Cantanti anni 60, 70 e 80, ospiti Vip, tribute band, spettacoli di burlesque, cabaret, animazioni per bambini, teatrino burattini, trampolieri, folk romagnolo, pizzica salentina, ecc... per sagre, locali ed eventi privati.
Per info: 334 2098660
italia-eventi@libero.it

Contatore visite

Burlesque

Magia, danza, musica, ventagli, piume e lustrini per vivere una serata unica!

Artisti di strada

I migliori ed originali artisti di strada disponibili per animare feste di piazza, eventi aziendali, centri commerciali, ristoranti e feste di compleanno, feste di laurea, anniversari e matrimoni.

Musica Live

Cantanti anni '60 e '70, tribute e cover band, party band, piano bar, musica jazz, folk e tradizione popolare, musica live napoletana, orchestre, bande, dj per eventi, ...

Attrazioni e allestimenti per eventi

Noleggio water ball, noleggio gabbia per il calcio 3vs3, noleggio gonfiabili, giostra con cavalli, toro meccanico, scenografie, service per concerti, stand, tensostrutture, macchina per lo zucchero filato, carretto dei gelati, ecc ...

Auto d'epoca per eventi

Noleggio Auto d'epoca e non per eventi, matrimoni e campagne pubblicitarie

TOCATÌ Festival Internazionale dei Giochi in Strada dal 23 al 25 settembre 2011 a Verona






Verona sarà la capitale mondiale del gioco tradizionale durante i tre giorni di Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada organizzato dall'Associazione Giochi Antichi in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona. Questa nona edizione del Festival ospiterà il primo congresso mondiale di ITSGA (International Traditional Sports and Games Association), un'organizzazione intercontinentale che riunisce i maggiori esperti di gioco del mondo. Per sottolineare l'evento, il Festival quest'anno ha abbandonato l'ormai tradizionale formula di avere un solo Paese come ospite con tutti i suoi giochi, e ha scelto di invitare alcuni tra i giochi tradizionali più spettacolari del mondo, come il salto della corda acrobatico praticato a Taiwan (Tiàoshéng), il gioco della palla lanciata con le anche secondo la tradizione azteca, tuttora diffuso in Messico (Ulama de Cadera), la coreografica danza-lotta con sottofondo musicale del Brasile (Capoeira), la magistrale lotta africana (Kabubu) dalla Repubblica Democratica del Congo, l'antichissima disciplina persiana dello Zurkhaneh, palestra del corpo e dello spirito in Iran, l'intrigante gioco di piastrelle portoghese (La Malha), la lotta con i bastoni legata ai riti nuziali algerini (El Matreg) e un'antico gioco di lancio vichingo tuttora praticato in Svezia (Varpa).
Inoltre ci saranno giochi provenienti da tutte le regioni d'Italia per sottolineare il ricorrere, quest'anno, dei 150 anni di unità nazionale. Ci saranno, tra gli altri: Stù (Abruzzo), Zachegn (Emilia Romagna), Lotta coi bastoni (Puglia), Zoni (Trentino Alto Adige), Lavre (Friuli Venezia Giulia), Pirlì (Lombardia), Bije (Piemonte), Noci (Liguria), Trampoli (Marche), Pljocke (Molise), Lotta S'istrumpa (Sardegna), P'zz'cantò (Basilicata) e Burea S'gepera (Veneto).
Gruppi di giocatori appassionati, che vogliono illustrare e condividere tradizioni e antichi gesti ludici del proprio territorio, riempiranno vie e piazze di una delle più belle città del mondo (per l'occasione il traffico viene deviato e le auto spariscono dalle strade) e il pubblico potrà scoprire e giocare circa cinquanta giochi.
"Gioco tradizionale, patrimonio mondiale dell'umanità" è il titolo del convegno aperto a tutti che si terrà dopo i lavori a porte chiuse del congresso ITSGA, dove sociologi, antropologi e docenti di storia dello sport dei vari continenti illustreranno la situazione dei loro territori, alla presenza della delegata Unesco, Pilar Álvarez-Laso, vice direttore generale per le Scienze Umane e Sociali. Ricordiamo che il gioco tradizionale è da tempo considerato dall'Unesco parte del patrimonio immateriale dell'Umanità (2003, Carta Internazionale del Gioco).
Per tre giorni nel Forum della cultura ludica (Cortile Mercato Vecchio) il pubblico potrà incontrare numerose associazioni di gioco, giocatori, autori di libri legati a queste tematiche e ammirare una selezione delle collezioni a tema ludico di alcuni musei etnografici italiani.
Un'ampia area nella zona di Piazza Nogara sarà dedicata alle associazioni e istituzioni che del gioco hanno fatto un mestiere (ludoteche, ludobus, animatori, esperti di didattica museale, ecc) e in questa zona i bambini troveranno un'accoglienza particolare, con laboratori di gioco su misura per loro.
Una mostra racconterà l'Italia del gioco tradizionale con una serie di fotografie scattate da Vittorio Canisi (ex chiesa di san Giorgetto).
Durante il Festival piazza dei Signori si trasformerà in piazza Mondo e il pubblico potrà scoprire tradizioni e bellezze paesaggistiche e artistiche di alcuni Paesi del mondo, mentre sul palcoscenico si avvicenderanno vari artisti per interpretare musiche, canti e danze dei loro territori d'origine. Come di consueto in Lungadige San Giorgio un altro palcoscenico accoglierà i gruppi musicali italiani, scelti in collaborazione con la Rete Italiana di Cultura Popolare. In vari luoghi della città ci saranno conferenze ed incontri con personaggi del mondo della cultura che parleranno del proprio rapporto con il gioco e della propria professione, come il regista Carlo Mazzacurati, lo storico Franco Cardini, lo scrittore Stefano Bartezzaghi, la psicologa Anna Oliverio Ferraris , il filosofo Duccio Demetrio e lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet (che illustrerà le teorie sul gioco della celebre psicoanalista infantile Françoise Dolto, scomparsa nel 1988, insieme alla figlia Catherine Dolto, pediatra e scrittrice).

RICORDIAMO CHE:
-I giochi saranno praticati ogni giorno per otto ore come spettacolo per il pubblico, chi desidera partecipare e imparare gli antichi gesti ludici verrà accolto da giocatori pronti a trasmettere con passione la loro sapienza.
-Agli spettacoli si aggiungeranno numerosi momenti conviviali, con concerti per strada e aperitivi nelle piazze e nelle osterie.
-Un servizio speciale di imbarcazioni istituito per il Festival consentirà di visitare Verona navigando lungo l'Adige.
-Nelle Cucine del Festival e nell'Osteria del gioco si potranno gustare i vini e i prodotti tipici della zona di Verona e di alcuni Paesi del Mondo, per scoprire e rivalutare i sapori della tradizione.

INFO SUL FESTIVAL
-Nato nel 2003, il Festival ha avuto da subito un grande successo. Dal 2006 è stato dedicato ogni anno ad un diverso Paese (2006 Spagna, 2007 Croazia, 2008 Scozia, 2009 Grecia, 2010 Svizzera), che viene rappresentato da giochi, musiche, danze caratteristiche e specialità gastronomiche.
-Il Festival è da sempre molto attento all'ambiente e alla sostenibilità ed utilizza solo energia proveniente da fonti rinnovabili.

INFO
Sito web: www.tocati.it

TUTTI MATTI PER COLORNO - FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO E TEATRO DI STRADA - COLORNO (PARMA) 2 - 4 SETTEMBRE 2011


Torna nel primo weekend di settembre la rassegna più "pazza" dell'estate: Tutti matti per Colorno, festival internazionale di circo e teatro di strada. Novità di quest'anno il nuovissimo tendonte ecocompatibile da 200 posti e il servizio "piedi bus", trasporto che carbura a suon di...gambe e che accompagnerà i visitatori in un tour guidato degli spettacoli. La rassegna interesserà l'intero centro del paese e vedrà la partecipazione di più di 50 artisti da tutto il mondo. Ospite d'eccezione la compagnia italo-belga "Il gritto" raro esempio di circo di strada all'italiana che mescola poesia, spettacolo di saltimbanchi e musica. Ci sarà anche la storica compagnia francese "Les apostrophés" che presenterà, in prima nazionale, il nuovo spettacolo che prevede un'interazione, attraverso un percorso in nove tappe, con lo spazio urbano. E poi il "Teatro gestual del Cile", il "Teatro necessario", il gruppo musicale berlinese degli "Haferflocken" nato proprio nelle strade della capitale tedesca. Grande ritorno anche per l'area off che vedrà spettacoli inconsueti e particolari come quello dei "Rodisio night" che mescolano vino, musica, cabaret e burlesque in un mix divertentissimo; ma tanti altri sono i momenti d'interesse della rassegna. Appuntamento dunque dal 2 al 4 settembre.


Info: Ufficio informazioni e Accoglienza Turistica
c/o Reggia di Colorno
tel. 0521. 313790
www.turismocolorno.it

ROGO ALLA REGGIA DI COLORNO (PR) il 10 settembre 2011


Al calar della notte il giardino della Reggia di Colorno diverrà un palcoscenico sorprendente, un'emozione unica, condita da un pizzico di storia e da un fascino incredibile.
Un "incendio" di suoni, luci e colori, animerà la Reggia di Colorno sabato 10 Settembre 2011 alle ore 22.00.
La cornice dello spettacolo sarà una reggia sontuosa, posta nel cuore del ducato di Parma e Piacenza e adibita successivamente a residenza dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia d'Austria.
Un'affascinante sintesi di storie e di stili: ciò che oggi si presenta agli occhi del visitatore, la reggia porta i segni di progetti, opere, dinastie che si sono susseguiti nel corso dei secoli, da Castello fortificato del XIII secolo fino ad assumere l'aspetto di una reggia sontuosa
La facciata verso il giardino settecentesco, con il grandioso scalone progettato da Alexandre Ennemond Petitot intorno alla metà del '700 sarà la quinta d'eccezione di questo spettacolo di suoni e luci, che riporterà questo prestigioso edificio allo sfarzo di un tempo, proprio come avrebbe voluto la figlia di Luigi XV Re di Francia, Luisa Elisabetta "Babet", artefice dell'ultimo restauro delle sale e del giardino, che fece del palazzo di Colorno la "Versailles dei Duchi di Parma"

Luminescenze colorate riempiranno il cielo di Colorno attraverso scenografie suggestive ed emozionanti che impreziosiranno la splendida cornice della Reggia. Il fascino senza tempo del fuoco sarà accompagnato da una danza di musica, luci e colori dall'incredibile impatto per il totale rapimento degli spettatori.

