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Carnivale storico di San Giovanni in Persiceto (BO) 137° Edizione dal 27 febbraio al 6 marzo 2011



Il Carnevale è fortemente intrecciato alla storia di San Giovanni in Persiceto: se ne fa risalire la nascita al 1874, quando fu fondata la Società di Bertoldo.
Chi arriva da fuori Persiceto, o i nostri nuovi cittadini, possono immaginare che il nostro carnevale sia simile a tanti altri, fatto di sfilate di carri allegorici, gente in maschera, coloratissimi costumi, un ricco gettito, majorettes e ballerine. E questi elementi senz’ altro ci sono, ma ciò che rende unico, particolare il carnevale persicetano e i nostri cittadini ben lo sanno è il magico momento dello “spillo”, o meglio “al spell”, termine dialettale che significa letteralmente zampillo ma che, nel contesto del Carnevale Persicetano, va ad indicare l’esperimento – gli effetti speciali – mediante il quale il carro subisce una metamorfosi, una vera e propria trasformazione, che dischiude e rende manifesto il suo significato allegorico nascosto.

Una caratteristica unica che fa assomigliare i carri allegorici alle famose macchine teatrali dei Medici, quegli incredibili, sorprendenti apparati scenici che – mediante ingegnosi giochi di funi, leve, giunti e pulegge, improvvisi mutamenti e veri e propri ribaltamenti di scena – destavano meraviglia e sorpresa nelle rappresentazioni teatrali del Rinascimento.
E per questo magico momento – il “cuore” del nostro carnevale – un attimo atteso con ansia, palpitazione dalle migliaia di cittadini che lavorano nelle società carnevalesche, tutte le risorse dell’inventiva, dell’ingegno, della fantasia vengono messe in campo. Nella memoria della città restano ben presenti alcuni spilli leggendari di molti anni fa, quando un Vesuvio di cartapesta inondò di liquame maleodorante tutta la piazza, per simulare un’eruzione o ancora quando una vera mietitrebbia salì su un carro per “falciare” spighe con le fattezze dei politici dell’epoca.

L’anima dei carri carnevaleschi sta in questi “marchingegni”: veri capolavori di ingegneria, di genio meccanico, di abilità artigiana. Segreti molto spesso gelosamente conservati dai vecchi artigiani, falegnami, meccanici: quel patrimonio di conoscenze e abilità presente da più di un secolo nella storia artigianale e industriale, ricchezza ed eccellenza del tessuto professionale del nostro territorio. E una scommessa dall’esito nienteaffatto scontato il passaggio di questo tesoro di conoscenze, di “trucchi” del sapere e del saper fare da una generazione all’altra è fortunatamente stata vinta: oggi sono centinaia i ragazzi, i concittadini più giovani che partecipano alla progettazione e alla costruzione dei carri del Carnevale con la stessa passione, le medesime ansie, l’identica aspettativa dei “carnevalari” di tanti anni fa.

Info e Programma: http://www.carnevalepersiceto.it

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