da quest'anno anche Morciano di Romagna avrà una sua manifestazione estiva, dal taglio culturale, ispirata ad un movimento artistico caratterizzante per la città: l'Avanguardia Futurista. Morciano dedica infatti una straordinaria tre giorni dal titolo "Fu.Mo – Fu.turismo Mo.rcianese" al pittore Umberto Boccioni i cui genitori erano morcianesi: Raffaele Boccioni, usciere di prefettura e Cecilia Forlani, sarta. Il pittore futurista, nato a Reggio Calabria nel 1882, era romagnolo non solo per le sue origini, ma per le evidenti caratteristiche acquisite nell'ambito familiare dove le usanze, la cultura e la parlata erano tutte morcianesi e rimasero inalterate in lui, nonostante i lunghi periodi trascorsi nelle varie città italiane.

"Egli non era romagnolo di nascita ma pochi avevano caratteristiche romagnole come lui e lui si vantava di averle! Poi è giusto e bello che Morciano lo consideri un suo concittadino perché lì ha avuto origini, perché lì sono nati i suoi genitori".

Si legge in una lettera scritta dalla sorella Amelia alla zia morcianese Clarice.

"Morciano di Romagna rende omaggio a Boccioni, dopo l'acquisto della casa dove trascorreva da bambino le estati, oggi in fase di ristrutturazione per divenire una casa-museo e laboratorio d'arte contemporaneo; con le prove generali per l'inaugurazione della riproduzione della scultura "Sviluppo di una bottiglia nello spazio" in piazza Umberto I; e oggi anche con un evento dedicato al Futurismo e in particolare modo, per l'edizione 2010, alla città futurista", spiega l'Assessore alle Attività economiche Evi Giannei. "Siamo
poi molto felici del fatto che l'onore, e l'onere, di dirigere questo ambizioso progetto sia stato raccolto da una giovane morcianese, Sonia Vico, vincitrice del bando di concorso indetto dall'Amministrazione comunale e alla quale si deve l'originale titolo della kermesse: FU.MO".

"Conoscendo l'avanguardia e l'originalità dei suoi artefici, famosi per essere rivoluzionari e provocatori, e rimastami in mente una delle loro serate, dove coinvolsero il pubblico e soprattutto il fumo di sigari e sigarette che divenne parte dello spettacolo, ho pensato di presentare il mio progetto con il titolo: FU.turismo MO.rcianese, il cui acronimo é appunto Fu.Mo." specifica il Direttore artistico Sonia Vico.

Movimento, colori, luci, acrobazie, musica, teatro, danza, poesia, cucina, sapori, profumi, artisti di strada e figuranti, tutto in chiave dinamica e spettacolare. Morciano di Romagna, il 30, 31 luglio e domenica 1 agosto dalle 21 in poi sarà animato da straordinari spettacoli, alcuni dei quali rappresentati per la prima volta nel territorio riminese, e con il
coinvolgimento di tre compagnie attive sul territorio quali i Fratelli di Taglia, i Ciarlatani, e il Serraglio. Sarà tutto il paese ad essere coinvolto con vetrine a tema, negozi, bar, ristoranti, forni, gastronomie, gelaterie, pasticcerie, parrucchiere ed estetiste che usciranno in strada dando vita a veri e propri salotti che qualificheranno le attività commerciali insieme ad espositori, rigorosamente selezionati, per divenire anche loro protagonisti della festa. Ed ancora eventi, iniziative di poesia, musica, danza e giocoleria. In ricordo del pittore futurista Umberto Boccioni sarà ricreato il quartiere degli artisti "Materia": pittori, scultori, installatori, writers in azione durante la festa ed un'area attrezzata per disegnare, colorare e divertirsi in nome dell'avanguardia artistica. Mercatino d'arte e d'artigianato, espositori ed esposizioni 'futuriste' e menù a tema con le specialità romagnole ma con un tocco futurista, tra cui non mancherà la cena futurista con teatro alla carta.

Una kermesse che si caratterizzerà per la sinergia di tutte le 'forze' morcianesi. A cominciare dallo stretto coinvolgimento di quattro assessorati che da mesi lavorano per il successo di questa nuova e importante iniziativa. "In questo particolare momento di crisi lo sforzo dell'Amministrazione è notevole, soprattutto se si pensa all'investimento su un'unica festa – spiegano il Sindaco Claudio Battazza e l'Assessore Evi Giannei -. La sfida che lanciamo è quella di sostenere le attività economiche locali e di promuovere il 'sistema morcianese' perché crediamo di avere tutte le carte in regola sia dal punto di vista commerciale che enogastronomico per qualificare il nostro paese".

"Un altro punto di forza di questa festa è il coinvolgimento di tutte le realtà, non solo commerciali, ma anche giovanili e di volontariato, come gli Scout, l'ACR e l'Oratorio Don Bosco. Oltre alla Proloco, al centro sociale Mercurio, all'associazione giovanile Mucche in transito e Voce in Capitolo" aggiunge l'Assessore alle politiche sociali Corrado Bernabei.

"Sono orgoglioso di partecipare attivamente alla selezione di giovani musicisti, presentatori, dj e artisti, tutti morcianesi – fa eco Ivan Tagliaferri, Assessore alle Politiche giovanili - Il paese è una fucina di risorse giovanili e il nostro intento è quello di valorizzarle e promuoverle attraverso la festa futurista".

"Creare un evento che abbia un legame con un'avanguardia importante come il Futurismo significa lanciare un segnale forte verso l'interesse per la cultura. L'intento dell'Amministrazione è dunque anche quello di creare, attraverso una festa, un percorso che porti il paese ad essere conosciuto anche per la sua valenza culturale". Conclude l'Assessore alla cultura Filippo Ghigi.

Festa della Montagna - Monte Catria il 24 e 25 luglio 2010

"A spasso sul Gibbo delle Aquile - Festa della Montagna"
Monte Catria 24 – 25 luglio 2010

Torna puntuale e ancor più ricca di iniziative del solito, la Festa della Montagna dedicata a quel paradiso naturalistico che è il Monte Catria, la suggestiva cima più alta delle Province di Pesaro-Urbino e di Ancona.

