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Federico Matrostefano, l'ex tronista di Uomini e Donne fuori dall'Isola dei Famosi a sorpresa


Federico Matrostefano fuori dall'Isola dei Famosi a sorpresa, mossa inutile l'aver lasciato in diretta televisiva la fidanzata.

La fioritura dei glicini all'Isola Madre (Lago Maggiore)

Giardini dell'Isola Madre
Aprile e maggio 2010
La fioritura dei glicini


In aprile e maggio, la "Fioritura dei glicini"
All'Isola Madre, la prima collezione italiana di Wisteria.
Una sinfonia di colori e profumi afrodisiaci

Isola Madre (Lago Maggiore). Mentre le camelie ancora stupiscono con le varietà a fioritura tardiva, sulla scena dell'Isola Madre irrompono gli esemplari di Wisteria, volgarmente noti come glicini. La loro fioritura perdurerà per tutto aprile e, se la stagione è propizia, avrà una bella coda anche nelle prime settimane di maggio.
Il profumo emanato da questi grappoli fioriti è ritenuto tra i più afrodisiaci profumi naturali. Anche per questo, in epoca Liberty nei parchi e nei giardini di ogni casa sorsero romantici berceau dove la privacy era garantita dalle lunghe "liane" dei glicini.
Certo che non lasciarsi andare quando si è sotto una cupola di grappoli fioriti, storditi da un profumo che ti penetra l'anima, magari con la luna che si specchia nelle acque calme del lago, è del tutto impossibile.
Aspetti romantici a parte, non vi è dubbio che poche piante sono ornamentali quanto i glicini e poche così profumate.
I glicini, rampicanti legnosi, sono delle leguminose e debbono il loro nome scientifico "Wisteria Glicine" a Caspar Wistar, studioso dell'Università di Pennsylvania.
Le specie di glicine coltivate non sono numerosissime e la raccolta dei Principi Borromeo è non solo la prima ad essere creata in Italia ma anche una delle più ricche.
I primi glicini furono importati dall'America Settentrionale ma a soppiantarle provvidero le varietà importate successivamente dalla Cina e dal Giappone, dai fiori più belli ed evidenti.
Nelle Isole e in Rocca fioriscono tra fine aprile e i primissimi giorni di maggio, trasformando in festoni colorati e profumati i tralci lianosi di queste rigogliosissime piante. Solo decise potature riescono a contenere l'espansione dei glicini che possono superare i 20 metri espandendosi per oltre 50. Cosa curiosa: in alcune specie i rami si avvolgono in senso orario, altre all'opposto. Per spiegare questa curiosità bisogna innanzi tutto ricordare che le piante originarie dell'emisfero boreale (a nord dell'Equatore) si avvolgono tutte in senso antiorario mentre quelle originarie dell'emisfero australe (a sud dell'Equatore) in senso orario. Ci si potrebbe pertanto chiedere per quale motivo la W. floribunda e la Millettia japonica si avvolgono in senso orario pur trovandosi in Giappone nell'emisfero boreale. Il motivo va ricercato nel fatto che milioni di anni fa il Giappone si trovava nell'emisfero australe e nei secoli galleggiando sulla crosta terrestre si diresse progressivamente verso nord alla velocità di qualche centimetro all'anno, non dando quindi tempo alla sua flora di adattarsi alle mutate condizioni climatiche.
La collezione di glicini dell'isola Madre nacque circa venticinque anni fa e si distingue per essere la prima creata in Italia. Nel giardino botanico sono rappresentate una ventina di varietà di glicini differenti tra loro per il colore dei fiori, per i frutti e per le modalità di accrescimento, la maggior parte delle quali è concentrata nella scenografica scalinata che degrada verso il lago.
Oltre alla W. sinensis, alla W. brachybotrys, alla W. frutescens e alla W. floribunda con relativi ibridi e varietà va segnalata la Millettia japonica molto difficile da riprodurre e da sempre considerata una vera rarità, che si distingue in estate per la esuberante fioritura rossa.

Per informazioni e prenotazioni: (+39) 0323 30556. http://www.borromeoturismo.it/

Mostra di Gianni Baretta 2010 a Milano dal 7 aprile al 3 maggio 2010

SPAZIOTEMPORANEO
Via Solferino, 56
20121 Milano
tel. e fax 02 6598056
e-mail: spaziotemporaneo@tiscali.it
www.galleriaspaziotemporaneo.it

Mercoledì 7 aprile 2010 alle ore 18.30 si inaugura alla galleria Spaziotemporaneo la mostra di Gianni Baretta
IL SENSO INCERTO DELLE COSE
a cura di Anna Comino

Quasi trent'anni di paziente lavoro, di "annotazioni" a tempera, di descrizioni tonali, di impalpabili atmosfere, restituiscono Il senso delle cose. Incerto è un di più, un'appendice che può avere altre sfumature, altre declinazioni, altre intenzioni. Gianni Baretta, "narratore dell'astrazione", come ama definirsi, raccoglie meticolosamente i "pensieri" che hanno origine dalle mille suggestioni che attraversano la sua esistenza di essere sensibile incline alle lettere e all'arte. "La partenza", scrive Anna Comino, "è sempre un coup de foudre, un innamoramento disperato per qualcosa che l'artista sente vicino ai dati della sua esperienza, e che diventa il tema del ciclo narrativo. Rapito da un testo, da una musica, Gianni si sprofonda in un clima creativo dove si sovvertono gli abituali parametri, dove le parole illustrano, le immagini narrano. Il lavorio del pensiero accoglie il flusso sovraccarico di impulsi, che la mano districa pazientemente e, facendosi vettore, srotola sulla carta". Fogli e fogli, intrisi di colore, di luce, di aperture. Viaggi del fare e viaggi dell'anima si concentrano in piccole opere che raccolgono il senso dell'esperienza.

Catalogo in galleria.

La mostra proseguirà fino al 3 maggio 2010.

700 anni del Duomo di Orvieto, la mostra omaggio a Maitani

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2010
Omaggio a Lorenzo Maitani
"universalis caputmagister" della Fabbrica del Duomo di Orvieto
Orvieto, MODO - Palazzi Papali (10 aprile 2010 - 13 novembre 2010)


Esattamente 700 anni fa, Lorenzo Maitani, architetto senese già di gran fama, giungeva ad Orvieto con l'incarico di dare forma definitiva ad una Cattedrale che, con la sua bellezza ed imponenza, testimoniasse la forza politica ed economica raggiunta dal Comune e la grandezza di un evento miracoloso: quello avvenuto nel 1263 a Bolsena e da allora celebrato universalmente con la festa del Corpus Domini.
Il Sacro Lino testimonianza Miracolo Eucaristico doveva essere custodito in un luogo consono a ciò che di immenso quel "Corporale" rappresentava.
Fu l'avvio di una realizzazione stupefacente, il prendere forma di un luogo di fede destinato a diventare presto tra i monumenti più celebri dell'intero Medio Evo in Europa: il Duomo di Orvieto.

Per celebrare il settimo centenario della rinascita del celebre edificio, l'Opera del Duomo ha voluto rendere omaggio al genio di Maitani, dedicandogli una mostra-dossier che resterà allestita ai Palazzi Papali di Orvieto dal 10 aprile al 13 novembre.
Settecento anni dalla "seconda data di nascita" dell'edificio: l'inizio ufficiale della lunga storia del Duomo di Orvieto si colloca nel 1290, quando il papa Niccolò IV impartì la sua benedizione alla prima pietra. In poco più di dieci anni maestranze cosmopolite, dirette da un capomastro che non ha ancora un nome, innalzarono la costruzione fino all'imposta del tetto, realizzando parte della facciata con le sue decorazioni marmoree, i fianchi che formavano corpo unico con il transetto, resi armoniosi da sei cappelline estradossate, e un'abside semicircolare.
Poi la brusca interruzione avvenuta ai primi anni del Trecento, forse per problemi strutturali. Quindi la rinascita del cantiere con l'arrivo in città, nel 1310, giusto 700 ani fa, appunto, di Lorenzo Maitani. L'architetto senese impose un cambiamento profondo nell'impostazione progettuale, considerato oggi esito di una «crisi generazionale» e di un mutamento del gusto. La novità portò alla costruzione della tribuna quadrangolare al posto dell'abside e delle due grandi cappelle sui bracci laterali del transetto .
Alla sua morte, nel 1330, l'impostazione definitiva era stata data e l'edificio ha continuato a crescere sotto la direzione di altri capomastri succedutisi nel tempo: Andrea Pisano, Andrea di Cione detto l'Orcagna, Antonio Federighi, Michele Sanmicheli, Simone e Francesco Mosca, Raffaello da Montelupo e gli orvietani Ippolito e Francesco Scalza. Interventi tutti di rilievo, ma non vi è dubbio che il Duomo, così come lo ammiriamo oggi, sia figlio di Lorenzo Maitani più che di ogni altro.

La mostra a lui dedicata si concentra su alcuni pezzi di straordinario pregio.
Vengono presentati, in originale, i disegni della facciata della Cattedrale orvietana. Va sottolineato che si tratta, con ogni probabilità dei più antichi progetti di tutta la storia dell'architettura. Sono realizzati in inchiostro su pergamena, approntati ad uso del cantiere per guidarne la rotta nella lunga, complessa e formidabile sfida dell'elevazione della meravigliosa facciata.
Accanto a questi rarissimi ed emozionanti documenti la mostra propone alcune grandi sculture tradizionalmente messe in relazione con l'attività orvietana di Lorenzo Maitani, mai prima d'ora rese fruibili a confronto in una sede museale: sono due monumentali Crocifissi, uno conservato nella Sacrestia del Duomo, l'altro nella chiesa di San Francesco. Il confronto si approfondisce per la presenza, all'interno dei Palazzi Papali sede della mostra, del gruppo scultoreo trecentesco della Madonna in trono con Bambino e Angeli, già collocato sulla lunetta del portale maggiore della Cattedrale e qui trasferito dopo un restauro di grande complessità, recentemente concluso.
Accompagna l'esposizione un apparato documentario di grande interesse per le testimonianze relative all'arrivo di Maitani a Orvieto e all'avvio della sua lunga e proficua carriera di capomastro della Fabbrica (1310-1330 ca).

