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63° Carlevè ‘d Busca 1.0 Gran baldoria a la cà ‘d Micon e Miconetta 12 - 13 - 21 gennaio 2018 Busca (CN)


Il “63° Carlevè ‘d Busca 1.0 Gran baldoria a la cà ‘d Micon e Miconetta” tiene a partire da venerdì 12 gennaio e si chiude, con la prima sfilata dei carri allegorici della zona, domenica 21 gennaio. E’ l’associazione Busca Eventi, che da inizio anno presenta la nuova dizione “Vivi Busca. Cultura Turismo Manifestazioni”, ad realizzare il calendario, in collaborazione con il Comune, assessorato alle Manifestazioni, e con Assoimprese Busca e di Amici della Musica Busca.

Programma
Venerdì 12 gennaio
Ore 20,30: Gran cena di apertura, con servizio a tavola (15 euro)
Ore 22: Andrea Caponnetto presenta l'investitura delle Maschere
Ore 22,45: festa e disco-revival con Andrea Caponnetto, Jhonny Manfredi e Don Calo
12 euro con consumazione

Sabato 13 gennaio
Ore 14,30: Gran ballo dei bambini, con giochi musicali, baby dance, animazione, spettacolo del Mago Bingo; presenta Andrea Caponnetto
Ore 22: intro dance
Ore 23,30: serata Groovejet live show
A seguire Deejay rotation by Moving’On con quattro dj di Trs Radio
15 euro con consumazione

Domenica 21 gennaio la sfilata
Ore 14: sfilata dei carri con animazione di piazza a cura di Andrea Caponnetto e Jhonny Manfredi
Ore 17: Gran gioco finale per gruppi mascherati e pubblico al palco delle autorità
La sfilata si dirama dall’area Capannoni verso via Verdi, via Pes di Villamarina, corso XXV Aprile e ritorno. Alle ore 17 davanti palco in via Pes di Villamarina si tiene la novità del “Gran gioco finale” per gruppi mascherati e pubblico

I carri allegorici
Alla sfilata sono attesi sei carri e allegorici e sono stati invitati tutte le maschere e i gruppi della provincia e oltre.
Ecco i carri iscritti: Peveragno con “Gulliver in Granda, con i pevepuziani”, Cambiano (Torino) con “Di questi tempi infernali noi facciamo alla romana”, Racconigi con il trionfo della vita”, Luserna San Giovanni (Torino) con “Finché sorte non ci separi”, Margarita con “Il gladiatore. Al mio segnale scatenate il carnevale”, Scalenghe (Torino) con Vorrei ma non posto”.

La storia di Micon e Miconetta
Era il 1955 quando dalla fantasia di due giovani di allora, il senatore Giuseppe Fassino e l’artista Reno Masoero, nacquero Micon e Miconëtta, le maschere di Busca. “A Busca l’è arivà n’amis ‘d Giandoja ch’a sona la froja e as ciama Micon…- cantava Masoero nella sua famosa canzone dedicata al Carnevale, il cui spartito originale è stato ritrovato nel corso delle ricerche per il libro “Nóst Carlevé”, Fusta Editore, 2014 - A l’è portasse ‘n sema Miconeta ch’a l’è na fomenta ch’a va coma ‘n tron! As fermo con noi ‘n cost carlévé, lassomie nèn soi a beivi e mangé!”. E svelando la leggendaria origine di Micon, nato a Busca nella cesta di un vecchio panettiere, sanciva nella coppia mascherata l’antica nomea del buon pane cittadino, con cui, si racconta, i nostri antenati sfamarono i Cuneesi al tempo del lungo assedio da parte dei Franco – Spagnoli nel 1744. Allegorie e simboli di una tradizione secolare, che da allora si rinnovano ogni anno, quando Micon e Miconëtta, prendendo possesso delle chiavi della città, danno inizio al periodo di festa mascherata.

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