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PATHOS - Mostra personale di Carlo Brenna a Bellagio (CO) dal 10 giugno al 21 luglio 2017

Carlo Brenna, è artista milanese, pittore e scultore che si esprime principalmente attraverso l’antica tecnica murale dell’affresco .
In un tempo in cui il rapporto artista-società non è determinato dalla religione, dalla morale o dalla politica, la libertà di espressione di un autore non ha vincoli, è diretta ed immediata , è completa , apprezzabile se provoca un’emozione,se stimola o permette una evasione dalla quotidianità. Carlo Brenna è stato ed è un libero pensatore , sempre pronto e disposto ad esternare ciò che sente,con chiarezza ,con tecnica ,con maestria.
Le dimensioni delle tele o degli affreschi su cui si cimenta ,non lo spaventano;le prospettive sono sempre individuate e conferenti.
Le sue figure si sdoppiano,si intersecano,si confondono in una atmosfera surreale ,in cui le immagini appaiono come in un sogno,mentre i sentimenti traspaiono dalla psicologia dei volti non definiti ed appena accennati.
Gli oggetti acquistano la loro rilevanza, senza perdere consistenza e specificità: lo sfondo e il colore ne integrano il significato.
Venezia gli è rimasta nel cuore e nella mente. La chiesa della salute o la chiesa di San Giorgio vengono rappresentate in un contesto architettonico,nel quale le forme e le linee diventano un insieme, che sa di storia e di poesia-

Le architetture sono monumenti al pensiero ed alla fantasia :le scale,le colonne,gli archi, le cupole, riportano alla realtà,richiamano ed evidenziano la compostezza delle costruzioni.
La composizione è nitida: i volumi,le superfici, i chiaroscuri costituiscono i segni visibili di una modulata concertazione fatta di spazi e di ritmi .
L’ ’artista parla al pubblico attraverso un linguaggio espresso in simboli e si esprime attraverso l’arte come a parole non potrebbe mai fare. In queste opere ritroviamo una atmosfera onirica, misteriosa , metasifico e surreale , con chiari riferimenti al modo ellenico, culla della civiltà. Egli raffigura anche immense arcate , ingressi di cattedrali gotiche , visioni prospettiche di piazze che rimandano a Venezia, cieli e mari che si fondono in un universo paradisiaco.
Il leit motiv ricorrente nelle opere del maestro è l’esaltazione della donna nella sua totalità di anima e corpo. La figura della donna, quasi sempre senza volto, ( in quanto metafora della donna stessa ) e’ sempre rappresentata in maniera solenne, maestosa, colonna portante della vita.



PATHOS
è il sentimento che avvolge l’osservatore e che abbraccia il nostro essere nell’addentrarci e nel perlustrare i luoghi dell’assoluto osservando i particolari ed i simboli del suo linguaggio poetico , permettendo ai colori di adagiarsi , quasi come un balsamo sulle pieghe dell’anima.
Ed un indimenticabile viaggio onirico ci regala l’artista : .. E SE TUTTI NOI FOSSIMO SOGNI ? …..
(a cura di la testimone velata art gallery )

Ed ora…. La parola al maestro CARLO BRENNA
“ Sono nato a Milano nel 1935 in corso di Porta Ticinese 18 : le Colonne di San Lorenzo ed il monumento a Costantino , sono stati i miei primi paesaggi del cuore. Milano è anche la città della mia formazione artistica : ho frequentato l’accademia di Brera ed in seguito mi sono diplomato all’Umanitaria come perito grafico.
Nel 1968 , dopo anni dedicati alla grafica, la mia radicale scelta di dedicarmi completamente al mondo dell’arte con particolare predilezione ed attenzione alla tecnica dell’affresco e della scultura.
Ho esposto in numerose personali in Italia ed all’estero. Tutt’ora la mia attività artistica è proiettata verso quel desiderio di assoluto facendo mio il pensiero metafisico di Cartesio “ cogito, ergo sum”.
“La parola pensiero può designare tanto l’insieme dei fatti psichici nel loro complesso, quanto, più specificatamente l’attività della ragione e dell’intelletto in quanto distinta da quella dei sensi e della volontà. Ora, la mia ricerca nell’arte figurativa, è quella di dare forma alla percezione sensoriale , cercando
di scoprire ciò che c’e’ oltre il pensiero dell’uomo e fra l’uomo ed il pensiero .

Ogni soggetto di una mia opera propone dei simboli , dei codici, delle chiavi d’ingresso al mio mondo Interiore”.

La mia vita e’ nella mia arte e l’arte è tutta la mia vita. Tuttavia le tappe più significative degli anni trascorsi, le ho raccontate in un taccuino, il mio taccuino.

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