Intorno a questo preziosissimo nucleo, il percorso all'interno del MODO - il Sistema Museale dell'Opera del Duomo - consente poi di seguire l'intera storia artistica della Fabbrica del Duomo, dal Medio Evo sino all'ultimo grande intervento: le porte bronzee di Emilio Greco. I Palazzi Papali ospitano, in sequenza, opere di straordinaria bellezza, a partire dalla Maestà. Tra le sculture e i dipinti esposti risaltano senza dubbio gli Accoliti turiferari di Arnolfo di Cambio e la splendida Madonna di Andrea Pisano; i polittici di Simone Martini e le sinopie per gli affreschi della Cappella del Corporale. Insieme alle oreficerie e suppellettili queste opere raccontano la grande stagione medievale. Degli interventi realizzati per arricchire il tempio nei secoli successivi sono testimonianza i frammenti del coro ligneo e lo splendido leggio intarsiato, la Maddalena di Luca Signorelli, pittore che all'interno del Duomo ha lasciato, insieme al Beato Angelico, nella Cappella Nova uno dei suo massimi capolavori.
In questo ripercorrere, per testimonianze, i sette secoli del Duomo, si procede con altri capolavori come le grandi pale d'altare del Pomarancio, di Girolamo Muziano e di Cesare Nebbia.
Per continuare poi a godere degli infiniti segreti (e dei tesori) della "Magnifica Fabrica" della Cattedrale di Santa Maria Assunta, che è la testimonianza più complessa e completa del ruolo svolto a Orvieto da Lorenzo Maitani. E' questo l'intento della mostra: far conoscere e riscoprire la straordinaria personalità artistica del primo grande universalis caputmagister della storia del Duomo.

OMAGGIO A LORENZO MAITANI. "universalis caputmagister" della Fabbrica del Duomo di Orvieto. Orvieto, MODO - Palazzi Papali, dal 10 aprile al 13 novembre 2010. Orario: 9.30 - 19.00. Ingresso al MODO - Museo dell'Opera del Duomo e Duomo: euro 5.00. Mostra promossa dall'Opera del Duomo di Orvieto e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, in collaborazione con il Comune di Orvieto, con le Soprintendenze BSAE, BAP e Archivistica dell'Umbria. A cura di Laura Andreani e Alessandra Cannistrà

Informazioni: MODO Palazzo Soliano tel 0763.343592 www.opsm.it www.museomodo.it biglietteria@operadelduomo.it

Muore il Presidente del Consiglio italiano: in 2012 di Roland Emmerich si immola per non abbandonare il suo popolo.



Muore il Premier italiano: in 2012 di Roland Emmerich si immola per non abbandonare il suo popolo.


Il mondo va a pezzi ma in Italia si prega.
Accade nel film 2012 , il film di Roland Emmerich ispirato da una profezia Maya sulla fine del mondo (il 21 dicembre 2012).
I potenti del mondo, esclusi presidente degli Stati Uniti, Papa e Premier italiano si salvano su maestose arche collocate sulle vette più alte dell'Himalaya.
Di particolare effetto la una scena che mostra il Cupolone crollare sulla piazza stracolma di fedeli, tra cui c’è anche il premier italiano, rappresentato da un attore impettito con pochi capelli, che si abbandona alla spiritualità e si immola insieme al suo popolo piuttosto che provare a mettersi in salvo. Assieme a lui anche il Papa.
Ma il regista ha fatto sapere che il «suo» premier italiano non può essere identificato con Silvio Berlusconi.


Effettivamente l'attore potrebbe rappresentare benissimo anche la figura di Bersani. Se però così fosse, vorrebbe dire che...




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Emilio Isgrò. "Sbarco a Marsala" - In mostra dal 13 maggio al 19 settembre 2010

ENTE MOSTRA NAZIONALE DI PITTURA CONTEMPORANEA
" CITTA' DI MARSALA "
Emilio Isgrò. Disobbedisco.
Sbarco a Marsala e altre Sicilie
Marsala, Convento del Carmine, 13 maggio - 19 settembre 2010


L'11 maggio 1860 Garibaldi sbarcava a Marsala e il 14, a Salemi, dichiarava di assumere la dittatura della Sicilia in nome di Vittorio Emanuele. Era l'avvio della campagna che portò l'intero Regno delle Due Sicilie ad unirsi al Piemonte e all'Italia.

Marsala, la città che accolse Garibaldi in Sicilia, ricorda quello storico avvenimento con una mostra certamente "fuori schema", lontana da agiografie e rimembranze pur legittime.

Protagonista dell'esposizione è infatti un artista siciliano di oggi, Emilio Isgrò, che per la prima volta qui riunisce, in un unico percorso, le sue opere dedicate alla Sicilia e al suo essere siciliano.

La mostra "Emilio Isgrò. Disobbedisco. Sbarco a Marsala e altre Sicilie", curata da Sergio Troisi, resterà aperta al pubblico, nelle sale del Convento del Carmine a Marsala, dal 13 maggio al 19 settembre.

Quel "Disobbedisco!", che per assonanza richiama l'affermazione opposta che Garibaldi pronunciò nel 1866, non vuol essere una dichiarazione antirisorgimentale, semmai, chiarisce Isgrò, un rifiuto verso chi lo spirito di quel grande momento ha fuorviato o tradito.

Quello che Isgrò propone al Carmine è un itinerario concepito per deviazioni, scarti e ritorni, in cui ogni sala manifesta una voce e una declinazione differenti. A chiuderlo sarà "Sbarco a Marsala", l'installazione espressamente concepita per il 150° anniversario dell'impresa garibaldina, in cui la ricorrenza storica diventa occasione per il racconto, sorprendente e sospeso, della sfaccettata identità dell'isola.

Da quasi 50 anni l'opera di Emilio Isgrò assume il linguaggio come elemento fondamentale di riflessione, verifica e apertura immaginativa dei processi della comunicazione. Un itinerario singolarmente coerente in cui la pratica della cancellatura, lo sconfinamento dei tradizionali ambiti disciplinari, il cortocircuito tra parola e immagine e l'ibridazione con lo spazio del teatro pongono, quali assunti centrali, il rapporto di verità e falsificazione, di memoria e attualità, di storia e di presenza mitica. All'interno di questo percorso e con gli strumenti specifici del suo operato, Isgrò, sin dai suoi esordi, ha interrogato più volte da una postazione originale e feconda la storia e la cultura della Sicilia, mettendone in discussione i nodi più problematici e complessi, compiendo ogni volta un movimento di ritorno verso l'isola in cui è nato. Dalle cancellature operate sulle carte geografiche dalla fine degli anni Sessanta al monumentale "Seme d'arancia" realizzato per la sua città natale, Barcellona Pozzo di Gotto, dalla reinvenzione in lingua siciliana della "Orestea" di Eschilo andata in scena con un allestimento epocale sui ruderi di Gibellina alla "Rotta dei catalani" dove i tragitti delle formiche restituivano le contaminazioni e gli incroci dello spazio del Mediterraneo, Isgrò ha interpretato, attraverso il linguaggio e al di là di ogni malinteso localismo, il gioco di specchi e di rimandi che si è sedimentato in Sicilia.

"Emilio Isgrò. Disobbedisco. Sbarco a Marsala e altre Sicilie"
Marsala - Convento del Carmine (Piazza del Carmine,1) - 13 maggio/19 settembre 2010
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 19 alle 21. Chiuso il lunedì
Biglietto d'ingresso: € 3,00. Catalogo Silvana Editoriale
Telefono per informazioni: 0923/711631; 0923/713822 fax
Sito Internet: www.pinacotecamarsala.it
e-mail: info@pinacotecamarsala.it

Reggio Emilia, Palazzo Magnani mostra MICHAEL KENNA Immagini del settimo giorno dall'8 maggio al 18 luglio 2010

PALAZZO MAGNANI, REGGIO EMILIA
DALL'8 MAGGIO AL 18 LUGLIO 2010
LA MOSTRA
MICHAEL KENNA
Immagini del settimo giorno a cura di Sandro Parmiggiani


La grande fotografia torna protagonista a Palazzo Magnani, il bellissimo spazio espositivo di Reggio Emilia che ha già ospitato nei suo 13 anni di attività, i più importanti fotografi e fotoreporter del mondo, da André Kertész a Eugene Smith, da Luigi Ghirri a Arnold Newman, da Edward Curtis a James Nachtwey, da Werner Bischof a Edward Steichen.

Dall'8 maggio al 18 luglio 2010, saranno le immagini di MICHAEL KENNA, uno dei maestri internazionali della fotografia di paesaggio, ad arricchire le stanze dello storico palazzo reggiano con la mostra Immagini del settimo giorno.

In occasione della quinta edizione di Fotografia Europea, l'esposizione, promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, con il contributo di Fondazione Manodori, CCPL, BFMR Dottori Commercialisti, Studio Legale Sutich-Barbieri-Sutich di Reggio Emilia, Montana, Assicurazioni Generali, curata da Sandro Parmiggiani, presenta 290 fotografie in bianco e nero del maestro inglese, ma americano d'adozione, in grado di ripercorrere tutto il suo iter creativo. Tra queste, 200 costituiscono il vero e proprio percorso antologico, 35 documentano lo sguardo sul territorio reggiano, frutto di ricognizioni sul campo compiute negli ultimi tre anni, 35 si misurano con il perenne fascino di Venezia e 20 ripropongono uno dei cicli storici di Kenna, quello sui campi di concentramento e di sterminio nazisti.

Come sottolinea Sandro Parmiggiani: "da quando conosco il lavoro di Michael, vi ho sempre immediatamente colto, e amato, una sorta di respiro lento e profondo del mondo, come se il silenzio fosse finalmente sceso sulla terra - da qui il titolo della mostra Immagini del settimo giorno: come ci dice il libro della Genesi, Dio, completata la creazione del mondo, si riposa - , e ciò che noi sbrigativamente e con scarsa consapevolezza chiamiamo paesaggio a noi si offrisse nel suo incanto segreto, e nella sua essenza più vera. Non ci sono persone, nelle fotografie di Kenna, né tantomeno volti e corpi che sviino la nostra attenzione dalle pure linee, dalle nitide geometrie, dai contrasti, alternativamente duri o soffusi, tra luce e ombra, tra il biancore assoluto di una neve che tutto ammanta e la drammatica cupezza di rocce, di isole, di spiagge, di livide distese d'acqua".

La mostra prende il via dalle immagini scattate da Michael Kenna nella natia Inghilterra negli anni Settanta e Ottanta, nelle quali si sofferma sui paesaggi urbani e su quelli di campagna, che posseggono già alcuni caratteri che impregneranno il suo successivo modo di fotografare: un'atmosfera di nebbie e di fumi, catturati in quell'indefinibile momento del crepuscolo o dell'alba. La linea dell'orizzonte è sempre lontana, con la terra
disseminata di segni (alberi, pali, lampioni, giunchi che emergono da uno stagno, un'altalena solitaria, delle sedie ripiegate) che si protendono come simboli, e che misurano la profondità del campo visivo. Nei paesaggi urbani sono le strade lastricate, il nero profilo degli edifici sullo sfondo o quello bianco di un corrimano lungo un'erta salita, a guidare con forza magnetica l'occhio che s'inoltra nelle profondità dello spazio. Le cupe silhouette di un impianto industriale nel Michigan e le inquietanti forme conico-trapezoidali della centrale elettrica di Ratcliffe nel Nottinghamshire, che Michael affronta negli anni Novanta, sono i prodromi delle sue indagini sulle metropoli (New York, Shanghai, Hong Kong, Dubai,
Rio de Janeiro) o sui ponti che a Parigi, a Praga, a New York uniscono le due rive dei fiumi che le attraversano. Altre volte, è quel che resta di perdute civiltà lontane, o di creazioni a noi più vicine nel tempo, ad affascinarlo – le piramidi egizie e maya, le statue dell'Isola di Pasqua, i mulini a vento contro cui combatté Don Chisciotte nella sua Mancia, il profilo del monastero di Mont-Saint-Michel, le statue abbandonate a se stesse nei giardini di Francia, il carro di Apollo a Versailles, colto mentre sembra uscire dalle acque, le sinistre rovine del Désert de Retz, le costruzioni solitarie di San Pietroburgo –, a evocare brandelli di memorie lontane.

