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GENOVA MIA DI SASSO. IRIDE. ARIA - Mostra fotografica di Toni Spagone a Genova fino al 3 giugno 2017

Sabato 20 maggio 2017 ore 17:00
Palazzo Stella - inaugurazione

GENOVA MIA DI SASSO. IRIDE. ARIA
mostra fotografica di Toni Spagone
in collaborazione con MERIDIANI

aperta fino al 3 giugno 2017
da martedì a sabato ore 15:00 – 19:00
ingresso libero

Genova, SATURA art gallery


S’inaugura sabato 20 maggio alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra fotografica “Genova mia di SASSO. IRIDE. ARIA” di Toni Spagone a cura di Flavia Motolese e Mario Napoli in collaborazione con Meridiani – Editoriale Domus. La mostra resterà aperta fino al 3 giugno 2017 con orario 15:00 – 19:00 dal martedì al sabato.

Esattamente un anno fa, Meridiani si trovava in edicola con il suo numero 230, che per la prima volta nella storia trentennale della rivista era stato dedicato alla città di Genova ed ai suoi tesori sorprendenti. Ma un’ulteriore sorpresa fu la diffusione che ottenne quel fascicolo (beninteso non solo in città, ma ovunque): registrò presto il tutto esaurito, rese necessaria una ristampa e ancora oggi viene regolarmente re-distribuito. In sintesi: mai, negli ultimi otto anni, una destinazione prescelta da Meridiani ha conosciuto un tale successo! Non Londra, non Parigi, non Roma, non New York, ma Genova. Così, per condividere questo risultato, viene organizzata, nei saloni di Palazzo Stella, questa mostra fotografica per offrire a tutti alcune delle immagini più significative di quel fascicolo di Meridiani. Con l'aggiunta di molte altre, ancora, inedite.
Al numero 230 di Meridiani hanno collaborato diversi e noti fotografi: da Enrico Martino, collaboratore storico della rivista ben conosciuto a livello internazionale, a Fabio Polosa, autore di spettacolari immagini dall'alto. La scelta, per questa rassegna, ha però riguardato soltanto Toni Spagone, che più degli altri ha saputo immergersi nella realtà cittadina, offrendone un’immagine vivida, omogenea e personalissima.
Il percorso della mostra è articolato in tre momenti. Genova nera e bianca, cioè il marmo e l'ardesia, materiali che caratterizzano gran parte dell'architettura cittadina più antica, dal duomo di San Lorenzo alla storica chiesa di Santo Stefano.
Genova tutta colore, cioè gli splendori di facciate e strutture dipinte, dal Seicento fino all'alba del Novecento, capaci di illuminarsi soprattutto al tramonto, in modo unico. Genova d'uomini destri, cioè i Palazzi dei Rolli (dal 2006 monumentale Patrimonio dell'Umanità secondo l'Unesco) che accolgono ogni anno, nelle giornate della loro apertura, centinaia di migliaia di visitatori da ogni dove.
Emerge da queste immagini il ritratto di una città singolare, seducente, che però solo negli ultimi anni si è posta alla ribalta dell'attenzione internazionale. Per le tre serie di fotografie ci è anche piaciuto trovare un titolo nelle appassionate rime di Giorgio Caproni, uno dei più grandi poeti del Novecento italiano, e cantore unico della città di Genova.

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