"A spasso sul Gibbo delle Aquile" è il titolo dell'evento che si terrà sabato 24 e domenica 25 luglio, organizzato dalle Pro Loco di Acquaviva, Cagli, Cantiano, Frontone, Isola Fossara, Scheggia e Serra Sant'Abbondio, con il sostegno dei Comuni di Cagli, Cantiano, Frontone, Scheggia e Serra Sant'Abbondio, e il patrocinio delle Province di Pesaro-Urbino e Perugia, delle Regioni Marche ed Umbria, delle Comunità Montane del Catria-Nerone, Catria-Cesano e dell'Alto Chiascio, delle Università/Comunanze Agrarie presenti sui Comuni aderenti, e dell'Ente Parco del Monte Cucco.

Un titolo che rimanda la memoria al Canto del Paradiso nel quale Dante Alighieri parla proprio di questa affascinante montagna: "…e fanno un gibbo che si chiama Catria, di sotto al quale è consecrato un ermo".

L'obiettivo è la valorizzazione dell'offerta turistica ed ambientale del Comprensorio del Monte Catria attraverso un evento che coinvolge un'ampia gamma di realtà culturali e sportive.
Una festa capace di mettere in vetrina le perle del Catria, sia naturalistiche che enogastronomiche.

Il programma come al solito è stato ideato per catturare ogni gusto e spazia dalla cultura allo sport, dalla musica all'astronomia, dalle escursioni naturalistiche all'enogastronomia, dalla fotografia a momenti dedicati ai bambini.
Tante iniziative rese possibili grazie alla preziosa collaborazione del CEA del Furlo, Centro Escursioni Monte Catria, Associazione Eolokite di Gubbio, bande musicali del territorio e Fotoclub di Cagli.


Programma
24 luglio 2010 - Monte Catria, Località Valpiana
Ore 09.00 – Inaugurazione percorso Downhill del Catria. Appuntamento parcheggio funivia Frontone.
Ore 15.00 - Escursione naturalistica sul Monte Catria a cura de "La Macina Ambiente"
Ore 16.00 - Giochi tradizionali per bambini.
Ore 19,30 - Cena a Valpiana negli stand organizzati dalle varie Pro Loco.
Ore 21,30 - proiezioni di filmati inerenti il comprensorio e gli aspetti naturalistici: Il Silenzio della Pace (Catria); Sentiero Frassati (Catria); Il Parco Naturale del Bosco di Tecchie (Cantiano); Documentari Naturalistici.
Ore 22,00 - Concerto del gruppo "I Néra" di Urbino con brani di musica leggera e inediti.
Ore 23.00 - Osservazione astronomica e cenni sull'astronomia

25 luglio 2010 - Monte Catria, Località Valpiana
Ore 09.00 - Escursione "L'Anello del Monte Acuto" con appuntamento presso la Casetta dei Mochi e rientro a Valpiana.
Ore 09.00 – Dimostrazione pratica di fotografica naturalistica a cura del Fotoclub di Cagli. Ore 10.00 – Aquiloni in volo! – Laboratori di costruzione degli aquiloni, organizzati dai ragazzi dell'Associazione Eolo Kite di Gubbio.
Ore 10.30 – Tavola Rotonda "Il Catria: il cuore dell'Appennino in tre Province. Quale futuro per le popolazioni".
Ore 11.30 – Santa Messa a Valpiana
Ore 12 – Pranzo a Valpiana
Ore 15,00 - Escursione naturalistica sul Monte Catria a cura de "La Macina Ambiente"
Ore 15.00 - Esibizione dei Balestrieri Città di Cagli.
Ore 16,00 – Aquiloni in volo! – Laboratori di costruzione degli aquiloni, organizzati dai ragazzi dell'Associazione Eolo Kite di Gubbio e dimostrazione pratica.
Ore 16.30 – Esibizione delle Bande cittadine di Cantiano e Scheggia-Pascelupo

SU PRENOTAZIONE ESCURSIONI TEMATICHE DI UNA GIORNATA PER ESPERTI (MTB, A CAVALLO O A PIEDI)

Degustazione di prodotti enogastronomici del territorio del Catria, proposti dalle sette Pro Loco

www.catria.eu
Info: 339.8429426 – 335.6449117

Lessinia Bike - a SEGA DI ALA (TN) il 25 luglio 2010

LESSINIA BIKE - 25 LUGLIO 2010
SEGA DI ALA (TN)

I verdi pascoli del parco regionale dei Monti Lessini accoglieranno anche quest'anno il treno dei bikers che approderà a Sega di Ala (TN) domenica 25 luglio per la 13.a Lessinia Bike. Oltre al classico tracciato di 43 km e 1.400 metri di dislivello con la scalata a Monte Castelberto – fino a quota 1.760 metri – a fare sicura selezione, la prova sui Lessini propone anche una variante "corta" di 24 km e dislivello di 650 metri, per dare l'opportunità a tutti quanti di prendere parte all'evento.
La 13.a "Lessinia Bike" è inserita anche quest'anno nel circuito Trentino MTB - il challenge che racchiude sei delle gare più rappresentative del Trentino in campo da maggio a settembre – ma è anche parte dei circuiti Garda Challenge e Prestigio.
Organizza la Società Ciclistica Ala del presidente Luigi Zendri.
Info: www.lessiniabike.it

Giir di Mont - Campionato del Mondo di Skyrunning - Premana (LC) il 25 luglio 2010

GIIR DI MONT - 25 LUGLIO 2010
PREMANA (LC)