A questo proposito, non è si può dimenticare il ciclo de L'impossibile oblio – alcune di queste immagini vengono ora riproposte nella mostra –, che Kenna ha sentito il dovere di realizzare, recandosi nel corso degli anni Novanta sui luoghi dei campi di concentramento e di sterminio nazisti: personale testimonianza, memento di un uomo che sa quanto preziosa e necessaria sia la trasmissione della memoria.

Questa sorta di respiro cosmico che fa vivere il mondo, che caratterizza tutte le immagini di Kenna, può essere soprattutto colto nelle fotografie scattate negli spazi aperti: sovente un mare di pece e un cielo di tempesta si contendono la scena, con la linea dell'orizzonte che a malapena riesce a dividere e distinguere le due insondabili profondità. Oppure, Kenna scruta la terra – le pianure, le colline, le montagne, i laghi, gli stagni, i fiumi
e i canali – e si sofferma su isolate macchie di arbusti o di alberi, sugli steccati o sulle dune desertiche all'orizzonte, sui pali che emergono dall'acqua, sui riflessi che duplicano e capovolgono il reale, dentro un alone luminoso, che il lavoro in camera oscura accentua e esalta, che ci ricorda tanta grande pittura misuratasi con l'incanto della luce.

Dal 2006 – anno in cui è nato il progetto di questa mostra – ad oggi, Michael Kenna è venuto tre volte a Reggio Emilia per scattare immagini del territorio; nell'occasione di questi soggiorni, si è sempre recato a Venezia. Gli esiti di queste ricognizioni approdano ora a Palazzo Magnani, in due sezioni speciali della mostra che arricchiscono la vera e propria esposizione antologica.

Accompagna la mostra un catalogo Skira, bilingue (italiano/inglese), con testi di Pierre Bonhomme, Ferdinando Scianna, Sandro Parmiggiani.


Michael Kenna, una biografia
Michael Kenna nasce a Widnes, Lancashire (Inghilterra) nel 1953. Dopo avere a lungo sognato di dedicarsi alla pittura, studia fotografia al London College of Printing. Nel 1975 la mostra "The Land", a cura di Bill Brandt, al Victoria and Albert Museum di Londra gli rivela le straordinarie possibilità della fotografia artistica; oltre a Brandt, Kenna riconosce di avere guardato con interesse a Atget, Emerson, Sudek, Bernhard, Callahan, Sheeler, Stieglitz. Alla fine degli anni Settanta, Michael si trasferisce negli Stati Uniti, e va a vivere a San Francisco – in seguito, abiterà prima a Portland e poi a Seattle, dove attualmente risiede. A San Francisco incontra Ruth Bernhard (1905-2006), sensibile fotografa di nudi e di nature morte, della quale diventa assistente, aiutandola nella stampa delle sue
immagini e maturando una grande esperienza in camera oscura, che nitidamente si rivelerà nel tempo in tutto il lavoro di Kenna.

Pressoché dagli esordi, Michael sceglie il paesaggio come tema elettivo delle sue fotografie, avviando una infaticabile ricognizione sugli infiniti volti segreti del pianeta, e arrivandone a toccare tutti i continenti; gli esiti di questi viaggi e soggiorni, determinati da commissioni o da scelte personali, vengono documentati in alcune monografie specifiche e nei cataloghi delle mostre a lui dedicate. Tra le tante esposizioni che si sono tenute in spazi pubblici e in gallerie private, ricordiamo quelle in vari musei francesi, statunitensi, giapponesi – ultima quella alla Bibliothèque Nationale de France di Parigi nel 2009. Tra i suoi cicli ci piace ricordare "L'impossibile oblio", sui campi di concentramento e di sterminio nazisti, esposto anche a Palazzo Magnani nel 2002, come sezione della mostra "Memoria dei campi".

MICHAEL KENNA
Immagini del settimo giorno.
Reggio Emilia, Palazzo Magnani (Corso Garibaldi 29)
8 maggio – 18 luglio 2010
Orari: 10.00 - 13.00, 15.30 - 19.00, chiuso il lunedì
Biglietto: intero 7 euro: ridotto 4 euro; studenti 2 euro
convenzione con Fotografia Europea 2010: presentando il biglietto di
Fotografia Europea 2010 si avrà diritto all'ingresso ridotto

E' morto all'età di 87 anni, un grande del Jazz italiano, Nicola Arigliano


È morto Nicola Arigliano. Il cantante, 87 anni, abitava da quattro anni a Calimera, in provincia di Lecce, nell'istituto Gino Cucurachi, un centro per anziani. Era originario di Squinzano, sempre in provincia di Lecce, dove era nato il 6 dicembre 1923. I funerali si terranno giovedì alle ore 16 presso la Chiesa SS. Maria Annunziata di Squinzano. La camera ardente è stata aperta a Calimera.
Tra i maggiori successi di Arigliano, una vita divisa tra il jazz e le apparizioni in tv, ci sono «Un giorno ti dirò», «Amorevole», «I sing ammore», «My wonderful bambina», «I love you forestiera». Nel 1958 partecipò a Canzonissima e si fece notare in un programma televisivo dal titolo «Sentimentale», al quale partecipava come ospite fisso, insieme con Mina. L'omonima sigla diventò un disco di successo, inciso da entrambi i cantanti in due versioni differenti. Come personaggio televisivo, è diventato celebre anche il suo Carosello del Digestivo Antonetto. Nel 2008 è stato ristampato un album «dimenticato» del 1980, «L'altro Arigliano». Tra le canzoni anche una dedicata al Natale, intitolata «La sacra famiglia».

Nel 2005, invitato da Paolo Bonolis, partecipò a Sanremo vincendo il Premio della critica con il brano "Colpevole"

"Back on my feet" finalmente in Italia Missincat, la milanese che ha conquistato Amy Winehouse!

MISSINCAT
IL PRIMO SINGOLO: BACK ON MY FEET

Event Sound Promotion in collaborazione con Anti Star presenta Missincat, talentuosa cantautrice milanese che dopo essere fuggita a Berlino alla ricerca del successo (e dopo averlo trovato), torna in Italia per far conoscere la sua musica.
"Back on my feet", è il primo singolo dell´omonimo album che in Germania ha ottenuto ottimi consensi di pubblico e critica, e sarà disponibile nei migliori negozi di dischi dal prossimo 23 Aprile.
"Back on my feet"è un brano dagli arrangiamenti minimali, così come tutto il disco da cui è tratto: voce e chitarra, un vibrafono e un violoncello qua e là, e un tamburello appena accennato sul finale. L´arrangiamento è semplice, e il risultato è magico, tanto che in Germania il brano è stato scelto come colonna sonora di un noto spot Nintendo. In due minuti e mezzo la dolce voce di Caterina (vero nome di Missincat) ci incanta, raccontando la paura di scottarsi di chi ha sofferto troppo.
Missincatsarà in tour nelle principali città italiane dalla metà di Aprile, per presentare dal vivo le canzoni del suo album d´esordio.

BIOGRAFIA

"La sua forza MissinCat la esprime a bassa voce[..."La sua voce ricorda Kimya Dawson o a tratti Soko[...]"][.....]la talentuosa MissinCat propone un pop genuino di cui sicuramente si sentirà parlare per un po'."" Faster and louder.com.au
Caterina Barbieri è MissinCat. La milanese che ha conquistato Berlino e la copertina del Zitty Magazine (riferimento di culto della cultura underground tedesca), l´ennesima "Fuga di eccellenze" dal nostro paese. Per sei anni bassista e autrice del gruppo pink-pop Le Vertigini, dopo aver dato vita al suo progetto solista, vince l´Heineken Jammin´ Festival Contest ´07 e trasloca in Germania, dove in pochissimo tempo scala le classifiche radiofoniche con il singolo "Back on my Feet" (che è anche titolo del suo primo album), scelto come colonna sonora di un noto spot Nintendo. Le sue delicate canzoni, sospese tra chitarra acustica, voce e melodie aggraziate che giocano tra folk e pop, conquistano anche l´attenzione di Amy Winehouse che la sceglie come opening act del suo tour in Germania, tra Berlino, Amburgo, Monaco e Colonia. A oggi Caterina/MissinCat vanta un tour in Australia e un nuovo disco in uscita nel 2010.

RECENSIONI

Caterina Barbieri AKA MissinCat ci seduce con un incantevole disco di debutto.Ci invita a sognare con canzoni malinconiche dagli arrangiamenti essenziali, il tutto alla migliore maniera indie-folk.- Aviva-Berlin-
Spensierata estetica Lo-Fi e mondi graziosi alla Belle e Sebastian, ma soprattutto un disco fatto di canzoni, canzoni con la C maiuscola. -Musikespress-
Senza ombra di dubbio un disco emozionante, da pelle d´oca, che consiglio spassionatamente ad ogni persona dotata di testa e di cuore.-Ox-
La colonna sonora della primavera!-Folker-
MissinCat riesce a sposare forza, determinazione e dolcezza alla Hello-Kitty. Quest´album trascina in atmosfere oscure per poi riportare alla luce radiante. Affascinante e deciso. Folk di sentimento guarnito alla crema senza vergogne. Sempre dolce ma mai stucchevole.-Intro-
Mettere insieme un disco armandosi di una sola chitarra e di una voce delicata senza annoiare mai è un arte. MissinCat ha dimostrato di saperlo fare. -Motor.de-
La sua voce e una chitarra, MissinCat non ha bisogno di altro per trasportare sentimenti.-Melodie & Rithmus-
MissinCat riesce a fare a regola d´arte un disco di debutto piacevole e stilisticamente coerente che suscita le sensazioni più piacevoli tramite arrangiamenti cauti che accompagnano una voce meravigliosa, il tutto nel più assoluto minimalismo.-Laut.de-
Richiami di Velvet Underground, Tegan and Sarah, Feist.
Un album di debutto con dodici meravigliose canzoni da ragazza, non solo per ragazze.-U.Mag-
Back on my feet conquista con charme. Ariose, melanconiche e fresche;così sono le canzoni di questo raffinato disco Pop dalle atmosfere acustiche.-Galore-

LINKS & CONTACTS
www.missincat.com - www.espromotion.it/missincat
Ivan Butera Event Sound Promotion
Tel 02/36637411 Mob 340 2531067 ivan@espromotion.it

Sovizzo (VI): Mostra Giorgio Vezzaro - "Dalle Prealpi all'Adriatico: il fiume Bacchiglione"- invito

Esposizione fotoricerca: "Dalle Prealpi all'Adriatico: il fiume Bacchiglione" di Giorgio Vezzaro - Invito per sabato 17 aprile 2010.

