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Inevitabili rinascite - Mostra personale di Andreas McMuller a Genova dal 26 novembre al 7 dicembre 2016

Sabato 26 novembre 2016 ore 17:00
Palazzo Stella - inaugurazione

INEVITABILI RINASCITE
mostra personale di Andreas McMuller
a cura di Flavia Motolese

aperta fino al 7 dicembre 2016
da martedì a sabato
ore 15:00 – 19:00

Genova, SATURA art gallery


S’inaugura sabato 26 novembre 2016 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale “Inevitabili rinascite” di Andreas McMuller a cura di Flavia Motolese. La mostra resterà aperta fino al 7 dicembre 2016 con orario 15:00 – 19:00 dal martedì al sabato.

Lo sguardo asciutto verso una vita inquadrata alla base, trattata come espressione di natura alleggerita dagli eccessi architettonico-funzionali e sovrastrutturali che l'uomo le ha sistemato attorno. Formalmente sgravata anche dell'uomo stesso, di una presenza tanto ingombrante che negli scatti di Andreas McMuller è categorizzata sull'essere “evanescenza implicita”, altra cosa rispetto al valore fotografico che detengono tutti quei sub-prodotti generati dall'attestazione della sua civiltà. Nel suo linguaggio visivo McMuller ricostituisce così unitariamente i pezzi di un dibattito mai sopito tra l'essenzialità di un progresso manifesto e la natura, colei che difende la sua vitalità presentando il conto della propria esistenza in maniera persistente, attiva, pervicace. Un compito antipatico sotto alcuni aspetti, ma anche espressivamente carico di soddisfazioni per il nostro fotografo.
Dopotutto è McMuller il primo a certificare che La vita vince sempre, serie orbitante attorno ad un gesto fotografico in nessun modo invasivo sul fronte dell'immagine; dove l'obbiettivo è specchio della sua concretezza e non cade quindi nel mood sensazionalistico-coercitivo di un qualunquismo poetico, in quanto deciso si sofferma a priori sugli aspetti potenzialmente contemplativi dello scatto. Ciò nonostante il fotografo sceglie in particolar modo risultati ampiamente comprensibili dal punto di vista narrativo, unici nel dare versione di un tempo reale in cui l'etica dell'imparzialità non pesa, poiché il punto di vista sui fatti va oltre la stessa macchina fotografica.
Fenomenologia della speranza, della reale necessità di un futuro già manifesto nella partita tra un papavero e una prescindibile pavimentazione in cemento. In piedi su quel suolo, fermo in mezzo al traffico, Mc Muller gioisce mentre sancisce un eloquente Vita-cemento 1-0, col suo rosso su grigio, una luce abbacinante e l'incuria visibilmente generalizzata. Ovvero tutto ciò che costituisce senso in un fermo immagine di “stranamente ordinaria urbanità”.
(Testo critico a cura di Andrea Rossetti)

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