Uno spettacolo di fiamme e bagliori, illumineranno il cielo in un crescendo di fantastiche coreografie luminose perfettamente sincronizzate a celebri composizioni musicali tra le quali spiccano famose arie verdiane, in uno spettacolo mozzafiato e indimenticabile che farà rivivere i fasti del passato, quando ancora Re, Regine, duchi e cortigiani animavano le splendide sale, i cortili e il magnifico giardino alla francese della "Versailles dei Duchi di Parma"

Info: Ufficio informazioni e Accoglienza Turistica
c/o Reggia di Colorno
tel. 0521. 313790
www.turismocolorno.it

“FIERA DI SAN FRANCESCO 2011” dal 29 settembre al 2 ottobre 2011 a Salerno


Da Giovedì 29 Settembre a Domenica 02 Ottobre 2011, dalle ore 18:30 alle 00:30, a Salerno, in Via D'Agostino, zona Centro, si svolgerà la FIERA DI SAN FRANCESCO 2011 – ingresso gratuito.
L'area compresa tra la Villa Comunale ed il Teatro Verdi sarà interamente dedicata alla fiera. Una serie di stand (dalla caratteristica forma di casetta in legno) accoglieranno i visitatori con prodotti di gastronomia tipica umbra e locale, artigianato, pelletteria, piccoli gioielli lavorati interamente a mano, articoli realizzati da artisti che hanno fatto della manualità la prerogativa per creare oggetti unici ed originali (da bijou a prodotti di uso quotidiano realizzati con svariate tecniche)...e tanto altro ancora, rigorosamente "hand made"!!!
Profumi, colori e tanto divertimento accompagnati da sonorità in sottofondo, sono pronti ad avvolgere i visitatori in un'atmosfera unica, in occasione della ricorrenza prevista per festeggiare il patrono d'Italia. E per la strada simpatici personaggi regaleranno caramelle e altre leccornie ai bambini presenti.
Durante ognuna delle quattro serate previste ci saranno spettacoli di artisti e band che coinvolgeranno i visitatori accompagnando con musica dal vivo il loro percorso tra i vari stand.



Da Giovedì 29 Settembre a Domenica 02 Ottobre 2011
Orari : Dalle ore 18:30 alle 00:30
Salerno, zona Centro, Via D'Agostino, tra la Villa Comunale ed il Teatro Verdi


Ingresso gratuito
Telefono per informazioni: 335.5333266 oppure 360.533581


Per info: spettacolisalerno@tiscali.it

"Settembre al Ricetto" - Artisti nel Borgo: domenica 11 settembre 2011 a Ricetto di Candelo (BI)




Artisti nel Borgo, nella cornice medievale d'eccezione del Ricetto, è una grande collettiva di artisti biellesi e piemontesi che animerà il Ricetto di Candelo, una delle location più suggestive del Piemonte ed una delle eccellenze turistico-culturali del Piemonte, che per l'occasione si "veste" dalla creatività di artisti e artigiani biellesi e piemontesi. Pittura, scultura, ceramica, vetro, legno e non solo, in un viaggio nell'arte, nei materiali (tela, ceramica, legno, seta...) e nelle tecniche artistiche.
Per chi poi vuole unire l'arte ai sapori locali, in concomitanza con Artisti nel Borgo al Ricetto si terrà, come ogni seconda domenica del mese, Mezzogiorno al Ricetto: un'iniziativa (su prenotazione) che mette a disposizione del visitatore visita guidata a cura Pro Loco, aperitivo all'enoteca della Serra e buoni sconto per il pranzo e per gli acquisti nelle botteghe artigianali e negli atelier convenzionati.

E-mail info@prolococandelo.it
Pro Loco Candelo: Tel 015 2536728 Fax 015 2538957
http://www.prolococandelo.it/


Fiori Frutta Qualità a Celle Ligure il 24 e 25 settembre 2011


Il 24 e 25 settembre 2011 si terrà a Celle Ligure la quarta edizione di Fiori Frutta Qualità evento ortoflorovivaistico e di biotecnologie al servizio dell'ambiente, organizzato da Comune di Celle Ligure e Consorzio Promotur, con il patrocinio del FAI Delegazione di Savona.

Il centro storico di Celle, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, sarà nuovamente trasformato in uno splendido giardino, ricco di colori e profumi: una full immersion di due giorni per conoscere ed apprezzare la migliore selezione di piante da vivaio e i metodi naturali per coltivarle. 80 selezionati espositori animeranno, per l'intero week-end, il centro storico in uno straordinario percorso in cui si potranno osservare, apprezzare ed acquistare piante poco note da orto e da frutto, rare, insolite e curiose. Non mancheranno proposte di sementi, bulbi, attrezzature per il giardinaggio, vasellame, concimi, editoria specializzata, arredo da giardino, giochi e lampade ad energia solare. In esposizione e vendita pregiate qualità di frutta, con particolare attenzione a quella antica appartenente alla tradizione, che riporta a sapori dimenticati: prodotti, espressione delle diverse identità territoriali italiane ed in particolare liguri, sinonimo di eccellenza, come la patata quarantina, l'aglio di Vessalico, l'albicocca di Valleggia e il chinotto. Frutta, zucche, bacche, peperoncini, coloreranno le due giornate al ritmo antico della natura nel suo magico ed eterno avvicendarsi delle stagioni.

Ma non finisce qui: diversi momenti delle due giornate, infatti, saranno dedicati agli incontri con gli esperti, che illustreranno particolari tecniche di coltivazione. Gli espositori tecnologici a disposizione del pubblico, per rispondere ad ogni quesito e diffondere una nuova cultura di settore, proporranno la loro esperienza nell'utilizzo in privato ed in azienda delle differenti energie da fonti rinnovabili, illustrando le modalità di impiego e funzionamento delle novità integranti i sistemi tradizionali. Per i bambini, come sempre, saranno organizzati interessanti e divertenti laboratori con attività ludico-didattiche.

La quarta edizione regalerà al pubblico alcune importanti novità:

FESTEGGIAMO I 100 ANNI DEL FRANTOIO DI CELLE LIGURE: celebrazioni del centenario della nascita del Frantoio Cooperativo con una mostra di foto, documenti e attrezzature per la produzione dell'olio. Saranno esposte opere d'arte contemporanea ispirate all'olivocoltura, affiancate da utensili agricoli e documenti storici della civiltà contadina locale.

S.O.S. IL DOTTORE RISPONDE ....sportello Fitosanitario: un esperto del CeRSAA (Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola) di Albenga sarà presente, per tutta la durata della manifestazione, per rispondere e risolvere le emergenze di salute delle nostre piante.

GIARDINI IN CENTRO: giardino medievale, giardino pensa in verde, giardino delle vespe, giardino delle grasse accompagneranno appassionati e curiosi alla scoperta di nuove proposte per il verde di casa..


Nella giornata di sabato 24 settembre Libereso Guglielmi sarà presente per raccontare la sua grande esperienza e per presentare il suo ultimo libro.


La manifestazione, ad ingresso libero, avrà luogo anche in caso di pioggia


Info: IAT Celle Ligure, tel. 019/990021
celleligure@inforiviera.it

Marcialonga Running il 4 settembre 2011 a Moena (TN)


La gara podistica targata Marcialonga è pronta a rimettere le scarpette il prossimo 4 settembre, e sarà l'edizione numero nove. Da Moena in Val di Fassa fino a Cavalese in Val di Fiemme, la Marcialonga Running 2011 corre lungo il "classico" tracciato di 25,5 km che ricalca in parte quello della celebre granfondo invernale.
La Marcialonga Running è una festa dello sport in grande stile, dedicata agli sportivi più navigati, ai semplici appassionati e alle famiglie, con lo spazio speciale della Mini Running creato appositamente per i corridori in erba, lungo un breve percorso ricavato in zona arrivo.
La gara trentina è ultima tappa della Combinata Punto3 Craft e prova unica di Campionato del Mondo di corsa lunga distanza per laureati in Medicina e Odontoiatria.
Info: www.marcialonga.it

Polartec Val di Fassa Bike - 11 settembre 2011 a Moena (TN)


Polartec Val di Fassa Bike nuovamente al via domenica 11 settembre a Moena (TN) con la 4° edizione.
La mitica salita dell'Alpe di Lusia, 8 km in sterrato con un dislivello di oltre 1000 metri da affrontare subito dopo il via, sarà come sempre l'ago della bilancia per definire (se pur non in maniera…definitiva) le posizioni di testa.
Tre i percorsi previsti all'interno della suggestiva cornice delle Dolomiti trentine: il "marathon" (64,2 km con dislivello di 2.760 metri), il "classic" (49 km e 2.106 metri di dislivello) e lo "short" (33,4 km con 957 metri di dislivello), con quest'ultimo "risparmiato" al Lusia.
La gara della domenica sarà anticipata dalla frizzante Val di Fassa Bike Boys per i giovanissimi, in programma il sabato a Soraga.
La Polartec Val di Fassa Bike è inclusa nei circuiti Trentino MTB, Marathon Tour, Garda Challenge, Prestigio, fi'zi:k e Nobili MTB.
Info: www.valdifassabike.it

A Milano in mostra La Nuova Scuola di Fotografia Siciliana dal 27 ottobre all' 8 gennaio 2012


È una mostra "a tesi" quella che la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese proporrà, dal 27 ottobre all'8 gennaio a Milano, nella sede espositiva del Palazzo delle Stelline dopo la tappa estiva presso la Galleria Credito Siciliano.

"A tesi" perché origina da un'ipotesi, tendendo a dimostrarla: in Sicilia sta nascendo una riconoscibile "Scuola Siciliana" di fotografia.
Non solo perché qui si sono formati ed operano artisti oggi tra i maggiori in Italia, ma perché in loro, pur nella diversità e originalità di stili e poetiche, si possono individuare linee in qualche modo riconducibili ad un medesimo, vitalissimo "terreno di coltura e di cultura".

La mostra, ideata da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, responsabili delle scelte espositive della Fondazione, è da loro curata insieme a Giovanni Chiaramonte, autore di origini siciliane ma di tradizione europea e docente presso la Facoltà di Architettura di Palermo.

La "Scuola" fa riferimento alle figure e al lavoro di tre fotografi siciliani - Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Sandro Scalia - appartenenti alla generazione di autori nati in Sicilia fra il 1950 e il 1960, in quell'isola operanti.
I tre ricoprono ruoli di docenza presso le accademie di Belle Arti di Catania (Bongiorno e Nicosia, che ne è preside) e Palermo (Scalia) e sono per questo, letteralmente, dei "capiscuola" in una disciplina a forte vocazione tecnica ma dagli spiccati accenti poetici.