Apertura dell´esposizione fotoricerca "Dalle Prealpi all'Adriatico: il fiume Bacchiglione" di Giorgio Vezzaro che si terrà sabato 17 aprile alle ore 11 nella sala Conferenze del Municipio.
La mostra rimarrà poi aperta al pubblico con il seguente calendario:
Sabato 17, Domenica 18, Lunedì 19 aprile 2010

orario di apertura:
sabato: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20
domenica: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19
lunedì: dalle 10 alle 12

INFO
Comune di Sovizzo
Ufficio Relazioni con il Pubblico
via Cavalieri Vittorio Veneto, 21
36050 Sovizzo
tel. 0444.1802100
fax 0444.1802135
urp@comune.sovizzo.vi.it
www.comune.sovizzo.vi.it

Sovizzo (VI): Concerto per Haiti - 18 aprile 2010

Serata pro Haiti, patrocinata dal Comitato Provinciale per l´Unicef di Vicenza, che si terrà domenica 18 aprile alle ore 20.45 nella chiesa di Santa Maria Assunta di Sovizzo. Per
l´occasione il coro "Le Tavernelle" terrà un concerto a ingresso a offerta libera. Il ricavato sarà poi devoluto all'Unicef impegnato in progetti umanitari a favore di Haiti.

INFO
Comune di Sovizzo
Ufficio Relazioni con il Pubblico
via Cavalieri Vittorio Veneto, 21
36050 Sovizzo
tel. 0444.1802100
fax 0444.1802135
urp@comune.sovizzo.vi.it
www.comune.sovizzo.vi.it

Pasqua 2010 alla Discoteca Canniccia di Marina di Pietrasanta (LU): ospiti Albertino e Cristina Dal Basso




Pasqua alla Discoteca Canniccia di Marina di Pietrasanta (LU): ospiti Albertino e Cristina Dal Basso

Programma della serata:

White Room Pista 1 (House Commerciale) – Albertino - Matteo Tintori - Luca Cannella; Voce: Francesco Follati; Live: Marco Sax

Clic Room Pista 2 (House) – Lele Cecchini – ATV(Vanelli Bro$$) - Alessio Gambini - Lorenzo Bartoletti

I prezzi della serata sono i seguenti:
Intero Uomo:20 €
Intero Donna: 17 €
Ridotto Uomo: 17 €
Ridotto Donna: 15 €
Tavolo Trono: 25 €
Tavolo: 20 €

Prevendite: 13 € (Vantaggio delle prevendite: non si fa la fila delle liste, e si va direttamente alla cassa – si risparmia)
(Drink incluso nel biglietto)

Mauro Marin ospite speciale alla discoteca Canniccia di Marina di Pietrasanta (LU) il 3 aprile 2010

Mauro Marin ospite speciale alla discoteca Canniccia di Marina di Pietrasanta (LU) il 3 aprile 2010

Programma della serata:
White Room Pista 1 (House Commerciale) – DJ Stephy - Matteo Tintori - Luca Cannella; Voce: Francesco Follati; Live: Marco Sax

Clic Room Pista 2 (House) – Lele Cecchini – ATV(Vanelli Bro$$) - Alessio Gambini - Lorenzo Bartoletti

I prezzi della serata sono i seguenti:
Intero Uomo:20 €
Intero Uomo:20 €
Intero Donna: 17 €
Ridotto Uomo: 17 €
Ridotto Donna: 15 €
Tavolo Trono: 25 €
Tavolo: 20 €

Prevendite: 13 € (Vantaggio delle prevendite: non si fa la fila delle liste, e si va direttamente alla cassa – si risparmia)

Vuoi essere informato sui prossimi appuntamenti di Mauro Marin? Iscriviti alla nostra newsletter oppure scrivi a ilove-italy@libero.it

Mauro Marin ospite alla Discoteca Odissea di Spresiano (TV) il 2 aprile 2010




Mauro Marin
ospite alla Discoteca Odissea di Spresiano (TV) il 2 aprile 2010
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Il Circo di Vienna a Martellago (VE) dal 1 al 6 aprile 2010

Il Circo di Vienna a Martellago (VE) dal 1 al 6 aprile 2010

Sconto di € 3,00 per lo spettacolo di debutto scaricabile da http://www.circodivienna.it/

Il Circo Coliseum Roma a Nocera Umbra (PG) dal 1 al 5 aprile 2010



Il Circo Coliseum Roma a Nocera Umbra (PG) dal 1 al 5 aprile 2010


Per info e prenotazioni:
enzelvis.roma@yahoo.it
info@circocoliseumroma.com
oppure 339 - 8094592

Il Circo Acquatico Dell'Acqua a Molfetta (BA) dal 2 al 7 aprile 2010


Il Circo Acquatico Dell'Acqua a Molfetta (BA)
dal 2 al 7 aprile 2010


Orario spettacoli

Feriali: ore 17,00 e ore 21,00
Festivi: ore 17,00 e ore 19,30


Info:
Tel. 348/3161277

Jesolo, Pasqualandia 2010


Jesolo Pasqualandia 2010
Domenica 4 e lunedì 5 Aprile 2010, aria di festa e di vacanza a Jesolo Lido con Pasqualandia 2010.
Le festività pasquali segnano l' inizio della stagione turistica; tante sono le attività alberghiere e commerciali che aprono all'arrivo dei primi turisti.
Durante il week end di Pasqua, in piazza Mazzini, si celebrerà questa festa con la terza edizione di Pasqualandia, mostra-mercato di artigianato, creatività, balocchi e delizie.
Dalle 9:00 alle 19:00 potrete passeggiare tra banchi di specialità dolciarie artigianali, giocattoli, rompicapo, figurine fantasy da collezione, accessori, decorazioni e oggetti artigianali, profumati prodotti per il benessere.
Per informazioni
Associazione "Il Gradino"
Tel. 041 980528

Pittura in Italia: Daniele Leoni: Quando la tradizione artistica si fonde con la realtà quotidiana



L'arte di Daniele Leoni
PRESENTAZIONE


Per me è naturale esprimersi e trarre ispirazione dalla natura, insomma è naturale dipingere.. I miei dipinti - dal vario significato - sono disegni digitali e fotoritocchi abbastanza elementari, che generalmente trasferisco su carta, attraverso stampe a getto d’inchiostro.

Si tratta di “bozzetti digitali” su cui poi “lascio sedimentare” la pittura tradizionale, come in una sorta di regressione, di moto inverso: dipingo in maniera espressiva, generalmente con le mani. Dunque presento opere tradizionali dove però la sinopia dei dipinti - ciò che un tempo era il primo abbozzo dell’opera, su cui si dipingeva poi sopra - è concepita “ab origine” al computer.

Spesso essa si avvale di brani di pittura estratti da tutte le epoche, del resto rappresenta una mia costante l’ossequio alla nostra storia, intesa come fertile tramando d’umanità. La tecnica pittorica è solitamente acrilico su carta incollata su compensato, la dimensione delle opere varia attorno a 100 x 70 cm. ca. Un altro ingrediente vitale è l’ironia.

Talvolta la mia opera, nel riproporre gli artisti del passato, finge di essere un calendario, un manifesto d’arte, etc. Ciò per porre in evidenza il nostro sempre più istintivamente superficiale rapporto che abbiamo nei confronti delle rappresentazioni visive e del loro già variopinto patrimonio di significati.

Infine, oltre a dipinti talvolta rappresentati su odierni ed elettronici “oggetti-trovati”, e ad una serie di caratteristici monocromi (Serie Eridania), propongo anche alcuni esempi di “fondo bolo”. Si tratta di una tecnica mista da me ideata che si avvale, in maniera piuttosto libera, di alcuni procedimenti artigianali che da secoli servono alla preparazione delle superfici da dorare. Le linee scure che ho tracciato sul campo rosso intendono rappresentare pensieri, talvolta speranze, che attendono l’applicazione dell’oro.. Guizzi di vita e di emozioni, su cui si incollerà sopra qualcosa di prezioso ed eterno, che inevitabilmente finirà per cancellare tutto il resto.


NOTA CRITICA di Serena Simeoni

Daniele Leoni affronta un confronto diretto fra la tradizione artistica – il linguaggio “alto” storico-artistico da cui coglie spunti e citazioni che possono andare fra gli altri da De Chirico a Dada – e un interessante sguardo “basso”, puntato alla realtà quotidiana, ad oggetti banali o usuali, stabilendo con ciò una pratica di collasso di senso di particolare intensità ironica.

Curriculum Artistico

• Nel luglio 1997 ha conseguito la Maturità Scientifica presso il liceo Scientifico Statale Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì;

• In data 12/07/2004 ha conseguito la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali, vecchio ordinamento quadriennale, indirizzo Storico Artistico, con la votazione di 110/110, presso l’Università di Bologna, sede di Ravenna, presentando una tesi sugli affreschi del Trecento a Forlì;

• In data 27/03/2008 ha conseguito il Diploma della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte, triennale e post-laurea, con la votazione di 70/70 e lode, presso il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna, presentando una tesi sulla Madonna del Divino Amore e l’influenza di Raffaello nella pittura del Cinquecento in Emilia Romagna (in corso di stampa);

• Nel novembre 2005 ha pubblicato l’articolo Vecchie e nuove rovine, inserendovi anche un suo disegno, in “Le Antiche Dogane”, 77, periodico storico tecnico scientifico sulle origini, le evoluzioni del territorio e le strutture in esso contenute, Montemerano (Gr) 2005;

• Nell’inverno 2005 ha svolto un tirocinio presso un artigiano e restauratore per perfezionare la propria conoscenza riguardo alle tecniche artistiche;

• Un suo dipinto è stato pubblicato come copertina del libro: F. Coletti, Il dolore forza dello spirito, Roma 2006. Volume presentato presso la trasmissione: “Tg2 Salute”, Rai 2;

• A partire dal 2006 redige expertise per il mercato antiquario, studiando dipinti di varia scuola ed epoca, dal XVI al XIX secolo;