Giir di Mont, la "maratona in cielo" lungo i dodici alpeggi nel territorio di Premana (LC), ritorna domenica 25 luglio con la sua 18.a edizione, e quest'anno sarà valevole come primo Campionato del Mondo di Skyrunning – ISF Skyrunning World Championship.
In palio ci saranno il titolo mondiale skymarathon e quello per nazione, "in combinata" con il Vertical Kilometer di Canazei (TN), in calendario dieci giorni prima in Val di Fassa.
Il suggestivo percorso lungo le montagne della Valsassina, della Valvarrone e della Valfraina misura la bellezza di 32 km con 2.400 metri di dislivello di sole salite, con la variante "Mini", alla portata anche dei meno preparati, di 20 km e 800 metri di dislivello.
Organizza come sempre l'AS Premana.
Info: www.aspremana.it

Uci WC Val di Sole - Coppa del Mondo di Mountain Bike a Malè (TN) dal 31 luglio al 1 agosto 2010

UCI MTB WORLD CUP – XC – 4X – DH – 31 LUGLIO - 1 AGOSTO 2010
MALE' (TN)


Nella trentina Val di Sole si respira forte l'aria di CdM di mountain bike. Il 31 luglio e il 1° agosto scende in pista l'attesa e spettacolare due giorni di Coppa del Mondo di Mountain Bike a Commezzadura, con le prove di XC, 4X e DH sugli stessi tracciati - con qualche piccola modifica – dove si disputarono i Campionati del Mondo di Mountain Bike & Trials del 2008.
Le piste della Val di Sole, ovvero la "Petite Roubaix" di cross country, la "Gobbe di cammello" del 4X e la "Snake pit" della downhill, sono state giudicate da tutti i partecipanti tra le migliori e più dure al mondo. In gara scenderanno tutti i top bikers di Coppa, per un evento che gli organizzatori hanno inteso in maniera totalmente gratuita per il pubblico.
Info: www.valdisole.net

La Vecia Ferovia della Val de Fiemme a Molina di Fiemme (TN) - 1 agosto 2010

VECIA FEROVIA DELA VAL DE FIEMME – 1 AGOSTO 2010
MOLINA DI FIEMME (TN)


Il treno dei bikers è pronto a tornare in sella domenica 1° agosto con la "Vecia Ferovia dela Val de Fiemme". Appassionati di mountain bike protagonisti nuovamente nella 14.a edizione della gara più affollata della stagione trentina delle ruote grasse.
Il percorso segue il tragitto un tempo solcato dal trenino elettrico che univa la Valle dell'Adige alla Val di Fiemme. Da sempre graditi agli amatori, sono in tutto 37 km e circa 1.000 metri di dislivello, che portano da Ora (BZ) a Molina e che comunque rappresentano una sfida originale e spettacolare anche per i "pro".
La "Vecia Ferovia dela Val de Fiemme" è penultima prova del challenge Trentino MTB, inoltre fa parte dei circuiti "Prestigio 2010", "Hill Cup Olympia Italian MTB Awards" e "Bike Tour delle Vecchie Ferrovie".
Info: www.laveciaferovia.it





Granfondo Charly Gaul a Monte Bondone (Trento) - 8 agosto 2010

GF INTERNAZIONALE CHARLY GAUL - 8 AGOSTO 2010
MONTE BONDONE (TRENTO)

Compirà 5 anni il prossimo 8 agosto la Granfondo Charly Gaul. Organizzata come di consueto dall'ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dalla ASd Charly Gaul col supporto tecnico della Elite Bike School Trentino, la granfondo ricalca l'edizione 2009, con la partenza per tutti dall'elegante Piazza Duomo nel cuore di Trento. Le due varianti di percorso di 139 e 94 km, dopo aver esplorato alcuni affascinanti angoli di Trentino culminano in vetta al Monte Bondone, laddove oltre 50 anni fa Charly Gaul compiva una delle più straordinarie imprese di tutti i tempi.
La GF Charly Gaul 2010 è anche 9.a prova del circuito Prestigio ed ultima tappa del 3° Criterium Leon d'Oro.
Interessanti le attività collaterali "alla scoperta" della montagna di Trento, come il Bondone Day o le escursioni durante il week-end della gara.
Info: www.charlygaulgranfondo.it

Gli Afterhours chiudono il Festival Este (6 agosto a Este - Padova): la band di Manuel Agnelli a Este con il Summer Tour 2010

AFTERHOURS
SUMMER TOUR 2010
VENERDI' 6 AGOSTO ANFITEATRO DEL CASTELLO d'ESTE (PD)


Dopo la tournée teatrale di marzo e aprile, la band milanese Afterhours torna alla carica - venerdì 6 agosto a Este (PD) - con un live elettrico, ad alta intensità rock, per il tour estivo 2010, al via il 16 luglio: una serie di date imperdibili perchè sono l'ultima
occasione di assistere allo show della formazione, capitanata da Manuel Agnelli, fino allestate 2011. Per loccasione, salirà sul palco dellAnfiteatro del Castello dEste di Padova, come ospite fisso, Xabier Iriondo, storico chitarrista del gruppo dal 1992 al 2001. La band milanese, fin dagli esordi nel 1990, ha da sempre tracciato un percorso proprio, indipendente, coraggioso e, soprattutto negli ultimi anni (dopo le tante date in giro per lEuropa, i tour americani e la partecipazione al festival di Sanremo nel 2009), ha saputo stupire pubblico e addetti ai lavori di tutto il mondo con un progetto musicale di livello e grande caratura. La storia degli Afterhours comincia esattamente 20 anni fa e oggi, dopo diversi e acclamati dischi allattivo e centinaia di concerti, sono diventati un'icona della musica indipendente italiana, con all'attivo importanti collaborazioni sia in patria che all'estero. Nel 1995 il gruppo pubblica lalbum Germi, interamente cantato in lingua italiana che contiene i semi della filosofia Afterhours: melodia e rumore, cut-up
nei testi, sperimentazione pop e ironia. E un successo. Negli anni seguenti, la band capitanata di Manuel Agnelli - cantante e chitarrista del gruppo - continua a macinare successi (concerto del 1°maggio 2009 davanti a 700.000 persone, un lungo tour americano, l'invito a conferenze musicali in Canada, Texas, Los Angeles),
riscuotere consensi e premi dogni tipo (premio MEI, l'Italian Music Awards, Premio della Critica Mia Martini - assegnato dalla Sala Stampa Roof del Teatro Ariston - nel 2009).
Non meno interessante la collaborazione con Mina: il suo album di inediti, uscito nel 2009, ha preso il nome, Facile, da un brano arrangiato dagli Afterhours e cantato in coppia con Manuel Agnelli, a conferma dellapprezzamento di Mina per la band, già espresso in
occasione della loro partecipazione al Festival di Sanremo del 2009. A Este presenteranno il loro set tra vecchi pezzi e le canzoni dellultimo disco in studio I Milanesi ammazzano il Sabato (Universal, 2009). Come di consueto, i concerti degli Afterhours risultano eventi di elevata emotività e straordinario coinvolgimento del pubblico. Il
loro seguito, nellarco di quasi ventanni di attività, si è consolidato e rinnovato, includendo appassionati della prima ora e giovanissimi, contagiati e conquistati dalla loro capacità comunicativa, dalle sonorità rock ruvide e trascinanti, dai contenuti dei testi, spesso
crudi e allo stesso tempo poetici.