"Questa caratteristica è rinvenibile - affermano i commissari dell'esposizione - dietro il duplice profilo della loro attività: da un lato il loro svolgere un ruolo critico verso la fotografia "neo-oggettiva", di pura registrazione meccanica o a scopo classificatorio, proponendo una versione nebulosa e immaginifica della loro realtà, dall'altro, sottraendosi all'azione meramente professionale del lavoro, si spingono verso la codificazione di un linguaggio nuovo, elaborato in stretta connessione con gli esiti attuali di autori di altra provenienza e cultura".
In ambito formativo è evidente la loro predisposizione sperimentale ad assorbire stilemi, inclinazioni poetiche e soluzioni tecniche da cinema, teatro, letteratura, video-arte, ecc.
Alla sicilianità di origine e di appartenenza s'aggiungono importanti esperienze "esterne": tutti e tre hanno condiviso infatti, in maniera indipendente, significativi periodi di lavoro lontano dall'isola, maturando un'attitudine al confronto e al collegamento con le innumerevoli avanguardie, interconnessioni e individualità in fase di maturazione in ambito italiano ed europeo, tra la fine degli anni '70 e gli zero.
In senso strettamente cronologico, al lavoro di Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia e Sandro Scalia, si contrappone quello degli esponenti di spicco della generazione precedente, tutti autori siciliani con all'attivo significative esperienze professionali di rilievo internazionale come Letizia Battaglia, Nicola Scafidi, Ferdinando Scianna ed Enzo Sellerio. Ognuno, con la propria vicenda storica ed espressiva, ha finito, più o meno consapevolmente, con l'influenzare generazioni di fotografi. Certo non sono accomunabili in una "Scuola" nel senso tradizionale del termine, ma è fuor di dubbio che con il loro lavoro e la loro sperimentazione hanno effettivamente fatto scuola.
A costoro la mostra dedica un'ampia panoramica che non li propone come puro punto di snodo per l'affermarsi delle identità individuali, ma evidenzia aspetti, tecniche, situazioni che nelle opere dei tre protagonisti riconducono alla generazione dei "padri". Dall'emergere di particolari tecniche di saturazione o distorsione dell'immagine, all'applicazione di uno o più meccanismi analogici nella definizione del campo visivo, o la scelta dei supporti di stampa, del formato, ecc.

La contro-copertina della mostra è affidata ad uno sguardo esterno, quello di uno "straniero": Richard Avedon. Con un unico scatto, un combat-shot dedicato alla Cripta dei Cappuccini rubato a Palermo durante la campagna di liberazione della Sicilia nel 1944 al seguito della V Armata.

Titolo
LA NUOVA SCUOLA DI FOTOGRAFIA SICILIANA

Sedi
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta n. 59 - Milano

Durata
27 ottobre 2011 - 8 gennaio 2012


Orari e ingressi
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
da martedì a domenica 12.00 - 19.00
chiuso il lunedì - INGRESSO LIBERO

Chiusure straordinarie
domenica 25 dicembre 2011
domenica 1 gennaio 2012

Info e prenotazioni
+39 0243.353.522
www.civita.it

Informazioni al pubblico
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
tel. +39 0248.008.015
www.creval.it

Objects – oggetti - Finissage Incontro con l’artista Luigi De Giovanni il 3 settembre 2011 a Specchia (LE)


03 settembre 2011 - dalle ore 19 alle 22,00
Spazio espositivo "Studio Sutta Le Capanne Du Ripa" - Specchia LECCE
Il finissage diventa un modo per incontrarsi e discutere con L'artista del senso che lui ha voluto dare a questa mostra, presentata dalla giovane critica Francesca Paba e organizzata da: Il Raggio Verde edizioni ed eventi d'arte.
"Objects – oggetti "è una mostra che ha voluto, con la pittura, raccontare delle cose che usiamo quotidianamente senza pensare al significato culturale che hanno nel momento in cui vengono inventate e che lasciano nella storia dell'umanità.
Questo si evince anche dalla presentazione fatta da Francesca Paba.
Objects – oggetti - Opere per raccontare il tempo
Oggetti che segnano il tempo nelle tracce del loro uso, nella storia della tecnologia e dell'arte. Primordiali e dell'ultima generazione si confrontano, nelle opere recenti di Luigi De Giovanni, in un dialogo di continuità e di pari dignità. Pinze, tenaglie e forbici, leve del progresso, si riflettono nell'iPad e nei televisori al plasma colorandosi di funzionalità mai superate. L'umiltà e la semplicità dell'utilizzo dei primi diventa continuità nello sviluppo dei secondi: segnando l'evoluzione.
E' partendo da questo che l'artista fa un'analisi del suo uso degli strumenti classici della pittura per narrare di oggetti che descrivono del mondo di oggi e di quello di ieri. Afferma che l'arte è una ed è legata sia alla competenza tecnica sia alla ideazione creativa, anche nelle rappresentazioni digitali, performative, nonché nelle installazioni. Ecco perché lui non disdegna le moderne espressioni, anzi le riconosce come proprie, soprattutto, in momenti che richiedono, per i suoi discorsi, la partecipazione di molte persone per arrivare, quando è per lui necessario, a performance e installazioni, che diventano racconti o denunce.
Nel mondo dell'artista la pittura è basilare; è nei paesaggi, nelle figure, nelle nature morte o meglio "vive" di fiori recisi o nell'informale con uso di jeans (presenti anche in questa mostra come supporto delle sue descrizioni), che ha significato il suo narrare interiore del tempo che passa. Le opere "Dalle leve all'iPad" rappresentano il discorso dell'oggi, dove l'uomo, in una follia totale, tende a negare il passato come superato e inutile per affermare un presente senza radici ma di apparenze. Francesca Paba

Info: Studio "Sutta Le Capanne Du Ripa"
Specchia LECCE - Cell.3292370646 - E.mail:
lmfedeg@libera.it
Il Raggio Verde edizioni ed eventi d'arte – Cell. 339.4038939

Mark'o Show - Marco Abbatini dei Vernice per matrimoni, piano bar, balli di gruppo, Karaoke, feste di laurea, compleanni nel Lazio, Toscana e Campania





Mark'o Show - Marco Abbatini dei Vernice per matrimoni, piano bar, balli di gruppo, Karaoke, feste di laurea, compleanni.

I Vernice sono un gruppo musicale pop della provincia di Roma, fondato nel 1998 e nato dalle ceneri del gruppo dei Castelli Romani "San Valentino", i cui componenti originali (provenienti dai paesi di Ariccia e Genzano di Roma) Marco Abbatini, Enzo Alberigi e Agostino Silvestri - insieme alle "spalle" storiche, il batterista Daniele Silvestri e il chitarrista Pino Bastianelli - danno vita alla nuova band

Marco Abbatini è disponibile in tutta Italia per:

Eventi in locali: piano bar, karaoke, balli di gruppo e liscio con cantante donna

Eventi privati: matrimoni, anniversari, compleanni e feste di laurea

Per contattare o richiedere informazioni su Marco Abbatini telefona al 334 2098660 oppure scrivi a italia-eventi@libero.it

Gruppo Storico “Combusta Revixi”: arcieri, musici e sbadieratori per piazze, sagre ed eventi, rievocazioni storiche e medievali







Il Gruppo Storico "Combusta Revixi" si costituisce nel 1980 come parte dell’associazione "Pozzo della Polenta" di Corinaldo. Le esibizioni coreografiche, le animazioni di sfilate, cortei storici, manifestazioni di ambientazioni medioevali e rinascimentali di arcieri, tamburi, sbandieratori e chiarine fanno del gruppo una delle compagnie piu complete ed affermate d'Italia. Completano tutte queste capacità espressive l'utilizzo di abiti rigorosamente riprodotti sulla moda di inizio '500

Il Gruppo Storico "Combusta Revixi" realizza spettacoli da parata e nelle piazze adattandosi alle diverse esigenze dell'organizzatore ed oltre alle classiche esibizioni storiche propone spettacoli di tipo “narrativo” con effetti pirotecnici, giochi di luce, scenografie suggestive, raccontando leggende e miti storici come Prometeo, Medusa, il tutto realizzato con attrezzature ed impianti propri.

Per contattare o richiedere il Gruppo Storico "Combusta Rexivi" per i tuoi eventi o per informazioni chiama il 334 2098660 oppure scrivi a italia-eventi@libero.it

18° Sagra della Zucca a Salzano (VE) dal 21 ottobre al 1 novembre 2011



Stand enogastronomico con specialità locali alla zucca e non solo...

Pizzeria e Cicchetteria

Fornito angolo con dolci di zucca...

Dimostrazione di intaglio

Esposizione di prodotti con la zucca a cura dei ristoranti, pizzerie, pasticcerie e panifici locali

Concorso a premi a categorie per le migliori zucche

Iscrizione il 21 e il 22 dalle 15.00 alle 19.00

E per finire le ottime orchestre.

Il tutto si svolge su un`area di 5000 mq interamente coperti.

Info
Pro Loco Salzano
Tel. e Fax: 041 5745375
prolocosalzano@libero.it

http://www.prolocosalzano.it/

Torna la sagra Sapore di sale a Cervia dal 9 all'11 settembre 2011 con un testimonial, il critico gastronomico Edoardo Raspelli


Dopo aver girato a Cervia per Melaverde, famosa trasmissione di Rete 4, una puntata dal titolo "Sotto Sale" dedicata la sale di Cervia (dovrebbe andare in onda il 9 di ottobre) ed aver partecipato al VIP MASTER Tennis a Milano Marittima nel luglio scorso, Edoardo Raspelli tornerà a Cervia sabato 10 settembre, questa volta nei panni di testimonial della festa dalla tradizione identitaria più sentita dai cervesi, e seguita dai turisti, ovvero Sapore di Sale.
Il critico della gastronomia più severo d'Italia sarà quindi "giudice" del sale dolce di Cervia, ma soprattutto assisterà e potrà commentare la storica "Armesa de sel" .
Enogastronomo di grande passione Raspelli è anche un profondo conoscitore del sale di Cervia e delle sue particolari caratteristiche e proprietà. La presenza a Cervia del più celebre critico gastronomico italiano in occasione della manifestazione Sapore di Sale è particolarmente gradita alla città proprio per l'eccezionale opportunità di intreccio della tradizione identitaria locale con la conoscenza e le competenze del critico unite alla innata simpatia caratteristica di questo personaggio dalla natura effervescente.

La rimessa del sale di Cervia
Settembre, il mese conclusivo di una stagione di duro lavoro per le famiglie dei salinari. Questo era motivo di gioia e di un periodo festoso che vedeva i lavoratori del sale e le loro famiglie protagonisti assoluti. Lunghe file di burchielle si muovevano dalle saline ai magazzini e qui sostavano per il controllo e la consegna della preziosissima merce detta "oro bianco". La festa attirava a frotte gli abitanti dei paesi vicini, ma anche importanti personaggi del mondo della nobiltà che assistevano alla rimessa, come abbiamo notizia per l'arciduca Ferdinando d'Asburgo e l'arciduchessa Maria Beatrice che presero parte alla festa nel 1792.
Cervia ogni anno ricorda questo importantissimo momento che per secoli ha caratterizzato la città. Anche quest'anno il ricordo viene rinnovato attraverso la rievocazione storica della "armesa de sel " ovvero del momento di trasporto del sale sulla burchiella verso i magazzini. Momento clou dell'evento con i salinari protagonisti assoluti ancora una volta. I 100 quintali di sale verranno naturalmente distribuiti a offerta libera al pubblico presente sempre numerosissimo. La festa, che ruota attorno al ruolo dei salinari, si arricchisce di anno in anno di nuovi avvenimenti per rendere sempre più importante il passato cervese legato alla grande produzione del sale. Nell'area degli imponenti magazzini, sul piazzale dei salinari sarà di nuovo un brulicare festoso di gente come allora sarà anche quest'anno, nel week end dal 9 all'11 settembre.