• Un suo articolo: Giuseppe Boschi e i labirinti all’ombra del Neoclassicismo nella Faenza del XVIII secolo è stato pubblicato in “DecArt. Rivista di arti decorative”, 6, Firenze 2006;

• Un suo dipinto è stato esposto alla mostra: Santa Croce. 40 anni dopo, in commemorazione del quarantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966, Firenze Cripta di Santa Croce, 11 – 30 novembre 2006. L’opera è pubblicata in catalogo;

• Nel 2007 ha curato e scritto il libro: Frammenti nella Storia. Riflessioni sulla pittura ad affresco del XIV secolo conservata a Forlì, Santa Rufina di Cittaducale (Rieti) 2007 (244 pagine). Tale testo è arricchito dal contributo di altri studiosi (G. Brusi, A. Tambini, F. Trerè), i quali sono stati coordinati dal sottoscritto, che ha anche curato l’impaginazione e la grafica del medesimo testo. Il volume è stato presentato il 29/11/2007 con una conferenza presso i Musei San Domenico di Forlì, in cui il sottoscritto ha partecipato come correlatore;

• Dall’aprile 2008 collabora ed è nel comitato di redazione della rivista “Rello”, mensile indipendente di informazione socio-economica e culturale, distribuito a Rieti e a Roma;

• Il 2 agosto 2008 si è tenuta una sua mostra personale di dipinti presso il Convento di Santa Croce di Villa Verucchio (Rn), intitolata: Sinopie digitali alla festa del Perdono. Tutte le opere sono state pubblicate in un opuscolo-catalogo, con testi di M. Galesini, F. Trerè;

• Nei mesi di settembre-ottobre 2008 è stata allestita una sua mostra personale presso Casa Zanni, Villa Verucchio (Rn);

• Ha curato ed ha partecipato come artista alla mostra collettiva Ouverture2008, presso la rocca di Forlimpoli (FC), 23-28 ottobre 2008. Una parte delle opere in mostra sono state pubblicate in un opuscolo-catalogo, con testi di D. Leoni, S. Simoni;

• In data 10/12/2008 ha tenuto una conferenza sulla Madonna del Divino Amore e la pittura del Cinquecento in Emila-Romagna presso la Sala Randi del Comune di Forlì, organizzata dall’associazione AUSER;

• Un suo articolo: Domestiche immagini sacre. Alcune riflessioni su Innocenzo da Imola e Faenza è stato pubblicato in “Romagna arte e storia”, 83, Rimini 2008;

• Ha partecipato alla mostra collettiva “Homo velocipede”, presso il Museo delle Auto della Polizia di Stato, in Roma, 31 gennaio 2009 - 28 febbraio 2009. Le sue opere sono pubblicate nel catalogo della mostra, a cura di Adelinda Allegretti;

• Ha partecipato alla mostra collettiva “Monocromie, assenza-essenza del colore”, presso la galleria La Pergola Arte di Firenze, 31 gennaio 2009 - 12 febbraio 2009. Le sue opere sono pubblicate nel catalogo della mostra, a cura di Domenico Asmone;

• Ha partecipato come storico dell’arte alla mostra, La Bottega dei Cignani in Romagna in Forlì, 31 gennaio - 15 febbraio 2009 (catalogo a cura di E. Garavini, con la collaborazione di A. Bondi, D. Leoni, A. Giunchi, Castrocaro 2009);

• E’ in corso di stampa un suo libro sulla Madonna del Divino Amore e l’influenza di Raffaello nella pittura del Cinquecento in Emilia Romagna (120 pagine ca.);

• Attualmente sono in corso di pubblicazione altri suoi studi nell’ambito della Storia dell’Arte. Inoltre sono previste altre sue rassegne di arte contemporanea, sia come curatore sia come artista. In particolare è stato recentemente selezionato per esposizioni a Londra, la prima di esse è una collettiva presso la galleria: The Gallery 77, Kensington Church Streetch Street, che si terrà nel marzo 2009.

La pittura in Italia: Elisabetta Fontana - I colori dell'anima





Elisabetta Fontana
Elisabetta Fontana nasce e nel 1965 a Parma, città dove vive e crea. La passione per l'arte e la pittura la accompagnano fino dalla giovane età. Autodidatta, nel tempo sviluppa il suo innato senso artistico e lo impiega anche nella professione di consulente per l'immagine e nail artist di successo.
Nel 2008 diventa socia del Laboratorio di Belle Arti Eos di Parma, e del Circolo Culturale B.Brecht d Milano.
Per Elisabetta la pittura è un prolungamento del sé, un'esigenza interiore e vitale di esprimere la propria essenza.
Con la pittura essa riesce ad esprimere in modo coerente sentimenti, stati d'animo, emozioni che l'attraversano. E'una profonda e sentita esigenza personale che accompagna la sua esistenza, senza mai abbandonarla. E'analisi incoscia del vissuto personale, rielaborazione ed occasione di crescita.
Lei stessa definisce la pittura come "un bene prezioso" che va"protetto" e profondamente "suo".
Dopo due decenni di intensa attività artistica, mai mostrata al pubblico, nel 2006 Elisabetta sente l'esigenza di "comunicare"più profondamente con sè stessa, manifestando il suo mondo emozionale: conosce l'irrinunciabile ed irresistibile piacere di lavorare coi materiali fondendoli coi colori.
Ne esce un connubio forte, a volte quasi aggressivo in un atto di ribellione interiore e creativo di azzeramento totale da schemi accademici precostituiti, regole e canoni. Inizia così un periodo nuovo di espansione artistica, di rielaborazioni materiche ed interiori che la porteranno a far uscire le sue creazioni allo scoperto ed ad esporle finalmente in pubblico. E non tarderanno ad arrivare premi e riconoscimenti per il suo lavoro .
Una parte importante e molto profonda si manifesta sulle sue tele in attimi materici, unici ed imprescindibili dai suoi complessi ed affascinanti percorsi d'anima.

Le sue opere attualmente sono esposte in collezioni pubbliche e private.

Info: 329-8708319
http://www.elisabettafontana.it/
email: info@elisabettafontana.it

Soggiorni di charme in montagna: Nella vasca ad alta quota - Cortina d'Ampezzo (BL)



Nella vasca ad alta quota - Cortina d'Ampezzo (BL)

Immersi nell’acqua calda, sorseggiando champagne, sotto un cielo stellato, la neve tutt’intorno e di fronte le meravigliose Dolomiti.

Un sogno? Non esattamente.

Decisamente un inverno ricco di novità quello iniziato da poco a Cortina d’Ampezzo. Tra le più romantiche e affascinanti, la proposta della famiglia Lorenzi del Rifugio Scoiattoli che ha collocato una vasca di legno d’abete - della capienza di sei persone - sulla neve proprio accanto al rifugio.
Gli ospiti potranno così immergersi nell'acqua calda, costantemente riscaldata grazie a una stufa a legna, e stare all’aria aperta godendo di un panorama mozzafiato sulle 5 Torri innevate, a stretto contatto con l’ambiente naturale circostante. Un'esperienza dal fascino irresistibile.

Info e prenotazioni: 0436/867939 - cell. 333/8146960

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Serata della Fiorentina 29 aprile 2010

GIOVEDI' 29 APRILE 2010


SERATA DELLA FIORENTINA
Menù della serata: antipasto di crostini, fiorentina e contorno
Bevande, caffè e amaro
€ 25,00 a persona

Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Serata della Paella 22 aprile 2010

GIOVEDI' 22 APRILE 2010


SERATA DELLA PAELLA
Menù della serata: Paella solo di pesce
Bevande, caffè e amaro
€ 25,00 a persona


Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Gran Buffet di Carne e Pesce 15 aprile 2010

GIOVEDI' 15 APRILE 2010

GRAN BUFFET DI CARNE E PESCE

Menù della serata: antipasti, primi, secondi, contorni e pizza a volontà
Bevande, caffè e amaro
€ 15,00 a persona

Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Serata romagnola 8 aprile 2010

GIOVEDI' 8 APRILE 2010

SERATA ROMAGNOLA

Menù della serata:
affettati, squacquerone e piadina
PRIMI
le novità della nostra cucina
SECONDI
Prosciutto di maiale al forno
Bevande, caffè e amaro
€ 20,00 a persona

Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

"I Giovedì del Ristorante Pizzeria La Pritona di Lido Adriano (RA)" - Serata con menù a base di pesce il 1° aprile 2010

GIOVEDI' 1 APRILE 2010

SERATA CON MENU' A BASE DI PESCE

Menù della serata: solo ANTIPASTI, bevande, caffè e amaro
€ 25,00 a persona

Per prenotare
RISTORANTE LA PRITONA
Viale Botticelli, 4
Lido Adriano (RA)
Tel . 0544/493934

Lunedì 5 aprile 2010 al Bagno Perla di Punta Marina Terme (RA) "70 Trofei"



Lunedì 5 aprile 2010 al Bagno Perla di Punta Marina Terme (RA) "70 Trofei" - Tuning Day - Spring Edition 2010

Info:

FESTA DELLA FAMIGLIA – PASQUETTA IN VILLA CA’ DOTTA a Sarcedo (VI) il 5 aprile 2010

FESTA DELLA FAMIGLIA – PASQUETTA IN VILLA CA’ DOTTA
Sarcedo (VI) - Lunedì 5 aprile 2010, (In caso di maltempo rinvio a sabato 1 maggio)

Ore 11.00: S. Messa nel parco di Villa Ca’ Dotta in suffragio di Giacomo Gechelin
Ore 12.00: Pranzo al sacco
Ore 15.00: Concerto Corpo Bandistico “Elia Bassani”, seguirà la premiazione di atleti e/o dirigenti che si sono distinti nell’annata 2009/2010
Ore 16.00: Spettacolo comico di giocoleria, clowneria, equilibrismo, con la compagnia “Solodasole” con il duo siculo - veneto Davide Valvo e Manuele Candiago
Intermezzo di dimostrazione pratica dell’antica arte marziale Tai Chi Chun
Per tutto il giorno dimostrazioni pratiche di scultori locali
Spazi di promozione al benessere psicofisico e relazionale con Ulss 4 Progetto “Alta Salute” per la campagna “-alcol+gusto”
Info: Centro Culturale di Sarcedo – Piazza A.Vellere 1 (tel. 0445 346504 / 884966), e-mail: cultura@comune.sarcedo.vi.it

MERCATO DELL'ANTIQUARIATO E DEL COLLEZIONISMO a Thiene (VI) il 3 aprile 2010

MERCATO DELL'ANTIQUARIATO E DEL COLLEZIONISMO
Thiene (VI) - Sabato 3 aprile 2010


Riapre i battenti il Mercato dell’Antiquariato di Thiene: dopo una sosta di quasi due anni, tornerà ad animare nuovamente il centro cittadino a partire da sabato 6 marzo e per ogni primo sabato del mese, ad eccezione di agosto e ottobre.
Il Mercato è del tutto rinnovato: si svolgerà non solo in Piazza Chilesotti, ma in tutta l’area di corso Garibaldi, dove esporranno circa una cinquantina di operatori.
Organizzazione: Comune di Thiene, Ascom e Associazione Il Tritone