Formazione Summer tour 2010 / Con la speciale partecipazione di Xabier Iriondo
Manuel Agnellli - voce, chitarre
Giorgio Prette - batteria
Giorgio Ciccarelli - chitarre
Rodrigo DErasmo - violino
Roberto Dell'Era - basso
Enrico Gabrielli tastiere, fiati, percussioni
Afterhours - Summer Tour 2010
06-08-10 Festivaleste Anfiteatro del Castello - Este (PD)
Open h 19 Start h 21:30 18
Info: www.myspace.com/festivaleste

Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty a Villadose (RO) dal 22 al 25 luglio

Programma della XIII Edizione di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty
22-25 Luglio 2010
Villadose (Rovigo)
Con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai


Anche quest'anno il megafono di Voci per la Libertà Una Canzone per Amnesty è pronto ad amplificare i valori della Dichiarazione universale dei diritti umani. Lo farà attraverso la musica e non solo, con il concorso che selezionerà il vincitore del Premio Amnesty Italia
Emergenti tra nove artisti in erba, con ospiti come l'indie rock band HEIKE HAS THE GIGGLES, l'ensemble pop PERTURBAZIONE, la cantautrice PAOLA TURCI, lo scrittore NICOLAI LILIN e la vincitrice del Premio Amnesty Italia 2010, CARMEN CONSOLI, che riceverà il riconoscimento direttamente dalla presidente di Amnesty Italia, Christine Weise, chiudendo ancora una volta il cerchio virtuoso di musica, parole e idee. La conduzione è affidata a Savino Zaba (Radio2). Ecco a voi il programma di Voci per la Libertà, comprendente i nove artisti selezionati, che si contenderanno il prestigioso Premio Amnesty Emergenti:

Giovedì 22/07
Ore 20.30
Anteprima: Sangue & Inchiostro
Ore 21.30
SEMIFINALI CONCORSO
PRHOME (hip hop latino - Rovigo)
GIORGIO BARBAROTTA (rock-folk d'autore - Treviso)
ALBERTO DESPINI (rock - Bologna)
+
HEIKE HAS THE GIGGLES: da Solarolo (Ra) una delle proposte più originali di questo 2010, travolgente indie rock ad opera di un sorprendente trio di ventenni.

Venerdì 23/07
Ore 20.30
Anteprima: Artcore Machine
Ore 21.30
SEMIFINALI CONCORSO
CORIMÈ (world music - Marsala/Lago di Garda)
BANDA FRATELLI (rock'n'roll da salotto - Cuneo)
NEODEA (rock - Milano)
+
PERTURBAZIONE: l'atteso ritorno del gruppo piemontese, da poco nei negozi con "Del nostro tempo rubato", album che li conferma tra le migliori realtà del nostro pop rock d'autore.

Sabato 24/07
Ore 20.30
Anteprima: NICOLAI LILIN (autore di Educazione siberiana e Caduta libera) con Japanese But Goodies
Ore 21.30
SEMIFINALI CONCORSO
THISORDER (alternative rock - Ischia)
PICCOLA ORCHESTRA KARASCIÒ (folk cantautorale - Bergamo)
CAROTE SBRICIOLATE (elettro-dub-rock - Roma)
+
PAOLA TURCI: la cantautrice romana ritorna sul palco di Villadose, dove nel 2006 ha ricevuto il Premio Amnesty Italia.

Domenica 25/07
Municipio, Ore 18.30
DJ Set + conferenza stampa PAI 2010 con:
Carmen Consoli, vincitrice Premio Amnesty Italia con il brano "Mio Zio"
Christine Weise, presidente della Sezione Italiana di Amnesty
International
Ore 20.30
Anteprima: Marcello Ubertone
Ore 21.30
FINALE PREMIO AMNESTY EMERGENTI con i migliori 5 artisti
+
CARMEN CONSOLI, vincitrice Premio Amnesty Italia 2010

INIZIO CONCERTI ORE 21.30 - Ingresso Libero

LOCATION CONCERTI
c/o Stadio Rugby Villadose, Via Pelandra - Villadose (Ro)

Tutte le sere:
Maxischermo - Area associazioni - Mercatino - Bar - Paninoteca - Ristorante
Voci per la Libertà sostiene la campagna di Amnesty International

Per tutte le informazioni dettagliate:
www.vociperlaliberta.it e www.amnesty.it

A tavola sotto le stelle - 8 agosto 2010 - Castello Bevilacqua

A tavola sotto le stelle
Sottotitolo Cena a tema
8 agosto 2010 ore 20,30
Relais Castello Bevilacqua
Via Roma 50
Bevilacqua (VR)