Le novità del 2011
Sabato 10 settembre doppio appuntamento convegnistico. Alle 18.30 il Convegno dedicato al sale, vedrà porre l'accento sull'aspetto più peculiare del prodotto cervese. Dal titolo "Il valore aggiunto del sale dolce di Cervia nel sapore degli alimenti" sarà anche l'occasione per la presentazione di nuovi prodotti " sposati " al sale cervese. E' in programma infatti il primo taglio del prosciutto Dolce Maggiore al sale di Cervia, della ditta Antica Pieve, in abbinamento alla prima birra artigianale al sale di Cervia. Un momento importante che conferma il valore e qualità del prodotto tipico cervese.
Sempre al centro di nuove riflessioni La riproduzione dell'anguilla è possibile; un Convegno si svolgerà sabato mattina, alla presenza degli autori della scoperta e riunirà a Cervia i ricercatori del corso di laurea in Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche dell'Università di Bologna. Sarà presente e avrà la funzione di coordinatore, il responsabile del presidio Slow Food dell'anguilla di Comacchio.
La novità gastronomica di quest'anno è, senza dubbio, la mattonella dello chef al sale di Cervia, una rivoluzione gastronomica, in quanto permette di cucinare senza l'aggiunta di grassi risultando ideale per una cucina dietetica. Durante "Sapore di sale" sarà il Ristorante Deserto, a proporre tutti i giorni della festa carne e pesce cotti sulla mattonella di sale.
Sarà presente inoltre Gal Delta 2000, che propone il Circuito enogastronomico del Delta con "antichi sapori tra la terra e il mare" che occuperà una sezione speciale nello spazio del Piazzale dei Salinari.

Le iniziative sul sale
Venerdì 9 settembre l'inaugurazione della "tre giorni" aprirà letteralmente le porte degli splendidi Magazzini del sale Torre. Alle 17.45 si alzerà il sipario sulla mostra che espone saliere d'autore e i sali dal mondo accanto all'esposizione e laboratorio di ceramica: le saliere e la tavola secondo Richard Ginori.
A completare i percorsi espositivi la mostra fotografica realizzata dal Parco del Delta del Po. Da sabato inoltre sarà allestito il laboratorio di fotografia di Antonio Amico, mentre uno spazio sarà tutto dedicato alla cosmetica con esposizione di creme, fanghi ed altri prodotti della salina.

L'enogastronomia è il filo conduttore della festa. Il mercatino dei sapori, allestito sul Porto Canale, propone i prodotti locali, Re indiscusso è il sale dolce di Cervia che si presenta sotto diverse vesti: dal Salfiore, il sale marino, ai prodotti creati con il sale, alla cioccolata al sale, ai salumi conservati nel sale di Cervia, agli acervi e i prodotti per il benessere legati alle saline, come i sali da bagno e i fanghi. Non mancheranno gli stand con le pubblicazioni sulla storia, le tradizioni cervesi, la flora e la fauna delle saline e gli altri prodotti tipici quali vino, miele, prugnolino - il liquore ottenuto dalle bacche di salina - i prodotti biologici e l'artigianato locale.

Gironzolando nel mercatino si può assistere alle esibizioni di norcineria con il sale di Cervia usato per conservare salumi e insaccati di mora Romagnola e fare una sosta all'Osteria Sapore di Sale (aperta dalle 18.30 alle 22.30 e gestita dal Ristorante Casa delle Aie) dove cuochi ed esperti dei laboratori del gusto curati da Slow Food sono impegnati a deliziare il palato con piatti unici della tradizione.
Mentre nell'area esterna dei Magazzini del sale l'Osteria del Gran Fritto propone il cono di fritto e risotto da mangiare in strada. Anche quest'anno il sale di Cervia sarà al centro del dibattito gastornomico, ecco allora le Chiacchierate all'Osteria Sapore di Sale con cuochi ed esperti e i laboratori del gusto realizzati da Slow Food (sabato 10 e domenica 11).
Non potrà mancare l'iniziativa Sale La Voglia di Vino a cura dell'Associazione Italiana Sommeliers di Romagna all'interno della splendida sala dei Magazzini del Sale che presenta tutti gli anni un assaggio dei vini più importanti dell'area romagnola. Inoltre i laboratori per la preparazione di pasta fresca, Sapore di pasta fresca, alla Sala Rubicone dalle 17 alle 19, (in collaborazione con l'associazione Casa delle Aie), i piatti d'Autore a cura di Cervia Auxilia, la focaccia al rosmarino e sale di Cervia a cura dei panificatori ASCOM, "L'acqua di Ridracoli", a cura di Romagna Acque Società delle Fonti
Nel Piazzale dei Salinari tra gli stand del mercatino sarà possibile degustare le Cozze alla marinara (a cura della Cooperativa pescatori Cervia) e la piadina al sale di Cervia (a cura di CNA e Confartigianato).
I ristoratori locali aderiscono al Percorso del Sale e proporranno menu e piatti a tema. Nel Borgo marina un'edizione speciale di Borgomarina Vetrina di Romagna attenderà il pubblico mentre nel centro storico gli stand di Cervia Gustosa proporranno le "lovarie" e i sapori regionali.
Tra gli appuntamenti serali: le iniziative musicali, "Sano per te" (incontro a cura del Labter Cervia e Parco del Delta del Po),
Sono in programma inoltre "Verso l'ecomuseo del sale" sessione itinerante del workshop "Saggezza e sapienza dei luoghi" e l'esibizione dei velocipedi di Comacchio lungo il Porto Canale.

Il MUSA, Museo del sale, rimarrà aperto nei giorni della festa con orario prolungato e proporrà iniziative a tema.
Le Terme di Cervia per questa occasione lanceranno pacchetti completi di soggiorno e trattamenti specifici che utilizzano i prodotti al sale di Cervia, i fanghi delle saline e l'acqua madre.
Da segnalare inoltre l'Annullo postale dedicato alla sagra come di consuetudine farà la gioia degli appassionati di filatelia e sarà un souvenir particolarmente originale da portare agli amici o da tenere per sé.

Le visite in Salina
Per sperimentare dal vivo la "magia" delle vasche in cui viene prodotto il sale dolce, nessuna occasione è migliore delle visite guidate alla salina naturalistica e produttiva organizzate dal Centro Visite Salina di Cervia. Ogni giorno alle 10 si potrà visitare la Salina in barca o a piedi. La domenica alle 17 i salinari accompagnano i visitatori all'antica salina Camillone, sezione all'aperto di MUSA e unica salina rimasta a lavorazione artigianale come nel passato. Poi altre attività e visite alla salina saranno possibili anche durante le giornate di festa. Ad esempio al Capanno della Tradizione durante un suggestivo percorso naturalistico-gastronomico in barca elettrica per una sosta pic-nic a base di prodotti preparati con il sale dolce di Cervia. "Passeggiata in Salina" lungo la via dei nidi, alla scoperta di flora e fauna della salina muniti di binocolo per il birdwatching. Oppure "Salina in barca", escursione in barca elettrica fino ai bacini salanti; Lo speciale servizio navetta permette di arrivare usufruendo della barca elettrica nel centro di Cervia dalle saline.

L'evento, come già negli anni passati ha un proprio sito internet www.cerviasaporedisale.it ed è stato inserito nel cartellone di WINE FOOD FESTIVAL della regione Emilia Romagna www.winefoodfestivalemiliaromagna.com

Palazzo Adriano (PA)




