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“Archivi del segno - Verticalità, la linea ritmica" - Mostra di Luce Delhove a Milano dal 14 maggio al 9 giugno 2019



Il ritmo delle immagini di Luce Delhove, attraverso l’uso della linea, ci presenta strutture dense ma essenziali, durissime e leggere.

La musica, il ritmo, la poesia, la memoria si incrociano nelle sculture sottili ossessive e provocatorie.

Queste steli di legno incise ci propongono nuove letture suscitando tensioni diverse nel segno concitato e denso delle linee taglienti che tessono ossessivamente i ritmi.

Tutto tende a salire, ma l’ombra fa ricadere dolcemente la verticalità, creando pause di luce.

La mostra proseguirà fino al 9 giugno 2019

Spaziotemporaneo
via solferinno 56
20121 milano
tel 026598056
e-mail: spaziotemporaneo@tiscali.it


Cenni biografici

Luce Delhove nasce in Belgio il 29 settembre 1952. Designer, incisore, pittrice e scultrice, vive e lavora a Milano ed è titolare della cattedra di grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Fin dal 1979 si occupa d’incisione, approfondendone le conoscenze dei linguaggi e delle tecniche e dal 1998 incomincia a sperimentare nuovi materiali per le grafiche e realizzare delle sculture con carte stampate, cellulosa, ferro e materiale tessile dopo uno stage di lavorazione e sperimentazione dell’ardesia in Valle Argentina (Imperia) nel, 2000 si dedica alla realizzazione di gioielli.

Ed è proprio l’originaria formazione legata all’arte della grafica che si ritrova in tutto il lavoro di Luce Delhove: percezione, esperienza e consapevolezza della memoria, volontà cognitiva e tensione costruttiva. La ricerca sulla luce che inizialmente era limitata allo spazio bidimensionale dell’incisione, del disegno, della pittura, si espande ora nello spazio tridimensionale della scultura, nell’installazione e nei gioielli d’artista, testimoni di una grande abilità tecnica dove l’influenza del design si fonde con la ricerca artistica. Dal 2006 la sua attenzione si è fermata sull’osservazione delle palme e tutti gli elementi che la compongono come fibre, foglie, semi realizzando frottage su lunghi fogli stretti assomiglianti a grandi kakemono, alte sculture verticali di carta pesta, piccoli e grandi ventagli, un lavoro di linee e pieghe. Dal 2011 realizza sculture in ferro e alluminio con materiale di riciclo creando delle texture sulle superfici e vince nel 2017 il premio Internazionale Comel Vanna Migliorin a Latina., con un opera intitolata “Raminie n.12. Dal 1912, lavora su un progetto intitolato, Infinite ragioni, dedicato al fiume Adda, ponendo una particolare attenzione alle robinie, realizzando grandi installazioni. Dal 2017, la sua ricerca si concentra sul tema della linea ritmica e gli archivi del segno, incidendo legni per realizzare carte, grafiche, sculture, assemblaggi e installazioni, nel suo studio a Citta della Pieve in Umbria.

BIBLIOGRAFIA essenziale

Fabrizio D’Amico, Guido Strazza, Anna Cocchetti, Simonetta Baroni, Vito Apuleo, Alessandro Masi, Giorgio Bonomi, Reghini Lidia di Pontremoli, Gabriella De Marco, Arianna Di Genova, Barbara Martusciello, Gloria Vallese, Rollando Bellini, Marco Rosci, Anna Imponente, Carlo Alberto Bucci, Angelo Dragone, Marco Fragonara, Sebastiano Grasso, Raffaele De Grada, Carlo Fabrizio Carli, Mimma Pasqua, Claudio Cerritelli, Chiara Gatti, Patrizia Fiorillo, Flavia Scotton, Federica Zabarri,Danilo Maestosi, Loredana Rea, Matteo Fochessati, Alba Cappellierii, Giusi Laurinò, Loredana Rea, Maria Letizia Paiato, Ida Chicca Terracciano, Patrizia Mainardi, Mario Manduzio, Giorgio Agnisola, Stefano Soddu, Andrea del Guercio, Anna Maria Restieri

Collezioni pubbliche: Istituto Nazionale per la Grafica, Roma – Biblioteca Nazionale Centrale, Roma – Raccolta Bertarelli, Milano – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Venezia – Biblioteca Casanatense, Roma - Galleria d’Arte Moderna, Torino – Civica Galleria d’Arte, Bellinzona.

Caterina Calderoni

Nata a Ravenna nel 1963, si è diplomata in pianoforte con Daniel Rivera e in composizione con Bruno Bettinelli, perfezionandosi poi con Franco Donatoni. Vincitrice della I edizione del Concorso di Composizione Musica per Film indetto da Ennio Morricone presso l'Accademia Chigiana di Siena, ha realizzato colonne sonore per produzioni RAI e sonorizzazioni di opere e performance di artisti contemporanei.

Come pianista svolge attività concertistica dedicandosi alla liederistica del XIX sec.

Dal 1988 al 1999 ha lavorato nella redazione musicale di Casa Ricordi, a Milano, nel settore Edizioni Critiche e Musica Contemporanea, con cui ha poi collaborato come curatrice di riduzioni per canto e pianoforte o per piccola orchestra di opere di repertorio e opere contemporanee.

Dal 1999 titolare in ruolo della cattedra di Composizione presso i Conservatori di Stato, è attualmente docente di Composizione presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como. Vive a Milano.

Fancy line-scapes per supporto digitale (2019), integrazione sonora per

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