Da non perdere Domenica 8 agosto alle ore 20,30 la più classica ed attesa notte dell'estate, quella di San Lorenzo. E aspettando delle stelle cadenti, gli ospiti saranno deliziati da una cena all'aperto in giardino, che potranno godere sotto un cielo stellato. Oltre alle creazioni degli chef del Castello, il programma della serata prevede anche l'accompagnamento della musica dell'estate e l'intervento competente e appassionato degli astrofili del nuovo Planetario di Padova. Insieme a loro andremo a scrutare il cielo stellato e ci faremo guidare in un viaggio di scoperta del cosmo, tra astronomia e leggenda.
Prezzo a persona 49 euro bevande incluse (su prenotazione)


Per ulteriori informazioni e prenotazioni: tel.0442/93655
www.castellobevilacqua.com
info@castellobevilacqua.com

A tavola sotto le Stelle
Domenica 8 agosto 2010 ore 20,30

Gran buffet di antipasti

Primi piatti
Ravioli alla Crescenza con porcini croccanti al prezzemolo

Secondi piatti
Bocconcini di costata di manzo steccati con timo al limone, intingolo di olive, pomodoro, cipollotto e sale di Cervia

Patate schiacciate al dragoncello

Dessert

Gran buffet di dolci, sorbetti e gelati

Caffè
Acqua gassata e naturale
Vino in bottiglia

Costo a persona € 49,00
Compresi acqua e vino
(su prenotazione)

Cena con delitto al Castello Bevilacqua il 30 luglio 2010

Cena con delitto al Castello Bevilacqua
Data: 30 luglio 2010 ore 20,30
Relais Castello Bevilacqua
Via Roma 50
Bevilacqua (VR)


Il Relais Castello Bevilacqua è lieto di invitarvi Venerdì 30 luglio alle ore 20,30
alla "Cena con delitto - L'ispettore Volpe ed il caso Gennari".

Un castello, un morto, gli indizi... per indagare sulla scena del delitto, interrogare i testimoni e scoprire il colpevole. Quale sarà la vera identità dei commensali seduti al vostro tavolo? I colpi di scena non mancheranno…intrigo, sospetto, deduzioni si intrecciano, spetterà agli ospiti svelare il mistero. I più intuitivi saranno premiati. Non ci resta che augurarvi buona investigazione!

Prezzo a persona 49 euro bevande incluse (su prenotazione)

Per ulteriori informazioni e per prenotare Chiama lo 0442/93655
www.castellobevilacqua.com
info@castellobevilacqua.com

Cena con delitto all'aperto
Venerdì 30 luglio 2010 ore 20,30


Aperitivo
Antipasto al tavolo
Lonza di maialino marinato con riduzione al Porto e gelatine di prugna e melone

Primi piatti
Risotto mantecato con Morlacco del Grappa di Malga e ragù di vitello al Levistico

Secondi piatti
Rouleau di coniglio al tartufo estivo con tortino di patate alla crema

Dessert

Crumble di lamponi e Sbrisolona con salsa alla vaniglia e pepe di Sechuan

Caffé
Acqua gassata e naturale
Vino in bottiglia

Costo a persona € 49,00
Compresi acqua e vino
(su prenotazione)

Pisa, Palazzo Blu mostra JOAN MIRÓ. I MITI DEL MEDITERRANEO dall'8 ottobre 2010 al 23 gennaio 2011

A PISA - PALAZZO BLU
DALL´8 OTTOBRE 2010 AL 23 GENNAIO 2011
LA MOSTRA
JOAN MIRÓ. I MITI DEL MEDITERRANEO


A Pisa, dall´8 ottobre 2010 al 23 gennaio 2011, le sale sul Lungarno di BLU Palazzo d´arte e cultura, ospitano la mostra "Joan Mirò. I miti del Mediterraneo".

L´iniziativa è la seconda di un ciclo triennale di mostre dedicato ai grandi protagonisti dell´arte del Novecento e al loro rapporto con le tradizioni, la luce e le culture del Mediterraneo.

Continua così il programma che caratterizza le attività espositive di BLU Palazzo d´arte e cultura, istituzione creata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, col fine di essere un rilevante punto di riferimento per le proposte culturali non solo per la città.

"Joan Miró. I miti del Mediterraneo", curata da Claudia Beltramo Ceppi, Teresa Montaner - conservatrice alla Fundació Miró di Barcellona - e Michel Draguet - direttore generale dei Musées Royaux des Beaux Arts del Belgio, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa e dell´Ambasciata di Spagna in Italia, organizzata da Giunti Arte mostre musei, presenterà 110 opere, tra dipinti, sculture, litografie, disegni e illustrazioni, nelle quali, attraverso il potere trasformatore della poesia e del mito, l´artista catalano esprime la complessità del reale.

Se da un lato, la poesia costituisce per Miró lo strumento per aprire lo spazio e accrescere le sue capacità di artista, il mito è una forma di racconto che aiuta la comprensione della realtà.

Proprio la realtà è il fulcro attorno cui ruota tutta l´arte di Miró, sia che si tratti di quella esterna, quotidiana, sia che si tratti di quella interiore, ovvero dei sentimenti e della rielaborazione del vissuto effettuata dai ricordi.

Il mito è anche lo strumento utilizzato per rivendicare l´identità catalana. All´inizio del `900 gli artisti della Catalogna, di fronte alla tragedia della guerra civile e a un nuovo governo sempre più autoritario, condividono con i compatrioti la necessità di rivendicare un´identità che, fino ad allora, era un dato di fatto che non necessitava di una narrazione.

Miró ritrova questa identità nel paesaggio, nella luce, nelle montagne, nei campi lavorati e nelle spiagge brillanti sotto il sole.

Tutto ciò conduce Miró verso un´identificazione intensa, quasi atavica, con la natura e il paesaggio del Mediterraneo. I motivi preferiti di Miró, che poi ritorneranno trasfigurati nel corso di tutta la sua lunghissima produzione artistica, sono insetti, lumache e serpenti, oltre naturalmente alle donne, simbolo stesso della Madre Natura, e agli uccelli, visti come animali mitologici.