La storia
Le prime notizie riguardanti un casale detto Palazzo Adriano risalgono al tempo dei Vespri Siciliani (1282). Tuttavia il paese, rimasto praticamente disabitato durante il XIV sec. fu ripopolato nel XV sec. da una colonia militare di Albanesi e da loro successive ondate migratorie in seguito all'invasione dell'Albania da parte dei Turchi. Il Comune di Palazzo Adriano, conservò a lungo, attraverso i secoli, cinque autonomie: amministrativa, giudiziaria, economica, religiosa e militare, di origine balcanica, permesse e riconosciute dalla legislazione del regno meridionale. Esse costituiscono un fatto sostanzialmente unico nella storia dell’Italia Meridionale. Furono sancite attraverso una lunga serie di “Capitoli” molto vantaggiosi, ottenuti in primo luogo per il rispetto verso i grandi personaggi della storia di Skanderbeg qui radunatisi ed in seguito attraverso una lunga serie di lotte giudiziarie contro i Baroni Opezinghi. Il tipo di cultura e di civiltà di origine balcanica espressa in quei capitoli è stata conservata lungo i secoli da vari grandi istituti religiosi sostenuti dalla Santa Sede, quali il Monastero di San Salvatore di Messina e il Collegio Greco di Roma, o il Monastero del Reres di Mezzoiuso e il Seminario Greco-Albanese di Palermo, istituiti e sviluppati da personalità locali quali Demetrio Reres a Mezzoiuso o il Guzzetta ed il Gran Parrino a Palermo. Quest’ultimo istituto retto per lungo tempo da alcuni grandi studiosi originari di Palazzo Adriano è diventato il più importante centro d’Italia per la difesa del rito Bizantino e con l’appoggio della Santa Sede, per la riproposizione della cultura classico-cristiana contro le nuove tendenze d’origine transalpina diffusesi dopo le grandi rivoluzioni europee: quella francese e quella russa. Alla cultura e alla civiltà espressa da quel Seminario Greco-Albanese di Palermo fanno riferimento in vario modo alcuni dei grandi nomi della storia italiana degli ultimi due secoli quali Crispi, Sturzo, Leone XIII e Pio XII, Costantino Mortati, Enrico Cuccia ed in parte anche Antonio Gramsci. Il massimo sviluppo socio-politico di questo paese si ebbe nel sec. XIX quando un'organizzazione di campieri palazzesi si insediò nei feudi di quasi tutta la Sicilia ed arrivò ad esprimere figure di primissimo piano in campo nazionale, la più importante delle quali fu Francesco Crispi. Questi, originario di Palazzo Adriano, con l'aiuto di vari altri suoi compaesani, appoggiò e sostenne nella fase iniziale la Spedizione dei Mille, monopolizzò le posizioni della Sinistra Nazionale col giornale "La Riforma" e riuscì ad estendere parecchie delle autonomie e tradizioni del suo paese di origine, a tutta l'Italia, avviandone per primo la democratizzazione. Gli abitanti di Palazzo Adriano grazie alle ampie libertà consentite dalle loro strutture sociali e religiose, con il loro spirito fiero e combattivo rivendicarono in campo religioso, civile e politico, l'autonomia di varie iniziative. Esse permisero sia ai Fasci Siciliani, le cui principali manifestazioni ebbero origine da questo paese (1893), sia, in seguito, alla nascente democrazia cristiana del tempo di Leone XIII, di organizzare i primi scioperi cattolici e pacifici di rilievo nazionale attraverso la Lega Cattolica dell'Arciprete Giovanni Alessi (1901), la cui eredità fu raccolta da Luigi Sturzo. L'azione di questi continuò poi a lungo ad essere sostenuta dagli Albanesi di Sicilia anche durante il suo esilio, fino al riconoscimento della nuova Democrazia Cristiana ad opera di Pio XII. Testimonianze tangibili dell'avvio della storia di Palazzo Adriano si trovano nell'elemento urbanistico originale di natura militare difensiva del paese consistente in cunei di case che si addentrano in piazze previste come campi di battaglia. Questi cunei si trovano tuttora in Piazza Umberto I, sul colle di S. Nicola e nella Piazzetta Garibaldi. Il paese, infatti, caso unico in Europa in questo periodo (XVI-XVIII sec.) assieme agli altri paesi siculo-albanesi di origine militare, da esso derivanti, si sviluppò in forma di nuclei difensivi consecutivi forniti di porte d'ingresso costituite dagli attuali archi sotto i quali si trova in genere l'immagine della Madonna protettrice. Essi sono circondati in forma di mura da file di case con rare strade di accesso. Il più completo di questi nuclei è il cuneo della Piazza Umberto I che si stende fino al quartiere detto «Cittadella» circondato da fiumi, all'interno del quale nel cortile detto dei Fabbri, c'erano delle fabbriche di armi dalle lame rinomate. Quando nel 1448 Murat II assediò Kroja, la città di Skanderbeg in Albania, il re di Napoli Alfonso il Magnanimo e lo stesso Skanderbeg credettero necessario provvedere alla difesa delle coste della Sicilia, della Calabria e della Puglia per impedire eventuali tentativi di invasione e per proteggere alle spalle la resistenza albanese. Così, nonostante le difficoltà del momento, Skanderbeg mandò in Italia circa un quinto del suo esercito agli ordini di Demetrio Reres e dei suoi due figli. Il loro corpo militare da allora in avanti, fino alla morte di Skanderbeg nel 1468 e fino alla presa di Scutari da parte dei Turchi nel 1479, costitui la retroguardia dell’esercito albanese operante in Albania. Il corpo militare albanese di stanza in Sicilia, inizialmente pose la sua sede nella fortezza di Bisir, nei pressi di Mazara del Vallo e da lì andò in cerca di nuove postazioni. Credette opportuno sistemarsi dove c’erano vecchi casali disabitati perché se lì c’erano state altre genti doveva esserci acqua, buon clima e buone terre. La prima ondata di Albanesi arrivò a Bisir nel 1448 e si inoltrò verso I’interno sostando a Contessa Entellina. Dice il Chetta: “... gli albanesi venuti da Bisir occuparon il sesto della piazza della Contessa avanti il tempio dell’Annunziata dentro le lor militari tende, e padiglioni di campo con attorno una forte trincea in prontuaria convervazion de’ loro mobili, e delle loro donne...”. Le colonie del Reres sono quelle di Contessa, Palazzo e Mezzoiuso. Esse “sono tra loro più simili sul tutto”. Dunque gli Albanesi venuti a Contessa, a Palazzo Adriano e a Mezzoiuso erano dei militari e la sistemazione delle tende prima e delle case dopo venne fatta secondo un piano militare. D’altra parte vennero qui con la guerra negli occhi e la morte pronta ad inseguirli, quindi era necessario salvaguardare la propria vita e quella dei familiari costruendo delle strutture adeguate e sicure per difendersi da eventuali attacchi. Per Contessa abbiamo la testimonianza del Chetta, ma dalle strutture urbanistiche che si sono studiate nell’ultimo decennio, per gli altri due paesi, si deduce che anch’esse sono di carattere militare difensivo, molto somiglianti tra loro. Dopo la caduta di Scutari nel 1479 vennero i questi paesi i capi militari dell’esercito di Skanderbeg, facoltosi e di grandi capacità organizzative e i loro nomi e cognomi vi si conservano e sono testimoniati identici, da centinaia di anni, nei registri parrocchiali delle rispettive chiese.

Il territorio
Palazzo Adriano, situato al centro della Sicilia Occidentale, è praticamente equidistante dalle sue principali città: Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, e rimane un pò fuori mano riguardo alle loro principali vie di comunicazione. Questo fatto, che nel passato ha favorito la conservazione e lo sviluppo delle sue particolari strutture sociali che si sono fatte sentire fino a tutte quelle città e relativi paesi circostanti, ancora adesso permette la conservazione dell'ambiente umano e naturale, protetto dagli influssi nocivi degli eccessivi assembramenti umani. Le immediate conseguenze si vedono nella purezza dell'aria e nella limpidità dei frequenti corsi d'acqua che ancora scorrono nella zona nonostante le varie captazioni di sorgenti che riforniscono d'acqua potabile una parte non piccola della Sicilia Occidentale. Ancora estesi e frequenti boschi rimangono regno piuttosto intatto di varie specie animali e vegetali, alcune delle quali ormai quasi esclusive della zona. Queste circostanze rendono l'ambiente naturale di Palazzo Adriano meritevole di protezione, come si sta provvedendo a fare, perché ormai comincia ad essere scoperto in queste sue caratteristiche che attirano studiosi ed appassionati e sono meta di frequenti escursioni turistiche per ritrovare i tempi passati della terra ed avere un immediato contatto con le sue condizioni più naturali e spontanee. La più importante delle montagne circostanti nei dintorni di Palazzo Adriano è quella detta “Montagna delle Rose”. Poco al di sotto della fascia pianeggiante della sommità scarsamente alberata, comincia l'ampia fascia di boschi e radure che è la più interessante dal punto di vista biologico e botanico. Al di sotto di essa, poco prima dell'inizio delle zone più intensamente frequentate dai pastori con le loro tipiche aziende arcaiche ed i pagliai con gli zoccoli di pietra a secco dalla preistorica forma circolare, ed ancora prima delle zone coltivate, comincia la fascia delle numerose sorgenti che sgorgano nei suoi versanti dal lato di Palazzo Adriano, di Bivona e di S. Stefano Quisquina. Oltre alle sorgenti di acqua ancora scorrenti in superficie come quella bellissima e freschissima di Morigi, esistono anche varie sorgentine minori con acque potabili e relativi abbeveratoi per gli animali. Monte ugualmente interessante nella zona di Palazzo Adriano è quello di Montescuro ai cui piedi sgorga la grande sorgente che rifornisce di acqua circa quaranta centri abitati fino a Trapani. Le gallerie di quella sorgente di eccezionale ed impressionante bellezza, con molte precauzioni e con autorizzazioni severamente selettive si possono talvolta visitare. Ma anche a non potere accedere ad essa, è egualmente interessante la visita alla zona dove sgorga per la grandiosità del paesaggio di tipo dolomitico fatto di profonde valli e di picchi e catene vertiginose tra cui si annida qualche luogo attrezzato per soste turistiche. Altra zona simile è data dalla Montagna della «Culumma» e dalla sorgente della Madonna della Scala. La valle dove confluivano ed in parte ancora confluiscono tutte quelle acque, quella famosissima del Sosio dalle multiformi bellezze naturali raggiunge il suo massimo fascino per l'eccezionale configurazione orografica nella zona detta «Listi d'u Firriatu» le cui profondissime gole sono di difficile accesso, inframmezzate da cascate. Nei loro pressi si estende il bosco di Adriano, il più ampio dei numerosi boschi della zona in parte crescenti a foresta vergine ed in parte ancora discretamente praticabili. Essi sono ricchi di infinite sorprese di ogni genere specialmente se le loro visite sono guidate da persone culturalmente preparate ed esperte della zona, che possono evidenziarle. La Pro-Loco di Palazzo Adriano, su previo accordo, offre la possibilità di trovare tali guide. Chi visita attentamente queste zone si rende subito conto che non è necessario andare lontano per scoprire grandi meraviglie geologiche e paleozoiche, idrografiche, botaniche e biologiche oltre che paesaggistiche.
Aspetti Paleontologici, Biologici e Botanici
Per amare una terra è importante conoscerla. E conoscerla significa essere attenti a cogliere quanto essa può dare. Palazzo Adriano è una comunità piccola nei suoi confini; poco affollata per chi pensa e vive nelle dimensioni delle metropoli. E forse proprio per questo ha saputo conservare ancora integri alcuni tratti genuini, di quella genuinità che oggi si apprezza forse più di ieri. La natura con i suoi paesaggi, il suo patrimonio idrogeologico e paleontologico, la gente col suo carattere ospitale, con la sua storia, con le sue tradizioni, con il suo folklore e i suoi monumenti: la nostra ricchezza sta tutta qui. L'ambiente naturale è un affresco policromo, dominato dall'uomo e dalla natura che vivono in un rapporto d'equilibrio. Oggi più che mai quando, sotto l'avanzare spesso irriguardoso del progresso ai paesi o alla natura si fa ritorno cercando i segni del passato, il messaggio di tradizioni che sono storia di ieri e vita di oggi. Palazzo Adriano è una meta da raggiungere ineludibile, un paese da scoprire essendo lo stesso lo scrigno della storia naturale. Difatti rappresenta un vero e proprio museo, paradiso degli studiosi di paleontologia e di geologia. E' nel suo territorio che si trova la Valle Del Sosio, dove è possibile godere di un incantevole panorama, di una interessante e ancora incontaminata flora, di una fauna terrestre rara e strordinaria e inoltre di luoghi geologici che hanno attratto l'attenzione di studiosi di tutto il mondo. Estesi boschi e boscaglie di Quercus Ilex ed altre essenze arboree ed arbustive tipiche dell'entroterra siciliana quali: lecci, roverelle, corbezzoli, etc.:
Vi vivono inoltre volpi, conigli, lepri, cinghiali, istrici, gatti selvatici, ricci, martore ecc... La Valle Del Sosio è un'area ad alto interesse geologico-ambientale con caratteristiche geologiche, paleontologiche e geomorfologiche di rilevante valore scientifico. E' in questa valle che emergono i cinque blocchi calcarei, noti i tutto il mondo per il loro grande interesse paleontologico dato dalle ricchissime macro e microfaune (fossili) del Permiano in essi contenute. Il Permiano è l'ultimo periodo dell'Era Paleozoica. L'Era Paleozoica o primaria è la seconda di un ordine di partizione cronologica della storia della terra. L'esistenza del Permiano a Palazzo Adriano è stata segnalata per la prima volta nel 1887 da G. G. Gemmellaro in quattro spuntoni calcarei. Successivamente ne fu scoperto un altro da R. Fabiani nel 1925. Di queste cinque formazioni (Pietra di Salamone, dalla quale furono estratti i primissimi fossili che rivelarono la presenza del permiano in Sicilia. Rupe del passo di Burgio, Pietra dei Saraceni, Rocca di San Benedetto e ultima scoperta Rupe di San Calogero), soltanto due hanno resistito sino ad oggi al violento attacco dei saccheggiatori e dei venditori di fossili. La ricchissima fauna marina, originariamente raccolta e studiata dal Gemmellaro, è per la quasi totalità rappresentata presso il museo di paleontologia dell'Università di Palermo (1887/1899). Questa fauna, tipica dell'ambiente di scogliera per la ricchezza dei generi e delle specie presenti e per il perfetto stato di conservazione dei fossili, si può considerare unica al mondo e infatti continua ad essere oggetto di studio da parte di numerosi specialisti. La maggior parte degli esemplari risultano Olotipi cioè esemplari sui quali è stata per la prima volta individuata una nuova specie. Questi blocchi calcarei hanno fornito 522 specie di fossili, di cui 366 descritti dal Gemmellaro e 156 da altri studiosi. In passato si è molto discusso sull’età dei calcarei sopracitati, la cui datazione appariva difficile. Lo sviluppo della conoscenza del Permiano in generale, unito ad una migliore conoscenza di alcuni gruppi di fossili (fusulinidi), ha portato a datare questi alla parte alta del Permiano inferiore (600 milioni di anni secondo Kykp).

