Cantanti anni 60, 70 e 80, ospiti Vip, tribute band, spettacoli di burlesque, cabaret, animazioni per bambini, teatrino burattini, trampolieri, folk romagnolo, pizzica salentina, ecc... per sagre, locali ed eventi privati.
Per info: 334 2098660
italia-eventi@libero.it

Squacqualacchiun e la Sagra delle Tomacelle - Teora (AV) sabato 26 gennaio 2019


Si rinnova a Teora, come ogni anno l'appuntamento con i tradizionali "Squacqualacchiun", maschere che girano per il paese con dei bastoni causando un rumore cupo di campanacci disturbando i passanti con lazzi e gesti un po' "spinti", rumoreggiando per i rioni del paese e scomparendo nei vicoli dello stesso. La tradizione che da avvio al carnevale prende il nome da questi uomini camuffati che si aggirano all’interno di Teora senza un preciso significato; sembrerebbe un appellativo dato dalla gente per schernirli. Il termine "Squacqualacchiun" potrebbe infatti derivare dalla voce dialettale "squacquarat" che significa ‘trasandato'.
La loro origine si ricollega ad usi pre-cristiani. Gli Squacqualacchiun ricordano riti ripercorrenti la mitologia dei Baccanali oltre al culto di Dioniso o di altre divinità dei boschi. Essi rappresentano il vivere, un momento di ebbrezza, di gioia, di evasione, di libertà. Queste figure antiche, primitive e grottesche si ripropongono nella "mascherata di Sant'Antuono" (17 gennaio) registrate ormai dalla memoria o dalla tradizione locale.
Il loro costume simile a i Mamuthones sardi, sono l’emblema del mondo del sotto sopra, ed è composto da un sacco di tela con una giacca stinta e a rovescio ed il loro viso è coperto da un cappuccio a guisa di maschera che lascia intravedere solo gli occhi. Lo strumento principale è un bastone, dove sopra sono attaccati rami di aghi di pino che li usano per i loro riti e per colpire di sfortuna coloro che non esaudiranno i loro voleri. Nel bel mezzo del paese, gli "Squacqualacchiun" improvvisano una danza intorno a "lu pagliar" (falò) ed intorno alla fontana principale, compiendo il loro rito magico.
Come ogni anno la manifestazione, si tiene l’ultimo sabato del mese di Gennaio.

In occasione della festa è organizzata anche la sagra delle Tomacelle, pietanza tipica locale simili a polpette con base di frattaglie di maiale, rafano un erba essenziale dal sapore simile a quello della senape, e formaggio grattugiato. La tomacella può essere fatta alla griglia o bollita accompagnata da patate e peperoni e l’immancabile bicchiere di vino.
Dalle ore 17.00 accensione falò, apertura stand gastronomici, spettacoli, gruppi musicali e volo dello squacqualacchion infuocato.

Info
infoprolocoteora@gmail.com

0 commenti:

Posta un commento

Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More