Il percorso espositivo si apre con alcune opere dedicate al mito di Dafne e Cloe e a quello del Minotauro. Il primo, con la sua attenzione per l´aspetto bucolico, ben si adatta all´esaltazione da parte di Miró della sua terra e della forza dell´uomo quando è in comunione con essa. Quello del Minotauro, evocato da litografie come L´éveil du géant del 1938, e poi ripreso nel 1970 con la scultura Tête de taureau, oltre a rappresentare la relazione e l´interdipendenza fra l´uomo e la natura, simboleggia la bestialità e la violenza cieca dell´uomo che caratterizza quegli anni di guerra.

Lo spazio di Miró, i suoi colori e la sua iconografia, raccontano con chiarezza il temperamento catalano, abitualmente definito come il sentimento della terra, associato a un misticismo esacerbato e a una identificazione con un universo ineffabile. Tale ambivalenza viene risolta, da un lato, con la figura della contadina catalana sfigurata da piedi enormi, dalle lumache, dai serpenti, dagli insetti, dai fiori e dagli alberi, mentre, dall´altro, le scale, gli uccelli, gli insetti volanti, le stelle e le comete descrivono l´evasione dalle contingenze terrene.

Analogamente, lo stile si scinde in creazioni in cui si identificano pennellate uniformi di colori vivi, forme dai contorni vigorosi, immagini riconoscibili, a pitture cosmiche, quasi astratte, nelle quali una linea tenue o qualche segno sparso divengono trasparenti in un grande vuoto spaziale.

Anche nella sua maturità, Miró continuerà questa ricerca parallela tra rappresentazione della realtà esterna, attraverso la narrazione di tipo mitologico, e l´aspirazione a una pace interiore, ben espressa dalle illustrazioni per le Costellations di André Breton, in cui la poesia, grande passione di Miró, si coniuga con la sua raffigurazione di uno spazio infinito in cui linee, colori e forme si compongono e si scompongono.

Le serie Archipel Sauvage del 1970 e L´espoir du navigateur del 1973 fanno parte, insieme a altre importanti tele raramente esposte e agli haiku illustrati, di una sezione dedicata ai viaggi come evasione dal contingente verso gli spazi infiniti della mente.

Chiudono il percorso espositivo le sezioni dedicate al mito della donna, della Madre Natura e dell´uccello mitologico. Qui s´incontreranno lavori caratterizzati da colori vivi, pennellate spesse, pesanti tracce di nero che esprimono la violenza del ciclo vitale e della natura; spesso la donna è raffigurata stuprata da un uccello. L´esasperazione delle linee, la rarefazione dell´aria intorno alle figure atrocemente deformate costituiscono il tentativo disperato di esorcizzare i mostri che il mito porta con sé.

Accompagna la mostra un catalogo Giunti Arte mostre musei.

JOAN MIRÓ. I MITI DEL MEDITERRANEO
Pisa, Palazzo Blu (via Pietro Toselli 29)
8 ottobre 2010 - 23 gennaio 2011
Catalogo
Giunti Arte mostre musei
Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude un´ora prima); lunedì chiuso
Biglietti: intero € 8,00; ridotto € 6.50; gruppi € 6.00 ; scuole € 4.50
Informazioni BLU Palazzo d´Arte e Cultura: tel. 050.500197

Cortina inCroda - seconda edizione - dal 9 luglio al 25 agosto 2010

Dal 9 luglio al 25 agosto.
Poesia, adrenalina, scrittura, cinema, musica, montagne, sogni, avventura, tecnologia, giornalismo, personaggi, ricordi, futuro saranno gli ingredienti della kermesse diretta artisticamente da Andrea Gris.

Cortina inCroda ha ottenuto il Patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto.
Il presidente del consiglio Regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato, ha comunicato al presidente dell'Associazione Cortina inCroda, Mario Lacedelli, la lieta notizia. «Ho il piacere di comunicarle», ha scritto Ruffato a Lacedelli, «che l'ufficio di Presidenza nel riconoscere agli appuntamenti che costituiscono la rassegna cortina inCroda dell'estate 2010 importanti valenze promozionali e divulgative per l'alpinismo e la cultura di montagna, ha concesso il Patrocinio del Consiglio regionale del Veneto all'iniziativa».

«E' per noi un importante attestazione di stima», dichiara Lacedelli, «che si aggiunge ad altre che abbiamo ottenuto. Il patrocinio del Consiglio regionale lo abbiamo richiesto e fortemente voluto e la motivazione con la quale ci è stato concesso ci rende veramente orgogliosi. Da parte mia e dei soci di Cortina inCroda ringrazio Ruffato, e il vice presidente del Consiglio Regionale, Matteo Toscani, che si è attivato per farci ottenere il Patrocinio».

Sono in molti a credere in Cortina inCroda, la rassegna che si appresta a cominciare. Il Comune di cortina d'Ampezzo ha stipulato con l'Associazione Cortina inCroda una convenzione triennale tramite la quale la rassegna potrà essere proposta anche in futuro. Gli ospiti di Cortina inCroda che hanno accettato di intervenire durante gli appuntamenti hanno poi nuovamente sottolineato il valore della kermesse diretta artisticamente da Andrea Gris.

Si comincia venerdì 9 luglio alle 21 al teatro Alexander Girardi. DOLOMITI Patrimonio dell'umanità....ma non solo! Questo il tema della prima serata. In sala ci saranno Erri De Luca, e Mauro Corona. Interverranno Matteo Marzotto, il vice presidente del consiglio regionale Matteo Toscani e gli alpinisti Franco Nicolini e Mirco Mezzanotte. La prima di Cortina inCroda si apre con due scrittori che non hanno bisogno di presentazioni. Il testimone dalla prima edizione passa da Corona a De Luca neo 'opinionista' della kermesse montana. Ospite il presidente dell'ENIT Matteo Marzotto, profondo conoscitore della montagna, e degli sport alpini. Sul palco anche Nicolini e Mezzanotte i due alpinisti che in 50 giorni hanno concatenato le 106 vette dolomitiche. Interverranno poi il Governatore del Veneto Luca Zaia e Piero Angela.