Offerte vacanza e Last minute: PASQUA 2010 al Petraria Hotel di Cannole (Lecce)



PASQUA 2010 al Petraria Hotel & Resort di Cannole (LE)
Relax, Cultura, Divertimento e …… Gran Cucina

Programma
SABATO 3 APRILE
Dalle ore 17,00
Arrivo in Hotel, Cocktail di Benvenuto e Sistemazione in Camera
Ore 20,00 Cena con le delizie dello Chef
Ore 22,00 WELCOME MUSIC

DOMENICA 4 APRILE
Ore 8,00 – 9,30 Colazione di Pasqua a Gran Buffet
10,00 Passeggiata guidata al parco Torcito
13,00 Gran Pranzo di Pasqua
Ore 15,00 Escursione Guidata a Castro
Dalle 15,30 Torneo di Carte, Bocce, Calcetto
20,00 Cena con le Specialità dello Chef
22,00 MUSIC BAR (si balla con l’animazione)

LUNEDI 5 APRILE
Ore 8,00 – 9,30 Colazione di Pasquetta a Gran Buffet
9,00 Escursione Guidata a Gallipoli
Uso libero delle attrezzature sportive
13,00 Pranzo di Pasquetta nella Tradizione Tipica Salentina
Pomeriggio: Sport e Relax
La camera rimane a disposizione fino alla sera

TARIFFE
Pacchetto 3 giorni / 2 notti in Pensione Completa
Dalla cena di sabato 3 al pranzo di lunedi 5 aprile
€ 190,00 per persona in camera doppia
Giorno aggiuntivo € 60,00 – Pasto aggiuntivo € 20,00
Bambini in 3° letto fino a 11 anni GRATIS
Bambini in 4° letto fino a 11 anni 50% di sconto
Oltre gli 11 anni in 3° e 4° letto sconto 25% di sconto
Supplemento doppia uso singola € 15,00 al giorno

Info:
Petraria Hotel & Resort
Largo Vittorio Veneto
73020 Cannole (LE)
Tel. (+39) 0836-318351
Fax (+39) 0836-411246
http://www.petraria.com/
direzione@petraria.com

Il 2 aprile 2010 Marco Mengoni all' Instore Carosello di Carugate (MI)


Marco Mengoni a:

Instore Carosello
Venerdì, 02/04/2010
Carugate (MI)
Carosello, Carugate (Mi)
Km 2 Str. Prov. 208, Carugate, MI 20061

Sagra della Patata a S.AGATA BOLOGNESE 3-4 LUGLIO

Sagra della Patata (IX edizione Patasagra)
S.Agata Bolognese (BO)
da Sabato 03/07/2010 a Domenica 04/07/2010


EVENTO ENOGASTRONOMICO SENZA SCOPO di LUCRO PRO-RISTRUTTURAZIONE della CHIESA!
I volontari della Parrocchia dei Santi Andrea e Agata organizzano anche quest'anno l'ormai più famosa Festa Enogastronomica locale: la PATASAGRA! Sagra Paesana il cui principale scopo è votato alla raccolta di fondi PRO-RISTRUTTURAZIONE della CHIESA di S.Agata Bolognese.
Quindi il PataStaff ancora una volta ricomincia la sua sfida diventata sempre più ardua, ma con un altro anno di esperienza in più sul campo.
La Patasagra è una festa che anno dopo anno acquista la simpatia ed il consenso di un numero sempre maggiore persone che ci danno lo stimolo per continuare e migliorarci. Sagra dall'aspetto semplice ma di grande spessore gastronomico, in quanto tutti i cibi vengono preparati artigianalmente ponendo particolare attenzione alla qualità.
Programma Sabato 3 Luglio:
Ore 18:30 APERTURA RISTORANTE / ASPORTO (tutto patata)
Intrattenimento serale con la Cover Band: gli "ANTHERA"
Programma Domenica 4 Luglio:
Ore 12:00 APERTURA RISTORANTE Pranzo a menù fisso SOLO SU PRENOTAZIONE!
ORE 18:30 APERTURA RISTORANTE / ASPORTO (tutto patata)
Intrattenimento serale con la Cover Band: i "SENSI DI COLPA"

Per tutta la durata della festa saranno presenti Mercato, Bancarelle, hobbisti e attività Promozionali di vario tipo
Birra sempre più fresca e lambrusco a volontà; Prezzi sempre più modici per darvi la possibilità di assaggiare tutte le nostre prelibatezze e per assicurarci il vostro ritorno anno dopo anno. Infine per allietare le due serate spettacoli ed intrattenimenti sempre più all'avanguardia, mercatini e ambulanti per rendere la festa il più gradevole possibile. Il tutto inserito in un angolo di storia e natura che è la campagna bolognese.
La nostra speranza è quella che tutti i partecipanti si divertano, sfruttando questa occasione per vivere una fantastica serata e farci vivere a noi una fantastica esperienza.
Con il desiderio di sfruttare questa occasione per condividere una bella esperienza divertendosi e mangiando genuinamente, speriamo che vi divertiate come noi.
L'importante è partecipare! Il resto vien da se!

Parrocchia dei Santi Andrea e Agata
Sant'Agata Bolognese (BO)
Per Maggiori Informazioni e aggiornamenti:
sito: www.patasagra.com
e-mail: re-patata@patasagra.com

Vince la Finale di Amici 2010 Emma Marrone contro Loredana Errore



Vince la Finale di Amici 2010 Emma Marrone - Tutto come da pronostico -In finale con Lorenana Errore.
Inutili prove di Matteo Macchioni e Pierdavide Carone. Per loro era forse meglio fermarsi in semifinale.
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Pasqua 2010: La Madonna che scappa a Sulmona (AQ) il 4 aprile 2010

La Madonna che scappa
Sulmona, L'aquila
il 4 aprile 2010


La domenica di Pasqua, il 4 aprile 2010, a Sulmona si rappresenta la Madonna che scappa. Si tratta di uno dei riti più noti e suggestivi d´Abruzzo, le cui origini risalgono alle rappresentazioni sacre medievali e si svolge nella scenografia unica di piazza Garibaldi, tra il grandioso acquedotto romano e lo sfondo del monte Morrone, nel parco nazionale della Majella. La processione parte dalla chiesa medievale di Santa Maria della Tomba, con in testa il gonfalone della confraternita della Madonna di Loreto, seguito dalle statue dei Santi Giovanni e Pietro e da quella di Gesù risorto, che si ferma ad aspettare la madre presso le arcate ogivali dell´acquedotto. La rappresentazione ha toni altamente drammatici attraverso la personificazione della statua della Madonna, che rinchiusa in lutto nella chiesa seicentesca di S. Filippo Neri, si rifiuta di credere alla notizia della Resurrezione recata da San Giovanni. Solo più tardi la Madonna si lascia con vincere e si presenta sulla piazza, accolta da una folla esultante, intensamente coinvolta dalla rappresentazione dello psicodramma della morte e della vita, simboleggiato prima dall´esasperante lentezza dell´incedere, e poi dalla folle e gioiosa corsa verso il figlio risorto. Durante la corsa, sempre più veloce, la Madonna perde il manto nero e mostra la preziosa veste verde ricamata in oro. Una rosa rossa prende il posto del fazzoletto da lutto che recava in mano e bianche colombe s´innalzano intorno alle statue che, finalmente riunite, si mettono in testa al corteo di fedeli e turisti nel clima di festa, esaltato dal suono delle campane e dai fuochi d´artificio. Secondo la tradizione, dal volo delle colombe, dalla caduta del manto e dalla riuscita della corsa si traggono auspici sui raccolti agricoli e sul benessere della comunità nel corso dell´anno.

Comune Tel: 0864.242207

Spettacolo di Baz a TANETO (RE) il 2 aprile 2010

CIRCOLO ARCI «FUORI ORARIO» DI TANETO (RE)
COMUNICATO SUGLI SPETTACOLI DI APRILE 2010

Venerdì 2 aprile 2010 con i DiscoInferno e la loro carrellata live anni '70-'80. Sabato 3 si ride con la comicità surreale di Baz, nome d'arte di Marco Bazzoni, artista sassarese-milanese esploso in tv a «Colorado», vincitore di 10 premi in 8 festival nazionali del cabaret e ora in tour con il suo nuovo spettacolo «Come sono caduto in Baz». In un'Italia sempre più in crisi, Baz 4.0, lettore multimediale di nuova generazione, prende il sopravvento: da semplice riproduttore di film e musica, diventa - nella versione «maestro unico» - strumento indispensabile per la scuola del futuro, con tante funzioni al servizio dell'umanità. Inevitabile ospite il cantante confidenziale Gianni Cyano, sempre più «impegnato» col suo ultimo hit «Polvere bianca»; biglietti a 15 euro.

Circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE), via Don Minzoni 96/b, tel. 0522-671970, fax 0522-472398, sito www.arcifuori.it

Salami e carciofi autoctoni da gustare a Brisighella (RA) - 11 aprile e 1-2 maggio 2010

Salami e carciofi autoctoni da gustare a Brisighella
Lo splendido borgo medioevale sulle colline di Ravenna ospita due appuntamenti golosi da non perdere:

"Il Trofeo del buon salame" e la "Sagra del Carciofo Moretto"

La Romagna è una terra ricca di prodotti enogastronomici e di iniziativa. Riscoprendo vecchie tradizioni e prodotti tipici che hanno caratterizzato il recente passato di questo spicchio d'Italia, a Brisighella, sulle colline di Ravenna nelle "Terre di Faenza", hanno dato vita ad una serie di originali eventi che dalla primavera fino alla fine di novembre 2010 non mancheranno di allietare i buongustai, e non solo.

Ecco allora che fra aprile e maggio chi si troverà a transitare per questo magnifico borgo medioevale verrà "catturato" dai profumi e dai sapori del "Trofeo del buon Salame" (11 aprile) e della "Sagra del Carciofo Moretto" (1-2 maggio).

Fra i sapori e gli odori del vino, dell'olio, dei formaggi, della piadina romagnola che caratterizzano le "Terre di Faenza" non poteva mancare quello del salame di qualità, che merita un posto di primo piano nel panorama gastronomico italiano. Per questo motivo Congrega del Buon Salame, CNA, Coldiretti, Cia, Cab, Copaf, Associazione Provinciale Allevatori, Unione dei Comuni, Comune di Brisighella e Pro Loco di Brisighella organizzano una serie di iniziative che intendono valorizzare questo prodotto tipico. Da qui il "Trofeo del buon salame" (domenica 11 aprile). Il principale obiettivo di questa iniziativa è quello di tramandare la cultura e le conoscenze dei prodotti tradizionali e l'arte dei norcini e dei produttori di insaccati. A questo aspetto è poi strettamente legata la riscoperta e la valorizzazione delle produzioni locali, come quella suina della mora romagnola, salvata in extremis grazie alla passione di alcuni allevatori che hanno riselezionato la razza e adesso ne allevano i capi la cui carne è molto pregiata.

