Cantanti anni 60, 70 e 80, ospiti Vip, tribute band, spettacoli di burlesque, cabaret, animazioni per bambini, teatrino burattini, trampolieri, folk romagnolo, pizzica salentina, ecc... per sagre, locali ed eventi privati.
Per info: 334 2098660
italia-eventi@libero.it

Festa della Beata Giovanna a Signa (FI) lunedì 6 aprile 2015



Il lunedì dell'Angelo per i signesi non è Pasquetta ma il giorno della Beata e le strade di Signa si riempiono di gente, come mai succede per tutto il resto dell'anno.
Il culto della Beata Giovanna non riguarda solo la cittadina di Signa (FI) ma si estende anche ai comuni confinanti e non dell'area fiorentina ed ha origini che si perdono indietro nei secoli.
La prima notizia documentata dei festeggiamenti in suo onore risale al 1385, quando venne istituita la "Festa della Beata Giovanna" con una processione in occasione della seconda traslazione del corpo della Beata.
Le sue spoglie sono esposte all'interno della Pieve di S. Giovanni Battista a Signa, dove restano visibili dalla serata di Pasqua fino alla serata del martedì dopo Pasqua (chiamato dai signesi "Beatino"), quando avviene la chiusura dell’urna.
Alla pastorella, divenuta Beata, vengono attribuiti ufficialmente 27 miracoli, 6 mentre era ancora in vita e 21 dopo la sua morte.

IL CORTEO
Ogni anno a Signa, il lunedì dell'Angelo, si svolge la processione in costumi d'epoca.
Il Corteo Storico, che è parte integrante della processione religiosa, si apre con il Gonfalone, scortato dagli Alabardieri, seguiti dal Corpo dei Musici, con i suoi Tamburini ed i suoi Chiarinisti; seguono poi le quattordici bandiere delle Arti Minori e le sette bandiere delle Arti Maggiori (le antiche Corporazioni del Lavoro).
Dopo i quattro Popoli viene il Palio, seguito dall'Araldo accompagnato da due Paggetti. È poi il turno dell'Antico Comune di Signa, simboleggiato dal Gonfalone con le insegne del Comune scortato da due Pennonieri, dal Capitano del Popolo scortato dagli Armati, seguito dal Podestà con il Notaio ed il Camarlengo Generale. Infine i Nove del Consiglio Generale del Comune, scortati dagli Armati.
Chiudono il Corteo e la processione il Pievano di Signa, la Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo, detta dei Bianchi, ed il ciuchino che porta sul dorso un bambino vestito da angioletto. Fino a qualche decennio fa, l’angioletto teneva in mano un passerotto che poi veniva liberato all’interno della Pieve, assolvendo così ad una funzione di predizione per l'annata.
La presenza degli angiolini e dei passerotti è legata a due miracoli attribuiti alla Beata: la resurrezione di un bimbo e la guarigione di un passerotto.

IL PERCORSO
La partenza avviene alle ore 10 dalla Chiesa di San Lorenzo e, seguendo un percorso che attraversa il paese, passando dentro la villa di San Lorenzo e dal Castello, arriva in Piazza Cavour, nel pieno centro di Signa, davanti alla chiesa di S. Giovanni Battista, dove si svolge la parte iniziale della cerimonia: il Corteo Storico si dispone davanti alla Pieve, mentre le Ancelle con i fiori, la lampada votiva e gli orci con l'olio, si recano a rendere omaggio e a deporre i loro doni all'urna della Beata, accompagnate dagli Alfieri, dal Podestà, dal Notaio e dal Camarlengo.
Intorno alle 12 si svolge la cerimonia finale: l'Araldo legge il Proclama del Popolo, poi, la solenne benedizione in nome della Beata Giovanna impartita dal Pievano di Signa a tutti i Popoli ed a tutti i presenti.

0 commenti:

Posta un commento

Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More