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23° edizione del Festival di Torrechiara Renata Tebaldi dal 6 luglio al 4 agosto 2018 al Castello di Torrechiara a Langhirano (PR)

Superato il prestigioso traguardo delle ventidue edizioni, torna anche quest’anno, per cinque imperdibili appuntamenti, dal 6 luglio al 4 agosto, il Festival di Torrechiara Renata Tebaldi, sempre attento nell’offrire al suo pubblico spettacoli di alto livello, inseriti in quella meravigliosa cornice che è il Cortile d’Onore del Castello di Torrechiara (Langhirano-PR).

Il programma della rassegna sarà così articolato:
anteprima al Festival giovedì 28 giugno, ore 21.00, con il chitarrista Paolo Schianchi e i musicisti internazionali dell’Innovatorio di Musica (feat. Anthony Wellington).
Il parmense Paolo Schianchi è un musicista che ha pochi eguali; la sua estrosità e il suo virtuosismo, che lo vede muoversi dall’antico liuto a un’innovativa chitarra a quarantanove corde, continua a stupire le platee di tutto il mondo. Oltre a essere un virtuoso, è anche un maestro per tanti giovani musicisti di talento che si sono affidati al suo Innovatorio di Musica, operante tra Italia e USA. Insieme a lui saliranno sul palco alcuni tra i migliori talenti usciti dall’Innovatorio per un concerto che si annuncia vario e spettacolare, con musiche che spazieranno da Santino Garsi da Parma (che fu alla corte di Ranuccio I) a Stevie Wonder. Ospite speciale della serata sarà Anthony Wellington, uno dei più quotati bassisti del momento (membro, ad esempio, della formidabile Victor Wooten Band).

Venerdì 6 luglio: Luigi Lo Cascio & Modo Antiquo in L’affare Vivaldi
Lo spettacolo, un concerto-reading interamente dedicato all’opera di Vivaldi, si ispira al testo L’affare Vivaldi di Federico Maria Sardelli, edito da Sellerio e vincitore del premio Comisso 2015 per la narrativa.
Luigi Lo Cascio e Federico Maria Sardelli, direttore dell’ensemble Modo Antiquo, flautista e attento studioso, raccontano con parole e musica l’itinerario attraverso i secoli dei manoscritti di Vivaldi, di come hanno rischiato di sparire nel nulla e di come sono stati ritrovati e da chi.
Tra musiche inedite del giovane Vivaldi, magistralmente eseguite da Modo Antiquo, la lettura di Lo Cascio conduce lo spettatore lungo l’affascinante percorso di un enorme patrimonio musicale che ha rischiato di andare perduto.
Lo Cascio coniuga il linguaggio e il registro narrativo con un umorismo contemporaneo e con una straordinaria interpretazione dell’ambientazione che passa dall’epoca vivaldiana fino al periodo fascista, in ogni momento con una lingua adatta al contesto. L’ensemble Modo Antiquo, pluripremiato specialista del repertorio barocco, eseguirà le seguenti composizioni di Antonio Vivaldi:
Sonata a due violini e basso La Follia, Op. I, n. 12
Largo dal concerto per flautino RV 443
Andante dal concerto per traversiere RV 438
Sonata a tre RV 60
Allegro non molto dalla sonata a tre RV 103
Largo per violoncello e basso da RV 538
Giga dalla sonata per flauto e basso RV 52
In memoria aeterna, riduzione strumentale del versetto del salmo RV 795

Lunedì 16 luglio: Peppe Servillo & Solis Quartet in Presentimento
A pochi anni di distanza dall’uscita di Spassiunatamente, che aveva visto per la prima volta Peppe Servillo ed i Solis String Quartet affrontare con dovuto rispetto capolavori della canzone classica napoletana, ecco “Presentimento”, che può essere considerato a tutti gli effetti la naturale prosecuzione di un progetto che non smette di spaziare all’interno di un immenso panorama musicale senza cercare di circoscriverlo ad un periodo o ad un autore.
Presentimento è un omaggio mai banale alla cultura e alla canzone classica napoletana, un viaggio che non si pone limiti né di tempo né di spazio, in cui si avvicendano brani famosi e canzoni meno conosciute, qualche volta perfino dimenticate, ma non per questo minori. La voce e l’interpretazione inconfondibile di Servillo, notissimo per essere stato cantante degli Avion Travel, dialoga con gli archi ‘contemporanei’ del Solis String Quartet per restituirci una canzone napoletana tanto nuova in freschezza quanto antica in bellezza.