LA PIETRA DI SALAMONE
La Pietra di Salamone è il più grosso dei blocchi calcari della valle del Sosio.
Questa valle è un'area ad alto interesse geologico-ambientale con caratteristiche geologiche, paleontologiche e geomorfologiche di rilevante valore scientifico. La Pietra di Salamone assieme alla Rupe dei Saraceni sono noti in tutto il mondo per il loro grande interesse paleontologico dato dalle ricchissime macro e microfaune (fossili) del Permiano in essi esistenti. L'esistenza del Permiano a Palazzo Adriano è stata segnalata per la prima volta nel 1887 da G.G. Gemellaro, la ricchissima fauna marina raccolta, è per la quasi totalità rappresentata presso il Museo di Paleontologia dell' Università di Palermo. Questa fauna, tipica dell'ambiente di scogliera per la ricchezza dei generi e delle specie presenti e per il perfetto stato di conservazione dei fossili, si può considerare unica al mondo e infatti continua ad essere oggetto di studio da parte di numerosi specialisti.

PIETRA DEI SARACENI
La Pietra dei Saraceni, è caratterizzata dalla sua forma a batolite.
Presenta una scala intagliata nel calcare partente da metri 3 dalla base e un pozzo artificiale di forma circolare nel quale confluiscono solchi anch'essi artificiali per la raccolta dell'acqua piovana. La presenza di tali interventi dovuti alla mano dell'uomo porta ad ipotizzare che tale emergenza sia stata utilizzata in epoca bizantina come dimora da un monaco stilita. La rupe ha un'altezza di circa 30 m e svetta verticalmente su una ristretta base.



EVENTI A PALAZZO ADRIANO


La Chiesa di Santissima Maria Assunta





48° Festa della Castagna a Marola (fraz. di Carpineti - RE) il 9 - 16 - 23 ottobre 2011



Tradizione, Folklore e Spettacoli.
Castagne, Caldarroste, Castagnacio e Vin-Brulè.
Degustazione e vendita Prodotti tipici dell'Appennino Reggiano.
Specialità gastronomiche
Artigiani in Mostra: Mercato di artigianato e Bricolage
Funzionano stands gastronomici e servizio ristoranti.

Info
http://www.marola.it

27° Sagra della nocciola e del Cinghiale a Gaiano (fraz. di Fisciano - SA) dal 1 al 4 settembre 2011



L' 1 - 2 - 3 - 4 Settembre a Gaiano (SA) il Circolo Culturale "Gerardo Pecoraro" organizza la "27a Sagra della nocciola e del cinghiale". La Sagra comincerà giovedì 1 Settembre con la sfilata per le strade del paese dei bambini vestiti con abiti tradizionali seguita dall'alzabandiera in piazza Antonio Negri e si protrarrà sino a domenica 4 Settembre. Tutte le serate saranno allietate da complessi musicali e dalla calorosa accoglienza dei Gaianesi. La sagra deve il suo successo a tutto il lavorio del paesino che vive durante le settimane di preparazione e nei giorni del suo svolgimento una sorte di estasi aggregativa che riconcilia la popolazione con la sua tradizione e la sua cultura. I visitatori, in una cornice bucolicheggiante sotto i due maestosi tigli che sovrastano la piazza Antonio Negri, si confronterà con ricche inbandigioni a base di carne di cinghiale e dolci alla nocciola, scrupolosamente cotti nei forni a legna. Il consiglio ai lettori di accorrere numerosi può sembrare a questo punto superfluo, ma è meglio ribadirlo affinchè essi possano vedere con i propri occhi, e gustare con il proprio palato..... constatando che a Gaiano cucinare è un'arte!!!!!.

Questa manifestazione con il passare degli anni è andata affermandosi come una delle più importanti della Valle dell´Irno e la sua fama è andata ben oltre i confini provinciali e regionali.

Il cinghiale si impone con il suo sapore forte e caratterizza il primo e secondo piatto di questa gradevole cena di fine estate. Potrete degustare:

- Fusilli con sugo e carne di cinghiale cotti nel tegamino di terracotta.
- Panino in "umido" con spezie e vino bianco.
- Panino con le "pupacchiole".
- Panino con la "salsiccia" di cinghiale alla brace e insalata.

La nocciola, prodotto tipico locale, è utilizzata per la preparazione di gustosi dolci preparati dalle mani esperte delle massaie e cotti come vuole la tradizione nei forni a legna, così da poter sentire ancora il profumo di quelle cose buone di una volta. Durante i giorni della sagra si possono gustare dolci tipici come il croccante, i cannoli, morsellini, crostate e torte varie.

Servizio ristorante: la possibilità di degustare tutte le nostre specialità, evitando lunghe code, stando comodamente seduti in un´area appositamente adibita al servizio ai tavoli.

Angolo bar: potrai gustare un buon caffè alla nocciola e un digestivo rigorosamente alla nocciola.

Il sapore di questa tradizione non è solo quello della antica gastronomia della collina Gaianese, ma anche quello della cordialità della gentilezza e di quell´ atmosfera gioiosa e di festa che si respira in queste sere settembrine a Gaiano. Una sagra questa della nocciola e del cinghiale che oltre a voler far riscoprire la cultura del mangiar bene, ormai sostituita da quella poco salutare dei cibi pronti, cerca di diffondere altri valori culturali, come la collaborazione, l´amicizia e lo stare insieme nel rispetto della diversità.

Info
http://circolopecoraro.org

RICE - I Sapori del Riso 2° Edizione - Vigevano (PV) 16 - 17 - 18 settembre 2011




Si terrà dal 16 al 18 settembre 2011 al Castello Sforzesco di Vigevano, la seconda edizione di RICE. I sapori del Riso. L’edizione 2010 si è chiusa con un grandissimo successo di pubblico: 20.000 persone hanno popolato e apprezzato la grande Festa del Riso, con le sue numerose proposte, laboratori, incontri, conferenze, degustazioni oltre ad un mercato e a numerosi ristoranti.

Tornerà dunque a Vigevano, nel cuore del distretto risiero più esteso d’Europa, quest’importante manifestazione promossa da Consorzio AST - Agenzia per lo Sviluppo Territoriale di Vigevano, con il contributo della Camera di Commercio di Pavia, della Provincia di Pavia, del Comune di Vigevano, e la collaborazione di Slow Food, che offrirà un nutrito calendario di iniziative dedicate al riso come i laboratori della terra, i laboratori del gusto, il mercato, i presìdi, le degustazioni, un modo suggestivo di raccontare la storia di questo cibo e i suoi innumerevoli usi.

La grande pianura compresa tra i fiumi Ticino, Po e Sesia, è stata per secoli un’impraticabile palude che le comunità dei monaci nel medioevo, la colonizzazione feudale nel Duecento e le grandi innovazioni agronomiche introdotte dagli Sforza - che sperimentarono e introdussero la coltivazione del riso - hanno gradatamente trasformato in quello che è oggi il centro del distretto risiero più grande d’Europa. Pavia, infatti, grazie ai suoi 85.000 ettari coltivati a risaia e 4 milioni e 263 mila quintali di produzione totale, è la provincia con la maggiore percentuale di coltivazione a riso in Italia e il primo produttore a livello nazionale ed europeo. La Lomellina quindi si può considerare a tutti gli effetti la ‘terra del riso’, luogo ideale per far nascere un grande Salone dedicato al Riso.



Questo importante appuntamento si configura come una panoramica di alto valore scientifico sul riso come prodotto identitario del territorio, con l'intento di coniugare innovazione, produzioni tipiche e saperi antichi, tradizione e tecniche di coltivazione e lavorazione. Un grande evento con parole, voci, immagini e sapori dedicato alla cultura del riso nel centro della più grande area di produzione risicola d'Europa.



RICE è uno degli appuntamenti del progetto Leonardo e Vigevano, ideato dal Consorzio AST - Agenzia per lo Sviluppo Territoriale di Vigevano, progetto che vuol far conoscere e promuovere l’ingente patrimonio storico della città di Vigevano attraverso iniziative culturali legate alle caratteristiche artistiche e agricole del territorio grazie a proposte che traggono ispirazione dai quattro punti cari a Leonardo: pensiero, innovazione, natura, nutrimento.

La manifestazione coinvolge realtà risiere locali, piccole e grandi, ma anche nazionali, agriturismi, produttori, rivelando la filiera che è alla base di una produzione di qualità, attenta al rispetto dei vincoli ambientali.

Uno dei punti di maggior richiamo di Rice è proprio il mercato, allestito nella strada sotterranea del Castello. In questo contesto suggestivo che richiama la forma e i luoghi tipici del mercato alimentare, sarà possibile comprare e conoscere i prodotti delle 20 aziende agricole locali coinvolte.

All’interno della Cavallerizza del Castello, ci sarà l’Osteria del Riso, gestita dai cinque migliori ristoratori della zona che proporranno, pranzo e cena, i loro migliori piatti, dove il riso è il protagonista principale. Nel salone della Cavallerizza sarà allestito il Gran Teatro del Riso, un grande palcoscenico che dominerà la piazza. Sul palco si susseguiranno interviste a personaggi, proiezioni, frammenti di spettacolo, chiacchiere culinarie, presentazioni e testimonianze. Il protagonista sarà il riso con tutte le storie che esso è in grado di raccontare. Il pubblico potrà seguire gli eventi da una posizione privilegiata sullo stesso palco o passeggiando nella piazza.

I laboratori si avvicenderanno in questi spazi, e i protagonisti saranno grandi chef, cuochi di osteria e di trattoria, ma anche massaie e cuochi di sagre paesane. Grandi interpreti della cucina del riso eseguiranno davanti al pubblico ricette che valorizzano le tradizioni del proprio territorio, svelandone i segreti e il legame con ogni varietà di riso. Durante la manifestazione presso il Gran Teatro del Riso saranno offerti degli aperitivi con prodotti tipici.