Ufficio Comunicazione +39 0436/866252

Passione Comicità: a Copertino un'estate all'insegna del cabaret con i comici Zelig

PassioneComicità -- Domenica 18 luglio (Copertino -- Piazza del Popolo): Giovanni Vernia -- Massimo Bagnato -- Ciakky -- Paolo Migone -- Antonello Taurino

L'International Festival "Suono dal Salento", realizzato da Mad International e giunto alla XII edizione, quest'anno si arricchisce con il ciclo di spettacoli di cabaret "Passione Comicità", in cui si alterneranno gli interventi di alcuni fra i più importanti ed apprezzati
comici italiani, noti al grande pubblico specialmente per la loro presenza fissa all'interno della trasmissione televisiva "Zelig", in onda su Italia 1.

*Il primo appuntamento*, domenica 18 luglio in Piazza del Popolo a Copertino, vedrà sul palco *Giovanni Vernia, Massimo Bagnato, l'irriverente comico salentino Piero Ciakky, Paolo Migone e Antonello Taurino*. Si replica domenica 25 luglio (sempre in Piazza del Popolo) con Stefano Bellani, Gene Gnocchi, l'esilarante duo di Pablo & Pedro e
la gradita riconferma di Piero Ciakky, che sarà presente anche nella
serata di domenica 1° agosto, questa volta nella suggestiva cornice di Villa Cleopazzo a Squinzano, e che vedrà come protagonisti Giuseppe Giacobazzi, Marco Marzocca e Pucci. Stessa location sabato 13 agosto anche per il grande Giobbe Covatta che offrirà al pubblico una carrellata dalle sue performance più amate.

Durante la serata inaugurale della rassegna "Passione Comicità", all'interno del festival "Suono dal Salento 2010", si alterneranno sul palco alcuni fra i più apprezzati cabarettisti della scuderia di "Zelig": si aprirà con Giovanni Vernia, (nato a Genova, classe '73)
meglio conosciuto con il nome del suo personaggio più riuscito, il discotecaro Jonny Groove, per poi passare al romano Massimo Bagnato, testimone di una comicità non convenzionale basata su situazioni illogiche e surreali. Sarà quindi il turno del copertinese Piero Ciakky, che offrirà al pubblico dei veri e propri spezzoni di 'salentinità', riportando alla luce le esilaranti contraddizioni dei più buffi clichè locali. Sempre da Zelig gli interventi di Paolo Migone, alle prese con intricate vicende di coppia e di Antonello Taurino o, meglio, del suo alter ego: il 'Clerico Vagante'.

PREVENDITE BIGLIETTI PRESSO:
Clinica dell'accendino (V. Imperatore Adriano) -- Lecce - 0832.332624
Caffè Alvino (Piazza S. Oronzo) -- Lecce
Bar La Torre -- Porto Cesareo
Gelateria Desideria (V. Gioffreda, 1) -- S. Caterina -- 0833.574123
Eros Bar (Piazza S. Pietro, 9 -- chiuso il mercoledì) -- Galatina --
0836.566100
Connect Magazine (V. Filomarini, 69) -- Gallipoli -- 0833.261488
Libreria Comic Cult (Via Ospedale 79) - Maglie
Caffè 900 (P.zza Umberto I) -- Copertino
Bar Fantastico (V. Montegrappa) -- Squinzano -- 0832.787918 --
347.6617864
Benzina ERG (V. Galatina) -- Copertino
Hollywood (V. Re Galantuomo, 9) -- Copertino -- 0832.932492
La Lanterna (P.zza del Popolo, 41) -- Copertino -- 389.5580973
Vecchia Arena (P.zza del Popolo, 9) -- Copertino -- 0832.520988
Bar Tabacchi Giubek (V. Cesarea, 54) -- Leverano -- 0832.911128
Ristorante-Pizzeria Luna Rossa (Str. Pr.le Leverano-Lecce Km 1) --
Leverano -- 333.3184279
Le Streghe (V. Corsica, 174) -- Copertino -- 0832.934072
Tabaccheria Paglialunga (P.zza del Popolo) -- Copertino
Edicola Sarinelli (V. Dante, 42) -- Squinzano -- 340.5762309
Tabaccheria di Nappi Rosangela (P.zza Vittoria) -- Squinzano --
0832.782407

TIME AFTER TIME 10 luglio Lu.C.C.A. - In mostra Piero Gilardi e Steve McCurry

Piero Gilardi e Steve McCurry
"TIME AFTER TIME"

a cura di Maurizio Vanni e Alessandro Romanini
10 luglio - 5 settembre 2010
Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art (LU)

Dal 10 luglio al 5 settembre 2010 al Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art si terrà la mostra "Piero Gilardi - Steve McCurry. Time after Time", a cura di Maurizio Vanni e Alessandro Romanini. Esposte 25 opere dell'artista italiano Piero Gilardi e 20 fotografie del fotografo e fotoreporter statunitense Steve McCurry. Ad ognuno dei due artisti è dedicato un piano del museo lucchese, per un percorso che non vuole dunque proporre un confronto tra i due artisti, ma un viaggio attraverso due diverse riflessioni sul tempo.

La mostra "Time After Time" parte infatti dal presupposto che ogni individuo, a prescindere dal proprio momento storico, possa avere un rapporto oggettivo e soggettivo con il tempo. I due artisti manifestano l'intraprendenza di riflettere sul concetto del tempo che passa e che si dissolve, ma al tempo stesso, bloccando o ri-creando frammenti di vita, manifestano dimensioni di un tempo senza tempo. L'artista italiano ed il fotoreporter statunitense riescono a dare origine ad una lucida e solenne danza del tempo che suggerisce quanto l'agire umano possa essere condizionato dallo scorrere, più o meno controllabile, degli eventi.

