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Va in scena a Sampeyre (CN) la tradizionale "Baìo" 12 - 19 - 23 febbraio 2017


La Baìo è una rappresentazione storica che si svolge a Sampeyre (Cn) ed in diverse borgate del Comune, per ricordare la cacciata dei Saraceni, avvenuta intorno dell’anno mille (le diverse fonti storiche riporterebbero a date comprese fra il 975 ed il 980). In quell’occasione gli abitanti di ciascuna borgata formarono dei piccoli eserciti che si unirono tutti insieme a respingere il nemico comune. La parola Baìo oggi indica sia ciascuno di questi eserciti di borgata sia la manifestazione in sé.
Le Baìo sono quattro: la Baìo di Rore, quella di Calchesio, quella di Villar (frazioni di Sampeyre) e la Baìo di Sampeyre (capoluogo).

La rappresentazione si tiene ogni cinque anni, negli anni che finiscono per 2 e per 7, nelle settimane che precedono il Carnevale.

La rappresentazione inizierà, come da tradizione, la terz’ultima domenica di Carnevale (la seconda prima del giovedì grasso): il 12 febbraio 2017. In questa giornata, le Baìe di Sampeyre, Rore e Villar festeggiano ciascuna nella propria borgata, mentre quella di Calchesio, dopo aver sfilato nella propria frazione, va a fare visita a quella di Sampeyre.

La seconda fase della manifestazione avrà luogo la domenica successiva (quella prima del giovedì grasso), il 19 febbraio 2017, con il riunirsi delle Baìe di Rore, Villar e Calchesio nel capoluogo, dove sono attese dalla la Baìo di Sampeyre.

La terza ed ultima fase della manifestazione avrà luogo il giovedì grasso, ovvero il 23 febbraio 2017, quando in tutte le borgate si celebreranno i processi al Tesoriere ed al Segretario della Baìo. La tradizione vuole infatti che il Tesoriere si lasci prendere dall’avidità e tenti di fuggire con il tesoro della comunità, grazie alla complicità del Segretario. A Sampeyre, a Rore ed a Calchesio il processo si conclude con il perdono del Tesoriere e del Segretario: non così a Villar, dove invece questi verranno giustiziati.

Alla Baìo 2017 parteciperanno oltre 300 figuranti dai nomi e dai costumi tradizionali, nei ruoli di Abà, Tezourìe, Segretari, Portobandiero, Tenent, Alum, Uzuart, Moru, Turc, Cantinìe, Arlequin, Espous, Signouri, Sarazine, Segnurine, Sounadour, Sapeur, Grec, Tambourin, Viei e Vieio.

“Un mondo antico, risalente all’anno mille - afferma il Sindaco di Sampeyre Domenico Amorisco - che rivive nel presente, con il suo messaggio culturale e tradizionale, al grido di “Baìo”: un inno alla libertà di straordinaria attualità. Sampeyre è pronta ad ospitare questa prestigiosa manifestazione che ricorre ogni cinque anni e che rappresenta un’occasione per far conoscere le peculiarità di un paese che non si accontenta di sopravvivere ma, attraverso il perpetuarsi di queste importanti tradizioni, manifesta la forte volontà di vivere la montagna”.

“L’A.T.L. del Cuneese crede fortemente negli eventi di rilievo storico, culturale, antropologico come la Baìo di Sampeyre, facendosene promotrice.” dichiara il Presidente dell’A.T.L. del Cuneese Mauro Bernardi. “L’invito, rivolto a tutti coloro che ancora non la conoscono, è quello di calarsi nell’atmosfera folkloristica della manifestazione cercando di capirne i rituali, di scoprirne le cerimonie, di viverne i preparativi e di coglierne i significati, godendo appieno dell’allegria dei costumanti e del meraviglioso paesaggio che la Valle Varaita sa offrire.”.

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