All'interno della manifestazione sarà organizzata una serie laboratori didattici gratuiti per avvicinare i bambini al consumo dei prodotti di stagione e illustrare loro, attraverso il gioco, la varietà della produzione locale e l’importanza della corretta alimentazione. I bambini avranno così occasione di conoscere meglio i prodotti della loro terra, imparando ad avvicinarsi a sapori nuovi con curiosità e interesse

I Laboratori del Gusto sono tra i momenti più attesi della manifestazione e nella passata edizione hanno visto il tutto esaurito. Anche quest’anno ad animare i laboratori, molti i nomi importanti e noti. Tra questi: Davide Palluda (Cuneo 1971) dell’Enoteca di Canale d’Alba, che nel 2000 è stato giudicato “cuoco giovane dell’anno” dalla Guida Espresso e insignito della “stella Michelin” che da allora ha confermato ogni anno. Claudio Sadler del Ristorante Sadler a Milano, già presente la scorsa edizione. Sadler è uno degli chef più conosciuti in Italia, uno dei fondatori dell’associazione “Jeune Restaurateurs d’Europe”, consulente gastronomico per diverse aziende e per riviste del settore, è stato presidente dei ristoratori milanesi e compare tra i ristoranti nella prestigiosa guida de “Le Soste”. Luigi Taglienti del Ristorante Trussardi Milano, il cuoco no global, nominato Chef Giovane dell’Anno 2009 dalla Guida Espresso. Nato a Savona 32 anni fa, Taglienti si avvicina ai fornelli a soli 16 anni motivato da una fortissima passione. E ancora, i due fratelli Christian e Manuel Costardi dell’Hotel Cinzia a Vercelli, una stella Michelin, meta obbligata per gli amanti del risotto. Già presente nella prima edizione di Rice, chef tra i più bravi d’Italia Vittorio Fusari, classe 1953 della Dispensa Pani & Vini di Adro (BS), cuoco fortemente radicato nella tradizione del territorio della Franciacorta. Infine Ezio Santin dell’Antica Osteria del Ponte, Cassinetta di Lugagnano (MI), premiata con i più prestigiosi riconoscimenti nazionali ed internazionali fin dagli anni ’80, con le ambitissime ‘stelle’ della guida Michelin. Nel giugno 1994, Ezio Santin riceve la medaglia d’oro del Premio Milano Produttiva per i suoi 34 anni di lodevole attività commerciale. Fin dalla fondazione, Ezio Santin è Presidente dell’Associazione “Le Soste”.


RICE. I sapori del riso
Vigevano, Castello Sforzesco
16-17-18 settembre 2011

inaugurazione venerdì 16 ore 18.00

orari apertura:
venerdì 18.00-23.00
sabato 11.00-23.00
domenica 11.00-22.00

Ingresso libero

Informazioni
Consorzio AST via Madonna degli Angeli, 29/1 27029 Vigevano (PV)
tel. 0381 692037 fax 0381 691069 e-mail: info@astvigevano.it
Sito internet:

Feste dell'800: Tableaux Vivants - Modigliana (FC) 7, 10 e 11 settembre 2011



Da mercoledì 7 a domenica 11 settembre, ritorna a Modigliana la manifestazione dedicata all'illustre personaggio e artista Silvestro Lega ed alla sua epoca, con un ricco calendario di iniziative. Per l'occasione, i paesani si vestono con costumi dell'epoca per effettuare riproduzioni viventi dei quadri del pittore modiglianese.

Programma
Mercoledì 7 settembre
Ex Chiesa di San Rocco in Piazza Pretorio,
dalle 21.15 Cinema di Vino, "Allosanfan" dei Fratelli Taviani

Sabato 10 settembre
Piazza Matteotti, dalle 19.00, "Mercatino dei prodotti tipici locali", apertura stand gastronomici e Piadina Night, spettacoli di artisti di strada e Recital di Roberto Mercadini su Mazzini e Garibaldi

Domenica 11 settembre
Centro storico dalle 10.00 alle 22.30;

ore 10,00, Apertura del mercatino prodotti tipici locali ed allestimento del campo garibaldino: rievocazione storica a cura della “Colonna Garibaldi”

ore 13,00, Apertura casse, Partenza Piazza Matteotti - Corteo dei figuranti,

ore 14,30, Piazza Pretorio, "Garibaldini: rievocazione storica a cura della Colonna Garibaldi". Animazione a cura del Gruppo “Ciapa Cialdini”, rievocazione del “Baratto di Maria Stella” e della Traviata

ore 14,45, lungo le vie del paese, "Esposizione di tutti i Tableaux Vivants", da un’idea di Enzo Staffa,

ore 15,00 e ore 17,00, ritrovo presso il Museo Don Giovanni Verità - Via Garibaldi 30, "Visita guidata" a cura di Enzo Staffa, itinerario storico culturale fra le vie, gli angoli e le logge del paese alla scoperta di tutti i Tableaux esposti.

ore 15,30, Piazza Mazzini, "Camerata Veneziana”, concerto semiserio di musica classica e lirica

ore 15,45, Piazza Matteotti, "Rievocazione storica" a cura della “Colonna Garibaldi"

ore 16,30 , Piazza Oberdan, "Spettacolo di burattini" a cura di Arrivano dal mare!!

ore 17,30 Piazza Pretorio, "Camerata Veneziana”, Concerto semiserio di musica classica e lirica.

Nel pomeriggio, Via Garibaldi e Piazza Matteotti, "Spettacolo", animazione a cura del Gruppo “Ciapa Cialdini”, rievocazione del “Baratto di Maria Stella” e della Traviata.

Lungo le vie del paese, Gambe in Spalla Teatro, "Magiche bolle di sapone"

ore 20,00, Piazza Don Minzoni, "Gran ballo dei figuranti", danze folkloristiche dell'800, con Il Circolo Ciack.


Per tutta la durata della manifestazione:
Piazza Don Minzoni, "Mostra di vecchi mestieri", a cura del Gruppo Culturale “Il Plaustro.

Piazza Matteotti, Laboratorio dei giochi e giocattoli; a cura di Sergio Spada.

Lungo il fiume, accampamento di garibaldini.

Passeggiate in calesse per i più piccoli Animazione a cura del Circolo equestre Brileda e Gruppo famiglie Parrocchie San Domenico e Santo Stefano.

Stand gastronomico al Mercato Coperto sempre aperto, cura della Pro Loco.

Ingresso gratuito per le persone in costume d'epoca
Ingresso: a pagamento
Intera: € 5.00 (comprensivo di ingresso alla Pinacoteca comunale ed al Museo di Don Giovanni Verità)
Ridotta: € 3.00
Gratuità: persone in costume, bambini fino ai 12 anni, categorie protette

Per le INFO CLICCA QUI

Sagra dell'Uva di Riccia - Riccia (CB) il 10 e 11 settembre 2011



Festa che celebra la vendemmia.
La manifestazione ospiterà la sfilata di carri adornati di addobbi viticoli, preceduti da gruppi folk e sbandieratori.

La “Sagra dell’Uva” di Riccia ha origini negli inizi degli anni trenta a testimonianza dell’impegno e del sacrificio di molti riccesi che, grazie ad essa, hanno raccontato di questa piacevole terra e della sua gente. Riccia è infatti l’unico paese della nostra regione che ancora conserva intatta la suggestiva tradizione della Festa dell’Uva, organizzata nel passato anche in altri centri molisani. La celebrazione della vendemmia, tenuta da ormai diversi decenni nella seconda domenica di settembre, cade in concomitanza con la festività della Madonna del SS. Rosario.

L’origine della sagra cittadina si colloca, come già ricordato, agli inizi del 1930, quando, in conseguenza delle direttive del governo fascista, furono adottate misure affinché si svolgessero Feste dell’Uva in tutti i Comuni d’Italia, allo scopo di esaltare il lavoro dei campi e di valorizzarne il prodotto: “… in ogni città o grossa borgata dovrà formarsi un Comitato, sotto la guida del potestà, del quale facessero parte le autorità civili, militari ed i rappresentanti delle associazioni produttive e di partito”.
La festa diventa subito spettacolo tra le strade del paese con giovani e giovanissime che ballano con costumi folcloristici mostrando cesti pieni di uva e distribuendo dell’ottimo vino rosso autoctono, il cui vitigno, oggi, sembra quasi essere del tutto scomparso: a saibell. Un vino così scuro da lasciare sulla bocca e nel bicchiere il rosso intenso e profumato del proprio carattere.

La vera innovazione della festa arriva sul finire degli anni ’60, grazie alla presenza del parroco della Chiesa del Rosario, Don Ciccio Viscione: non più una semplice devozione nella parrocchia dei prodotti viticoli, ma una vera e propria sagra con l’allestimento dei carri allegorici a sfilare per le strade cittadine, che diventano così protagonisti e motivo predominante della Sagra di Riccia. Il Carro dell’Uva diviene una piccola opera d'arte, realizzata con chicchi di uva che vengono pazientemente incollati uno ad uno e selezionati per grandezza e sfumatura di colore per realizzare l’effetto policromo.
Il Carro diventa il simbolo del duro lavoro nei campi, con la rappresentazione di scene di vita contadina abilmente ricostruite, nella cornice fatta di mezzi e di strumenti della civiltà rurale di un tempo e non più in uso; lo stesso si trasforma in generoso e complice traguardo per tutti coloro che si accalcano nella fiumana di gente pronta e desiderosa di ricevere un assaggio dei tanti prodotti tipici della campagna riccese: dai grappoli di uva alla piacevole carne sulla brace, dai piatti colmi di cavatelli al sugo di salsiccia alla pizza di grano duro. Tutti preparati come si faceva una volta. E, naturalmente, l’intenso e prelibato vino locale. Ed infine il carro si atteggia all’originalità del presente, alla trasgressione e all’ironia alternativa dei più giovani che vogliono entrare nella tradizione popolare con le proprie immedesimazioni. Diversi sono infatti i carri ritenuti “fuori tema” che sfilano ogni anno, ma che comunque conquistano per simpatia e genuina teatralità.

Il lungo corteo è aperto da gruppi folcloristici, sbandieratori, majorettes, e, in alcuni anni, anche pistonieri. I balli al seguito dei carri coinvolge gran parte della gente, proveniente da tutta la regione e anche da quelle limitrofe, in particolare giovani e ragazze che si lasciano volentieri trasportare dalle antiche tradizioni popolari; i canti poi, quelli che si facevano nei campi e che riecheggiavano nelle contrade cittadine al tempo dei raccolti, sono eseguiti oggi con gli strumenti di allora, la fisarmonica e l’organetto.


La festa della vendemmia è ormai divenuta una tradizione tramandata di generazione in generazione, testimonianza di valori che hanno sfidato il tempo e che hanno confermato, da parte dei riccesi, le qualità umane e di attaccamento alla propria terra, arricchendo, di anno in anno il nostro animo della sua storia e della sua cultura

Sito Ufficiale del Comitato Sagra dell’Uva di Riccia
www.sagradelluva-riccia.com

Street Dinner 2 a Ferrara il 3 settembre 2011



Sabato 3 settembre 2011 la città estense torna ad emozionare con la seconda edizione dell’evento goloso più divertente e curioso che ci sia.