Con i suoi "Tappeti-natura", Piero Gilardi propone da una parte lo scorrere del tempo cronologico attraverso il passaggio delle stagioni e dei luoghi presi in considerazione; dall'altra un frammento di natura ricreato in vitro, ma con un Dna alterato, che richiama, ricorrendo al concetto di tempo esistenziale, a un ordine universale indispensabile per l'armonia di tutte le cose. I suoi "Tappeti-natura" corrispondono ad una personale rielaborazione del concetto di Natura che deve confrontarsi con la storia, con il presente in divenire, con lo spazio e con il tempo in progress della vita vera. "Spero di poter riunire tutti i tappeti che sto realizzando in un luogo largo e piano racchiuso da una cupola opalescente: in quell'ambiente rarefatto l'immagine di ogni tappeto comincerà a dilatarsi e deformarsi secondo un ritmo organico incomprensibile ma accettabile".

Con i ritratti della "Ragazza afgana", realizzati l'uno a distanza di diciassette anni dall'altro, di "Kuchi Shepherd" e di "Shepherdess", Steve McCurry manifesta l'affascinante, imprevedibile e impietoso scorrere del tempo: "Era un momento preciso nel tempo, eppure oltre il tempo (.). Mi sono reso conto che si trattava della stessa ragazza. I suoi occhi avevano la stessa intensità (.). La pelle mostrava i segni del tempo, c'erano delle rughe, ma il suo aspetto era straordinario come 17 anni prima". Immagini proposte insieme a scatti quasi meta-reali come "Taj Mahal Reflection", "Camels in Oil Fire" e "Landscape with Horse" dove, invece, si rivelano i concetti di tempo primordiale, memoriale e ideale. La memoria di ogni luogo sembra essere violata dalla volontà di perpetuarne la sua storia attraverso la fantasia di chi lo percepisce e lo vive.


Steve McCurry.
Nato a Philadelphia nel 1950, Steve McCurry studia cinema e storia alla Pennsylvania State University. Inizialmente pensa di dedicarsi alla realizzazione di documentari, ma comincia ben presto a collaborare come fotografo con un giornale locale. Dopo tre anni decide di recarsi in India dove rimane per due anni e compone il suo primo vero portfolio con immagini di questo viaggio. In seguito alla pubblicazione del suo primo lavoro importante sull'Afghanistan, collabora con alcune delle riviste più prestigiose: Time, Life, Newsweek, Geo e il National Geographic.

Inviato su mille fronti di guerra, Steve McCurry si è sempre spinto in prima linea rischiando la vita pur di testimoniare gli effetti e le conseguenze dei conflitti in tutto il mondo. Membro dell'agenzia Magnum dal 1985, vincitore di molti premi fotogiornalistici (tra cui due World Press Photo Awards), autore del celeberrimo reportage sulla ragazza divenuta icona del conflitto afghano sulle pagine del National Geographic nel mondo, Steve McCurry è uno dei maestri contemporanei del fotogiornalismo. Ogni suo ritratto racchiude un complesso universo di esperienze, storie, emozioni, dolori, paure, speranze. "Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te", spiega McCurry. Steve McCurry ha fatto del viaggiare una sua dimensione di vita: "Perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile".

Piero Gilardi
Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942. Nel 1963, realizza la sua prima mostra personale "Macchine per il futuro". Due anni più tardi realizza le prime opere in poliuretano espanso ed espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York.

A partire dal 1968 interrompe la produzione di opere per partecipare all'elaborazione tecnica delle nuove tendenze artistiche della fine degli anni '60: Arte Povera, Land Art, Antiform Art. Collabora alla realizzazione delle due prime rassegne internazionali delle nuove tendenze allo Stedelijk Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle di Berna. Nel 1981 riprende l'attività nel mondo artistico, esponendo in gallerie delle installazioni accompagnate da workshops creativi con il pubblico.

A partire dal 1985 inizia una ricerca artistica con le nuove tecnologie attraverso l'elaborazione del Progetto "IXIANA" che, presentato al Parc de la Villette di Parigi, prefigura un parco tecnologico nel quale il grande pubblico poteva sperimentare in senso artistico le tecnologie digitali. Nel corso degli ultimi anni ha sviluppato una serie di installazioni interattive multimediali con una intensa attività internazionale. Insieme a Claude Faure e Piotr Kowalski, ha costituito l'associazione internazionale "Ars Technica". Ha pubblicato due libri di riflessione teorica sulle sue varie ricerche: Dall'arte alla vita, dalla vita all'arte (La Salamandra, Milano 1981) e Not for Sale (Mazzotta, Milano 2000 e Les Presses du réel, Dijon 2003).

Attualmente sta promuovendo il progetto di un grande "Parco d'Arte Vivente" nel quale si compendiano tutte le sue esperienze relative al mutamento della natura dell'arte in senso relazionale.


Inaugurazione su invito 9 luglio 2010 ore 21
Apertura al pubblico da sabato 10 luglio 2010
Orario mostra: dal martedì al sabato 10 - 19; domenica 11 - 20
Biglietti intero 7 euro; ridotto 5 euro

Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36 - 55100 Lucca tel. +39 0583 571712 Fax +39 0583 950499
www.luccamuseum.com info@luccamuseum.com

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è il Garberhof, un raffinato Resort circondato dalle maestose vette dell'Ortles doveriscoprire il rapporto con la natura, ritrovare l'equilibrio interiore e lasciarsi guidare dai ritmi che il corpo stesso sceglie di seguire. Un luogo dove ritrovare il piacere del bello, grazie all'attenta ricerca di design, dove lasciarsi tentare dalle delizie tradizionali del luogo, caratterizzate dalla genuinità dei prodotti e una speciale attenzione alla cucina Vital, e soprattutto dove abbandonarsi alla sensazione di vivere in un paradiso di Benessere. Dal più grande Hamam dell'Alto Adige alla Spa "Mii:amo" l'invito a prendersi cura di se stessi è più che esplicito: basta scriverlo! Posta la tua frase entro il 31 agosto 2010, e dopo un'attenta valutazione, il vincitore verrà contattato via facebook entro i primi 15 giorni di settembre.


Per informazioni:
Ella Studio
Tel. 0521.1817491
E-mail: info@ella.it
Sito: www.ella.it
www.facebook.com/ellastudio

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