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REALTÀ ÀLTERA - Mostra retrospettiva di Betty Danon a Genova dal 25 novembre al 6 dicembre 2017


S’inaugura sabato 25 novembre 2017 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la retrospettiva “Realtà Àltera” di Betty Danon a cura dell’Archivio Betty Danon. La mostra, in collaborazione con l’Archimuseo Adriano Accattino, resterà aperta fino al 6 dicembre 2017 con orario 10:00 - 13:00 / 15:00 – 19:00 da lunedì a domenica.

Uno sguardo a volo radente sulle opere di Betty Danon, alla ricerca degli elementi essenziali che hanno creato e sostenuto arte e filosofia di una vita intera. È stata una ricerca interiore quella che ha esplorato la relazione tra l’Io e il Cosmo, tra un centro immutabile e una vita in continua trasformazione. Una ricerca che, nella seconda metà della sua vita, si è manifestata attraverso le vie dell’arte, raggiungendo il massimo della sua espressione nella poesia visiva.
I 32 anni di lavoro di Betty Danon, come artista a Milano, si presentano con grande varietà e complessità a un primo colpo d'occhio. Ma quando si entra più in profondità, quando si riesce a sintonizzarsi sull’energia che anima ogni singolo lavoro, sulla ricerca sottostante e sul punto di fuga verso il quale ogni sua espressione tende, ecco che si rivela una chiave che permette di leggere la complessità dell’Opera riconoscendone la trama unificante. Le diverse fasi del lavoro di Betty Danon non sono nettamente staccate l'una dall'altra, formano un'unica rete in cui si esprime la stessa ricerca interiore, così intensa da non riuscire a trattenersi dal manifestarsi; in una forma più pittorica all’inizio, più grafica successivamente, poi sempre più concettuale, volta verso una sublimazione della parola e del linguaggio, negli ultimi 10 anni del suo lavoro. Con questa mostra a SATURA, la terza personale nel 2017 - anno del 90° anniversario della sua nascita - l’Archivio Betty Danon vuole esplorare insieme al pubblico la componente più filosofica del lavoro dell'Artista. La selezione di opere per “Realtà Àltera”, vuole accompagnare l’osservatore a sintonizzarsi sulla trama sottostante ogni diverso periodo fino a sfociare in quei piccoli gioielli degli anni ‘90 – quelli ancora meno noti – ancorati a terra ma fortemente protesi, di nuovo, verso Il Cosmo.
L'invito è quello di non perdere di vista i due elementi di base che fanno da ponte tra tutti i diversi periodi di Betty Danon. Presenti fin dall'inizio, due archetipi danzano insieme. In forma più materiale, prima, cerchio e quadrato, e più essenziale poco dopo, punto e linea. In molteplici forme, con diversi linguaggi e svariati mezzi realizzativi il tema è questo: incontro e interazione tra infinito e umano, fisso e mobile, determinato e casuale. Il punto e la linea si mostrano, si nascondono, si rincorrono attraverso veline trasparenti, per diventare particella e onda, le due unità di misura con cui i fisici subatomici descrivono la realtà. Il Tao della fisica, di Fritjof Capra, ha lasciato un segno nel lavoro dell'Artista.
La ricerca fisica e metafisica, dell’elemento costitutivo della realtà, si intreccia con la ricerca filosofica ed epistemologica che arrischia un'ipotesi di dubbio sulla natura stessa della realtà. Ecco che mondo interno e mondo esterno si trovano a essere profondamente connessi. La realtà esterna esiste? O dipende da come ci poniamo, la guardiamo, la sentiamo? Ecco che l’“I am”, uno dei suoi lavori più concettuali in cui si esprime l'essenza del suo messaggio, diventa il centro, cardine tra macro e microcosmo. La sua natura profonda è la stessa di tutto ciò che è, ciò da cui proviene, ciò verso cui tende. Non è punto di partenza: la coscienza di esserci – l’“Io sono” – si trova nel punto più alto di una ipotetica parabola, è a metà strada tra l'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande tra il punto (dot) e le stelle (stars) è lì che l’impronta digitale della singola identità umana si manifesta. Betty Danon così lo racconta:

“Il punto come una stella
Il punto come un cromosoma
L’essere umano come punto di incontro
Tra una stella e un cromosoma”

Betty Danon parla direttamente non tanto alla sfera razionale quanto a quella più intuitiva. Nella rassegna “Realtà Àltera” è possibile seguire diverse istantanee del suo lavoro in cui cerchio e quadrato, punto e linea, indicano un luogo interiore, prima ancora che fisico. Lasciandosi trasportare da questa suggestione, da questa meditazione a occhi aperti, ci si può connettere con il proprio centro e arrivare molto in profondità. Ci si può – queste sono parole sue – “riconoscere parte di un'onda che non si ferma mai”.

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