Il "Trofeo del Buon Salame" è una gustosa gara che coinvolge i produttori di salame artigianale e amatoriale, suddivisa nelle categorie "carni tradizionali" e "carni provenienti da mora romagnola". Alla giuria, composta da esperti provenienti da tutta Italia, il difficilissimo, e appetitoso, compito di decretare i vincitori.

In contemporanea per le vie e nelle piazze del centro storico di Brisighella ci saranno bancarelle di prodotti tipici e di artigianato tradizionale e stand gastronomici.

La "Sagra del Carciofo Moretto" (1-2 maggio) vuole celebrare questo prodotto della terra che a Brisighella, soprattutto nei tipici calanchi con una buona esposizione al sole, raggiunge le massime espressioni organolettiche.

Il carciofo non è altro che il bocciolo dell'infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il "Moretto" è una varietà rustica, autoctona sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del "Moretto" si presenta come un cespuglio che può raggiungere un'altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati "carducci" che vengono usati per la riproduzione. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all'infuori. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso. Il "Moretto" si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato "Brisighello", col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune.

Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: cappelli da prete con ripieno di carciofi moretti e ricotta all'olio extra vergine di oliva Brisighello; insalata di testina di vitello su letto di carciofi moretti e scaglie di parmigiano; tortino di formaggio con carciofi moretti; crostata di foglie di carciofi; mousse di avocado con carciofi moretti; bavarese ai carciofi; moretti farciti con gamberi; lombatina di agnello saltata in padella con carciofi; mostarda di carciofi moretti alla senape per accompagnare fritti di gamberi.

Fra aprile e maggio chi si troverà Brisighella potrà anche visitare la mostra di ricami "Il tè è anche un rito" allestita alla Chiesa del suffragio fino al 9 maggio. In esposizione ricami antichi e moderni provenienti dalla valle del Lamone.

Dal 7 al 9 maggio, infine, il località Zattaglia, prenderà vita la Sagra del Cinghiale.

Per informazioni su tutti gli eventi: tel. 0546 81166 www.terredifaenza.it

LA 3^ EDIZIONE DI GERMOGLI DI PRIMAVERA dal 18 marzo al 16 maggio 2010 in provincia di Treviso (TV)



DAL 18 MARZO AL 16 MAGGIO APPUNTAMENTO
CON LA 3^ EDIZIONE DI GERMOGLI DI PRIMAVERA

Territorialità e tradizione gastronomica:
si affermano gli eventi legati all’asparago e alle erbette primaverili

Si apre, con il lungo week-end di “Colori e Sapori di Primavera” organizzato a Quinto di Treviso dalla Pro Loco, la 3^ edizione del percorso gastronomico “Germogli di Primavera” promosso dalla Provincia di Treviso e dall’Unione Provinciale delle Pro Loco. Quest’anno l’evento gastronomico, legato agli asparagi IGP di Cimadolmo e Badoere, affonda sempre di più le radici nelle terre che danno origine a questi prodotti, in un percorso unico tra fiume Sile e fiume Piave che vede partecipare alla tavola del “Re Bianco” anche gli altri prodotti della bella stagione quali le erbette spontanee (bruscandoli, prevedel, sciopeti) e le fragole. Da qui l’idea di riportare nel logo della manifestazione il riferimento geografico all’area di produzione dell’asparago: “Germogli di Primavera - Dal Sile al Piave”.
Un viaggio, quello proposto da “Germogli di Primavera”, che non attraversa solo le tradizioni gastronomiche di queste terre, ma che porta i visitatori, siano essi stranieri o i trevigiani stessi, a scoprire: luoghi unici della campagna veneta come il rinomato graticolato di Scorzè o le terre sassose del Piave a Maserada; luoghi dal particolare fascino storico artistico quali la celebre Rotonda di Badoere a Morgano e l’affascinante Borgo Malanotte a Vazzola e ancora luoghi in cui riscoprire tutto il gusto del folklore a Quinto di Treviso e Zero Branco o dei vini tipici a Cimadolmo e San Polo di Piave.
Anche quest’anno i ristoratori locali si schierano al fianco dei volontari delle Pro Loco proponendo dei circuiti gastronomici che ospiteranno speciali menù dedicati ai germogli della primavera:
-“A tavola con l’asparago bianco di Cimadolmo IGP” dal 9 aprile al 18 maggio
-“A Tavola nel decumano con il radicchio di Treviso e l’Asparago” aperta il 28 gennaio scorso proseguirà fino al 20 maggio
-“Serate a Tema a Quinto di Treviso” aperta il 13 marzo proseguirà fino al 10 aprile

Con l’avvio della terza edizione, “Germogli di Primavera” punta a consolidare la propria presenza nel panorama delle proposte enogastronomiche trevigiane puntando poi a varcare i confini provinciali, suscitando l’interesse di un pubblico sempre più vasto.


Calendario Germogli di Primavera Dal Sile al Piave 2010:

1. Colori e Sapori di Primavera - Quinto di Treviso dal 18 al 21 marzo
2. 14^ Mostra dell’ Asparago - Zero Branco il 18 aprile
3. 43^ Mostra dell’Asparago Bianco di Badoere - Badoere di Morgano dal 24 aprile al 9 maggio
4. Gemme d’Aprile - San Polo di Piave il 25 aprile
5. “Primavera di Vino” e asparago bianco - Borgo Malanotte - Vazzola il 25 aprile
6. 35^ Mostra dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP - Cimadolmo dal 6 al 16 maggio
7. 34^ Festa dell’Asparago e della Fragola - Scorzè dal 7 al 16 maggio
8. 2^ Fiera dell’Asparago Bianco - Maserada sul Piave il 16 maggio

Presentazione World Men's Curling Championships dal 3 al 11 aprile 2010 a Cortina D'Ampezzo BL)

CAPITAL ONE WORLD MEN'S CURLING CHAMPIONSHIPS
3-11 APRILE 2010 – CORTINA D'AMPEZZO (BL)


Stones mondiali scivolano veloci verso Cortina d'Ampezzo. L'elegante località dolomitica si appresta ad ospitare i Campionati Mondiali Maschili di Curling - Capital One World Men's Curling Championship, in programma dal 3 all'11 aprile prossimi.
Dodici squadre provenienti da altrettante nazioni – Italia compresa - scenderanno sul ghiaccio dello Stadio Olimpico di Cortina – lo stesso che nel 1956 ospitò le Olimpiadi Invernali – per l'evento principe della stagione.
Cortina è considerata la "culla" italiana di uno sport che in passato ha appassionato anche importanti star del calibro di Brigitte Bardot e Alberto Sordi. Rimangono infatti memorabili i loro "lanci" su alcune piste ghiacciate all'ombra delle Tofane.
Info: www.wmcc2010.it

DEFINITO IL DOPPIO CONCERTO DEL 17 APRILE: FANTOZZY e FILETTI DI ANGUS

CIRCOLO ARCI «FUORI ORARIO» DI TANETO (RE)
DEFINITO IL DOPPIO CONCERTO DI SABATO 17 APRILE: FANTOZZY e FILETTI DI ANGUS

- Sabato 17 aprile 2010 , doppio concerto: alle ore 21.30 il «Tributo a Ozzy Osbourne» dei FantOzzy, novità assoluta, e alle ore 22.30 il «Tributo agli AC/DC» dei Filetti di Angus, con al loro interno musicisti di Mario Biondi, Ligabue e Paolo Belli; ingresso riservato ai soci Arci, con consumazione obbligatoria a 10 euro.

Circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE), via Don Minzoni 96/b, tel. 0522-671970, fax 0522-472398, sito www.arcifuori.it

Pasqua 2010: LA CASSATA SICILIANA GIGANTE a Trapani (TP)

Da domenica 28 marzo 2010, presso la Casina delle Palme di Trapani,
l'Associazione ONLUS "Trapani per il Terzo Mondo" con il patrocinio del Comune di Trapani, esporrà una CASSATA SICILIANA GIGANTE. Il giorno di Pasqua, alle 17,
la cassata sarà distribuita gratuitamente tra tutti i presenti.
Dopo "L'uovo gigante di cioccolata", "La colomba gigante", "La campana gigante di cioccolato", "L'agnello gigante di cioccolato", l'Associazione "Trapani per il Terzo Mondo" onlus per organizzare l'evento di quest'anno ha scelto il dolce tipico siciliano e si avvale, per la sua realizzazione, dell'arte pasticcera offerta gratuitamente dal trapanese Ino Benivegna.
L'evento servirà per finanziare il progetto socio-sanitario dell'Associazione, titolato "Un Medico in Missione per il Madagascar". Come ogni anno, infatti, all'evento pasquale è collegata un'estrazione di biglietti che si possono ritirare con un'offerta di euro 2,50. Il primo premio è un viaggio aereo a/r per il Madagascar. Dal 28 marzo al 3 aprile, la cassata che sarà esposta sarà una riproduzione di quella che effettivamente verrà distribuita il giorno di Pasqua, il tutto al fine di evitare il deperimento della ricotta e di tutti gli ingredienti. Il grande dolce sarà visibile al pubblico presso la Casina delle Palme di Trapani, tutti i giorni (anche di sera) fino alla domenica di Pasqua.