Siete pronti per il surprise party più emozionante dell’anno? Certe la data, la location e l’originalità, tutto il resto rimarrà segreto fino all’ultimo istante! Da appuntamento al buio a picnic chic, da puzzle di incastri a gioco di ruolo fino a social dinner… tutto questo e molto di più è STREET DINNER, l’evento gastronomico itinerante che dà appuntamento ai curiosi per le strade di Ferrara sabato 3 settembre 2011.

Street Dinner è prenotabile on line o direttamente all’agenzia Link Tours a Ferrara, dove si possono prenotare pacchetti turistici che comprendono anche il pernottamento in hotel.

Il dresscode. Come nella passata edizione, sarà l'abbigliamento ad identificare i partecipanti a Street Dinner 2011. Informale ma assolutamente glamour e soprattutto total white! L’omaggio 2011 ai partecipanti sarà perfetto per completare la mise oltre ad essere il simbolo della manifestazione, passepartout che aprirà le porte della città, consentendo libero accesso a spazi, sconti e omaggi. Un gioco e un'opportunità, perché il look che meglio saprà interpretare lo spirito di Street Dinner sarà premiato.

La serata è organizzata come un FOOD-MOB, un percorso a tappe scandito dagli sms: per svelare la location dello stuzzicante aperitivo di benvenuto, poi per indicare il luogo in cui ritirare tavolino per due e sedie takeaway.

Nel 2010, per la prima volta nella storia della splendida città estense il selciato davanti alla cattedrale è stato la suggestiva location della cena lume di stelle apparecchiata su 150 tavolini e quella del 2011 quale sarà?

Grande e panoramica novità è il “Best View”, punto di osservazione (e di scorpacciata) privilegiato: spazio dedicato a pochi che vivranno lo Street Dinner da una posizione esclusiva.

Tutte le INFO
http://www.streetdinner.it

ARLOIS e FASOIS "Orologi e Fagioli" - Pieria (fraz. di Prato Carnico - UD) il 10 e 11 settembre 2011



ARLOIS e FASOIS "Orologi e Fagioli" - Gran Ballo con l'orchestra LUCA BERGAMINI sabato 10

Sabato 10 (dal pomeriggio) e domenica 11 settembre 2011 si svolge la tradizionale manifestazione dedicata ai due prodotti che caraterizzano la Val Pesarina: gli orologi ed i fagioli.

PROGRAMMA
Sabato 10 settembre
dalle 14.30 alle 18.00 apertura del museo dell'orologio
ore 17.30 convegno presso la sala frazionale di Pesariis organizzato dalla Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Udine,
ore 19.30 apertura punti di degustazione presso la Piazza della Canonica,
ore 21.00 Gran Ballo dell'orologiaio con la famosa orchestra Romagnola LUCA BERGAMINI presso il centro turistico FUINA.

Domenica 11
ore 9.30 e per tutta la giornata mercatino di prodotti tipici e fagioli lungo le vie del paese,
ore 10.00 S. Messa con la partecipazione del coro Val Pesarina
ore 11.00 apertura della manifestazione con la sfilata della Banda Cittadina di Tricesimo,
dalle 12.00 apertura punti di degustazione,
ore 14.00 concerto della banda Cittadina di Tricesimo.
Durante tutta la giornata sarà possibile visitare il museo dell'orologio, il percorso dell'orologeria monumentale a Pesariis e il piccolo museo delle macchine per la fotografia e cinematografia di Pieria. Il pomeriggio sarà allietato dalla musica folk di Angelo, Francesco e Bruno.

Info:
Tel. 0433 69420
http://www.prolocovalpesarina.it

338° Sagra dei Sest a Polcenigo (PN) il 3 e il 4 settembre 2011



Nel grande evento settembrino la Pro Loco Polcenigo organizza un concerto lirico
nell'antica chiesa della Santissima Trinità e nel cortile Lachin. Preparazione di piatti tipici locali, rievocazione di arti e mestieri del passato
e in particolare la dimostrazione della lavorazione del vimini.

Info
http://www.prolocopolcenigo.com

Sagra Paesana e Festa dei Giovani a calci (PI) dal 2 all'11 settembre 2011



2, 3, 4, e 9, 10, 11, settembre: II "Sagra Paesana" Parco della Fonderia Cappetta a cura di CalciMania.

9, 10, 11 settembre: IV edizione della Festa dei Giovani. Parco della Fonderia Cappetta. a cura del Comune di Calci

2: disco party
3: Leonardo Fiaschi cabaret e musica con David dj
4: musica dal vivo e tombola

9 e 10: musica
11: Stefano Bellani cabaret

tutte le sere piatti tipici, cabaret, musica e gonfiabili.
Info: Calci.it tel.0509910683

SUONI DELLE CAMPANE TIBETANE al Castello di Bevilacqua (VR) il 2 settembre 2011


Villa Bevilacqua è una nuova incantevole struttura, appena uscita da un accurato restauro, che si trova di fronte al Castello Bevilacqua, a breve distanza da Verona, Padova, Vicenza e Rovigo e rappresenta una affascinante alternativa per ricevimenti di nozze, feste aziendali, convention, compleanni.
Perché tutti possano conoscere questa suggestiva location, è stato ideato un interessante calendario di eventi ad ingresso gratuito. Il secondo appuntamento si svolgerà nel parco della Villa ed è dedicato ai: Suoni delle campane tibetane

Venerdì 2 settembre 2011 - ore 21.00
Un percorso alla scoperta degli usi e costumi del popolo tibetano, il tutto accompagnato dal magico suono delle campane.
Le Campane tibetane sono antichissimi strumenti musicali originari della cultura pre-buddista sciamanica che regnava nell'antico Tibet, successivamente diffusesi in tutta l'Asia.
Si tratta di tipiche campane statiche o a terra che vengono suonate colpendole e/o sfregandole con il percussore sul bordo esterno. Il suono di questi strumenti corrisponde ad una lunga vibrazione poliarmonica. Questa caratteristica le ha rese molto usate per fini religiosi, per i riti e le meditazioni, visto l'effetto che il suono vibrante ha sulla mente umana. Le campane possono essere utilizzate come meditazione sonora, e possono avere anche una valenza terapeutica: il cosiddetto massaggio sonoro consiste nell'adagiare le campane sul corpo della persona da trattare, in corrispondenza dei chakra, e provocarne la vibrazione. Il principio è quello della risonanza/consonanza: il suono si espande con movimenti circolari, che agiscono sui blocchi energetici agevolandone lo scioglimento.

L'evento sarà anche occasione per visitare l'ampio parco antistante la villa, con le sue incantevoli fontane e i suoi alberi secolari, scenografia ideale per un servizio fotografico durante qualsiasi ricevimento, e i due saloni della Villa, il Salone di Santa Anastasia che può accogliere fino a 170 persone e la caratteristica Sala degli Specchi, per incontri più intimi, che può ospitare fino a 40 persone.
L'ingresso per l'evento è libero fino ad esaurimento posti e non è richiesta la prenotazione.

Per informazioni: tel. 0442/93324


info@villabevilacqua.com


www.villabevilacqua.com

Caorle (VE) - LA LUNA NEL POZZO: al via venerdì 2 settembre 2011 il Festival del Teatro IN strada





Fra calli e campielli, per tre sere burattini, marionette, clown, giocolieri… invadono Caorle. 50 spettacoli di 15 compagnie italiane e internazionali.

Un cartellone che vede 15 diverse compagnie per 50 appuntamenti complessivi, e un palcoscenico d'eccellenza come sa essere sempre Caorle, per la 16ª edizione del Festival internazionale del Teatro in strada "La Luna nel Pozzo", che da venerdì 2 settembre fino a domenica 4 invaderà calli e campielli della cittadina veneziana. Per tre serate, attori, danzatori, musicisti, acrobati, clown e giocolieri si esibiranno in spettacoli e performance che vanno dal teatro di figura (burattini, marionette, pupazzi…) al teatro-danza, dalla magia comica alla clownerie e al circo-teatro, fino all'acrobatica e alla giocoleria estrema, mescolando comicità e forza poetica, abilità fisica mozzafiato e umorismo surreale.

La manifestazione, che da sedici anni fonde insieme teatro comico, arti circensi, musica e danza, è promossa dall'Amministrazione comunale di Caorle e organizzata dall'associazione culturale Arci Carichi Sospesi di Padova, con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Venezia, in collaborazione con l'Azienda di Promozione turistica di Caorle e il Consorzio PromoCaorle.
"Prima della parola" è il tema conduttore di questa edizione, a esprimere la forza dell'immagine come momento che anticipa il verbo e l'azione: nel teatro, lo spazio e il tempo in cui il gesto ancora non è, l'intenzione non è espressa, la parola ancora non è detta. Ma in quell'attimo sospeso contiene sono già contenute tutta l'energia e la forma del gesto che sarà, che ancora non è ancora successo ma sta accadendo/per accadere.

La prima serata, a partire dalle 20.30, vede esibirsi ben nove diverse realtà artistiche. Il pubblico sarà subito catapultato in un mondo di sogno con Bus Stop della compagnia Fivequartettrio, dove una fermata dell'autobus, appunto, si trasforma nell'arena di un circo; e poi via, con i cia Bla Bla Bla nel mondo dei baci scambiati da due personaggi in una piccola tenda nello spettacolo di teatro-circo Bésese antes de usar. Tante risate e divertimento garantiti anche con il mimo e clown Mariano Ariel Torres e la sua caratteristica flebile vocina, che in Ete Clown darà grande prova della sua capacità di improvvisazione, cifra assoluta dei grandi clown di strada; e ancora la magia comica de I4elementi con Farabutti e Faraboloni, in cui un mago si esibisce nei suoi numeri accompagnato da un'assistente bella, stravagante e vanitosa; la microacrobatica poetica, surreale e intimista dei Baccalà Clown (Pss Pss); le marionette a filo (musicisti, cantanti, ballerine, scimmie), che prendono vita grazie alla "Signora Teatro" protagonista in Varietà prestige del Teatro in Trambusto.
È la giocoleria la grande protagonista di Excess, performance in cui Emilia Tau e Leo Cristiani offriranno un saggio di alto livello della loro tecnica, originale e unica al mondo, che mette insieme antipodismo con le palline (giocoleria con i piedi) e passaggi tra i due artisti, raccontando la relazione tra uomo e donna e interrogandosi sui ruoli e gli stereotipi. Ancora l'incontro tra l'uomo e la donna al centro dello spettacolo di teatro-danza Et Nunc, proposto da Alberto Cacopardi, che davanti al suo pubblico si "trasformerà" ora nell'uno ora nell'altra, con un gioco di vestiti indossati e spogliati per interpretare entrambi i personaggi. Infine, nello spettacolo di acrobatica aerea Come se fosse le due artiste della compagnia Le Tàkiti si esibiranno in evoluzioni di trapezio doppio. Un omaggio a un mestiere che è anche passione e arte di vivere.
La partecipazione a tutti gli spettacoli e agli eventi del festival è libera.

Per maggiori informazioni: Comune di Caorle, tel. 0421/219253 - email turismo@comune.caorle.ve.it - www.caorle.eu

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