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XI Sagra "Ra Pasta a Taianu" - Cefalù (PA) 11 - 12 agosto 2017


Il Centro di Cultura Polis Kephaloidion di Cefalù, nei giorni 11 e 12 agosto, organizza l'XI edizione della Sagra "Ra Pasta a Taianu", piatto tipico cefalutano. La Sagra, nel corso di questo decennio, è diventata un appuntamento culturale importante per la città di Cefalù in quanto è dedicata ad un piatto antico che si è mantenuto per tradizione nell’uso culinario domestico. In particolare si è soliti prepararla in occasione della festa del Santissimo Salvatore, protettore della cittadina Normanna, dal 4 al 6 agosto a Cefalù (Pa).

Lo spirito della manifestazione rimarrà quello che ha guidato le precedenti edizioni, ma quest'anno ci sarà qualche novità in più in merito alla location perchè l'evento si svolgerà in Piazza Cristoforo Colombo (Lungomare di Cefalù) a partire dalle ore 19,00.

Grazie a questa Sagra, tanti cefaludesi sono tornati a leggere la storia delle tradizioni cittadine. Come se non bastasse, si è fatto conoscere fuori dai confini della nostra città un aspetto assai importante della tradizione gastronomica cefaludese.

UN PO' DI STORIA
Il termine ‘taianu’ deriva dall' arabo "taio", che era la creta con cui veniva creato il recipiente di terracotta, usato per la cottura della pasta. La pasta viene preparata a strati con carne sfilacciata a mano e cotta nel pomodoro per il ragù; melanzane, prima fritte e poi anch’esse sfilacciate e il pecorino. Si creano così degli strati, ma di volta in volta la pasta viene maneggiata. Negli anni si sono venute a creare diverse varianti della pietanza, ma la versione originale prevede due tipi di carne: manzo e agnello che vengono utilizzati per il ragù, melanzane fritte e pecorino. La carne viene sfilacciata a mano e cotta nel pomodoro per il ragù. Poi insieme alle melanzane, prima fritte e poi anch’esse sfilacciate, viene posta nel fondo della pentola di terracotta con la pasta. La cottura è naturalmente a legna e sul coperchio della pentola vengono posti dei carboni ardenti. In tal modo la cottura avviene contemporaneamente da sopra e da sotto, quasi una sorta di forno ambulante. I mutamenti prodotti negli anni riguardano ad esempio il tipo di carne, alcuni non usano più l’agnello, e adottano addirittura la carne tritata; il tipo di formaggio, l’aggiunta di mozzarella, che non era prevista nella versione originaria, la cottura non più a legna e l’impiego di recipienti non di terracotta.

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