I NUMERI DELLA CASSATA:
60 cm di Altezza
circa 3 metri di diametro massimo
circa 9 metri di circonferenza massima
Decorata con 1200 pezzi di frutta candita e 10.000 granelli di canditi
600 uova
200 Kg di ricotta
50 Kg di zucchero
80 Kg di zucchero a velo
20 Kg di frutta secca
15 Kg di sciroppo di glucosio

Associazione onlus
Trapani per il Terzo Mondo

Le mostre di CasaStampatori : Le acqueforti poetiche dell’artista Mino Marra 11 aprile – 2 maggio

Mino Marra, acqueforti
Le acqueforti poetiche dell'artista Mino Marra
11 aprile– 2 maggio
(inaugurazione, domenica 11 aprile h. 11:00)

"Marra prosegue il suo lungo ed esaltante viaggio urbano e ambientale, umanizzato dal colore all'acquarello con Incisioni plurime al tratto, 2001, per giungere a Paesaggio umano, Colline contigue, 2008, incisione plurima al tratto e all'acquatinta. Ora ha luogo la composizione in diagonale di Colline contigue: tridimensionale, 2004, con tagli e parti sollevate, e al nero. Colline contigue: tridimensionale conclude il percorso mediante tagli e proiezioni di linee prospettiche. La dimensione del colore e della poesia rientrano con coerenza nella visione umanistica di Colline contigue che rappresentano il "senso del tempo", come ebbe a scrivere Vittorio Fagone, ponendo una precisa linea di confine tra città e campagna, come "linea d'orizzonte" nell'identificazione dell'ambiente, nella lettura della Città, secondo i principi dinamici e ottici, le asimmetrie care a Boccioni e Balla. Qui è il senso di un'atmosfera luminosa che collega paesaggio naturale e paesaggio costruito dentro una chiave ottica di metafisica del quotidiano. Da ciò deriva l'attenzione particolare e intelligente per la tridimensionalità e una visione strutturale e segnica dell'artista posto di fronte al coesistere della natura. Ed è mediante la calcografia che si allargano i confini e i margini della sua creazione. Nel rapporto tra città e campagna Mino Marra effettua una scelta mirata. Con le sue luci argentee e la ricchezza cromatica Marra celebra la bellezza della natura ed esprime il proprio amore per il paesaggio alla ricerca di una resa spontanea del colore e un attento studio compositivo.
La maestria di Mino Marra ha raggiunto, in queste rarefatte e ammalianti incisioni, in bianco e nero e a colori, i vertici della sua visione interpretativa del reale, che comprende in assoluto i "luoghi" criptici della nostra città, rivelandone i tesori paesaggistici e architettonici nei quali scopre il senso della laboriosità dei suoi cittadini e i valori di una cultura dell'immagine di una straordinaria raffinatezza. Bruno Talpo (La Rivista di Bergamo, Settembre 2008)
Mino Marra: Mino Marra è nato a Galatina (Lecce) nel 1938. Ha conseguito il diploma di licenza presso l'Accademia di Carrara di Belle Arti di Bergamo e il Diploma di maestro d'arte presso L'Istituto Adolfo Venturi di Modena. Nel 1990 interrompe l'attività di insegnante per dedicarsi esclusivamente alla pittura e all'incisione. Dal 1959 partecipa attivamente alla vita artistica e nazionale con mostre personali, collettive esposizioni e concorsi. Nel 1983 gli viene conferita la nomina ad honorem di Accademico effettivo dell'accademia delle Arti dell'Incisione di Pisa. Nel 1994 presenta una mostra antologica di grafica presso la Galleria Bergamo nel 2003 presso il Museo Civico di Treviglio e nel 2008 presso il Centro Civico di Verdello (BG). Si dà conto della sua opera incisa, dal 1956 al 1995, in un catalogo a cura di Attilio Pizzigoni con testimonianza di Trento Longaretti.

Info
www.prolocosoncino.it

Il ritorno di Jello Biafra:: unica data a Roma:: lunedì 21 giugno

Hub Music Factory riporta in Italia - il 21 giugno 2010 a Roma - a distanza di quasi un anno, uno dei miti del punk mondiale: Jello Biafra. Agitatore culturale e militante, ex candidato Sindaco a San Francisco e progressista (che non apprezza fino in fondo Obama...), Jello è soprattutto un musicista con tanti messaggi da divulgare.

Leader di una band seminale come i Dead Kennedys, dal 1978 al 1986, ha segnato la storia dell'hardcore punk e della filosofia DIY (do it yourself) con la sua Alternative Tentacles (una delle più importanti etichette punk al mondo).

Dopo l'esperienza con i DK, si è dedicato all'attivismo politico (è tuttora membro del Green Party). Si definisce anarchico e combatte nel nome di un cambiamento politico che verte sui diritti civili, sulla giustizia sociale, sui movimenti pacifisti e sulla separazione tra chiesa e stato.

Jello Biafra tornerà in italia per questa unica data a Roma (21 giugno), in un luogo simbolo come il Forte Prenestino e presenterà, con il gruppo Guantanamo School Of Medicine, il suo ultimo disco "The Audacity of Hype" che richiama il titolo del libro autobiografico di Obama "L'audacia della speranza" e la cover (in allegato) riprende fedelmente la classica stampa Obey che ha fatto diventare il primo presidente nero degli Usa una icona pop globale.

JELLO BIAFRA and The Guantanamo School of Medicine
21-06-10 Forte Prenestino - Roma
Per informazioni: www.hubmusicfactory.com

Circuito Vela Latina - Decima edizione

Il Circuito Vela Latina festeggia le dieci edizioni con 3 nuove tappe, due classiche ed il primo "Invitational" di questo settore

Le tappe inedite di Castiglioncello, Varazze, Chioggia ed un evento speciale a Porto Cervo-Capriccioli saranno le grandi novità del Circuito Mediterraneo Vela Latina programmate da AVeLa Tradizionale per festeggiare degnamente il traguardo della decima edizione: accanto ad esse le due irrinunciabili classiche di Saint-Tropez (dove anche qui si festeggia il Decennale delle "Voiles Latines") e di Stintino e il ritorno a Lerici per un totale di 7 tappe + un evento speciale che terranno impegnati gli equipaggi da maggio a settembre nel segno della salvaguardia del patrimonio marittimo del Mare Nostrum.

Questo il calendario 2010:

13-16 maggio Castiglioncello - Marina Cala De' Medici: 1^ tappa
Comune di Rosignano Marittimo e Yacht Club Cala De' Medici

27-30 maggio Voiles Latines à Tropez -Decima edizione
Ville de Saint-Tropez, Semagest e Societè Nautique St. Tropez

4-6 giugno Varazze: 11° Trofeo Nicolò Dodero 3^ tappa
Comune di Varazze - Marina di Varazze - Varazze Club Nautico

18-20 giugno Lerici: 4^ tappa
Circolo Velico Erix

9-11 luglio Chioggia: "Sagra del Pesce-Circuito Vela Latina" 5^ tappa
Comune di Chioggia e Circolo Nautico Chioggia

26-29 agosto Stintino: "28^ Regata della Vela Latina Trofeo Presidente della Repubblica" 6^ e 7^ tappa
Comune di Stintino, AVeLa Tradizionale e Yacht Club Sassari

18-19 settembre Capriccioli (P. Cervo) 1° Vela Latina Invitational evento speciale

Numerose mostre fotografiche e storiche di cui una dedicata alla cantieristica navale del legno della provincia di Livorno ed una agli ex-voto marinari, l'incontro fra le vele latine del Tirreno e le vele al terzo dell'Adriatico nell'affascinante cornice della laguna veneta e della celebre Sagra del Pesce di Chioggia, e, dulcis in fundo, una intrigante navigazione nel promontorio di Capriccioli lungo le spiagge più belle della Costa Smeralda riservata d una selezione di scafi a poppa quadra, costituiranno nelle varie tappe alcuni fra i più significativi appuntamenti e passaggi del Circuito 2010. Con esse la rassegna mira ad incrementare la flotta di 537 imbarcazioni tradizionali che ha sinora partecipato in rappresentanza di 7 nazioni nel corso delle 9 edizioni del Circuito, realizzate a partire dal 2001.

Il Circuito si terrà come sempre sotto l'egida dell'UNIVET-Unione Italiana Vela Tradizionale e della Federazione Italiana Vela.

Il Circuito Vela Latina è su Facebook : Vela Latina Circuit

Associazione Vela Latina Tradizionale AVeLa
via Vela Latina, 19
07040 Stintino (SS)
Italia
tel/fax 0039 079 3762040
cell +39 335 7864046
e- mail velalatina@velalatina.eu
www.velalatinacircuit.it

Ceramica in Celle, 27 marzo/11 aprile, Celle Ligure.

"La ceramica,gli Artisti per un paese galleria d'Arte"
27 marzo 11 aprile 2010 Celle Ligure Savona

Verrà inaugurata sabato 27 marzo alle ore 16 presso l'Alborada Lungomare Crocetta a Celle Ligure Savona "Ceramica In Celle", la seconda edizione della rassegna a carattere biennale che trasformerà la città ligure in un museo della ceramica all'aperto.

Il progetto dell'iniziativa, promossa e coordinata dal Comune di Celle Ligure, è nato da un'idea di Giacomo Lusso e si avvale dell'apporto tecnico ed organizzativo di Angelo Dufour,Carlo Sipsz,Marcello Mannuzza, Leony Mordeglia e del Consorzio Promotur.
La mostra viene realizzata anche grazie al contributo della Fondazione A. De Mari Cassa di Risparmio di Savona e della Fondazione Benefica Francesco Spotorno di Celle ed ha acquisito il significativo patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Savona.

Come nella precedente edizione del 2008 verrà edito un importante catalogo della mostra, disponibile ai visitatori, con testo critico introduttivo della critica d'arte Silvia Campese.
Una manifestazione originale ed unica come dice il sottotitolo:
"La Ceramica,gli Artisti per un paese galleria d'Arte"
In una cittadina "abitata" dall'arte dove ogni giorno si incontrano, nelle chiese, nelle gallerie d'arte, ma anche nelle piazze, testimonianze di diversi linguaggi espressivi – dalla pittura alla ceramica – nasce l'ambiziosa iniziativa che si pone diversi obiettivi: ripensare il rapporto tra arte e ambiente, riflettere sulla forza espressiva della ceramica, pensare alla provincia di Savona, e in particolare a Celle Ligure, quale possibile museo all'aperto. La cittadina ligure, infatti, sarà teatro di opere esposte nelle più svariate situazione: all'aperto, nelle vetrine dei negozi, negli atri di spazi pubblici e privati alla ricerca di un intenso rapporto tra l'opera e l'ambiente. Espressione concreta di Arte diffusa sul territorio riavvicinando la gente alla visione e comprensione delle opere artistiche fuori dagli spazi museali o consueti.
All'iniziativa hanno aderito, invitati dagli organizzatori, una cinquantina di artisti, provenienti dai principali centri di produzione ceramica in Italia. Hanno lavorato per la manifestazione autori e ceramisti italiani e stranieri operanti in Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, del meridione, nell'intento "fare un punto della situazione" sullo stato dell'arte ceramica nella nostra penisola. A Celle, in questo modo, si aprirà una riflessione su un linguaggio artistico complesso e intenso, quello dell'arte figulina, per troppo tempo relegato nell'ambito delle arti minori.
Un appuntamento importante quello di "Ceramica in Celle", ricco di contenuti, che intende coinvolgere sia i savonesi che i numerosi turisti presenti sul territorio e volendo dimostrare che, unendo le forze, – realtà istituzionali, associazioni di categoria, privati, aziende – è possibile creare una forza propositiva in grado di valorizzare e promuovere l'intero comprensorio.

INFO:
Servizi Turistici Culturali e Ricreativi
Tel. 019-99.40.56 - Fax 019-99.40.57
e-mail: turisport@comunecelle.it
Consorzio Promotur, tel. 019-991774, fax 019-992522 celle_promotur@libero.it

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