Sabato 21 luglio: Lino Guanciale & Davide Cavuti in Itaca
Lo spettacolo Itaca, che vede in scena Lino Guanciale e il regista e compositore Davide Cavuti alla fisarmonica, è un viaggio che parte da Itaca e dalla figura di Ulisse, l'eroe di Omero ma anche di Dante, Pascoli, D'Annunzio, Joyce e di altri ancora, e prosegue nelle storie di numerosi personaggi in una sorta di fusione e scambio di emozioni, immagini, pensieri. Il denominatore comune è il mare, padrone di ogni avventura e sventura. Il mare è la vita, la libertà e la speranza, la voglia di ricominciare.
Lino Guanciale, attore tra i più amati dal pubblico televisivo, versatile e talentuoso, reduce dai suoi impegni televisivi e cinematografici, è attivo soprattutto in teatro dove recentemente è stato protagonista dello spettacolo Ragazzi di vita diretto da Massimo Popolizio e delle maggiori produzioni ERT (Emilia Romagna Teatri) di questi anni.
Davide Cavuti è autore e compositore per registi quali Michele Placido, Pasquale Squitieri, Ugo Pagliai, Edoardo Siravo ed è stato collaboratore del Maestro Giorgio Albertazzi per moltissimi anni.

Sabato 28 luglio: Corde d’Africa, con Ballaké Sissoko, Driss el Maloumi, Rajéry (3MA)
3MA è un trio che unisce musicalmente e spiritualmente il suono di tre strumenti a corda africani provenienti da tradizioni diverse. Ballakè Sissoko, dal Mali, è un grande maestro della kora, uno strumento costituito da una mezza zucca rivestita di pelle al cui centro si alza una manico circondata da ventuno corde; Driss El Maloumi, marocchino, è considerato uno dei massimi virtuosi dell’oud, il liuto arabo; Germain Randrianarisoa, in arte Rajery, è il campione della valiha, uno strumento a corde ricavato dalla canna di bambù e tipico del Madagascar. Insieme questi tre formidabili musicisti danno vita a un concerto unico in cui le rispettive tradizioni si incontrano e si fondono poeticamente in una sintesi insieme impossibile e naturale.

Sabato 4 agosto: Orchestra di Padova e del Veneto, direttore Carlo Piazza
Il maestro Carlo Piazza dirigerà l’Orchestra di Padova e del Veneto, un gradito ritorno al Festival, in un concerto dedicato alle musiche di due tra i più grandi compositori di ogni epoca, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.
Il maestro Carlo Piazza è stato tra le altre cose allievo di Arnold Östman, considerato uno dei massimi interpreti mozartiani. Ha iniziato giovanissimo l'attività di direttore d'orchestra e ha diretto concerti e opere in prestigiosi teatri italiani ed esteri, collaborando con importanti orchestre e istituzioni musicali – come la Fondazione Toscanini, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Accademici de La Fenice di Venezia, i Virtuosi della Scala di Milano, l’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, la Camerata della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam.
Il programma della serata prevede l’esecuzione di partiture di Mozart (Ouverture "Don Giovanni" in Re minore, Kv. 527 e Sinfonia n. 35 in Re maggiore, Kv. 385 "Haffner") e Beethoven (Sinfonia n. 5 in Do minore, Op. 67).

Per info e prenotazioni: www.festivalditorrechiara.it

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